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Introduzione alla farmacologia

La farmacologia è la scienza che tratta i farmaci e che studia l’interazione di qualsiasi sostanza chimica con i sistemi biologici al fine di possibili applicazioni terapeutiche. Quando si parla di farmacologia è doveroso fare una distinzione all’interno di essa tra la farmacologia generale, quella speciale e la tossicologia. Inoltre, all’interno della farmacologia generale ne è compresa una parte definita di base che a sua volta studia:

  • La farmacognosia
  • La farmacodinamica
  • La farmacocinetica
  • La farmacoterapia
  • La farmacotossicologia

Con il termine di farmaco invece si intende una qualsiasi molecola chimica (unica oppure mescolata ad altre sostanze attive/inattive) che abbia la possibilità di determinare nell’organismo vivente, se usata in opportune condizioni d’uso e non per necessità, una o più variazioni funzionali tramite l’interazione tra le sue proprietà fisiche, chimiche o fisico-chimiche e quelle analoghe della materia vivente. Sicuramente nella visione comune i farmaci vengono considerati come sostanze che in generale apportano dei benefici all’organismo attraverso i loro effetti sullo stesso, ma in realtà qualsiasi farmaco è da vedere come un giano bifronte, ovvero una medaglia a due facce, dato che accanto agli effetti fondamentali, desiderati e benefici di un farmaco purtroppo si devono rilevare ed associare ad essi anche effetti collaterali, di minore entità che possono essere indesiderati e non, oltre ad effetti secondari che conseguono direttamente ed indirettamente dai fondamentali e dai collaterali.

Classificazione dei farmaci

Secondo una classificazione generale, i farmaci si dividono in:

  • Farmaci orfani se:
    • Ritirati dal commercio poiché tossici (es. talidomide)
    • Usati in malattie rare
    • Ritirati poiché poco redditizi
    • Antidoti di eccezionali intossicazioni acute (metil-4-pirazolone nell’intossicazione da metanolo)
    • Diagnostici per malattie rare (fentolamina per feocromocitoma)
  • Farmaci generici: si tratta di quei farmaci il cui principio attivo ha perso il brevetto, bioequivalenti che hanno le stesse caratteristiche del prodotto originale ma che sono venduti ad un prezzo inferiore del 20%.
  • Farmaci da banco: si tratta di quei farmaci venduti senza prescrizione medica.
  • Farmaci innovativi: vale a dire tutti quelli che rappresentano nuovi principi terapeutici e sono un perfezionamento di quelli vecchi.
  • Farmaci tradizionali: quelli utilizzati nel passato e tramandati sotto varie forme.

Da un punto di vista chimico i farmaci derivano da sostanze presenti in natura nel mondo vegetale, animale e minerale.

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fra.M di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Filippelli Walter.
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