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Etruscologia Appunti scolastici Premium

Appunti di Etruscologia basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Zifferero dell’università degli Studi di Siena - Unisi, Facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea magistrale in archeologia e scienze dell'antichità. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Etruscologia e antichità italiche dal corso del docente Prof. A. Vicari

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ha una porta davanti movibile che si rifanno alle capanne tipiche dell'età del ferro. Le urne a

capanna spesso si trovano con indicazioni di corredo di tipo maschile, sono piuttosto rare e in

posizione centrale così che ci fa pensare ad un ruolo particolare di questi defunti. Esternamente

all'interno di tombe a pozzetto.

La necropoli delle rose di Tarquinia del primo ferro fu scoperta nel 1947 ed è stata trovata in un area

periferica che doveva essere urbanizzata di queste abbiamo la documentazione planimetrica così si

può capire il rapporto dei corredi con lo spazio della necropoli per interpretare il complesso. Ci

sono tre tipi di tombe: A, tombe maschili con elmo fittile in terracotta ; B, ipotetica tomba maschile

con corredo fittile; C, tomba maschile con rasoio di categoria B; D, tomba femminile. In alcune di

queste tombe maschili l'elmo è crestato e ricorda il tetto della capanna con tralicci incrociati.

Quest'urna a capanne da un valore importante al defunto e soprattutto trovandosi al centro potrebbe

rappresentare uno dei fondatori della necropoli quindi più anziano. Una necropoli può essere di tipo

centrifugo oppure avere nuclei di tombe sincroniche distribuite allo stesso modo nello spazio.

Il tipo di urna a capanna lo ritroviamo anche a Vetulonia. La capanna potrebbe rappresentare la casa

del defunto o la casa della famiglia.

In una necropoli di Veio detta Quattro Fontanili si trova alla periferia nord-orientale del centro di

Veio recuperata integralmente scoperta grazie a delle arature profonde che hanno intaccato l'altura

dell'abitato di Veio, scavata dalla British school in collaborazione con l'Università di Roma. Sono

state trovate tombe a pozzetto e tombe a fossa.

LEZIONE 09/11/2016

L'archeologia processuale avvicina l'archeologia dalla veste di storia dell'arte ad una veste di un

analisi di ricerca sul campo usando le scienze dure cioè quelle esatte come la fisica, biologia etc.

A questa impostazione negli anni '80 un archeologo britannico ha detto che questo non riescono a

dare risposte a tutti i quesiti dell'archeologia. Ha dato valore al simbolismo unendolo all'archeologia

processuale.

Nel Lazio c'è la necropoli dell'osteria dell'Osa sulla via Prenestina scavata tra gli anni '70 e la fine

anni '80 l'archeologa ha esaminato quest'area con la tecnica dell'archeologia processuale.

La cultura laziale corrisponde alla cultura villanoviana dell'Etruria dove il rito funerario è sempre a

cremazione. Questa necropoli comincia nella fase II A della cultura laziale e nella fase I dell'Etruria

e qui l'urna a capanna è una forma classica che identifica i maschi importanti. I primi due gruppi

sepolcrali si capiscono dal corredo in relazione allo spazio. La tomba 130 è di un uomo importante

con urna a capanna nel gruppo Sud e la 137 che si trova nel gruppo Nord. Sono centrali e

appartengono allo stesso nucleo familiare quindi potrebbero essere fratelli.

In un'altra tomba abbiamo un urna con il coperchio messo a parte e la porta della base sigillata

probabilmente è una tomba periferica quindi forse era un individuo di minore importanza forse i

maschi senza discendenza. Il coperchio aperto dell'urna potrebbe significare la morte peregrina del

defunto o in battaglia. I riti di famiglia fatti ai defunti erano motivati dal timore che i defunti

rientrassero nella casa dove abitavano. Nella cultura latina intorno alle capanne si trovano le

sepolture subgrundai ovvero tombe di neonati che fanno parte del gruppo familiare ma non

cresciute a tal punto da meritare una sepoltura propria spesso sepolti su coppi.

I Larii e i Penati (divinità tipiche delle famiglie aristocratiche), riprodotti come giovani, era una

personificazione di dei che rappresentano il focolare domestico e che proteggono la casa, si

trovavano nel Larium. Sono collegati agli antenati che presiedevano all'inizio della famiglia.

Queste necropoli si sviluppano con la città etrusca.

La dislocazione di molte tombe nella solita zona potrebbe significare la presenza di gruppi gentilizi

diversi.

IL RITO FUNERARIO FEMMINILE

Tomba femminile del poggio Selciatello di Sopra con urna biconica monoansata, il coperchio è una

scodella monoansata decorata da graffiti a bordo rientrante tipica del primo Ferro poteva essere

messa con il piede all'interno del cinerario oppure rovesciata non è simbolico perché è un vaso di

uso domestico, come corredo abbiamo due fibule, due vasi e 5 fuseruole in terracotta contrappesi

del fuso per filare la lana alcune potrebbero anche essere grane di collana, c'è una fibula piccola che

potrebbe appartenere ad un bambino morto insieme alla madre. Forse ci sono due defunte tra cui

una la madre e una la figlia già in età da filatrice.

LEZIONE 15/11/2016

La studiosa inglese Close-Brooks ha analizzato i materiali e il contesto

per creare una sequenza di fasi dove inserire i reperti che sono stati rinvenuti in tombe di varie

epoche. Per fare questo usiamo la tabella cronotipologica che ci permette di ordinare in base

tipologica tutto il materiale all'interno di un contesto come per esempio di una necropoli. La

sequenza diagonale si ottiene partendo dalla tomba più antica perché distribuiti nella parte sinistra

della tabella mentre nella parte destra i tipi di tombe più recenti. Con questa tabella tuttavia non si

individua il rito funerario perché non si sa la quantità di ogni tipologia trovata.

Per studiare una necropoli nel suo complesso si crea un'altra tabella funzionale dove si mettono tutte

le tombe a confronto delle quali si distinguono il rito funerario, le condizioni (M o F), le classi di

età, dimensioni tomba uno, due e tre (DT1 0-100 cm; DT2 100-200 cm ;DT3 oltre 200), ornamenti,

oggetti distinti in maschile e femminile infine il vasellame in ceramica.

LEZIONE 16/11/2016

Per arrivare ad una tabella cronotipologica bisogna:

1- analizzare tutti i contesti della necropoli nello spazio e nella combinazione dei contesti

2- ordinare attraverso l'associazione dei tipi

3- cronologia dei tipi

Lo scopo di questa tabella è riconoscere la cronologia relativa da comparare con la cronologia

assoluta di altri generi come la ceramica greca.

La tabella cronotipologica è stata inventata da un tedesco Hermann Muller- Karpe dando una

definizione organica, suo allievo è stato Renato Peroni che si trovava negli anni '50 in Germania ed

ha introdotto questo sistema in Italia.

LEZIONE 22/11/2016

LA FORMAZIONE DELLA CITTA'

La fase protourbana è quella che va del bronzo antico al bronzo recente ed è il momento in cui si

formano gli insediamenti. I bacini fluviali offrono una grande ricchezza di risorse alle comunità

stanziali e sono aree estremamente dense come nella zona dei laghi di Bolsena, Vico e Bracciano.

Site catchment analysys significa analisi dell'area di competenza dell'insediamento fa parte di un

sistema simile a quello dei poligoni di Tissen. Sezionamento di un'area in poligoni per individuare i

confini territoriali. L'analisi dell'area individua tra due siti un punto centrale. Più abbiamo una

conoscenza esatta del sito più dati potremmo ricavare. La posizione delle necropoli è importante

perché identifica il limite dell'insediamento. Il concetto di distanza è diverso da quello romano

perché cambiano le assi di proiezione infatti non ci sono le strade come ai tempi dei romani ma

sentieri. Nasce la società gentilizio-clientelare dove si inizia ad avere una differenza tra persone più

ricche e meno.

Nel caso di Marsigliana è stata identificata una parte più antica . Con il tempo cambia il tipo di

abitato ovvero da piccole dimensioni a grandi formando le prime città. L'abbandono degli assi

fluviali nella fase terminale del Bronzo finale può essere determinato da tipo di esigenze diverse

oppure da un accentramento in alcuni poli dovuto anche all'aumento demografico e quindi la

necessità sempre maggiore di risorse. Nel periodo di passaggio da Bronzo e Ferro c'è un

trasferimento di comunità è stato stabilito da regole dettate da qualcuno. Iniziano anche ad essere

praticati dei culti per i Lares divinità protettive della casa familiare che sarebbero gli antenati che

condividevano lo stesso nome gentilizio.

Nell'area falisca c'è la città di Civita Castellana, le produzioni falische sono molto famose e

pregiate della produzione a figure rosse sembra significare la presenza di artigiani greci. Da questa

città abbiamo una tomba con un corredo interessante con sepoltura ad incinerazione, una coppa con

ansa monofora, due vasi simili e un vaso a piattello molto decorata.

Un'altra tomba è a Monterano Sud con corredo solo elementi di bronzo tra i quali gli anelli di

sospensione con diametro piccolo che servivano come ornamenti delle vesti di lana oppure quelle

più piccole potrebbero essere dei ferma trecce, fibule tra cui una con arco semplice decorato a

bulino e ha una staffa con un canale sviluppato. Potrebbe essere una tomba femminile ma non ci

sono abbastanza elementi per essere certi. Le urne sono inornate. Sono tutti vasi lavorati a mano e

senza il tornio con la tecnica di colombina con corduli di argilla messi uno sopra l'altra poi lavorati

con la stecca.

LEZIONE 23/11/2016

Archeologia postprocessuale:

sviluppato in ambito anglosassone e scandinavo, vuole trasformare l'archeologia in una scienza

esatta cosa molto utopica.

Compare Dizionario di archeologia Manacorda e Francovich

Il termine della cultura protovillanoviana travalica tutta l'Italia fino alle isole da dove poi si

distingueranno vari populi.

Il bronzo finale si divide in cultura protovillanoviana (XI-X secolo a.C.) con fasi BF1, BF2, BF3,

quella che conosciamo meglio è la terza caratterizzato dalla fase di passaggio al primo ferro

coincidente con l'abbandono degli insediamenti di piccole dimensioni e l'ingresso in quelli più

grandi nei pianori protourbani. Il rasoio a paletta è un oggetto tipico di questo periodo si evolverà a

quello a paletta quadrangolare del primo ferro.

Analizzando la tomba delle Coste del Marano nella zona di Tolfa vediamo un corredo con ago,

biconico decorato con coperchio, rasoio, vaso ascoide (che sembra rappresentare una sorta di sacca

che poteva essere quella per allattare i neonati oppure per tenere le bevande), una fuseruola a tronco

di cono e una fibula.

La cooking bell è una campana dove si cuoceva il libum (focaccia).

LEZIONE 29/11/2016

Verifica martedì 13 dicembre

La tendenza nel periodo orientalizzante è centrifuga dei tumuli. A Cerveteri i tumuli si iniziano a

vedere dall'ultimo quarto VIII secolo a.C. si esaurisce nel VI secolo.

Questa tendenza deve essere legata a qualcosa. Se seppelliscono in modo così lontano dove

abitano? Potrebbe esserci una residenza singola ma monumentale oppure delle città sul pianoro

adiacente. La città struttura e organizza i settori sepolcrali esternamente e più vicini. La stessa

situazione si ripete più o meno in tutti i centri etruschi. Il modello dell'archeologia processuale

graficizza la situazione dei tumuli . Ci sono tre corone concentriche che circondano la città la prima

rappresenta i sepolcri periurbani, la seconda piccole necropoli pericentriche che mostrano una

tendenza ad avere la presenza di tumuli più lontani come per le città. Una tendenza è di verificare la

presenza di tombe monumentali nel punto medio della distanza dei due centri per ribadire che una

tomba monumentale di un certo tipo si colloca a voler determinare l'estensione del centro quindi al

confine dell'area del centro urbano; nella terza fascia si possono vedere tumuli monumentali con

accanto residenze affini.

Laghetto è una necropoli di Cerveteri identificata mediante l'elettro magnetismo.

Ad un certo punto di tangenza tra due centri contigui cambia l'indicatore archeologico con

l'evoluzione della società tali da esprimere un ruolo ai ceti meno elevati. Inoltre si trovano luoghi di

culto ciò delimita il confine dell'agro e quindi viene posto a protezione.

LEZIONE 30/11/2016

Per la decorazione viene utilizzato un pettine grosso con il quale si realizzano solcature sulla

ceramica soprattutto nei biconici. Ogni pezzo con decorazione a pettine è databile o al bronzo finale

o al primo ferro questo si deduce dalle cuppelle che sono identificative del secondo periodo.

In età del ferro cominciano le specifiche identità culturali che identificheranno le popolazioni

dell'Italia antica. Iniziano ad esserci anche i vasi cultuali dalle applicazioni in forma antropomorfa.

Altri oggetti interessanti sono le riproduzioni di carretti fatti da parti metalliche o ceramiche con

animali da tiro. Il periodo del ferro avanzato vede complessi con dei cambiamenti. Dalla metà del

terzo quarto dell' VIII secolo inizia l'uso del tornio lento.

L'INSEDIAMENTO DELLA FASE DI PASSAGGIO AL PRIMO FERRO

Alessando Mandolesi ha fatto una ricognizione dell'area di Tarquinia tirando fuori dei dati facendo

luce sulle origini dell'insediamento protourbano. Le necropoli si distribuiscono lungo la città antica

di Civita. Particolare concentrazione di sepolcreti divisi in gruppi. Piano di Civita e Piano della

Regina sono i luoghi dell'area protourbana. Il Bronzo recente si presenta una forma di

concentrazione dei siti rispetto a quelli precedenti. La costa del fiume non sembra frequentata in

questo periodo forse dovuto alla ricerca di superficie. Il Bronzo finale, nelle fasi 1 e 2 ,vede la

sopravvivenza dei siti di lunga formazione nella fase 3 si consolida un trasferimento delle comunità

dei siti nel pianoro di Tarquinia. Si iniziano a vedere anche le necropoli intorno ai siti che vengono

abbandonate e si accentrano intorno al futuro abitato. Questo significa che l'idea della città è già

nata. Presumibilmente queste necropoli sono connesse con i luoghi di provenienza. Nel Ferro si

vede che la città è definita e lo stesso le necropoli sistema complesso che vede oltre alla città

intorno dei pianori con insediamenti minori e rispettive necropoli. La ricerca di Mandolesi è stata

fatta in modo sistematico viene studiato intanto l'utilizzazione del suolo diviso in arativo, campo

d'erba, pascolo e incolto.

LEZIONE 01/12/2016

I latini davano una denominazione urbana al plurale mentre gli etruschi al singolare.

Nel bronzo finale gli insediamenti a Tarquinia non si concentrano più sul pianoro ma nella

Castellina. Nel bronzo finale avanzato assistiamo ad un infittirsi delle presenze anche nella zona del

Piano della Regina e Piano di Civita. Il sito di Tarquinia ha la caratteristica di essere a non

continuità di vita che arriva fino al periodo tardo antico quando si trasferisce nel Corneto (vecchio

nome di Tarquinia). Le necropoli dell'età del bronzo finale sono collocate al confine della città.

L'età del ferro vede una concentrazione di macchie di rinvenimenti ceramici su varie zone del

pianoro e si vede come la demografia sia percepibile la densità dell'insediamento e quindi

l'incremento demografico. Il ferro due presenta un'ulteriore trasformazione dove si vede che il

potenziamento dell'area, Poggio Pretoncini viene abbandonato per concentrarsi nell'area

meridionale. Le città divengono i poli artigianali dei centri. L'organizzazione della città interna è

rinvenuta da scavi dell'Università di Milano. Il termine di curia viene usato per identificare le parti

interne del sito di Tarquinia. Iniziano a formarsi i culti familiari e della civiltà in base alle divinità.

Si è di fronte a luoghi di culto se si trovano offerte votive come statuine di bronzo, monete,


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storia92

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in archeologia e scienze dell'antichità
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher storia92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etruscologia e antichità italiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Vicari Andrea.

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