L'Europa carolingia - lezione 12
Carlo Magno e la dinastia carolingia
Con Carlo Magno, (Carlo, detto Magno, o Carlomagno, è stato re dei Franchi dal 768, re dei Longobardi dal 774 e, dall'800, primo imperatore del Sacro Romano Impero) l’Europa mutò il proprio assetto istituzionale e geopolitico, andando oltre quella fase critica caratterizzata dai regni romano-barbarici che frammentavano il continente europeo, impedendo la sua unificazione.
La geopolitica dell’impero di Carlo Magno si incentrava nell’area franco-tedesca, ma si muoveva su un scacchiere più ampio, con propaggini in Italia e in Spagna. Carlo Magno si spinse ai confini dell’impero bizantino e di quello arabo-musulmano, intrecciando rapporti diplomatici con la corte imperiale di Costantinopoli e con il califfato di Baghdad. Carlo Magno ridefinì su basi nuove le relazioni tra lo stato franco e la Chiesa, occupandosi anche di questioni religioso-teologiche e unificò i suoi domini sul piano legislativo e su quello della politica monetaria.
Storia della genesi del regno franco
In seguito a fortunate campagne militari nel bacino dell’alto Reno e nella Gallia sud-occidentale, Clodoveo (fu il secondo sovrano della dinastia dei Merovingi, del regno di Francia, dal 481 alla sua morte nel 511) creò un regno che occupava una parte cospicua e importante dell’ex impero d’Occidente e a fine 400 i franchi, seguendo Clodoveo, si convertirono in massa al cristianesimo.
Maggiordomo di palazzo
Nella Gallia merovingia e poi in quella carolingia, il maggiordomo di palazzo, detto anche signore di palazzo o maestro di palazzo, era il funzionario che sovrintendeva al palazzo reale, all'epoca vero e proprio cuore amministrativo del regno. Con il declino della dinastia Merovingia si affermò con Carlo Martello (è stato un Maggiordomo di palazzo dei regni merovingi di Austrasia dal 716, di Burgundia dal 717 e di Neustria dal 719 sino alla sua morte, il quale per quattro anni, dal 737 al 741, esercitò il potere regale pur non avendone il titolo), il vincitore della battaglia di Poitiers nel 732 o 733, che simbolicamente è considerata come l’inizio della riscossa cristiana contro l’avanzata dei musulmani (anche se si trattò di un modesto scontro d’armi), e con il suo successore Pipino il Breve, la dinastia carolingia.
Pipino il Breve (figlio di Carlo Martello) chiese al papa Zaccaria, nel 751, di essere incoronato re con la benedizione della Chiesa. Pipino discendeva da una dinastia di Maestri di Palazzo che governavano di fatto, ma non di diritto, perché il potere regio di diritto apparteneva ai discendenti merovingi.
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