Farmacologia
Per farmaco si intende qualsiasi sostanza che introdotta nell'organismo è capace di indurre cambiamenti delle funzioni biologiche tali da modificare la funzionalità delle cellule. Inoltre, esso deve essere inserito nella Farmacopea Ufficiale per poter essere preparato o venduto legalmente. Esso può essere di origine minerale (solfato di bario usato in diagnostica), animale (insulina dal fegato del maiale) e vegetale (papavero dal quale si ricava l'oppio e poi la morfina).
Un farmaco può essere naturale (digitale), di sintesi (diacetilmorfina ottenuta in laboratorio), di semi-sintesi (morfina modificando il prodotto naturale) ed ottenuto con la tecnica del DNA ricombinante (si inserisce nel DNA il gene che codifica per quella proteina inserendolo nel genoma dell'Escherichia coli).
Tra le caratteristiche principali del farmaco abbiamo la capacità di legarsi a recettori di membrana o intramembranosi e la capacità di legarsi a proteine del sangue per essere trasportato a livello del sito d'azione.
Le cinque branche della farmacologia
- Farmacognosia: Conoscenza della derivazione del farmaco
- Farmacoterapia: Applicazione terapeutica del farmaco
- Farmacocinetica: Ciò che l'organismo fa al farmaco
- Farmacodinamica: Ciò che il farmaco fa all'organismo
- Tossicologia: Effetti tossici del farmaco
Farmacodinamica
Una sostanza estranea introdotta nel nostro organismo o si comporta come una sostanza inerte (non ha effetti) o come un farmaco (produce effetti). L'azione farmacologica può essere stimolante (aumenta l'attivazione funzionale) o inibente (diminuisce l'attivazione funzionale), monofasica (o stimolante o inibente) o bifasica (entrambe), locale, regionale o sistemica.
Essa ha un determinato andamento temporale:
- Fase di latenza: Intervallo di tempo che intercorre tra la somministrazione e la comparsa degli effetti
- Incremento: Aumento dell'azione farmacologica
- Acme: Picco dell'azione farmacologica
- Decremento: Inizia a scomparire
Rapporti dose/azione farmacologica
La dose è il fattore che maggiormente può influenzare l'intensità, la durata e la latenza dell'azione del farmaco. Esistono due leggi:
- All'aumento della dose, nella prima fase ottengo effetto stimolante poi uno inibente
- All'aumento della dose, aumento intensità e durata dell'effetto ma diminuisco la latenza
Sul primo grafico, asse x (dose) e asse y (azione farmacologica), abbiamo tre andamenti:
- A) Andamento ad S italica: È il più frequente; alle prime somministrazioni, pur a dosi elevate, abbiamo un basso effetto. Segue una seconda parte della curva dove anche incrementi minimi della dose causano grandi aumenti dell'effetto.