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Definizioni

OMS: Qualsiasi sostanza che si intende usare per modificare sistemi fisiologici o patologici con beneficio per chi li riceve.

ITA: Ogni sostanza con proprietà curative o profilattiche delle malattie umane, da somministrare all’uomo per stabilire una diagnosi o ripristinare, correggere o modificare funzioni organiche. È un concetto ampliato rispetto all'OMS: il farmaco non solo cura malattie, ma anche fa diagnosi.

Origine

1. Naturale

  • Regno vegetale (olio di ricino, fitofarmaci)
  • Regno animale (Vit. D, Vit. B12)
  • Regno minerale (carbonato di calcio)

2. Sintetica

  • Farmaci che non hanno un equivalente in natura, ma che funziona benissimo
  • Farmaci che ripetono strutture presenti in natura (acido acetilsalicilico)

3. Semisintetica

  • Sostanza naturale modificate (soprattutto antibiotici che provengono da muffe)

4. Biotecnologica

  • Produzione di sostanze attive, di natura proteica, dalla tecnica del DNA ricombinante

Studio di una nuova molecola

Lo sviluppo di un nuovo farmaco (= principio attivo) deriva da una complessa e lunga attività di ricerca che va dalla sintesi della nuova sostanza fino all’introduzione sul mercato. La ricerca farmaceutica prende origine dalla realizzazione di un numero elevato di molecole che vengono sottoposte a uno screening preliminare attraverso una serie di prove standardizzate (in vitro e in vivo). Le molecole selezionate costituiscono, a loro volta, il punto di partenza per arrivare alla selezione della molecola con le migliori caratteristiche da avviare a tutta una serie di studi preclinici e clinici.

Studi preclinici

  • La sperimentazione preclinica comprende estesi studi, eseguiti su animali di laboratorio secondo specifici standard operativi di qualità (good laboratory practice, GLP).
    • Studio delle caratteristiche chimico-fisiche: Definire la sostanza (proteina, acido o base) e prevederne e sperimentarne il suo comportamento nell’organismo (una sostanza che si scioglie nell’acido non si fa passare per lo stomaco).
    • Studio della farmacocinetica: Caratterizzazione dei processi farmacocinetici (assorbimento, metabolismo ed escrezione) del principio attivo e della biodisponibilità delle diverse vie di somministrazione.
    • Studio della farmacodinamica: Determinazione dell’attività, del meccanismo d’azione e dose-effetto e del margine terapeutico.
    • Studio della tossicità: Valutazione della tossicità:
      • Per singola somministrazione (tossicità acuta)
      • Nel tempo (tossicità cronica)
      • Sull’andamento della gravidanza e sullo sviluppo del feto (embriotossicità e teratogenesi), durante la lattazione, sullo sviluppo post-natale e dei possibili rischi sulla seconda generazione (tossicità neonatale)
      • Sul patrimonio genetico (cancerogenesi e mutagenesi)
  • Se la molecola si dimostra terapeuticamente promettente e con un rapporto rischio/beneficio favorevole, potrà essere autorizzata alla sperimentazione clinica: la molecola viene brevettata.

Studi clinici

  • La sperimentazione clinica comprende quattro fasi, di cui le prime tre sono destinate all’autorizzazione al commercio del farmaco (studi pre-marketing) e l’ultima alla commercializzazione (studi post-marketing).
    • Fase uno: Viene avviato quando:
      • Gli studi preclinici vengono scritti in un dossier
      • Viene approvato dal ministero
      • Vengono scelti volontari sani
      Viene somministrata una singola dose su pochi volontari. Vengono analizzate: sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e biodisponibilità nelle diverse vie di somministrazione.
    • Fase due: Vengono somministrate diverse dosi, in doppio cieco, utilizzando il PLACEBO su pochi pazienti selezionati: il paziente e il medico non sono a conoscenza del fatto che al paziente può essere somministrato o un principio attivo o un placebo, ma nessuno dei due sa quale. Vengono analizzati: effetti collaterali ed efficacia.
    • Fase tre: Viene effettuata l’espansione degli studi controllati: vengono somministrate diverse dosi, in doppio cieco, utilizzando il placebo su gruppi più numerosi di pazienti selezionati. A questo punto il farmaco ottiene l’A.I.C.: si mette in commercio.
    • Fase quattro: La sicurezza d’impiego del farmaco è attentamente sorvegliata nel corso di tutta la sua vita e implica la raccolta delle segnalazioni, provenienti dalla classe sanitaria, di tutte le reazioni avverse provocate: questa attività è definita farmacovigilanza (obbligatoria dal 1987).

Studi preclinici: 3,5 anni
Fase 1: 1 anno
Fase 2: 2 anni
Fase 3: 3 anni
Fase 4: 3 anni
Iter ministeriale: 2,5 anni

Indice terapeutico: Affinché un farmaco sia sicuro, è necessario che vi sia un ampio range tra la dose che produce l’effetto letale e quella che produce l’effetto terapeutico: il rapporto tra dose letale e dose terapeutica rappresenta l’indice di sicurezza del farmaco.

Forme farmaceutiche

  • Compressa (cp): Contiene:
    • Principio attivo polverizzato
    • Leganti (sostanze adesive che consentono l’adesione dei vari componenti della compressa)
    • Disintegratori (che favoriscono la dissoluzione nei liquidi corporei)
    • Aggiuntivi (ingredienti inerti per aumentare le dimensioni della compressa)
    • Possono avere uno speciale rivestimento che resiste al pH acido dello stomaco ma si scioglie in quello alcalino dell’intestino
  • Capsule (cps): Sono piccoli cilindri gelatinosi contenenti il farmaco in polvere, adatte per somministrare farmaci con sapore o odore sgradevole. Possono essere con rilascio a tempo: sistema per ottenere il rilascio graduale e continuo del farmaco. Non devono mai essere polverizzate o masticate.
  • Fiala (fl): È un contenitore di vetro che generalmente contiene una monodose di medicinale. Possono presentare un’ indentatura o un anello colorato nella zona in cui la fiala va aperta.
  • Flacone (flac): È un contenitore in vetro che contiene una o più dosi del medicinale sterile. L’imboccatura è spesso ricoperta da un tappo in gomma in cui l’ago deve penetrare per aspirare il medicinale.
  • Elisir: Sono liquidi composti dal farmaco disciolto in acqua, alcool e spesso sostanze aromatiche che migliorano il sapore.
  • Emulsioni: Sono dispersioni di piccole quantità di acqua in olio oppure di olio in acqua. Vengono usate per mascherare sapori amari o per migliorare la solubilità di alcuni farmaci.
  • Sospensioni: Sono liquidi che contengono particelle di farmaco insolubili. Agitare bene prima di somministrare.
  • Sciroppi: Contengono il farmaco disciolto in una soluzione concentrata di zucchero, di solito saccarosio: mascherano bene i sapori amari.
  • Supposte: Sono forme solide del farmaco atte ad essere introdotte in un orificio corporeo.

Crema, Unguento, Lozione, Gocce oculari, Spray nasale, Cerotto transdermico.

La farmacologia si divide in due branche fondamentali

  • Farmacocinetica
  • Farmacodinamica

Vie di somministrazione

Vie parenterali

  • Vie sistemiche (agiscono sull’intero organismo):
    • Endovenosa: 100% assorbimento e effetto immediato:
      • Utilizzata in emergenza
      • Si possono iniettare grossi volumi
      • Si possono somministrare sostanze irritanti diluite (farmaco una azione prolungata nel tempo)
      • Aumentato rischio di effetti collaterali

Vie enterali

  • Orale: Assorbimento più o meno veloce e gli effetti compaiono dopo almeno 45-60 minuti:
    • È la via più economica e più sicura
    • Possibilità di utilizzo di preparazioni retard
    • Il paziente deve essere sveglio e collaborante
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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serena1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Torsello Antonio.
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