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Siccome sono predatori, alcuni costruiscono ragnatele per catturare la preda, altri sono proprio predatori

che inseguono le prede. Non essendo dotati di mandibole, hanno una digestione esterna, perché dopo aver

paralizzato la preda, la sciolgono iniettando enzimi digestivi, e Infine succhiano il prodotto ottenuto. Sono

dotati di occhi semplici, abbastanza numerosi ( fino a 8). Il prosoma presenta appendici, l'opistosoma

invece no, se non appendici modificate che nei ragni si chiamano filiere o ghiandole della seta. La seta è

essenzialmente una proteina (costituita da amminoacidi come serina, alanina, glicina e tirosina), emessa

liquida e poi in presenza di aria si condensa. Le filiere sono un insieme di strutture contenente tubuli

filatori che corrispondono ai dotti delle ghiandole della seta. La ragnatela risulta così molto resistente, e la

sua resistenza è confrontabile con l’acciaio di alta qualità. Essa viene lavorata per mezzo delle zampe a

pettine seguendo una procedura di costruzione particolare.

Ordine opilioni

Hanno un corpo globoso, di dimensioni ridotte (5-10 mm), con zampe molto lunghe (in particolare

tarsi lunghissimi). Presenza di cheliceri, pedipalpi simili a zampe, e sono spesso chelati. Sono

predatori e afferrano la preda con i pedipalpi, la sminuzzano con i cheliceri, la predigeriscono ed

infine la risucchiano. Utilizzano un particolare secreto insieme al rigurgito intestinale per difendersi a

loro volta dai predatori. A differenza dei ragni non hanno ghiandole del veleno e filiere. Respirano

mediante trachee e non polmoni e Si cibano di animali già morti. sono animali a sessi separati e le

femmine hanno una particolare appendice modificata con funzione di deporre le uova nel terreno.

Ordine acari

Sono ubiquitari, alcuni fanno vita libera ma la maggior parte sono parassiti. Sono

vettori di numerose malattie. Possono andare da pochi micron fino ad alcuni centimetri

. Gli acari hanno un'organizzazione corporea un po’ diversa: il Prosoma e l’opistosoma

si fondono e il corpo si divide in gnatosoma, dove sono presenti i cheliceri e i pedipalpi,

e in idiosoma, dove sono presenti 4 Paia di arti. L'alimentazione è molto varia, alcuni

sono carnivori, altri acquatici e si cibano di crostacei, ma la maggior parte sono o

fitofagi, altri semplicemente spazzini, o ancora ectoparassiti, nel senso che rimangono

all'esterno del corpo cibandosi ad esempio del sebo dei peli nell'uomo (in generale

chiamate demodicidae, e nel caso dell’uomo demodex folliculorum e demodex brevis).

Le zecche sono di dimensioni un pochino più grandi e sono anch’esse parassite e

possono trasmettere gravissime malattie che possono portare alla paralisi. hanno uno sviluppo indiretto e

un accrescimento mediante mute.

Gruppo mandibolati e antennati

Subphylum crostacei (o antennobranchiati)

I crostacei sono per la maggiorparte marini, e la loro dimensione varia

da pochi millimetri fino a 3m. Raggruppano animali con

conformazione corporea variabile. In linea generale però, presentano

il corpo suddiviso in un capo (o cefalon), e un tronco suddiviso a sua

volta in un torace, detto pereion e un addome detto pleon, terminante

con il telson. Sul capo sono sempre presenti due paia di antenne di cui

un paio può essere biramoso, e occhi peduncolati e composti. Molti di

essi presentano un carapace, una sorta di scudo di esoscheletro che si

espande sulla prima regione del capo e può arrivare a coprire anche

gran parte del torace.

Le appendici

Hanno appendici sia a livello del torace (locomotrici) che del pleon (superfici lamellari che servono per il

nuoto e per la respirazione). Le appendici possono essere anch'esse biramose, e a seconda della regione

corporea, sono estremamente differenti perché svolgono funzioni diverse. Nel cefalon ad esempio sono

presenti un paio di appendici modificate a formare le mandibole e due paia a costituire le mascelle. Per

quanto riguarda le appendici toraciche anche qui grossa differenziazione: le prime 4 paia d’arti che si

trovano a livello del torace si chiamano massilipedi, tra cui un paio, detto chelipede, dotato di chele. In

seguito troviamo i pleopodi, privi di chele ma con funzione solamente di locomozione a cui spesso sono

associati organi copulatori, con funzione di fecondare la femmina. Possono avere anche funzione di

trasporto e protezione di uova. Infine l'addome, quindi l'ultima parte del corpo, è dotato di particolari

appendici, appiattite e biramose, assomiglianti a delle foglie, che servono al nuoto e spesso ad esse sono

associate le branchie. Le ultime appendici che troviamo sono molto più allargate,

sono dette uropodi e insieme al telson vanno a formare il cosiddetto ventaglio

caudale.

l’appendice biramosa può avere una forma allungata costituita da due porzioni, un

endopodite ed un esopodite. Inoltre è definita stenopodiale se serve per il

movimento, oppure fillopodiale se sono appiattite e fogliari con funzione per il

nuoto.

L'apparato digerente è estremamente sviluppato con una ghiandola (epatopancreas)associata al pancreas

con funzione digestiva. Per l’escrezione usano metanefridi modificati che si trovano alla base delle

mascelle. Il sistema nervoso è di tipo gangliare, e possono avere organi sensori per la percezione

dell'ambiente esterno. Per quanto riguarda l'esoscheletro, hanno una cuticola che però a differenza degli

insetti, nella porzione dell’epicuticola non contiene cere ma è abbondante il carbonato

di calcio, che dà consistenza coriacea all'esoscheletro. Le cere sono abbondanti negli

insetti che hanno problemi di disidratazione. sono quasi tutti a sessi separati. Alcuni

fanno partenogenesi, mentre l'ermafroditismo è rarissimo. Lo sviluppo è indiretto e

dall'uovo nasce una larva chiamata nauplio, chiamato così perché ha solo un occhio che

si trova tra le appendici . essa poi metamorfosa dà origine alla protozoeae, che in

seguito si trasforma in misis, fino ad arrivare alla metamorfosi completa, passando per

uno stadio post-larva.

I crostacei sono suddivisi in:

 Gruppo Entomostraci > hanno strutture molto variabili, ma sono crostacei perché hanno le antenne

e tutte le caratteristiche tipiche di questo subphylum

 Classe Malacostraci > hanno una forma invece più tipica

Gruppo entomostraci

Suddivisi in 3 classi:

 Classe branchiopoda

Ordine anostraci: fa parte l’Artemia salina, la cosiddetta scimmia di mare,

piccolo crostaceo in grado di sopportare variazioni di salinità incredibili e di

formare forme di resistenza attraverso cisti che permettono di vivere in

condizioni estreme e per lungo tempo. Sono di piccolissime dimensioni, non

presentano un carapace. Si distingue la porzione cefalica, e nel torace sono

presenti numerosissime appendici fogliacee per il nuoto. Sono generalmente filtratori.

Ordine cladoceri: la Daphnia pulex è un crostaceo utilizzato per l'analisi

dell'inquinamento delle acque. È di dimensioni planctoniche, trasparente, e

presenta un capo, a cui sono associate antenne per il nuoto. Il capo e l'unica parte

senza carapace, che copre tutto il torace e l’addome, ed è trasparente. Spesso

terminano con una spina caudale. Sono quei crostacei in grado di riprodursi

mediante partenogenesi e quindi molto simile alla riproduzione dei rotiferi.

Partenogenesi con uova durature contenute in una tasca detta efippio.

 Classe copepodi

Il più noto e il Ciclops,chiamato così per avere un unico occhio frontale. Di

dimensioni planctoniche e con antenne molto lunghe utilizzare per il nuoto e che

agiscono come una sorta di paracadute dotato di sensori. Assenza di un carapace e

l’addome non presenta appendici. Presentano anche forme parassite, che risultano

essere ermafroditi sufficienti. L'unica caratteristica sono i sacchi ovigeri che

servono a contenere le uova e che sono caratterizzate da una furca caudale.

 Classe cirripedi

unico gruppo di crostacei sessili. Vivono sul substrato e alcuni sono commensali dei cetacei.

Sfruttano gli avanzi di cibo degli animali su cui si appiccicano. Possono essere peduncolati, oppure

incrostanti. Il corpo è completamente diverso rispetto alle struttura viste fino ad adesso. Sono

contenute in placche calcaree costruite dall'animale stesso. Il torace è estremamente modificato e

dotato di appendici detti cirri, che servono per la presa del cibo.

Ordine rizocefali: Sono essenzialmente dei parassiti dei granchi: la larva

penetra all'interno della lamella branchiale e sviluppa una sorta di radice che

si sviluppa lungo tutto il corpo del granchio, bloccandolo nella riproduzione e

nella muta, e che la larva alimentarsi. Quando deve riprodursi questa forma

delle camere incubatrici chiamate radici che sporgono fuori dal granchio.

Sono l’unico grande gruppo di crostacei ermafroditi.

Classe malacostraci

Capo formato da 5 segmenti con occhi peduncolati composti e due paia di

antenne, la prima biramosa. Poi vi sono le mandibole, le mascelle I

e II, e il torace è costituito da un numero fisso di segmenti uguale a 8 a cui sono

associati ovviamente 8 paia di appendici, le prime massilipedi mentre le atre 6

(pereiopodi) hanno funzione motoria. L'addome è formato da 5 paia di pleopodi

bifidi e un sesto uropodio associato al telson a formare il ventaglio codale usato

per la propulsione all’indietro. Sempre dotati di un carapace. Le uova vengono

solitamente custodite fino alla schiusa all’interno di un marsupio. La fase di

nauplio viene trascorsa all’interno dell’uovo dal quale sguscia una larva più

progredita.

Suddivisa in diversi ordini, tra cui:

 Stomatopodi > es. cicale di mare

 Decapodi > es granchi

 Isopodi >es. crostacei terrestri

 Eufasiacei > es. maggior componente del krill

Ordine stomatopodi

ad esso fa parte la Squilla mantis. Il carapace è presente ma

estremamente ridotto, copre solo il cefalon. Il secondo paio di

appendici del torace è subchelato (da qui il nome “mantis” perché

ricorda le zampe di un mantide) cioè non presenta delle vere e proprie

chele, ma subchele. Particolare è il ventaglio codale costituito da

telson e uropodi. Ci sono due macchiette che sembrano occhi, ma che

in realtà sono una forma di mimetismo che serve a confondere il

predatore.

Ordine decapodi

Vengono suddivisi in tipi

 Caridoide > gamberetti o gamberoni. Corpo compresso lateralmente, un carapace che compre

anche i primi segmenti del torace e un rostro anteriore. Ventaglio codale piuttosto ampio

 Astacoide > aragosta o astice. Corpo compresso dorso-ventralmente. Massilipedi chelati, con chele

molto sviluppate. I maschi hanno una chela molto più sviluppata dell'altra

 Paguroide > paguro. Hanno la particolarità di avere massilipedi chelati. Presentano carapace e

l'addome è molle. Esoscheletro molto molle e spesso ripiegato ventralmente. Per questo motivo

vivono all'interno di conchiglie. Gli ultimi appendici dell'addome sono modificati ad uncino per

attaccarsi alla conchiglia. Alcuni paguri sono chiamati granchi del cocco perchè si sono adattati a

vivere in ambiente terrestre e vivono sulle palme da cui prendono i cocchi di cui si cibano. Sono in

grado di respirare mediante delle invaginazioni della camera branchiale.

 Cancroide > granchio. Carapace moto espanso che copre tutto il torace. L'addome è invisibile

perché appiattito e laminare. Massilipedi con chele estremamente ramificate e il dimorfismo

sessuale può essere estremamente accentuato.

Ordine isopodi

Particolari perché unici che presentano anche forme terresti che vivono in ambienti umidi

con adattamenti particolari, come ad esempio la respirazione mediante trachee. Per

quanto riguarda il corpo, esso è depresso dorso-ventralmente, ed è costituito da vari

segmenti. le appendici sono tute uguali da qui il nome. Non presentano il carapace. Il più

famoso e l'onisco o porcellino di terra.

Ordine anfipodi

Sia anfipodi che eufasiacei rappresentano cibo per molti uccelli e animali marini. Possono

vivere in ambiente marino (sui fondali marini o pelagici) e alcuni di loro in ambiente

terrestre umido. Corpo depresso lateralmente e suddiviso in capo, torace e addome. 7

paia di pereiopodi , di cui le prime 4 orientate in avanti e le restanti tre indietro. Addome

diviso in due parti, tre segmenti con arti a spazzola e tre con corti uropodi immobili. Capo

con due paia di antenne.

Ordine eufasiacei

costituiscono il krill, il principale cibo dei cetacei, attraverso la formazione di enormi

sciami luminosi grazie alla presenza di sostanze fluorescenti (fotofori). Branchie

sporgenti dal carapace. Sono filtratori, hanno arti ramificati per il nuoto e non vi

sono massillipedi. I maschi producono spermatofore.

Subphylum miriapodi

Sono essenzialmente mandibolati. divisi in 4 classi a cui fanno parte ad esempio i millepiedi e i centopiedi.

Classe chilopodi

Noti come centopiedi. Vivono essenzialmente nel suolo in ambienti umidi o desertici e sono predatori. Le

più famose sono la scolopendra e la scutigera. Si muovono molto velocemente grazie alla posizione delle

zampe. Corpo compresso dorso-ventralmente. In generale abbiamo un capo coperto da capsula con un

paio di antenne a cui segue un tronco molto lungo costituito da un numero elevato di metameri (dai 19 a

180) di cui l’ultimo può essere dotato di una furca caudale. I segmenti sono uguali in tutti il corpo, tranne

appunto l'ultimo. Ogni segmento è dotato di un solo paio di zampe. Il capo è costituito da 6 metameri fusi

ed è dotato di un paio di antenne non bifide ma articolate. Alla base delle antenne c'e l’organo di

Tomoswary , chemiorecettore. Gli occhi sono semplici e l'apparato boccale è costituito da due paia di

mascelle. Tronco costituito da un numero variabile di segmenti fatti da un tergite

dorsale e uno sternite ventrale e le zampe si inseriscono molto lateralmente nelle

pleure. Questo sistema fa si che gli animali possano muoversi in maniera molto

rapida. Un altra caratteristica è la presenza di forcipule (primo paio di arti del

tronco), massillipedi uncinati derivati da una modificazione del primo paio di zampe,

dotati di aculei, da cui sbocca il secreto di una ghiandola velenifera.

In generale per quanto riguarda organi e apparati:

Respirazione mediante trachee

Apparato escretore costituito da tubuli malpighiani (per risparmiare acqua perché i cataboliti azotati

vengono trasformati in acido urico)

Le gonadi nelle porzioni terminali dei metameri e per questo i chilopodi sono detti opistogoneati

fecondazione attraverso spermatofore

Sviluppo diretto (individuo già dotato del numero tipico di metameri di un adulto) e indiretto (il numero di

segmenti cresce causalmente attraverso mute)

Classe diplopodi

Sono chiamati millepiedi. vivono anch'essi in ambienti terrestri ma in zone con alto grado di umidità, e non

sono predatori ma detritivori. Corpo cilindrico e allungato. Chiamati diplopodi perche presentano

diplosegmenti: i segmenti di questi animali, a parte i primi tre, sono fusi

a due a due, perché a un tergite dorsale corrisponde l'unione di due

sterniti ventrali e ciò fa si che per ogni segmento ci sia una coppia di

zampe, poste ventralmente. Per questo motivi si muovono molto

lentamente e per difendersi dai predatori hanno una cuticola

sclerificata e molti sono in grado di appallottolarsi. Apparato boccale

chiamato gnatochilario, formato dalla fusione del primo paio di

mascelle. Hanno la capacita di produrre sostanze irritanti (tramite ghiandole repugnatorie) con sapore

sgradevole che fanno sì che il predatore preferisca mangiare qualcos'altro. Chiamati anche progoneati

perché le gonadi sboccano in posizione anteriore. Fecondazione interna.

Classe pauropodi

molto piccoli (meno di 2mm), di solito ciechi, e di colore trasparente con un numero limitato di segmenti.

Circolazione e respirazione assenti dovute alle loro piccole dimensioni. Tutto avviene a livello della

superficie. Vivono in luoghi ad alta umidità, presentano antenne segmentate , gnatochilario e

diplosegmenti. Sono progoneati, e l’escrezione avviene tramite tubuli malpighiani.

Classe sinfili

sono considerati gli antenati degli iinsetti poiché presentano l'apparato boccale costituito dal labrum che

deriva dalla fusione delle mascelle seconde (anche se qui solo parzialmente). Vivono nel terreno mangiando

le radici delle piante, e hanno la particolarità di avere furche caudali (appendici) collegati con ghiandole

velenifere.

Subphylum Insetti

Caratteristiche generali

Chiamati anche esapodi perché hanno un numero fisso di zampe, sempre tre paia.

Hanno le forme più svariate, però di norma presentano una struttura costante.

Tutti costituiti da un capo, un torace definito sempre da tre segmenti e un addome

con un numero di segmenti variabile (intorno a 11). Nel capo è sempre presente un

solo paio di antenne, gli occhi sono composti ma non peduncolati, mentre il torace

è suddiviso in tre metameri: il protorace, il mesotorace e il metatorace.

Il protorace è dotato di un paio di zampe, normalmente di tipo locomotorio. Altri

due paia del mesa e nel meta. Le ali invece si trovano solamente nel meso e nel

meta torace. Normalmente sono due paia, anche se in alcuni si riducono ad un paio solo. L’addome invece

è apode, cioè non sono presenti appendici. Le uniche appendici modificate possono essere le gonadi

oppure delle furche caudali (detti anche cerci). La cuticola negli insetti è importante

anche per bloccare la perdita d'acqua perché essendo terrestri sono sottoposti a

disidratazione. L'epicuticola è costituita quindi essenzialmente da cere per

impermeabilizzare. La procuticola invece è costituita da chitina ed è immersa in

proteine quali l'artropodina, la scletrotina e la resilina che hanno la funzione di

donare elasticità e resistenza alla cuticola. È prodotta dalle cellule epiteliali

sottostanti, e ha una formazione laminare, che ricopre tutte le formazioni

ectodermiche. L’esocuticola è coperta da un’enorme quantità di sensilli con varie funzioni, che si trovano

su tutto i corpo.

Gli insetti hanno un apparato boccale particolare. Hanno un capo formato dalla fusione

dei primi sei metameri, coperto da capsula cefalica formata dà esoscheletro. Il capo

presenta inoltre un paio di antenne articolate e due occhi composti. L'apparato boccale

tipico di un insetto è costituito da un paio di mandibole, un paio di mascelle, e poi il

cosiddetto labrum (o labbro superiore), che delimita la bocca e che deriva da

un’espansione del procefalo, il primo metamero del capo. Abbiamo poi il labium (o labbro

inferiore), che è dato dalla fusione del secondo paio di mascelle. ad esso sono associati

palpi che permettono di capire se il cibo è commestibile. Le mandibole possono essere estremamente

sviluppate con dei veri e propri dentelli. Non tutti gli insetti sono masticatori, molti come le farfalle e la

spiritromba presentano un apparato succhiante, un tubulo arrotolato costituito da 3 canali funzionanti

come un sistema idraulico. Oppure l'apparato diventa pungente, come nella zanzara, che presenta uno

stiletto per bucare la superficie dell'ospite. O ancora lambente succhiante, in cui abbiamo una sorta di

proboscide, come nelle mosche.

Le antenne sono un paio solo, non sono mai bifide, ma uniramose e costituite da

tutta una sequenza di articolini dette antennomeri, con forma e strutture

differenti. Le antenne piumate ad esempio hanno molti sensilli in grado di

percepire gli odori, il gusto e le variazioni di umidità.

Gli occhi sono spesso costituiti da una serie di ommatidi.

Le ali solo su mesa e meta torace. Si inseriscono tra il tergite e lo sternite in un

punto sulla pleura chiamata fulcro. Si pensa che le ali siano delle duplicature laminari

e cuticolari della parete del corpo. Di fatto sono costituite da due strati lamellari di

cuticola, una dorsale e una ventrale entrambe appiattite. Non sono solo cuticola ma

all'interno sono presenti numerose nervature talmente variabili che vengono

utilizzate per la classificazione. Queste nervature formano lacune in cui sono presenti

trachee ed emolinfa. Servono anche per dare sostegno all'ala.

Parlando sempre di ali, gli insetti possono essere o apterigoti, cioè privi di ali, o

pterigoti, con le ali.

Inoltre queste possono essere o piegate sul corpo (come nelle api) o appese e parallele ad esso (come nelle

libellule) e ancora possono essere membranose, oppure sclerificate, e la sclerificazione può essere

massiccia (ali dette elitre, come nelle cavallette), o lieve (emielitre come nelle coccinelle). Il primo paio

risulta essere sclerificato e ricopre le ali membranose ed ha solo funzione di protezione. Molte presentano

pigmenti che servono per mimetizzarsi o allontanare il predatore. Alcuni sono pterigoti atteri, cioè che

perdono le ali, come le formiche, che inizialmente sono alate, ma poi le perdono.

Le ali infine si muovono con due sistemi: alcuni insetti come le libellule muovono le ali mediante muscoli

diretti che si inseriscono tra il tergite e la pleura, mentre altri per contrazione alternata dei muscoli del

corpo, quelli longitudinali e quelli dorso-ventrali, che sono antagonisti e la cui contrazione alternata

determina una contrazione del metamero. In conclusione quindi, anche le ali sono importantissime per i

metodi di classificare gli insetti.

Le appendici sono tutte di base strutturate in questo modo:

A livello delle pleure si articola la coxa, la quale a sua volta si articola al

trocantere che serve a fissarla al femore, particolarmente sviluppato negli

animali saltatori. Poi tibia e tarso, il quale termina con delle unghiette.

Alcuni insetti possono avere la parte terminal ricca di sacchetti per la

raccolta del polline, altri possono avere la tibia modificata come una pinza,

mentre altri ancora hanno il tarso modificato per attaccarsi all'animale.

Il tubo digerente viene suddiviso in intestino anteriore, detto stomodeo,

dove sono presenti (oltre a bocca, faringe, esofago, ingluvie e ventriglio) anche ghiandole salivari con

funzione digestiva, una parte detta intestino medio detto anche mesenteron deputato alla digestione

mediante enzimi Come proteasi, lipasi e carboidasi a cui sono associati i tubuli malpighiani. Abbiamo poi

l'ultima parte dell'intestino detto proctodeo, con funzione di assorbimento e infine l'ano con cui vengono

eliminate le feci e acido urico.

I tubuli malpighiani servono all'escrezione, mentre l’apparato respiratorio è di tipo tracheale. Le trachee

sono dei tubicini aeriferi che pervadono tutto il corpo dell'animale, arrivando anche agli organi interni e

portano ossigeno diretto. L'apparato circolatorio è aperto, con un cuore dorsale dotato di osti e da cui

partono le arterie che poi si aprono nell'emocele, la cavità principale del corpo che deriva dalla fusione del

celoma secondario con i residui dell’attività blastocelica. Elevato consumo metabolico perché si muovono

molto e molti volano e quindi c'è bisogno di aumentare la velocità della circolazione, anche se nel sistema

aperto la velocità del flusso e la distribuzione sono lenti. Per aumentare la circolazione esistono allora dei

cuori accessori che si trovano alla base delle antenne poi anche a livello delle zampe.

Gli insetti cominciano ad avere un sistema nervoso piuttosto differenziato. Si riconosce un vero e proprio

cervello nella capsula cefalica collegato mediante un ganglio sottoesofageo ad una catena gangliare in cui è

presente un ganglio per ogni metamero. Abbiamo tre gangli toracici e circa 8 gangli addominali. Quelli

toracici innervano le zampe e le ali. Quelli addominali, se ne trovano 7 +1, che è composto dalla fusione di

quelli restanti e serve ad innervare le ultime parti del corpo. Negli insetti in cui c'è la tendenza ad avere un

numero minore di gangli c'è anche la tendenza a fonderli creando dei veri e propri centri funzionali.


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emaa94

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie biologiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emaa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Grimaldi Annalisa.

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