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I pedicelli vengono buttati fuori tramite dei fori che si trovano negli ossicoli, il tutto ricoperto da un sottile

epitelio. Quando l 'ampolla piena d'acqua viene compressa mediante dei muscoli, il liquido contenuto si

espande all'interno del pedicello, che è molle, perchè delimitato da epitelio sottile

ed elastico. Il pedicello allora di allunga ed esce fuori dal fori del dermascheletro. I

pedicelli presentano poi una sorta di ventosa che consente all'animale di aderire al

substrato, ma sono anche strutture in grado di cambiare direzione. Il meccanismo

di attacco e stacco dei pedicelli consente il movimento dell'animale sul substrato.

Per muoversi possono essere utilizzate anche delle spine. Esse si inseriscono

mediante una struttura concava su una zona detta tubercolo. Anche le spine sono

coperte da epitelio e collegate a muscoli posti attorno.

Classe crinoidei

Possono essere peduncolati, oppure possono essere direttamente attaccati alle

rocce attraverso l'uso di molte braccia. sono sedentari e filtratori. Presentano

spesso un peduncolo come abbiamo detto per sfruttare al meglio le correnti

marine, perche essendo filtratori devono trovare un modo per catturare le

particelle alimentari. Presentano una forma a calice. Dal peduncolo parte questa

sorta di calice a cui sono collegate numerose braccia. All'interno di queste troviamo

le diramazioni dell'apparato acquifero. Attorno alla bocca troviamo il canale

anulare, e da questo partono poi i vari canali radiali che si propagano all'interno

delle braccia. Da qui poi partono i canali trasversi da cui si diramano i pedicelli,

organizzati in triplette. Questi sono importanti perche hanno una funzione

alimentare e non ambulacrale. Presentano numerose braccia ramificate e delle

pinnule. Ogni pinnula è dotata di un solco ai cui lati sono presenti le triplette dei pedicelli. I tre pedicelli

hanno dimensioni differenti perchè svolgono funzioni differenti. I pedicelli più lunghi sono deputati alla

cattura delle particelle alimentari, producendo muco e risultando quindi

appiccicosi. Le particelle catturate vengono poi passate ai pedicelli intermedi e

infine ai pedicelli più piccoli che formano palline di muco contenenti le particelle

alimentari che poi vengono passate al solco alimentare cigliato che le spinge verso

le braccia e da li poi alla bocca. Le braccia possono essere tenute in posizione

diversa per sfruttare al meglio la corrente. Per tenere le braccia costantemente in

posizione rialzata costerebbe infatti troppa energia. Questi animali hanno allora

un particolare tessuto connettivo, unico di questo phylum, che è capace di

cambiare consistenza in maniera rapidissima, da marmoreo a gelatinoso. Quando le braccia hanno assunto

una posizione ottimale, il connettivo si addensa e quindi la posizione viene mantenuta non dal muscolo ma

dalla solidificazione del tessuto. Essenzialmente si cibano di protozoi oppure di detriti inorganici che trovano

sul substrato.

Classe ofiuroidei

Sono il gruppo più numeroso. Corpo centrale da cui partono 5 braccia che si possono

muovere come delle sorte di serpentelli. Queste partono dal disco centrale e la

distinzione tra il corpo centrale e le braccia è netta. Il corpo contiene gli organi

principali, cioè principalmente la cavità digerente. In alto abbiamo la bocca che da

accesso ad un grosso stomaco contenuto nel disco. Non hanno l'ano, ma le sostanze

di scarto vengono eliminate per diffusione. Attorno alla bocca troviamo spesso

dentello, e abbiamo l'apparato acquifero, con il canale anulare da cui partono i canali

radiai, che sono 5, ognuno dei quali va in un braccio. Da ogni canale radiale partono i

trasversi e poi i pedicelli. Questi vengono estroflessi fuori attraverso fori nel dermascheletro, che è costituito

da numerosi ossicoli, tutti attaccati l’uno all'atro come fossero delle vertebre e infatti si chiamano proprio

vertebre. le braccia oltre al dermascheletro e al sistema acquifero contengono anche muscoli che

consentono il loro tipico movimento serpentino. Le braccia vengono utilizzate anche per raccogliere cibo.

Spesso Questi animali vivono in simbiosi con coralli o spugne e hanno la funzione di

ripulire questi organismi intrappolando particelle alimentari. Producono spesso della

sostanza mucosa che viene depositata sulle braccia e che va a formare una rete che

cattura le particelle, che per essere raccolte si attaccano alle spine, ricoperte da epitelio


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emaa94

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie biologiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emaa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Grimaldi Annalisa.

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