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Phylum ctenofori

I ctenofori assomigliano a meduse. Sono i primi animali metazoi triblastici, cioè i primi animali in cui compare un mesoderma che darà origine poi a nuove strutture come i muscoli e diversi organi, come le gonadi ad esempio. Sono marini e possono vivere a grandi profondità. Hanno forma sferica o ovoidale, sono trasparenti e gelatinosi. Possono avere colorazioni vivaci, tra cui il giallastro se in acqua calda, perché vivono in simbiosi con dinoflagellati che danno questo colore. In acqua fredda, invece, sono rossi perché hanno un pigmento che dona questo colore. Diverse specie sono bioluminescenti (per la presenza di fotoni nel gastroderma).

Caratteristiche principali

Si distingue un polo aborale, dove è presente un meccanorecettore per indicare all'animale dove è orientato, e un polo orale, dove si trova la bocca. Sono caratterizzati dalla presenza di due tasche tentacolari da cui vengono estrusi i tentacoli durante la caccia. La caratteristica principale è la presenza di 8 file di piastre ciliate distribuite lungo tutta la superficie corporea, dette cteni. Essi sono costituiti da una serie di cellule ciliate da cui partono numerose ciglia, in parte fissate alla superficie grazie a giunzioni ciliari. Si formano una sorta di palettine, che generano un battito in direzione aborale, per fare in modo che l’estremità orale sia spinta in avanti. Sono ottimi cacciatori e possono muoversi relativamente veloci (fino a 5 mm al sec).

Simmetria e struttura

Questi animali hanno una simmetria biraggiata doppia: un piano sagittale passa tra il polo aborale e il polo orale e suddivide l’animale in due parti uguali; un altro piano tentacolare attraversa l'animale perpendicolarmente al primo piano e divide anch'esso l'animale in due metà uguali. In essi compare una mesoglea di origine mesodermica. La parete del corpo è costituita da tre foglietti: l'epiderma, la mesoglea e il gastroderma, di origine rispettivamente ectodermica, mesodermica e endodermica.

Epiderma e collociti

L’epiderma, che comprende la parete del corpo, le tasche tentacolari e lo stomodeo, è costituito da un epitelio bistratificato, uno più esterno, e uno più interno che poggia sulla lamina basale, che a sua volta poggia sulla mesoglea. All’interno dell’epiderma sono presenti cellule mioepiteliali che coadiuvano il muscolo nell'attività di locomozione. Inoltre, questi organismi sono caratterizzati dalla presenza di collociti, la cui funzione è simile a quella dei cnidociti. Sono cellule che presentano una cupola esterna contenente dei granuli, i quali contengono a loro volta sostanze collose. Più internamente, legato alla cupola, è presente un filamento a spirale che si avvolge intorno a un filamento rigido. Si trovano nei tentacoli.

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Scienze biologiche BIO/13 Biologia applicata

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