Introduzione
mercoledì 6 marzo 2019
09:14
Qualsiasi responsabilità è prima di tutto dell'individuo, dell'atleta, ma anche di chi lo circonda che viene
punito allo stesso modo, quando parliamo di doping ci viene in mente quello che è successo alla nazionale
russa che è stata squalificata per 3 anni dalla WADA, era un caso dell'atletica ma si è parlato di doping d
stato perché venivano manipolati i campioni fisiologici, ora la Russia è stata reintegrata ma la WADA
controlla tutti i campioni fisiologici. Insieme alla farmacologia avanzano le tecniche analitiche per ritrovare
sostanze dopanti, le sanzioni sono ora anche retroattive, vengono analizzati campioni vecchi e possono
anche essere tolte medaglie di anni fa. Di casi di doping eclatante ce ne sono migliaia.
Tutti i farmaci trattati nascono a scopo terapeutico, vanno a curare una patologia, ma ne può essere fatto
un uso improprio che ne dà un vantaggio per la prestazione ed un pericolo per la salute.
Il doping non riguarda solo atleti di alto livello, ma l'emergenza è anche sul doping a livello amatoriale.
Esame dell'istituto italiano di tossicologia su persone che raggiungono in pronto soccorso per
intossicazione, in molti è riscontrata l'epatite a causa di steroidi anabolizzanti, il pericolo principale non è
l'uso saltuario ma più o meno continuativo; questa tossicità epatica può arrivare anche al trapianto del
fegato. Ogni ormone assunto crea una modificazione nell'organismo, un conto è sostituire un ormone non
prodotto e un conto è iper produrne uno che viene già prodotto.
Ginecomastia: crescita nel seno maschile
Uso di testosterone nelle donne
Danni psicotici dovuti da sostanze stimolanti e narcotici (controllo del dolore)
Quando è stata fatta una statistica sulle sostanze maggiormente utilizzate abbiamo gli stimolanti di varia
natura per la resistenza alla fatica, la caffeina non è inclusa tra la lista delle sostanze proibite ma in una di
monitoraggio (anche per quest'anno), se si rileva un utilizzo spropositato di questo principio attivo rispetto
alla media potrebbe essere inserita tra le sostanze proibite (lo era fino al 2004, ma è stata tolta perché non
ha lo stesso effetto su tutti, è difficile stabilire il quantitativo per cui può creare vantaggio o pericolo, è
inserita anche negli integratori, è difficile da monitorare); dopo abbiamo gli amminoacidi e le proteine,
l'integrazione non costituisce doping se non contiene sostanze proibite, alcuni tipi di sport la richiedono
(dove serve un accrescimento muscolare); dopo abbiamo gli steroidi anabolizzanti; infine abbiamo i
dimagranti (riducono il peso corporeo a causa di sostanze attive farmacologicamente non dichiarati in
etichetta).
Doping: leggi 14/12/2000 il doping è la somministrazione o assunzione di farmaci o sostanza
farmacologicamente o biologicamente attive, la somministrazione o sottoposizione a pratiche mediche
(aumento ematocrito= trasfusione del sangue) non giustificate da condizioni patologiche (un atleta smatico
verrà messo nelle condizioni di poter partecipare pur assumendo farmaci) idonee a modificare le condizioni
psicofisiche o biologiche al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.
Equiparate al doping ci sono le sostanze che possono alterare l'analisi biologica dei campioni (urine e
sangue, capello usato solo come prova in alcuni casi in tribunale il quale mantiene più a lungo la
concentrazione del farmaco).
Per l'assunzione di qualsiasi sostanza bisogna fare un rapporto rischio/beneficio, se l'organismo al quale il
farmaco viene sottoposto non ha quella patologia mi devo aspettare effetti diversi, un farmaco è sicuro se a
fronte di un effetto terapeutico ben evidente ha effetti collaterali molto scarsi; un farmaco è sicuro se alla
dose a cui è efficace (al 50%) è lontana da quella a cui provoca effetti collaterali (indice terapeutico, più è
alto più sono lontane e meno è pericoloso)
Sondaggio in America nel 1997 ad atleti di vertice se fossero disponibili ad assumere una sostanza dannosa
che però ti porta a vincere e nel 90% ha detto di si e il 50% ha dichiarato di essere disposto a prenderla
anche se portasse a morte in 5 anni.
Farmaco= sostanza o prodotto utilizzata per modificare o esaminare (scopo diagnostico) funzioni
fisiolofiche o stati patologici a beneficio del paziente;
Medicinale= forma farmaceutica adatta ad essere somministrata ad un paziente per fini terapeutici,
preventivi e ?
I farmaci non hanno tutti la stessa natura, alcuni sono molecole inorganiche (Sali minerali), alcuni sono
molecole organiche (FANS), ma non sono solo molecole chimiche, ci sono anche farmaci biologici
(testosterone, insulina, GH, EPO) e biotecnologici.
Farmaci biologici= sono delle macromolecole, costituiiti da proteine o glicoproteine ottenuti da processi
diversi dalla sintesi , utilizzando processi estrattivi da fonti biologiche
Farmici biotecnologici= sono sempre proteine o glicoproteine che hanno subito mdifiche di varie entità
(insulina, prima di quello biotecnologico si usava quella dei cadaveri e quella suina con un amminoacido
modificato perché diverso dal nostro), il problema principale è la loro possibile immunogeneticità, sono
molto contrallati perché potrebbe fungere da antigene e attivare il sistema immunitario.
Insulina, GH e EPO sono usati anche come doping, il test antidoping deve riuscire a verificare che la
molecola trovata sa quella introdotta e non quella endogena, sempre nuove tecniche, i campioni possono
essere rianalizzati a distanza di anni. Per il testosterone viene guardato il rapporto testosterone
epitestorone che dovrebbe essere 1:1 ma in atleti dopati arriva anche a 6:1.
Integratori: alcuni sono garantiti dopingfree, altri non sono garantiti e l'atleta li assume a suo rischio e
pericolo; l'integratore è un prodotto alimentare che deve integrare la comune dieta, l'atleta deve almeno
controllare che nell'etichetta non ci siano sostanze proibite.
Fitoterapici: sostanza di origine vegetale (diverso da innocuo), sono ufficialmente approvati dall'AIFA, sono
venduti in farmacia con o senza prescrizione ma hanno attività farmacologicamente attiva in tutti i sensi, la
penicillina è di origine vegetale
Medicinali omeopatici: ottenuti a partire da sostanze definiti materiali di partenza, è una diluizione che si
fonda sulla memoria dell'organismo (i re che prendevano il veleno tutti i giorni per immunizzarsi ad esso),
non hanno ricevuto nessuna valutazione del prodotto e nessuno studio ne dimostra l'efficacia.
I farmaci nel nostro organismo interagiscono con i nostri recettori, la branca della farmacologia che si
occupa di come agisce il farmaco sul nostro organismo è la farmaco dinamica che la complementare alla
farmacocinetica, cioè cosa fa il nostro organismo al farmaco una volta che l'abbiamo assunto, entrambe
sono necessarie per capire le relazioni farmaco/organismo
La farmacocinetica consta di 4 elementi: ADME (assorbimento, distribuzione, biotrasformazione,
eliminazione) e ci da un'idea di quello che ritroveremo nelle urine (uno dei farmaci che tratteremo è la
codeina, un antitussivo che inibisce a tosse a livello centrale, nel nostro organismo viene trasformata in
parte in morfina, antidolorifico, narcotico, se l'analisi antidoping trova morfina nelle urine si accende un
allarme ma se troviamo sia codeina che morfina sappiamo che è stata assunta la prima e se è stata prese
per un reale uso farmacologico i valori di morfina non supereranno mai il livello sopra il quale è proibita,
mai esito avverso.
Un atleta, in caso di esito avverso, se è consapevole di non aver assunto concentrazioni superiore a quelle
proibite posso richiedere uno studio di farmacocinetica, assumerò quel farmaco e sulle mie urine verrà fata
l'analisi, può essere che il mio organismo abbia concentrazioni più alte endogene.
Assorbimento: affinchè un farmaco possa essere assorbito deve essere somministrato per la corretta via,
per ottenere effetti locali utilizziamo una via topica, per ottenere una risposta sistemica abbiamo la via
orale, sublinguale, rettale, inalatoria e le vie parentali (richiedono un mezzo. Sottocutanea, intramuscolare,
endovenosa e intracavitaria (dentro il cervello)).
1. Via orale: è una delle vie più sicure che più vanno incontro alla compleance del paziente (più ben
voluta) ma lungo passaggio del farmaco attraverso diverse condizioni fisiologiche (fino all'intestino
dove viene assorbito) passa attraverso diversi livelli di pH, a livello della saliva e dello stomaco pH
acido, non tutti i farmaci hanno le caratteristiche per poter passare inalterati dal pH acido, dobbiamo
quindi o proteggerli affinchè il principio attivo venga rilasciato successivamente o cambio metodo di
somministrazione, i farmaci biotecnologici non possono essere somministrati per questa via. Un
farmaco assunto per via orale sicuramente arriverà subito al fegato (principale farmaco
metabolizzante) con de fasi, metabolismo di fase 1 di bioattivazione (la molecola viene resa più
attiva) e di fase 2 coniugazione con enzimi favorenti la farmaco eliminazione (piccole dimensione
eliminate con l'urina e di grandi dimensioni con la bile e le feci). Intestino maggiore assorbimento
(attraverso la circolazione dalla vena porta poi al fegato); i vantaggi sono che la via orale è molto
pratica e ben accettata, è economica (non richiede dispositivi) ed è molto sicura, in caso di
sovradosaggio posso agire (inducendo il vomito, lavanda gastrica, inserire in via venosa un
antagonista); svantaggi: bio disponibilità (quantità attiva) non sempre elevata (se viene degradata dal
pH acido non arriverà mai la bio disponibilità necessaria), il paziente deve essere vigile e cosciente, il
farmaco deve essere palatabile (un sapore che ne permetta l'assunzione); ci sono poi fattori che
possono modificarne l'assorbimento, possono dipendere dal farmaco: tempo di disintegrazione e di
solubilizzazione della forma farmaceutica solida, la presenta di eccipienti, il coefficiente di
ripartizione, pKa o interazioni con altri farmaci; poi ci sono fattori dipendenti dal paziente: pH
endoluminale (dipende molto da se abbiamo mangiato o no, presenza di cibo, malattie
gastroenteriche, attività farmacometabolizzante di enzimi della mucosa, del fegato e della flora.
Curva sulla disponibilità (biodisponibilità) per via orale del farmaco (la fa disegnare all'orale), con la
farmaco disposizione inizia anche l'eliminazione del farmaco, in ascissa abbiamo le ore dopo
l'assunzione in ordinata la concentrazione. Se per me è nesessaio mantenere la concentrazione di un
farmaco per avere l'effetto dovrò proseguire somministrazioni continue del farmaco basate
sull'emivita (tempo necessario a ridurre la concentrazione del 50%)
2. Via sublinguale: la zona sublinguale è fortemente irrorata dai capillari, assorbimento più veloce, il
farmaco va direttamente nella vena cava superiore evitando l'effetto di primo passaggio (quello del
fegato); vantaggi evitano il primo passaggio, evitano l'esposizone all'acido …..
3. Via rettale, la circolazione del retto per 1/3 va alla cava inferiore e per 2/3 alla porta, in parte viene
evitato il primo passaggio, i vantaggi sono che se ha nausea non può essere somministrato per via
orale, rapido effetto sistemico senza interferenza con il cibo, ridotto primo passaggio; svantaggi:
possibile espulsione, scarsa tolleranza…
Vie parietali, necessitano di mezzi e spesso personale qualificato
4. Via endovenosa: arriva subito la concentrazione critica per l'effetto terapeutico ma è necessario un
accurato controllo della posologia (dose), mi consente di mantenere concentrazioni ematiche
costanti (flebo), ci consente la somministrazione di farmaci che vorrebbero distrutti per altre vie; è
anche la più pericolosa, il sovraddosaggio è impossibile da eliminare in tempi utili, serve personale
specializzato, curva diversa da quella orale (la fa disegnare e chiede le differenze); vantaggi: no primo
passaggio, somministrazione di farmaci impossibile per altre vie; svantaggi: rischio di infezioni, rischio
di emolisi (spesso somministrazioni lente) rischioso il sovradosagio
5. Intramuscolare: ci sono diverse possibilità: deltoide, gluteo, ventrale, rectus femoris, è una delle vie
di somministrazione privilegiata, viene iniettato dove noi vorremmo svolgesse la propria azione e
spesso ci sono preparazioni a lento dosaggio così permane più a lungo; vantaggi e svantaggi in
comune con la sottocutanea
6. Via inalatoria: privilegiate per soggetti asmatici, raggiunge direttamente il luogo dove abbiamo
l'infiammazione o la broncodilatazione, è una via sistemica ma permette il raggiungimento di alcuni
distretti in via privilegiata
7. Cute: effetto topico per via transdermico (la cute è il primo mezzo di difesa per agenti esterni ma
anche utile per l'assorbimento), il fegato no né l'unico che può farmacometabolizzare, anche il rene, il
polmone e la cute; si possono avere pomate o unguenti o sistemi transdermici (cerotti) che rilasciano
il farmaco per un tempo prolungato nel nostro organismo
La maggior parte dei farmaci vengono eliminati per biotrasformazione e/o escrezione nelle urine e nella
bile; biotrasformazione in 2 fasi:
• Fase 1, vengono attaccati enzimi reattivi: OH e NH2, spesso a carico di una famiglia di enzimi che sono
quelli del citrocromop450 che spesso è responsabile anche delle differenze interindividuali (a parità
dello stesso farmaco assunto possiamo avere effetti differenti, ad es assunzione di etanolo, alcol,
viene metabolizzata in acetaldeide, tossico, ed acetato, la forma detossificato, in soggetti caucasici
viene metabolizzato in modo diverso dai soggetti asiatici che sono più soggetti agli effetti tossici,
veloce processo di trasformazione in quello tossico e lento processo di detossificazione) l'obiettivo è
di renderlo un substrato più appetibile per la fase due.
• Fase 2 fondamentale per la detossificazione dei farmaci, il soggetto ideale è il giovane adulto, il
bambino è un soggetto a rischio, mancano alcuni enzimi per la fase due (potrebbe andare incontro
alla sindrome di Reynes). Il paracetamolo è già attivo, richiede solo la fase 2 per essere eliminato ma
se viene somministrato in sovradosaggio o con una molecola in caso di aumentare il nostro
metabolismo, un induttore enzimatico (etanolo) perché diventa una benzochinone immina che è
tossica e reattiva, necrosi epatica, e necessita di una seconda fase 2 per essere eliminata
Distribuzione del farmaco, eliminazione attraverso la sudorazione, latte materno (controindicazioni per
alcuni farmaci per donne incinta o che allattano), la bile e le urine.
Differenze nell'assunzione di farmaci tra atleti malati e sani, nessuno atleta malto può essere escluso dalle
competizioni, può essumere farmaci , il problema è se lo assume uno sano (abuso farmacologico o doping),
una volta il doping erano le bevande utilizzate per stordire le vittime di stupro, le danze con sostanze
stupefacenti fumate e per le droghe usate per alterare le prestazioni dei cavalli.
Principali cause del doping, i motori che muovono la macchine del doping:
• Febbre da record
• Paura di perdere (molte sostanze attive sulla sfera emotica)
• Esagerato bisogno di vincere
• Professionismo
• Fattori economici
I motivi per cui un atleta potrebbe decidere di fare uso di doping sono:
• Incremento massa corporea (steroidi)
• Cambiamenti nei parametri ponderali (negli sport con categorie di peso, per farmi entrare nella
categoria con peso minore, uso di diuretici; o sport dove la definizione muscolare è utile)
• Attenuazione della fatica (stimolanti che aumentano la concentrazione o che riducono la sensazione
dolorifica)
• Miglioramento delle capacità di concentrazione
• Prevenzione dell'ansia
Offrono un vantaggio prestativo di un soggetto rispetto ad un altro oltre ad andare incontro ad un rischio
tossicologico. I principali problemi innescati dal doping sono il rischio tossicologico di natura giuridica e …
Il rischio tossicologico è dovuso dall'abuso di farmaci, chi li usa come doping non lo fa con le dosi
terapeutiche ma a dosi superiori, rischiose; inoltre per un soggetto sano non ci sono indicazioni sull'uso di
un farmaco non necessario.
L'uso di un farmaco è diverso dall'impiego terapeutico previsto, la dose di un farmaco è diversa da quella
usata in terapia, la durata del trattamento è diversa da quella usata in terapia e non sappiamo i danni che
possono provocare.
L'organismo che a livello mondiale si occupa di doping è la WADA che ha a livello nazionale organismi che
operano a sua vece, da noi c'è la NADO insieme al CONI. Ha il compito di armonizzare le leggi antidoping in
tutto il mondo organizzandosi con tutte le federazioni nazionali, il motivo dell'armonizzazione è quello per
cui nasce il codice antidoping (2015 ma è sotto revisione), oltre al codice c'è la lista delle sostanze proibite
che ci permette di capire cosa rientra nel termine Doping, la lista viene ripubblicata ogni gennaio di ogni
anno ed entro il 31/01 Di ogni gennaio diventa attuativa, alcune sostanze vengono dichiarate nella lista di
monitoraggio ed ed ogni anno potrebbero passare in quella effettiva (caso del meldonio sharapova che è
diventato proibito quell'anno, un atleta deve essere continuamente informato) ovviamente la retroattività
delle punizioni può essere applicata fino al momento in cui è stata dichiarata proibita quella sostanza, non
prima ( il meldonio è proibito dal 2016, gli anabolizzanti da sempre). A volte il contatto con la sostanza
dopante non è intenzionale.
Noi abbiamo il ministero della salute ha una legge stabilita e recentemente aggiornata (14/12/2018
aggiornata dal