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Antitumorali

Patologia

I tumori sono la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. Il tumore al polmone resta tuttora uno dei più difficili da trattare, soprattutto se è quello derivato dal fumo che è diverso rispetto a quello dei non fumatori (diverso e peggiore).

Incidenza, prevalenza e mortalità

Incidenza: è il numero di nuovi casi in un determinato periodo di tempo che di solito è un anno.

Prevalenza: è la proporzione di soggetti affetti sulla popolazione, ad un dato punto o in uno specifico periodo di tempo.

Mortalità: solo i morti nel determinato periodo di tempo.

Nei maschi, il tumore con più alta incidenza è quello della prostata, mentre quello con più alta mortalità è quello del polmone. Nelle donne, invece, sia per incidenza sia per mortalità prevale quello della mammella. Negli ultimi anni è aumentata la sopravvivenza, ma, a colpo d'occhio, non diremmo che è veramente cambiata la storia dei tumori. La chemioterapia ha fatto tanto, ma la sopravvivenza a 5 anni non è aumentata di tanto.

Caratteristiche del cancro

Il cancro è un termine più generale che indica un processo multistep che è accompagnato da una graduale perdita di controllo sia della stabilità genomica sia della crescita cellulare. Il tumore è un cancro solido, mentre la neoplasia è un cancro senza sede precisa. Può essere una malattia genetica per il 5% ed è dovuta alla situazione di instabilità genetica che può essere ereditaria. Le cellule hanno sistemi di riparo del DNA. Se questo sistema non funziona, di norma vanno in apoptosi. Se tutto ciò non succede oppure non va secondo le regole, si ha una cellula anomala che sfugge dai controlli e si può replicare.

Ciclo cellulare

Il ciclo cellulare è composto da due fasi G (GAP), una M (Mitosi) e una S (Replicazione DNA). A volte ha anche una fase G0 che è uno stato di quiescenza. Ha inoltre due check point oltre i quali non si può tornare indietro. Le cellule poi possono invadere il tessuto e altri tessuti e produrre metastasi.

La definizione completa quindi è: il cancro è un processo multistep accompagnato da una graduale perdita di controllo della stabilità genomica e della crescita cellulare che porta alla formazione di cellule anomale che sfuggono dai normali meccanismi di differenziazione e di crescita e possono andare ad invadere il tessuto e altri tessuti portando a metastasi.

Meccanismi di signaling

Nei meccanismi di signaling, diversi sono i geni che codificano per proteine che lavorano in vari posti: p53 serve per controllare; recettori di crescita. Gli oncogeni sono dei geni che, quando vengono mutati, danno problemi. Per esempio, quando p53 è mutato (notare che il 50% dei tumori è associato a tale mutazione), si ha la proliferazione di una cellula malata. Normalmente, p53 è uno dei due check point: manda in apoptosi o ripara il DNA quando vede un danno genetico.

Si è quindi condotto un esperimento in dei topi:

  • In un topo, avente il gene p53, se irradio e quindi induco un danno al DNA, la cellula smette di crescere;
  • In un altro topo, avente il gene p53 mutato, se irradio e quindi induco danno al DNA, la cellula continua a crescere e replicarsi e non succede niente che ne blocchi la crescita.

Ciò vuol dire che il gene p53 è indispensabile al check point danno-arresto proliferazione.

Diagnosi

Il cancro deve essere diagnosticato: per essere diagnosticato deve già avere una certa dimensione, intorno ai 5 mm. Ci sono 4 gradi di diagnosi; il grado uno, il più basso, ha cellule ancora abbastanza differenziate e quindi è forse curabile; il grado quattro ha cellule non differenziate e quindi è poco curabile. Di norma vengono diagnosticati con una biopsia a partire da estesi sintomi valutati dal paziente. Con la biopsia si procede anche a caratterizzarne il grado e viene deciso il trattamento terapeutico (valutando anche se ci sono metastasi o no).

Un valore prognostico invece è dato da un'altra classificazione: T (misura il tumore più o meno altre caratteristiche), N (evoluzione a nodi), M (metastasi). Il fattore prognostico è presente alla diagnosi e, in assenza di trattamento, è correlato all'outcome (come va a finire se non viene trattato). Vengono classificati in tre gruppi:

  • Caratteristiche del paziente indipendentemente dai sintomi: età, menopausa, stato fisico, peso.
  • Problemi patologici: misura del tumore, istologia, grado di diagnosi, presenza di noduli.
  • Marcatori biologici: oncogeni, markers proliferativi.

Un fattore predittivo è associato al livello di risposta con un certo trattamento. È una potenziale risposta/non risposta. Alcune volte un fattore può essere sia prognostico che predittivo.

Trattamento

L'approccio del trattamento dipende dal tipo di malattia. Se ho una patologia localizzata all...

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 9ricky2 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Calabresi Laura.
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