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Farmacologia

Introduzione

  • Somministrazione e assorbimento = passaggio al compartimento centrale tramite:
    • Vie enterali: orale (→ effetto di primo passaggio epatico), sublinguale, rettale
    • Vie parenterali: endovenosa, intra-arteriosa, intramuscolare, sottocutanea, intradermica
    • Altre vie: intratecale, epidurale, articolare, inalatoria, peritoneale, pleurica, transcutanea, congiuntivale, vaginale
  • Diffusione = passaggio ai tessuti tramite:
    • Diffusione passiva semplice secondo gradiente
    • Endocitosi mediata da recettore di membrana
    • Trasporto attivo mediato da proteine trasportatrici/scambiatrici contro gradiente (saturabile)
    • Trasporto facilitato da proteine carrier secondo gradiente (saturabile)
    • Passaggio attraverso pori/canali di membrana secondo gradiente
  • Metabolismo = biotrasformazione o bioattivazione di xenobiotici inattivi o poco attivi (profarmaci) tramite:
    • Reazioni di fase 1 (cataboliche): ossidazione, riduzione, idrolisi. Avvengono grazie al sistema mono-ossigenasi CYP450.
    • Reazioni di fase 2 (anaboliche): coniugazione con acido glucuronico o solfato.
  • Escrezione = eliminazione tramite:
    • Rene: filtrazione glomerulare, riassorbimento tubulare, secrezione tubulare (es. di farmaci ad alto legame proteico come la penicillina; la secrezione è inibita da probenecid, salicilati e fenilbutazone). → ↑escrezione
      • Se il farmaco viene riassorbito, la CL renale cambia al variare del pH: alcalinizzazione dell’urina di farmaci ↑riassorbimento acidi deboli, es. fenobarbitale (dissociati) e di farmaci basici deboli, es. amfetamine (indissociati); → ↑riassorbimento ↑escrezione acidificazione dell’urina dei farmaci acidi (indissociati) e dei farmaci basici (dissociati).
    • Altro: biliare (→ possibilità di riassorbimento; es. morfina), mammaria, intestinale, polmonare, cutanea.

Farmacocinetica e farmacodinamica

Farmacocinetica

  • Farmacocinetica: azione dell’organismo sul farmaco; descrive in modo quantitativo il movimento del farmaco nel corpo.
  • Indice terapeutico = dose tossica / dose terapeutica.
  • Range terapeutico (finestra terapeutica) = Cmin tossica - Cmin efficace.
  • AUC = integrale della curva concentrazione-tempo (mg ora/L); indica l’esposizione. Dipende da: via di somministrazione (EV vs non-EV), velocità di assorbimento (formulazione liquida vs solida), volume di distribuzione, velocità di eliminazione.
  • Tempo di latenza = intervallo di tempo per raggiungere la Cmin efficace.
  • Tempo di picco = intervallo di tempo per raggiungere la Cmax.
  • Biodisponibilità (F%) = frazione di farmaco che raggiunge immodificata il circolo sistemico.
  • Volume apparente di distribuzione (Vd) = Dose / Cp. La distribuzione dipende da:
    • Coefficiente di ripartizione (liposolubilità): coefficiente alto → farmaco lipofilo Vd elevato; coefficiente basso → farmaco idrofilo Vd modesto, ma picco plasmatico elevato.
    • pH e pKa (pHpKa = dissociata)
    • Legame a proteine plasmatiche (albumina, soprattutto per farmaci acidi) vs frazione libera.
    • Dimensioni molecolari e barriere cellulari.
  • Clearance (CL) = volume di sangue depurato dal farmaco nell’unità di tempo (ml/min.); dipende dal flusso e dalla capacità d’estrazione dell’organo (E = Ca – Cv / Ca). CL = Cu × Vu / Cp.
  • Emivita = tempo necessario affinché Cp si dimezzi T1/2 = τ × Vd / CL.
  • Stadio stazionario (steady state) = condizione di equilibrio in cui la Cp si mantiene costante dopo infusione continua (Css = IR/CL) o somministrazioni multiple (Css = (Dose/τ)/CL).
  • Dose di mantenimento = dose per mantenere lo stadio stazionario (Dmant = AUC × CL; Dmant = Css × CL).
  • Dose di carico = dose per raggiungere velocemente lo stato stazionario (Dcarico = Css × Vd).

Farmacodinamica

  • Farmacodinamica: azione del farmaco sull’organismo. I bersagli dell’azione dei farmaci sono: enzimi, canali ionici, trasportatori, recettori.
  • Azione di un farmaco su recettori: agonista (>affinità per R attivato), agonista inverso (>affinità per R inattivato), antagonista (uguale affinità per R attivato e inattivato), modulatore allosterico (regione legame ligando modifica conformazionale).
  • Affinità: capacità di un ligando (X) di legarsi al suo recettore (R). È definita dalla costante di associazione o costante di affinità (Ka) Ka = [RX] /[R][X]. L’affinità è una caratteristica di tutti i farmaci agonisti e antagonisti.
  • Potenza: concentrazione di farmaco in grado di occupare il 50% dei siti di riconoscimento; minore è la concentrazione di farmaco capace di occupare il 50% dei siti, maggiore è la potenza. Per calcolare la potenza si considerano le curve dose-risposta (ascissa: dose di farmaco; ordinata: intensità dell’effetto): più a sinistra è la curva, maggiore è la potenza.
  • Attività intrinseca: capacità del farmaco di iniziare la risposta biologica una volta legato al recettore. È una proprietà posseduta dagli agonisti, ma non dagli antagonisti.

Interazione tra farmaci, malattia iatrogena e intossicazione da farmaci, ATC/DDD

  • Interazione farmacologica: azione che un farmaco esercita su un altro, modificandone l’effetto; l’interazione può essere farmacocinetica (es. tetracicline chelano calcio, ferro e magnesio, riducendone l’assorbimento) o farmacodinamica (agonista pura o parziale, antagonista non competitivo o competitivo, antagonista reversibile o irreversibile, antagonista funzionale = 2 farmaci agiscono su recettori diversi ma interferiscono sullo stesso effettore).
  • Malattia iatrogena da farmaci: disturbo causato da un farmaco che necessita di un intervento (es. sospensione del farmaco) per il recupero del normale stato di salute. Comprende: ADR, fallimenti terapeutici, errori di prescrizione/somministrazione.
  • ADR: reazione avversa al farmaco somministrato a dosi terapeutiche (o profilattiche o diagnostiche) che richiede una riduzione della dose o la sospensione del farmaco. L’ADR ha un nesso di causalità con il farmaco. L’ADR si presenta nel 40% dei pz trattati con farmaci e causa il 2.5% dei ricoveri ospedalieri. Esistono 2 tipi di reazioni avverse:
    • Reazioni di tipo A: dose-dipendenti o interazione-dipendenti, prevedibili, esposizione indipendenti.
    • Reazioni di tipo B: dose-indipendenti, predisposizione-dipendenti, imprevedibili, esposizione dipendenti.
  • ADE: qualsiasi evento avverso verificatosi durante la somministrazione del farmaco, anche senza nesso causale.
  • Intossicazione: manifestazione di effetti nocivi relazionati alla dose di farmaco/sostanza somministrata. È accidentale nell’80% dei casi. La sostanza più coinvolta è l’alcol etilico; i farmaci più coinvolti sono le benzodiazepine.
  • Antidoto: sostanza che neutralizza gli effetti di un veleno. Esempi:
Agente causale Antidoto
Paracetamolo Carbone attivo (<4h) + N-acetilcisteina (per 5 giorni)
Salicilati Sciroppo di Ipecacuana (<1h) o Carbone attivo (<4h)
Anticolinergici Carbone attivo + Fisostigmina
Colinergici (insetticidi organo-fosforici, carbamato, pilocarpina) Atropina (antagonista muscarinico), Pralidossima
Oppiacei Naloxone
Benzodiazepine Flumazenil
Eparina Solfato di protamina
Anticoagulanti cumarinici Vitamina K
  • Alcol: L’alcol ha effetti farmacocinetici (metabolismo epatico) e farmacodinamici (sui recettori GABAA, NMDA e del calcio)
  • Terapia dell’alcolismo: Disulfiram, Naltrexone, Acamprosato, Acido gamma idrossibutirrico.
  • Effetto Antabuse: reazione provocata dall’alcol nei soggetti che assumono determinati farmaci. È caratteristico del Disulfiram e consiste in nausea, vomito, rossore, cefalea e disgusto nei confronti dell’alcol.

Farmaci antimicotici

  • Polienici (Amfotericina B): IND: micosi sistemiche; FD: alterano la funzione di membrana; ADMIN: EV; ADR: nefrotossicità.
  • Azoli (Fluconazolo, Itraconazolo): IND: micosi sistemiche e localizzate; FD: inibiscono la sintesi di ergosterolo (componente la membrana cellulare dei funghi); ADMIN: EV, OS, crema. ADR: epatotossicità, calo della libido, ginecomastia.
  • Flucitosina: IND: micosi sistemiche; FD: inibisce la sintesi di acidi nucleici; ADMIN: EV; ADR: leucopenia, trombocitopenia.
  • Griseofulvina: IND: micosi cutanee; FD: lega la tubulina e inibisce la mitosi; ADMIN: OS; ADR: cefalea.

Farmaci anti-elmintici

  • Mebendazolo: IND: infezioni da nematodi (tricuriasi, ossiuriasi, anchilostomiasi); FD: inibisce la sintesi dei microtubuli e la captazione di glucosio; ADMIN: OS; ADR: teratogenicità.
  • Tiabendazolo: IND: infezioni da nematodi (strongiloidiasi); FD: inibisce fumarato reduttasi; ADMIN: OS; ADR: disturbi al TGE.
  • Praziquantel: IND: trematodi (schistosomiasi); FD: induce paralisi del verme; ADMIN: OS; ADR: disturbi al TGE.
  • Niclosamide: IND: cestodi (teniasi); FD: inibisce la fosforilazione ossidativa mitocondriale; ADMIN: OS; ADR: disturbi al TGE.

Farmaci anti-protozoari

  • Amebiasi: amebicidi misti (Metronidazolo), luminali (Tetracicline, Paronomicina), sistemici (Clorochina, Emetina).
  • Triconomiasi: Metronidazolo.
  • Toxoplasmosi: Spiramicina (utilizzabile nel 1° trimestre di gravidanza), Pirimetamina, Sulfadiazina.
  • Malaria: farmaci vs la forma eso-eritrocitaria e gametocitica (Primachina), farmaci vs la forma eritrocitaria (Clorochina, Chinina, Meflochina, Pirimetamina), farmaci per la chemioprofilassi (Cloroguanide).

Farmaci antibiotici

  • Antibiogramma: esame in vitro che permette di stabilire se un batterio è sensibile o resistente ad un dato ATB. Utilizza i metodi per diluizione (→ MIC, MBC) e per diffusione o di Kirby-Bauer (su piastre di terreno solido).
  • MIC (concentrazione minima inibente): più bassa concentrazione di ATB capace di inibire la crescita batterica.
  • MBC (concentrazione minima battericida): più bassa concentrazione di ATB capace di uccidere il 99.9% dei batteri iniziali.
  • Farmaco batteriostatico: inibisce la crescita batterica MBC/MIC ≥ 8.
  • Farmaco battericida: uccide tutti i batteri presenti MBC/MIC ≤ 4.
  • Antibiotico-resistenza: naturale o acquisita (coniugazione, trasduzione, trasformazione).
  • Antibiotici consentiti in gravidanza: penicilline, cefalosporine.
  • Antibiotici non consentiti in gravidanza: sulfamidici, tetracicline, fluorochinoloni, macrolidi.

Sulfamidici

  • IND: Gram+ e Gram− infezioni delle vie urinarie, enteriti, congiuntiviti, toxoplasmosi, nocardiosi.
  • FD: inibiscono la diidropteroato sintetasi (PABA + Pteridina → Diidropteroato sintetasi → Acido Diidropteroico → Acido diidrofolico → Diidrofolato reduttasi → Acido Tetraidrofolico → acidi nucleici).
  • ADMIN: OS, rettale. EXCR: urinaria.
  • ADR: reazioni allergiche, cristalluria, anemia emolitica (deficit di G6PD), epatite granulomatosa.

Cotrimoxazolo (Trimetoprim + Sulfametoxazolo)

  • IND: Gram+ e Gram− otiti, sinusiti, bronchiti, polmoniti (es. da P. jirovecii in HIV+), infezioni delle vie urinarie, enteriti.
  • FD: inibisce sia la diidropteroato sintetasi (Sulfametoxazolo), sia la diidrofolato reduttasi (Trimetoprim).
  • ADMIN: OS, rettale. EXCR: urinaria.
  • ADR: disturbi al TGE, neutropenia, trombocitopenia, danno renale.

Chinoloni di I generazione (acido nalidixico) e II generazione (acido pipemidico)

  • IND: Gram− (E. coli, Proteus) infezioni delle vie urinarie. I composti di I generazione sono attivi solo verso Gram− non resistenti, mentre i composti di II generazione sono attivi verso Gram− anche resistenti, con Pseudomonas aeruginosa. Altri disinfettanti delle vie urinarie somministrati per OS ed escreti per via urinaria sono:
    • Terizidone: blocca la sintesi della parete batterica.
    • Nitrofurantoina: blocca la sintesi di Acetil-CoA.
    • Metenamina: rilascia formaldeide a pH acido.
  • FD: blocco della DNA-girasi batterica → blocco della sintesi del DNA.
  • ADMIN: OS. EXCR: urinaria.
  • ADR: nausea, vomito, sonnolenza, vertigini.

Fluorochinoloni (Ciprofloxacina, Levofloxacina)

  • IND: Gram+ e Gram− (anche vs P. aeruginosa) infezioni delle vie urinarie, respiratorie, intestinali, osteomieliti.
  • FD: blocco della DNA-girasi batterica → blocco della sintesi del DNA.
  • ADMIN: OS; EXCR: urinaria.
  • ADR: disturbi al TGE, neuropatia periferica (GBS), erosioni cartilaginee, interferenza con cationi multivalenti (↓ assorbimento dell’antibiotico).

Penicilline (benzilpenicillina o penicillina G; benzatina-penicillina; meticillina; ampicillina; amoxicillina)

  • IND: Gram+ e alcuni Gram− polmoniti, faringiti, endocarditi, febbre reumatica, meningiti, infezioni cutanee, gonorrea. L’Ampicillina è molto efficace nelle infezioni da H. influenzae. La Carbenicillina (appartenente alle carbossipenicilline, sottogruppo delle penicilline) è efficace anche vs P. aeruginosa.
  • FD: legame alle Penicillin Binding Proteins → inibizione della transpeptidasi → inibizione della sintesi del peptidoglicano, costituente essenziale della parete batterica. I batteri producenti beta-lattamasi sono resistenti agli antibiotici beta-lattamici, quali penicilline e cefalosporine; pertanto in tal caso si associano inibitori delle beta-lattamasi (Acido Clavulanico; Sulbactam; Tazobactam) o si usano molecole beta-lattamasi resistenti (Meticillina).
  • ADMIN: OS; IM; EV. EXCR: urinaria. La penicillina V (fenossimetilpenicillina) è la versione acido-resistente della penicillina G (benzilpenicillina), la capostipite della categoria. A differenza di quest'ultima che richiede somministrazione EV o IM, la penicillina V può essere assunta per OS. Tuttavia, la penicillina V è meno potente della penicillina G.
  • ADR: reazioni di ipersensibilità, nefrite interstiziale, “reazioni simili alla malattia da siero” (post-somministrazioni EV).

Cefalosporine

  • IND: infezioni dell’apparato respiratorio (III generazione per infezioni nosocomiali); infezioni cutanee; infezioni urinarie.
    • I generazione (Cefazolina, Cefalotina) più attivi nei confronti dei Gram+
    • II generazione (Cefaclor, Cefuroxima) ugualmente attivi nei confronti di Gram+ e Gram−
    • III generazione (Ceftriaxone, Cefotaxima) più attivi nei confronti dei Gram−
    • IV generazione (Cefepima) più attivi nei confronti dei Gram−
  • FD: inibizione della transpeptidasi → inibizione della sintesi del peptidoglicano.
  • ADMIN: OS (Cefalexina); IM e EV (Ceftriaxone; Cefazolina). EXCR: urinaria; biliare. Cefotaxima passa la BEE.
  • ADR: reazioni di ipersensibilità.

Carbapenemi (Imipenem, Meropenem)

  • IND: Gram+ e Gram− polmoniti; infezioni complicate della pelle o delle vie urinarie o dell’addome.
  • FD: inibizione della transpeptidasi → inibizione della sintesi del peptidoglicano. I batteri producenti deidropeptidasi sono resistenti agli antibiotici carbapenemici; pertanto si associano inibitori delle deidropeptidasi (Cilastatina).
  • ADMIN: EV (farmaci ospedalieri). EXCR: urinaria.
  • ADR: reazioni anafilattiche; disturbi al TGE.

Monobattami (Aztreonam)

  • IND: Gram− aerobi Neisseria, Pseudomonas.
  • FD: inibizione della transpeptidasi → inibizione della sintesi del peptidoglicano.
  • ADMIN: EV; IM. EXCR: urinaria.
  • ADR: eruzioni cutanee; occasionali alterazioni della funzionalità epatica.

Glicopeptidi (Vancomicina; Bacitracina; Teicoplanina; Bleomicina; Polimixina)

  • IND: Gram+ infezioni da MRSA; endocarditi; polmoniti; osteomieliti; colite pseudomembranosa da C. difficile.
  • FD: inibizione della sintesi della parete batterica.
  • ADMIN: EV; EXCR: urinaria.
  • ADR: ototossicità; nefrotossicità; Red Man Syndrome (eritema, ipotensione arteriosa, convulsioni).

Tetracicline (Cloro-tetraciclina; Ossi-tetraciclina; Demeclociclina; Metaciclina; Dossiciclina; Mitociclina)

  • IND: Gram+ e Gram− (anche vs Rickettsie, Clamidie, Micoplasmi, Brucelle) infezioni polmonari, intestinali, urinarie.
  • FD: inibizione della sintesi proteica batterica per legame reversibile con la subunità 30S ribosomiale.
  • ADMIN: OS; EXCR: urinaria e fecale.
  • ADR: disturbi al TGE; fototossicità; steatosi epatica; pigmentazione dentale; ossea; interferenza con cationi multivalenti (↓ assorbimento dell’antibiotico); teratogenicità.

Cloramfenicolo

  • IND: Gram+ e Gram− febbre tifoide (Salmonella); meningiti batteriche (H. influenzae); infezioni da Rickettsie e Brucelle.
  • FD: inibizione della sintesi proteica batterica per inibizione della peptidil-transferasi (trasporta la catena da sito P a sito A). Le Salmonelle producenti acetil-transferasi sono resistenti al Cloramfenicolo.
  • ADMIN: EV; EXCR: urinaria.
  • ADR: depressione midollare e anemia aplastica; Sindrome del bambino grigio (vomito, ipotensione).
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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fedeari91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Canti Gianfranco.
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