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per le branchie ed esce dalle aperture.

Sono a sessi separati,e con fecondazione interna con organo copulatorio maschile detto pterigopodio, e

uno sviluppo indiretto. Sono ovipari, depongono cioè uova fecondate, molto strutturate, ricoperte da un

rivestimento corneo, fatto cioè da cheratina. Lo sviluppo è diretto, non ci sono fasi larvali.

Ipotremi (raiformi)

Le branchie si vedono solo guardando l'animale dalla parte ventrale. La loro

struttura li porta a fare movimenti ondulatori. Sono sostanzialmente

microfagi, e alcuni nella parte terminale della coda possono avere code

velenifere, come meccanismo difensivo. Le torpedini,sono dotate di un

particolare organo di derivazione muscolare, detto organo elettrico, in

grado di determinare scariche elettriche con una fortissima differenza di

potenziale. Sempre fra i raiformi ci sono i pesci sega, dotati di un lungo rostro.

Superclasse osteitti

Hanno avuto un ruolo molto significativo nella conquista delle terre

emerse. La bocca è sostanzialmente terminale, anche se in alcuni

casi la parte inferiore può essere un po’più modificata di quella

superiore o il contrario. Tutti i pesci ossei, hanno una pinna caudale

che viene detta omocerca, perché i due rami della coda sono

sostanzialmente equivalenti. Troviamo poi le pinne impari dorsali, la

pinna anale,e poi le pinne pari, pettorali e pelviche.

Presenza del'opercolo che sono in grado di muovere

autonomamente determinando cosi un flusso d'acqua attraverso la

bocca e attraverso le branchie. Corpo ricoperto da scaglie antero posteriori,

disposte in maniera imbricata. Le scaglie nella parte mediale dei lati del

corpo sono dotate di buchino, che rappresenta l'organo della linea laterale.

Gli osteitti possono essere suddivisi in due classi:

 Attinopterigi, dove il suffisso “pterigi“ fa riferimento non alle ali ma

alle pinne. In questo caso le pinne sono sorrette da dei raggi. Sono il gruppo più grosso, perché in

questa classe ci sono 3 superordini: condrostei (storione), olostei (amia), teleostei, (trota, salmone,

20.000 specie)

 Sarcopterigi, pinne carnose, muscolari. Struttura scheletrica interna ossea molto complicata in cui

formano strutture ordinate cha danno aggancio alle pinne che cosi diventano mobili, muscolose.

Comprendono due ordini: dipnoi e crossopterigi, questi ultimi divisi in due gruppi: latimeria, che è

stato ritrovato in alcune parti del pianeta dopo che per lungo tempo lo si è ritenuto estinto e gli

osteolepidi, da cui sarebbero derivati gli anfibi.

La maggiorparte dei pesci ossei ha due tipi di scaglie: ctenoidi, con il margine libero seghettato e

discontinuo oppure cicloidi , con il margine libero e liscio. Prevale la condizione della coda omocerca anche

se troviamo dei casi di code eterocerche o di code difiocerche.

Hanno una particolare struttura detta vescica natatoria, una sorta di sacchetto pieno di

gas. Questa si trova in posizione quasi sempre dorsale, e in molti gruppi di pesci è

collegata al tubo digerente attraverso un condotto, attraverso cui l'aria atmosferica può

entrare dall'esterno nella vescica. La funzione in questi casi è di tipo respiratorio.

Attraverso la fitta rete di vasi che circonda la sacca, vi possono essere scambi gassosi tra

l'aria contenuta nella sacca, e il sangue, come un vero e proprio organo respiratorio. In

molti altri pesci, questo condotto si è perso, e quindi questa sacca, riceve o cede gas

solo attraverso gli scambi con l'apparato respiratorio. La maggiore o minore presenza di

gas, fa si che questa risulti essere una sorta di galleggiante, che consente ad un pesce di

stare a livelli diversi di profondità anche senza muoversi. Da qui il nome vescica

natatoria. Non a caso questa sacca è quasi sempre dorsale, perche stabilizza anche la

posizione dell'animale in acqua. Molti pesci quindi respirano aria atmosferica oltre che con la respirazione

branchiale, anche attraverso questa sacca. Nel tubo digerente hanno un diverticolo che consente di andare

nella sacca respiratoria esattamente come avviene nel caso nostro in cui il primo tratto è comune tra cibo e

aria. La muscolatura del pesce è metamerica. Serie di strutture ripetute dette miomeri che si agganciano

sulla colonna vertebrale per consentire il movimento. Poi ci saranno le pinne, mosse da muscoli che si

agganciano sul cinto pelvico e sul cinto pettorale. Anche qui le branchie hanno un sistema di protezione

(come negli squali non detto che funge da protezione) per evitare che particelle contenute nell’acqua

vadano a ledere il tessuto delicato della branchia, e questo consente a molti pesci di svolgere una dieta

microfaga. Molti pesci sono organizzati diversamente, non hanno il collegamento tra la sacca e il tubo

digerente. Inoltre forma del corpo è diversa, le pinne sono a raggi molli, le squame cicloidi. Si dice che

hanno una struttura clupeiforme, come per esempio la trota. Altri hanno Pinne dorsali quasi spinose e

squame ctenoidi, con forme e pinne con raggi spinosi.

In molte aree del pianeta ci sono pesci sarcopterigi che vivono anche in corsi d'acqua che possono andare in

asciutta, dove sopravvivono comunque infossati nel fango perchè in grado di respirare sfruttando la

capacita di avere un ingresso di aria atmosferica, grazie al fatto che le narici comunicano internamente con

la bocca.

I pesci hanno una circolazione semplice. Il passaggio alle terre emerse provoca nuovi problemi: il primo

problema è ovviamente l'assenza di acqua quindi la facilità di disidratazione, il secondo invece è il fatto che

una respirazione branchiale fuori dall'acqua non è possibile, perchè un organo cosi delicato come la

branchia a contatto con l'acqua si disidrata e non riesce a funzionare quindi c'è la necessità di introdurre

una respirazione polmonare. C'e poi la necessita di doversi muovere su questo substrato. I tetrapodi sono i

primi animali che invece di usare le pinne pari per nuotare o al massimo per trascinarsi sui fondali sabbiosi,

usano strutture già predisposte con un'architettura scheletrica e muscolare tale da poterne derivare la

struttura dell'arto e inoltre dotati di quella sacca respiratoria collegata con il tubo digerente, che ha

permesso di tentare questo passaggio.

Classe anfibi

sono i primi vertebrati ad aver conquistato l'ambiente terrestre, ma solo parzialmente perchè infatti la

parola “anfibi” significa doppia vita, rimandando al fato che essi si riproducono e si sviluppano in acqua, e

solo dopo riescono a vivere gran parte della loro vita anche fuori da essa. L'epidermide è nuda negli anfibi,

questo vuol dire che al di sopra dell'epitelio vi è solamente un sottilissimo strato cheratinizzato, quindi sono

esposti alla disidratazione. Questo svantaggio è in parte compensato dal fatto che è un epitelio molto

ghiandolare e quindi il secreto di queste ghiandole protegge dalla disidratazione, da infezione. La cute

quindi rimane ancora un organo addirittura in grado di sviluppare la respirazione. Negli anfibi quindi la

respirazione è ancora in parte superficiale. Sono tetrapodi quindi presentano quattro arti, due anteriori e

due posteriori. In molti di questi anfibi l'importanza dello scheletro e la muscolatura delle appendici prevale.

Due narici esterne che immettono nella cavità boccale che permettono di respirare anche in semi

immersione. Negli anfibi compare l'orecchio medio e l'orecchio esterno, come organi di senso acustici in

sostituzione della linea laterale. Compare anche la membrana timpanica. Per quanto riguarda

l'alimentazione, sostanzialmente si basa sul fatto che la lingua è estroflettibile, e legata anteriormente alla

bocca e viene ribaltata in fuori per la cattura delle prede. Sono presenti delle costole, ma queste non sono

collegate allo sterno quindi non c'è una gabbia toracica e la respirazione avviene con una continua

deglutizione d'aria. Pelle irrorata ovviamente da vasi sanguigni, e la circolazione negli anfibi, precisamente

quelli adulti, è una circolazione doppia incompleta, perchè il cuore è fatto da tre camere, due atri e un

ventricolo. Il sangue refluo dal corpo arriva al cuore entrando dall'atrio destro. Da qui passa al ventricolo la

cui contrazione spinge il sangue verso i polmoni, tramite l’arteria polmonare. Esso scambia gas, ritorna al

cuore, attraverso l'atrio sinistro e da qui passa nuovamente al ventricolo. A questo punto il ventricolo va

nell'aorta diretta alla circolazione corporea. Il ventricolo è uno solo e

quindi per quanto la contrazione dell'atrio destro e sinistro non siano

sincrone, nell'unico ventricolo c'è sempre una parziale commistione di

sangue ossigenato e non. Fecondazione esterna anche se avviene in

sincrono, in acqua, e sviluppo indiretto. Il girino, lo stadio giovanile

degli anfibi, è un pesce. Ha le branchie, ha l'organo della linea laterale

e ha una circolazione semplice. Solamente quando lo sviluppo e

andato avanti abbastanza, cominciano a comparire gli arti e la coda, in

cui si trovava gran parte della struttura dell'animale, regredisce e a

questo punto l'animale deve uscire dall'acqua, perche le branchie

scompaiono, la respirazione diventa polmonare o superficiale e la

circolazione diventa doppia. Diventa tetrapode, adatto alla vita

subaerea, anche se molto condizionata. Apparato escretore costituito da mesonefro.

Sono classificati in 3 grossi ordini che sono:

 gimnofioni

 urodeli

 anuri

Ordine gimnofioni

Vermiformi, vivono in buche e sono apodi perché non presentano arti. Elevato numero di

vertebre fino a 200, il capo e coperto da un osso che lo protegge e non presentano cinto

pelvico e cinto pettorale. La pelle non è cheratinizzata e sono privi di occhi perche vivono

sotto terra e presentano dei bargigli sensoriali. Fecondazione interna, sono insettivori.

Ordine urodeli

Sono le salamandre e i tritoni. Si chiamano urodeli perchè hanno una coda. Il loro movimento è ancora

ondulatorio, come nei pesci, poiché la muscolatura metamerica è ancora molto sviluppata. Vivono in

ambienti umidi o perfino in acqua, presentano un movimento ondulatorio, hanno quattro paia di arti che

non sollevano l'animale dal terreno perché sono molto corti ma servono a dare la spinta ondulatoria del

corpo. Possono raggiungere anche dimensioni ragguardevoli. Presentano delle branchie molto ramificate e

hanno una grande capacità rigenerativa e sono usati come modello di studio per la rigenerazione. Sono

neotenici. I tritoni vivono quasi sempre in acqua e sono particolari perche presentano una cresta dorsale e

hanno uno sviluppo indiretto. Gli urodeli hanno una fecondazione interna o esterna perché il maschio

corteggia la femmina, la afferra e depone delle spermatofore che la femmina raccoglie nella sua cloaca.

Non vi è un organo copulatore. Le uova vengono attaccate sulle foglie acquatiche, e da esse nascono delle

larve simili ai girini e la differenza è che quando compaiono gli arti, compaiono prima gli anteriori e poi i

posteriori. In alcuni sono presenti polmoni in altri sono assenti e la respirazione è coadiuvata dalla

respirazione cutanea. Alcuni sono anche in grado di fare cure parentali e le proteggono da infezioni o

predazione.

Ordine anuri

Rane e rospi. Alcuni si sono adattati parzialmente all'ambiente terrestre, svincolandosi dall'ambiente

acquatico come i rospi che sono in grado di vivere in ambienti più aridi e vivere in fosse. Lo xenopus è

africano ed è l’unico a vivere sempre in ambiente acquatico. Ha zampe palmate e presenta l’organo della

linea laterale, che invece scompare negli altri. Gli anuri sono chiamati cosi perche non hanno la coda, sono

animali adatti al salto, e in effetti le zampe posteriori sono molto sviluppate e la colonna vertebrale si

modifica, andando a fondere le vertebre caudali per formare un urostilo che compatta la struttura

dell'animale rendendola più adatta al salto. La coda è assente perche darebbe da ostacolo al salto. Alcuni

sono molto velenosi perche presentano sull'epidermide delle ghiandole che producono sostanze tossiche e

spesso presentano colorazioni vivaci proprio per questo motivo. La muscolatura metamerica perde

d’importanza. Sono estremamente legati all'ambiente acquatico dove avviene la fecondazione esterna, in

cui il maschio blocca la femmina, grazie alla presenza di una callosità sul pollice che serve appunto a

bloccare la femmina (dimorfismo sessuale). Nascono delle uova in gelatina che serve a contrastare la

disidratazione e le uova sono prive di annessi embrionali, non hanno amnios, quindi le uova degli anamni

hanno questa gelatina per mantenerlo idratato. Dalle uova nasce un girino che assomiglia a un pesce.

Durante la metamorfosi, subisce grosse modificazioni: le branchie si riassorbono e si formano i polmoni.

Questo processo è molto pericoloso poiché se non c'è un appiglio per l'esterno l'animale soffoca. La coda

viene riassorbita e compaiono prima le zampe posteriori e poi quelle anteriori.

Classe rettili

I rettili sono i primi vertebrati che si sono svincolati dall'ambiente acquatico definitivamente

(MEMORIZZARE!!). Comprendono:

 Diapsidi da cui derivano i coccodrilli. Due aperture a livello della testa.

 Sinapsidi da cui derivano i mammiferi. Una sola apertura a livello del capo

 Anapsidi da cui derivano i testudinati. Non hanno aperture

Caratteristiche generali

I rettili sono in grado di avere una respirazione polmonare efficiente, dove compaiono dei polmoni dotati

di alveoli. In questi animali la pelle diventa molto cheratinizzata e questo comporta la perdita della

respirazione cutanea e permette anche protezione dalla disidratazione. Sono presenti poche ghiandole

nell'epidermide, e compare lo strato corneo coperto da squame cornee che hanno origine da

una papilla dermica, similmente alle piume degli uccelli, infatti si crede che queste derivino

dallo stesso foglietto embrionale. Le squame possono avere forme differenti, possono essere

tubercoliformi oppure imbricate, e alcune possono essere corazzate da placche ossee. I

camaleonti hanno squame tubercoliformi e sono dotati di cromatofori che fanno cambiare il

colore dell'animale in qualsiasi ambiente. Nei serpenti vi sono le squame a forma di tegola, e lo

strato corneo si perde periodicamente causando la muta.

Questi animali sono amnioti, quindi la comparsa dell’amnios permette di slegare la riproduzione

dall'ambiente acquatico, poiché l'amnios protegge l'embrione dalla disidratazione e ha tutto il nutrimento

che gli serve. Sono a sessi separati con fecondazione interna e quasi tutti hanno organo copulatore.

L’organo escretore è il metanefro e hanno due paia di arti tutti dotati di cinque dita. Gli arti sono

importanti perchè hanno la funzione deambulatoria, quindi sono possenti e sollevano il corpo dell'animale

rispetto al terreno gli permettono di muoversi velocemente. In alcuni gli arti si riducono o scompaiono,

come nei serpenti, ma questi sono adattamenti a uno stile di vita diverso. Sono animali eterotermi, quindi

la temperatura corporea dipende dall'ambiente esterno, poiché non sono in grado di termoregolare. Non

sopportano elevati sbalzi di temperatura e in caso di grande freddo o di grande e caldo, vanno in letargo

(inverno) oppure in estivazione (estate), all’interno di buche, rimanendo immobili ma in stato vigile e

abbassando il rendimento del loro metabolismo.

I rettili sono chiamati macrosomatici poiché hanno sviluppato l'olfatto coadiuvato dall'organo di Jacobson,

grazie al quale sentono gli odori con la lingua, raccogliendo le molecole odorose. Nei microsomatici invece

l'organo più sviluppato è la vista. Il cristallino deve essere adattato alla vista nell'ambiente esterno, quindi

negli acquatici il cristallino è tondo e si mette a fuoco spostandosi. Nei rettili la messa a fuoco è ottenuta

mediante il cristallino ellittico deformabile. Qui compare anche l'orecchio esterno che è un piccolo meato

acustico che precede la membrana timpanica. Qui compare il cuore che non è ancora diviso in quattro

camere ma quasi. Sono cioè presenti due atri e compare un setto intraventricolare che risulta essere quasi

completo nei coccodrilli e permette che il sangue venoso e arterioso non si mescolino più. Circolazione

comunque doppia, ma ancora incompleta. Sono animali amnioti, quindi hanno un uovo coperto da un

guscio poroso e calcareo, sotto al quale c'e un'altra membrana chiamata corion che aderisce all'interno del

guscio e consente di proteggere l’embrione e consente di prendere un importante contatto con l'allantoide

che ha la funzione di consentire il passaggio dei gas e di funzionare da vescica, accumulando i cataboliti

azotati sottoforma di acido urico. È presente il sacco dell'amnios che avvolge l'embrione e che è ricco di

fluido che permette all'embrione di svilupparsi come se fosse in

ambiente acquatico, senza andare incontro a disidratazione poiché

protetto dagli urti meccanici. È presente il sacco del tuorlo

connesso con l’embrione che serve per dare nutrimento e si trova

in quantità decisamente più elevate rispetto agli anamni, poiché

quelli hanno la larva dipleura. Tutto è avvolto dall'albume che è una

riserva proteica che aiuta anche ad evitare la disidratazione.

Sviluppo diretto, e spesso i piccoli presentano dei dentini che

servono a forare il guscio per uscire.

I rettili sono classificati in quattro ordini:

 Cheloni

 Loricati

 Squamati

 Sfenodonti

Ordine cheloni

Sono le tartarughe marine o le testuggini, che vivono in ambiente acquatico o terrestre. Presentano un

carapace dorsale e un piastrone ventrale. Sono costituiti da piastre ossee di origine dermica tutte saldate

tra loro e fuse con la colonna vertebrale. All'interno dello scudo possono essere retratte le zampe e il capo.

Sono privi di denti ma hanno mascelle cornee, che serve per la triturazione del cibo e la bocca prende il

nome di ranfoteca. Quelli terrestri sono dotati di grossi unghioni che proteggono gli arti e facilitano la

deambulazione. Le tartarughe marine invece presentano delle pinne e vivono essenzialmente in mare

tranne che per la riproduzione dove migrano sulla spiaggia e depongono delle uova da cui nascono i piccoli

che poi corrono nel mare. Le uova vengono depositate in tutti i casi dalla femmina in grosse buche nel

terreno.

Ordine squamati

Raggruppano due sottordini:

Sottordine Sauri

 Camaleonti: sono caratterizzati da una vita arboricola e presentano un particolare adattamento

degli arti che presentano zampe prensili con due dita rivolte in avanti e due verso l’indietro.

Squame tubercoliformi, cellule cromatofile, sono insettivori e sono in grado di buttare fuori la

lingua a una velocità pazzesca. Hanno degli occhi che si muovono in maniera indipendente e che

servono a osservare le prede. Sono in grado di resistere a temperature torride poiché hanno

diverticoli polmonari che aumentano l'evaporazione dell'acqua e che mantengono refrigerato il

corpo

 Gechi: sono ottimi cacciatori e si attaccano a tutto perche hanno delle dita formate da lamelline

che funzionano da ventose, e sono in grado di comunicare tra di loro e sono assolutamente innocui

per l'uomo

 Iguane : hanno sacche golari e creste sul dorso, hanno cinque dita libere e artigli molto taglienti,

occhi protetti da palpebre e sono presenti membrane timpaniche ai lati del capo, e una lingua

carnosa e non estroflessa rapidamente come nei camaleonti. Sono innocui

 Lucertole: Presenti ovunque nel mondo, attivi di giorno e di notte risentono della temperatura

ambientale. Di giorno prima si scaldano al sole e poi si attivano. Sono principalmente predatori

notturni, si muovono molto rapidamente, e sono essenzialmente carnivori, ma si cibano anche di

vegetali

 Elodermatidi: hanno una colorazione a chiazze, vivono o nel Messico o in Guatemala e il più famoso

è il mostro di Gila. Sono le uniche lucertole velenose, e presentano una lingua biforcuta e il veleno

iniettato può essere velenoso anche per l'uomo

 Varani: hanno dimensioni ragguardevoli, sono ottimi corridori, possono predare da piccoli uccelli a

grossi mammiferi e non sono velenosi.

Sottordine Ofidi (serpenti)

Perdono gli arti e si pensa che derivino dai sauri scavatori, in effetti si possono osservare nei boidi,delle

vestigia di cinti pelvici. Sono animali che possono vivere sia sul terreno che sugli alberi e alcuni anche nel

mare. Hanno lingua biforcuta che serve a coadiuvare l'olfatto e sono caratterizzati da denti alcuni veleniferi

che servono per praticare la classificazione. Alcuni sono lisci e servono solo per la presa del cibo, mentre

altri sono scanalati e canalicolati e servono anche ad iniettare il veleno nella preda. Hanno una riduzione

dei polmoni, infatti il polmone di sinistra rimane sottosviluppato, mentre quello di destra si sviluppa

normalmente. Non hanno zampe, non hanno cinti, vertebre tutte uguali, le costole sono libere e fluttuanti

e questo consente all'animale di muoversi in vario modo, strisciando, saltellando, o con movimenti

rettilinei. I serpenti possono ingoiare delle prede vive perche sono in grado di spalancare in maniera

esagerata la bocca perchè presentano una grande elasticità delle mascelle poiché le ossa si muovono in

modo indipendente e vi sono dei legamenti elastici che permettono alla bocca di allargarsi in modo

spropositato.

Si dividono in:

 Boidi: Sono i più grandi ofidi viventi e hanno ancora le vestigia del cinto pelvico quindi da qui si

comprende che gli ofidi derivano dai sauri. I boidi inoltre, presentano anche due polmoni. Possono

raggiungere dimensioni immense, non sono velenosi, ma la preda la uccidono strangolandola nelle

loro spire, grazie alla sua muscolatura potentissima.

 Colubridi: Sono serpenti non velenosi, sono le bisce d'acqua, per esempio la Natrixnatrix è famosa

perche quando è in pericolo si finge morta. Sono tutti animali diurni, vivono ovunque tranne che in

Oceania, sono arboricoli e acquatici e nessuno presenta denti per inoculazione del veleno. Sono

predatori, cacciano altri rettili, alcuni sono anche cannibali e soffocano la preda e poi la ingoiano.

 Elapidi: Sono i serpenti più velenosi al mondo, e sono ad esempio il cobra, il mamba, il serpente

corallo o ancora il serpente di mare. Tipici sono il cobra reale che presenta denti in grado di

inoculare il veleno e alcuni sono in grado di spruzzare il veleno a lunga distanza grazie alla

contrazione di muscoli boccali

 Viperidi: Si possono confondere con i colubridi ma questi hanno una testa triangolare e a volte

presentano un piccolo corno. sono animali velenosi che presentano dei denti che possono essere

estroflessi verso l'esterno e hanno un veleno che influisce sulla coagulazione del sangue

(emotossico)

Ordine loricati (coccodrilli)

Hanno arti molto robusti, hanno una lunga coda, hanno scudi cornei spessissimi sulla pelle,rinforzate da

piastre ossee. Sono predatori che vivono nei fiumi e negli estuari, vivono in acqua per molto tempo perche

gli occhi e le narici sono posizionati in cima al capo, quindi l'animale può stare immerso e sporgere solo

occhi e narici per vedere e respirare, inoltre hanno anche una piega cutanea che protegge la trachea e

possono anche essere in grado di stare a bocca aperta sott'acqua. Le narici sono dotate di valvole che le

chiudono e portano la preda sott'acqua affogandola e poi se la mangiano tranquillamente sott'acqua.

Vivono in famiglie fatte da cinque componenti e cacciano in gruppo. Alcuni sono in grado di

fare cure parentali e le uova sono deposte in buche marcescenti per aumentare la

temperatura. La mamma cura le uova, i piccoli li prende in bocca o sulla testa. Si

distinguono in 3 famiglie:

 Coccodrilli: muso più tozzo e il quarto dente della mandibola è visibile quando la

bocca e chiusa poiché sulla mascella è presente una scanalatura

 Alligatoridi: il quarto dente non è più visibile da fuori

 Gavialidi: hanno un muso lungo e stretto

Classe uccelli

Caratteristiche generali

Derivano da primitivi amnioti nella linea dei diapsidi, caratterizzati da due fori occipitali del cranio.

Sono animali dalle dimensioni moto variabili. Sanno essere ottimi volatori, come i rapaci, oppure ottimi

corridori, come lo struzzo, oppure ancora ottimi nuotatori, come i pinguini, che utilizzano lo stesso

movimento alare per nuotare. Di base tutti hanno però delle caratteristiche in comune.

Per essere sicuro che stiamo guardando un uccello dobbiamo vedere se sono presenti le penne. Esse hanno

avuto un’origine simile a quella delle scaglie dei rettili. Derivano infatti da una papilla dermica che per

differenziazione si allunga e dà origine alla penna. Queste comparvero per la prima volta nei rettili, che poi

hanno preso la linea evolutiva verso gli uccelli. Si pensa che le penne fossero delle scaglie imbricate che

servissero ai protouccelli per termoregolare, per mantenere una temperatura costante e inoltre i primi

rettili che possedevano le protopenne erano in grado di fare volo planato. Ci sono stati vari passaggi

evolutivi, poiché i primi rettili camminavano, poi hanno conquistato l'ambiente

arboricolo e per spostarsi da un albero all'altro,hanno cominciato a sviluppare arti

modificati per planare da un ramo all'altro. Negli uccelli moderni si è sviluppato il

volo attivo. Le penne sono costituite da un asse centrale detto rachide, e da un

vessillo, che sta ai lati del rachide, ed è costituito da numerosi rametti sottili detti

barbe, costituiti da aculei sottili chiamate barbule che tengono insieme le penne tra

di loro, fungendo da velcro. Le penne sono anche utilizzate come forma di attrazione

per la femmina, attuando spesso danze nuziali.

A cosa servono? Servono principalmente per l'isolamento termico. Già le

protopenne aiutavano a termoregolare e negli uccelli moderni addirittura permettono a questi esseri di

diventare omeotermi, in grado di mantenere la temperatura corporea interna

costante e diversa rispetto da quella dell'ambiente. Le penne che coprono le

ali consentono di far scivolare l'aria sull'ala e a non porre attrito. Sono

fondamentali poi come già detto per esibirsi durante il corteggiamento, come

nel caso del pavone.

Ne esistono di diversi tipi. Esistono le penne di contorno, che ricoprono il


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emaa94

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie biologiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emaa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Grimaldi Annalisa.

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