Età monarchica (753 a.C - 509 a.C)
La principale attività economica era rappresentata dall’allevamento di bestiame. Infatti, gli animali erano considerati res mancipi, da tiro e da soma (mancipatio, in iure cessio).
Molto diffusa era la coltivazione del farro, che sopravvisse in alcune cerimonie religiose come la confarreatio: cerimonia religiosa compiuta con un’offerta di pane di farro a Giove. Era richiesta la presenza di 10 testimoni ed era molto importante perché solo i figli nati da questa unione potevano aspirare a cariche religiose importanti.
Poteri del pater familias
I poteri del pater familias sono:
- Diritto di vita o di morte
- Diritto di vendere il figlio
- Dare a nostra il figlio per liberarsi dalle conseguenze di un atto illecito da lui compiuto
- Adrogatio
Con l’adrogatio, il pater familias si sottoponeva alla potestas di un altro pater familias. Lo scopo principale era di dare un erede a chi non lo aveva. Questa si svolgeva davanti ai curiati (la più antica assemblea popolare) e al pontefice massimo (faceva al popolo la proposta di abrogativo e questi accettava). Anche in epoca successiva il ricordo di questa collegialità tornerà ad esprimersi, basti pensare alle cause ereditarie che erano affidate al collegio giudicante dei centumviri.
Collegio dei pontefici
Il collegio dei pontefici, oltre ad annunciare il calendario, conservava il sapere giuridico (i mores e le rielaborazioni del rex).
Norma religiosa e norma giuridica
La norma religiosa e la norma giuridica sono distinte tra loro, ma in alcuni casi la norma giuridica viene usata per riparare le azioni che violano la pax decorum (atti che ledevano la pace con gli dei prevedevano un’espiazione non solo religiosa, ma anche giuridica). Non c’è una netta separazione tra il mondo religioso e quello giuridico, ma sono due mondi che si incrociano pur non essendo coincidenti. Ne sono un esempio le legis actio sacramento che prevedevano lo scambio di reciproci giuramenti. Rimane comunque certo che la norma giuridica non deriva mai dalla divinità, ma dai mores, dal rex.
Comizi curiati
I comizi curiati si riunivano due volte l’anno per prendere parte al testamento comiziale.
Età repubblicana (509 d.C - 27 d.C)
Decemviri e le XII tavole
I decemviri redigono le XII tavole (450 a.C circa) dopo che ci fu un movimento soprattutto dei plebei a favore della redazione scritta delle leggi in modo da avere la certezza del diritto (arbitrarietà dei consoli).
Cicerone ci dice che alla sua epoca le XII tavole erano imparate a memoria a scuola, come una poesia (ut carmen necessarium). Queste provengono da una tradizione orale: i versetti sono volutamente scanditi da un punto di vista ritmico, proprio per agevolarne la memorizzazione.
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