Il passaggio alla pluricellularità
Da organismi unicellulari quali i protozoi sono comparsi i primi organismi pluricellulari, costituiti cioè da più cellule, che si specializzano a svolgere funzioni differenti. In un organismo pluricellulare la cooperazione di tante cellule permette all'individuo di sopravvivere anche a seguito della morte di una cellula. Ovviamente queste cellule devono comunicare tra di loro, e le loro attività vengono coordinate all'interno di un organismo. Ma com’è avvenuto il passaggio alla pluricellularità?
Ipotesi sul passaggio alla pluricellularità
Esistono due ipotesi: l’ipotesi coloniale e l'ipotesi sinciziale.
Ipotesi coloniale
La prima dice che i primi organismi pluricellulari si siano evoluti dai volvox, una forma coloniale costituita di organismi flagellati, a seguito della formazione di una struttura bistratificata.
Ipotesi sinciziale
L’ipotesi sinciziale invece prevede che i metazoi (un esempio di primi organismi unicellulari, insieme alle spugne) derivino da protozoi ciliati, all'interno dei quali il nucleo si è diviso dando origine a tanti nuclei, senza che la cellula effettuasse citodieresi. A seguito di questo fenomeno si ipotizza che il citoplasma sia stato compartimentalizzato, e che si siano formate delle membrane intorno a diversi nuclei a formare piccole cellule comunicanti tra loro tramite sincizi.
Teorie alternative
Alcuni dicono che la pluricellularità si sia formata da entrambe le parti: dagli organismi derivati dalle colonie flagellaste, si sono formati i pluricellulari a simmetria raggiata, mentre gli animali a simmetria bilaterale, dai ciliati.
Altri sostengono invece che la teoria coloniale possa essere quella più accreditata perché:
- I coanoflagellati sono molto simili a cellule presenti nei poriferi (spugne)
- I volvox e i poriferi hanno uno sviluppo molto simile: I volvox possono riprodursi in maniera asessuata oppure sessuata. Gli zigoti che si formano per riproduzione asessuata, danno vita ad una colonia costituita da cellule flagellate con i flagelli posti verso l'interno. Poi attraverso un'apertura i flagelli si invertono. Questo è molto simile a quello che avviene nella formazione dei poriferi in cui si costituisce una struttura costituita da cellule non flagellate, che ad un detto punto si inverte dando origine alla spugna.
Organismi pluricellulari primitivi
Gli organismi pluricellulari più primitivi sono frutto di diversi tentativi avvenuti durante l’evoluzione. I più semplici sono i placozoi, organismi marini e i parazoi, a cui appartiene il phylum dei poriferi. Sono entrambi organismi pluricellulari ma sono ancora un aggregato di cellule distribuite in strati, ognuno specializzato in funzioni precise, ma non si può ancora parlare di tessuti.
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