FARMACOLOGIA 3/10/17 1'lezione
-esame: due parti: 32 domande a risposta multipla in 60' se superato ma non si accetta il voto si
fa l'orale. Si può anche ripetere il test senza orale. Nelle ultime due lezioni si potrà fare una breve
presentazione su un farmaco o classe di farmaci. Se fatto bene da 2 punti.
La farmacologia studia i farmaci ma può anche intraprendere lo studio, attraverso i farmaci, delle
funzioni dell'organismo. Può essere distinta in farmacologia generale (principi) che si suddivide a
sua volta in farmacocinetica (ciò che l'organismo fa al farmaco o il destino del farmaco
nell'organismo) e farmacodinamica (meccanismo d'azione del farmaco). La farmacodinamica
coincide con la farmacologia cellulare e molecolare. C’è poi la farmacologia speciale intesa come
farmacologia dei diversi sistemi o farmaci attivi su patologie che interessano diversi sistemi.
Come FARMACO si intende qualunque molecola dotata di attività biologica e comprende sia
sostanze che possono o no avere attività terapeutica, esogena o endogena. La caratteristica del
farmaco è quella di avere un’attività biologica che può modificare una funzione, fisiologica o
patologica, sull'organismo. Il farmaco non genera un’attività biologica ma la modula nel momento
in cui lega la sua molecola target. La maggior parte dei farmaci si lega a macromolecole di natura
proteica. Questi target possono essere generalmente definiti recettori. I bersagli dei farmaci
possono essere recettori propriamente detti, trasportatori, canali ionici, ...
FARMACODINAMICA
Studia gli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci e il loro meccanismo d'azione a livello cellulare
e molecolare.
Molti farmaci interagiscono con i recettori di membrana e non solo. I passaggi attraverso la
membrana avvengono tramite:
TRASPORTATORI possono essere bersaglio di farmaci. Permettono il passaggio di membrana a
molecole che altrimenti non riuscirebbero a passare. Si classificano in:
uniporto: unico substrato
cotrasporto: trasportano più molecole attraverso la membrana e può essere a sua volta
simporto (stessa direzione) o antiporto (direzioni opposte).
POMPE IONICHE permettono il trasporto attivo.
Na/K ATPasi: si trovano in tutte le cellule. Se bloccata alterano il controllo del potenziale di
membrana. Si tratta soprattutto di veleni ma tra queste sostanze troviamo la Digitale,
usata per problemi al cuore.
Ca ATPasi (a livello del muscolo): sposta calcio
H/K ATPasi (a livello gastrico): Serve a creare acido cloridico. Gli antiacidi inibiscono la
pompa protonica
CANALI IONICIne esistono di diversi tipi:
canali ionici voltaggio dipendente
canali ionici ligando dipendente
canali ionici controllati indirettamente da ligandi: operati da secondi messaggeri, proteine
G, prodotti del mebolismo cellulare che facilitano l'apertura del canale
canali epiteliali: non dei veri e propri canali ionici. Sono beanti cioe' sempre aperti.
Facilitano il passaggio di ioni di base.
TRASPORTATORI
I trasportatori sfruttano un sistema di trasporto secondario che di per se non sfruttano energia ma
sfruttano il gradiente derivante dalle ATPasi. Consentono il flusso dentro la cellula dei nutrienti
essenziali e ioni. Servono anche per eliminare verso l'esterno tutto ciò che è un prodotto del
catabolismo cellulare che si accumula dentro la cellula e le sostanze di scarto. Inoltre i
trasportatori possono riconoscere gli xenobiotici, sostanze estranee e potenzialmente pericolose
che possono essere sostanze naturali o farmaci. L’attività dei trasportatori può essere facilitata
(non richiede energia) o attiva (richiede energia). I trasportatori svolgono un ruolo importante
anche nella farmacocinetica perché' fungono da barriera selettiva. Ne esistono due grandi
superfamiglie:
ABC: quelli che hanno capacità di legare ATP con un dominio costante e mediano
soprattutto processi di efflusso. All'interno di questa famiglia uno dei più noti è quello
codificato dal gene MGF1 che corrisponde a proteine dette p-glicoproteine. La p-
glicoproteina consente di utilizzare il trasportatore per far uscire sostanze potenzialmente
tossiche e implicarlo nella resistenza a diverse classi di farmaci come gli antitumorali o
verso sostanze verso gli xenobiotici. Serve a far sopravvivere la cellula e l'organismo. Ci
sono anche altre categorie di farmaci che risentono di questa attività come gli
anticolpulsivanti che vanno a perdere efficacia per la presenza della p-glicoproteina. La p-
glicoproteina è espresso all'interno della barriera intestinale e della barriera
ematoencefalica. Queste non sono proprio barriere fisiche quanto funzionali. E' espressa
anche nella barriera placentale.
SLC: solute carrier. Contiene 48 famiglie ed è considerata la più grossa famiglia di proteine
di membrana dopo quella legata a proteine G. Stanno sia sulla membrana plasmatica sia
su membrana intracellulari. Cattura sia sostanze endogene sia farmaci (uptake). Media
processi di efflusso bidirezionale. Ne fanno parte i trasportatori di amminoacidi e di
neurotrasmettitori, i trasportatori del glucosio (GLUT e SGLT), i trasportatori vescicolari
(VGLUT), i trasportatori di cationi organici (OCT) o anioni organici (OAT). E' sempre un
trasportatore attivo secondario.
FLUSSI TRANS-EPITELIALI o TRANS-ENDOTELIALI Il flusso di molecole endogene o farmaci
attraverso l’epitelio o l’endotelio richiede trasportatori distinti sulle due superfici delle barriere
epiteliali o endoteliali. In maniera schematica ricordiamo quelli per il trasporto attraverso
l’intestino tenue (assorbimento), il rene e il fegato (eliminazione) e i capillari cerebrali che
contribuiscono a costituire la barriera ematoencefalica.
P-GLICOPROTEINA ATPasi è una componente della superfamiglia ABC. Crea un sistema di canali
che trasporta molecole che sono entrate per gradiente e le butta fuori sfruttando l’energia
derivante dall’idrolisi di ATP. Ha un ruolo importante nella resistenza a diversi farmaci. La P-
glicoproteina ha alti livelli di espressione in:
• ellule epiteliali dell’intestino tenue;
• epato iti;
• ellule epiteliali del tu ulo prossi ale el re e;
• ellule e doteliali e astro iti a livello della arriera e ato-encefalica;
• ellule e doteliali a livello della arriera materno-fetale;
• ellule tu orali he ha o sviluppato far a o-resistenza
Si sono cercate molecole chemiosensibilizzanti che dovrebbero aumentare la sensibilità delle
cellule tumorali al chemioterapico e lo fanno perché riducono la funzionalità della glicoproteina. Di
questi chemiosensibilizzanti se ne sono sviluppati diverse classi. Nella prima generazione di questi
farmaci si è lavorato su un calcio antagonista che interferisce con la funzionalità del canale Ca e
per questo viene usato come antiaritmico ma essendo tale non possiamo usare dosi massicce di
questa molecola perché se è vero che riduce la funzionalità della glicoproteina è vero anche che
può portare ad aritmie trasformandosi da un antiaritmico a un proaritmico. Nella seconda e terza
generazione ci si è concentrati sulla struttura della glicoproteina che ha portato alla costruzione di
molecole simili che interferiscono con la glicoproteina. Sono derivanti della prima generazione ma
in generale meno tossici e più potenti, però quasi tutti attivi solo contro la P-glicoproteina. Al
momento nessuna viene usata attivamente nella clinica. Sono molecole estremamente inerti
tranne per il legame con la glicoproteina. Ma queste molecole interferiscono solo con la
glicoproteina e invece abbiamo notato che non è solo la p-glicoproteina a dare resistenza. La
prossima tappa sarà trovare molecole che agiscono contro molte delle molecole che danno
resistenza.
Trasportatori per i NEUROTRASMETTITORI
Si suddividono in:
-trasportatori per gli aa eccitatori, non elettrogenici e quindi non cambiano il potenziale di
membrana perché una carica positiva e una negativa entrano e le stesse escono,
-e per le amine biogene, elettrogenicamente carico con due cariche positive e una negativa che
entrano.
Gli antidepressivi sono esempi di farmaci che interferiscono con i trasportatori per le
monoammine. Verso la serotonina agiscono gli antidepressivi ciclici mentre verso la noradrenalina
gli antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi hanno bisogno di tempo per fare effetto (circa 4
settimane) e quindi sappiamo che ciò che gli antidepressivi fanno è dare inizio ad una serie di
processi. Come gli antidepressivi agiscono anche le sostanze da abuso (stimolanti centrali come
cocaina e derivanti dell'anfetamina). Normalmente il trasportatore cattura il neurotrasmettitore
che si è liberato. Se inibiamo il trasportatore rimane maggiore quantità di ammine nello spazio
intersinaptico per cui potenziamo le trasmissioni. Ciò è quello che fanno gli stimolanti centrali. Pur
essendo stimolanti centrali la cocaina e l'anfetamina agiscono in modi differenti. La cocaina
inibisce il trasportatore e aumenta la dopamina mentre l'anfetamina entra nella terminazione e va
a inibire il trasportatore vescicolare facendo accumulare nello spazio citoplasmatico la dopamina
che successivamente comincerà a uscire secondo gradiente. Inoltre l'anfetamina inibisce la
monoamminossidasi (normalmente ossida le ammine) facendo si che la monoammina non riesca a
degradare la dopamina con lo stesso effetto finale. Cocaina e anfetamine sono sostanza d'abuso
ma possono funzionare anche da farmaci e in particolare la cocaina veniva usata come anestetico
locale (interferisce con la produzione di stimolanti) mentre l'anfetamina viene usata negli Stati
Uniti per compensare il disturbo dell'attenzione e per diminuire il senso di stanchezza a appetito.
DIURETICI Altri trasportatori importanti stanno al livello del glomerulo: nel tratto dell'ansa di
Henle troviamo un simporto che trasporta 1 atomo di Na, 1 di K e 2 di Cl (elettronicamente neutro)
che permette un assorbimento del 25%. Ciò è possibile tramite la pompa Na/K. Quando abbiamo
situazioni di edema (eccesso di liquidi) possiamo avvalerci di diuretici dell'ansa che, inibendo il
simporto, diminuiscono l'assorbimento di Na e quindi acqua. Altri diuretici agiscono sul tubulo
contorto distale e cioè i diuretici tiazidi che agiscono sul simporto sodio/cloro. Il rene a questo
livello può riassorbire il 5% di acqua che è relativamente poco e per questo vengono soprattutto
usati come anti ipertensivi perché' questa piccola perdita continua di Na sembra essere
importante per riportare la pressione vicino valori alla norma. Infatti è l'accumulo lento di Na che
porta a una condizione ipertensiva e quindi una lenta perdita ci fa tornare verso una condizione
normale. FARMACOLOGIA 4/10/17 2'lezione
TRASPORTATORI PER IL GLUCOSIO
nell'uomo ne sono stati identificati 14
che fanno parte della superfamiglia
dei trasportatori per i soluti. Sono
normalmente definiti GLUT e sono
indispensabili per il mantenimento
dell'omeostasi del glucosio che viene
assorbito a livello intestinale tramite
GLUT2 e SGLT1 insieme al fruttosio e
poi va in circolo dove viene legato dai
glubuli rossi fino a giungere nel fegato
dove viene assorbito tramite GLUT2.
Da qui può intraprendere due vie. A
riposo serve soprattutto al SNC dove viene ossidato per far ciò deve prima attraversare la
barriera emato-encefalica mediante GLUT1 e poi viene assorbito dai neuroni tramite GLUT3 o
dagli astrociti con GLUT1. GLUT2 e 4 si ritrovano nel SNC in alcuni neuroni ma non servono a
captare glucosio ma fungono da sensori per questo. Invece durante l’attività fisica viene sfruttato
soprattutto dal muscolo che lo assorbe con GLUT4 dopo che ha superato l'endotelio con GLUT1
mentre a riposo viene immagazzinato sotto forma di glicogeno. GLUT4 permette anche la
captazione nel tessuto adiposo. Gli adipociti lo convertono in glicerolo per formare i trigliceridi.
Il glucosio che è in circolo viene inoltre perso in misura ridotta con le urine perché' il rene, in
condizioni normali, lo riassorbe tramite SGLT2 e GLUT2. Normalmente ne perdiamo meno di
mezzo grammo al giorno. Le cellule beta-pancreatiche usano GLUT1
(uomo) o GLUT2 (roditore). A digiuno abbiamo
trasportatori sul lato apicale per trasportare il
glucosio all'interno. In questa condizione gran
parte del glucosio si trova dentro delle vescicole.
Dopo un pasto, quando abbiamo un'alta
concentrazione di glucosio nell'intestino,
avremo SGLT1 che porterà all'interno Na e
glucosio. Il GLUT 2 ugualmente trasporterà
all'interno glucosio e ci sarà un aumento
dell'espressione del glut. Nella cellula beta il
glucosio trasportato all' interno viene subito
fosforilato a glucosio-6-fosfato, fondamentale
perché lavorando i trasportatori secondo
gradiente con il glucosio fosforilato abbiamo sempre la garanzia del passaggio dall'extra all'intra,
e poi metabolizzato in modo da far aumentare i livelli di ATP. All'aumentare di ATP si chiude il
canale per il potassio e quindi il K non potrà uscire. Quindi si riduce il potenziale di membrana
causando l'apertura di canali ionici. Se invece il G-6-P non viene metabolizzato, non aumenterà
l'ATP e quindi il canale del K rimarrà aperto facendo uscire il K. La diminuzione di K intra porta
alla depolarizzazione del canale Ca ad alto voltaggio che fa aumentare il Ca intra favorendo
l'esocitosi di vescicole di insulina. Abbiamo dei farmaci che si usano nel trattamento del diabete
di tipo 2 che sono in grado di chiudere il canale come fa l'ATP. In questo modo la glicemia
dovrebbe rientrare. Ovviamente questi farmaci possono dare problemi come l'ipoglicemia.
Vengono anche usate molecole simili alle incretine.
A livello renale i trasportatori permettono la ricaptazione del glucosio. Dalla capsula di Bowman
al tubulo contorto prossimale è presente SGLT2 che riassorbe il 90% mentre nel tratto
discendente dell'ansa di henle è espresso SGLT1 che ricapta il rimanente (circa 10%). Nel caso di
diabete di tipo 2 i farmaci normali possono non essere sufficienti e per questo si può agire a
livello renale. Alcuni farmaci possono inibire SGLT2 con la conseguenza di riuscire ad abbassare
la glicemia e questi farmaci sono le GLIFOZINE. Tramite questo si riesce a perdere dal 40 al 50%
di glucosio anche se ci si aspettava di più. Questo accade perché si attiva il processo di
compenso. In condizione di iperglicemia sembra esserci una overespressione del trasportatore
SGLT2.
POMPE IONICHE
POMPA Na/K ATPasi Si trova soprattutto nelle cellule epiteliali di rene e intestino (permette il
trasporto di sale e acqua) e nelle cellule di tessuti eccitabili (alla base delle proprietà elettriche
del tessuto. E' controllata dalle concentrazioni di Na intra e K extra. I derivanti della digitale sono
i principali farmaci che agiscono su questo tipo di pompa. Agisce trasportando all'esterno 3Na e
all'interno 2K perché crea un gradiente elettrico utilizzando l’energia derivante dalla scissione
dell’ATP. La pompa è strettamente connessa ad un trasportatore Na/Ca (NCX) controllato
soprattutto dalle concentrazioni di Ca intracellulare: se si accumula troppo all'interno del
citoplasma viene trasportato all'esterno. Funziona associato alla pompa Na/K che tiene bassi i
livelli di Na all'interno. Con la DIGITALE si inibisce l'azione della ATPasi. Bloccando un certo
numero di ATPasi osserveremo un aumento del Na nel microdominio circostante e cio' rallenta il
trasportatore che non riesce piu' a buttare fuori Ca. Quindi si accumula calcio. Questo cacio
viene cosi' accumulato all'interno del reticolo e alla contrazione successiva avra' piu' calcio da far
uscire. Questo produrra' una contrazione cardiaca piu' efficace. Ovviamente la digitale e'
utilissima ma puo' anche generare problemi se si accumula Ca e il reticolo non è funzionante al
meglio. Se si accumula calcio e' possibile l'insorgenza di aritmie per contrazioni incontrollate.
Oggi quindi la digitale si usa a dosi molto basse.
POMPA H/K ATPasi pompa protonica che fa accumulare l'acido cloridico a seguito di stimoli
che favoriscono la secrezione. Porta all'esterno ioni idrogeno scambiandoli con potassio.
Permette l'entrata del cloro tramite il canale del cloro beante. La pompa e' inibita dagli INIBITORI
DELLA POMPA PROTONICA che diminuiscono la capacita' delle cellule gastriche di produrre
acido. Prima degli inibitori della pompa si usava dei recettori per le staminali di tipo 2. Agivano
sul meccanismo a monte perché inibivano i recettori per l'istamina che controllano l'attività della
pompa.
POMPA Ca/ATPasi può essere presente nel reticolo sarcoplasmatico ed h il compito di
ricatturare il calcio libero. Il calcio esce successivamente tramite i recettori per la rianodina, un
canale per il calcio controllato da un ligando. Per favorire il rilasciamento diastolico il Ca2+
intracellulare è pompato fuori dal citoplasma dalla SR Ca2+-ATPase (SERCA2a), che è regolata dal
fosfolambano (PLB). La ‘P’ su PLB indica che è PLB fosforilato e come tale non inibisce SERCA2a.
Inoltre, il Ca2+ è espulso dalla cellula dallo scambiatore Na+/Ca2+ (NCX) presente nel
sarcolemma.
CANALI IONICI
Possiamo avere canali ionici sulla membrana che sono controllati da un ligando, da voltaggio o
indirettamente da un recettore.
I VOLTAGGIO-DIPENDENTI si aprono ad una
modifica del voltaggio di membrana e sono
quelli del K, del Na e del Ca. I canali del Ca e
del Na sono delle grosse molecole peptidiche
e normalmente costituiti da più di una
subunità. La subunità che funge da canale è la
alfa e poi ci sono quelle accessorie che
servono a modulare l'attivit&agrav
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