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Etruschi, Etruscologia Appunti scolastici Premium

Appunti di Etruscologia per l’esame del professor De marinis. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Etruschi: cronologia, posizione geografica e dibattiti moderni sulle origini, Coordinate spaziali, la cronologia etrusca che distingue differenti periodi, origini degli Etruschi.

Esame di Etruscologia docente Prof. R. De Marinis

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LE ORIGINI DEGLI ETRUSCHI

Fonti antiche affrontano già il tema delle origini degli etruschi; tra i primi ricordiamo Erodoto,

che considera gli Etruschi, che chiamava Tirreni, abitanti della Lidia che, in seguito a un lungo

periodo di siccità, avevano diviso la popolazione in due parti e, mentre una rimase in Lidia con

il sovrano, l’altra si spostò nelle terre italiane sotto la guida del figlio del re, Tirreno.

Una seconda tesi è quella dei Pelasgi: popolazione “mitica” spesso accennata da fonti antiche;

questi, secondo la tradizione, furono cacciati dai Greci e oltrepassarono il Po arrivando a

Cortona per poi cambiare il loro nome in Tirreni.

Dionigi di Alicarnasso sostiene che i Pelasgi sono un popolo del Peloponneso che poi si spostò

in Tessaglia, forse per meglio sopperire alle esigenze territoriali, e infine si disperse verso

l’adriatico e le isole dell’egeo. Alcuni gruppi, secondo Dionigi, fondarono le città etrusche (come

Spina e Pisa) collaborando anche, in certe occasioni, con gli Aborigeni del Lazio, ovvero i futuri

latini. Continue siccità e carestie sembrano causare la decadenza dei Pelasgi in un periodo

che Dionigi data a 2 generazioni prima della guerra di Troia; questa decadenza porta alla

dispersione della popolazione cui una parte magari si mescolò con gli aborigeni, ma che

comunque scomparve lentamente.

Ciò che colpisce della versione di Dionigi è la aprte che tratta delle calamità poiché queste

sono state provate; infatti, verso la fine del XIII sec. ci sono chiari segni, dal punto di vista

archeologico (stratigrafico), di periodi di siccità.

Ad ogni modo Dionigi ci tiene a sottolineare che i Pelasgi non sono i Tirreni! Secondo Dionigi,

gli Etruschi sono una popolazione autoctona (cioè originaria di quel posto) e spiega l’esistenza

di iscrizioni riportanti il nome di questa popolazione che sarebbe Rasenna. Dunque, con la

prova concreta del nome nazionale del popolo Dionigi rende la sua tesi assai realistica. I Tirreni

avrebbero, dunque, semplicemente conquistato le città dei Pelasgi caduti.

Dionigi spiega anche perché i Tirreni non possono giungere dalla Lidia come sosteneva

Erodoto: a dimostrazione di questa tesi prende la lingua dei Lidi, fin troppo diversa da quella

dei Tirreni, senza considerare che la lingua dei Tirreni è unica e la sua unicità elimina

automaticamente una possibile derivazione da altre parti. Inoltre Dionigi afferma che i Tirreni

non sembrano conoscere o raccontare miti riguardanti origini in Lidia o in altri luoghi e questo

dimostrerebbe la loro natura autoctona.

Oggi, però, un ritrovamento ci confonde: a Lenno, è stata ritrovata una stele del III-IV sec. a.C.

appartenente ad una popolazione che abitava il luogo prima che venisse conquistato dagli

Ateniesi e pare che la lingua di questa stele sia etrusca.

Cercando, invece, di definire una cronologia per collocare, poi, la data di nascita della

popolazione etrusca possiamo affermare che è impossibile tentare di basarsi unicamente sulle

fonti antiche; infatti esse erano solite utilizzare come data di riferimento quella della guerra di

Troia che, però, non era mai uguale per tutti. Per Erodoto, la guerra di Troia avviene tra il 1250

e il 1260 ca. e i Tirreni giungono in Italia poco dopo, invece per Dionigi gli Etruschi succedono

ai Pelasgi 2 o 1 generazione prima della guerra di Troia, a cui, però, non sappiamo quale data

egli attribuiva.

Oggi sappiamo che a cavallo tra il XIII e il XII sec. a.C.,verso la fine dell’età micenea,si

assiste ad una sorta di crisi generale, dove popoli del mare attaccarono l’Egitto e altre zone

vicine*; e ci affidiamo a questo per cercare di stabilire una data di inizio per la popolazione

etrusca:

questi popoli settentrionali si coalizzarono e attaccarono, e tra questi possiamo individuarne

alcuni, aiutandoci molto con le iscrizioni geroglifiche e i disegni parietali successivi ritrovati, che

raccontavano tale avvenimento, tra cui (in lingua egizia):

- I RUKU, il cui nome egizio richiama quello dei Lici (da Lucca)

- Gli AQWS, cioè, probabilmente, gli Achei

- I TWRSA (tra s e a si legge come se ci fosse un’H), cioè, forse, i Turchi

- Gli SHEKELES, ovvero i Siculi

- Gli SHARDANA, ovvero i Sardi

- I PRST (Purshta), la cui parola ritroviamo nell’ebraico PALESHET, cioè i Filistei che,

sconfitti dal faraone, fondarono, poi, la Palestina.

Ultimo ma non meno importante popolo era quello dei TWRSA, ovvero il popolo che

identifichiamo con i Tirreni e quindi gli Etruschi.  nei disegni parietali,infatti, sono raffigurati tutti

i capi delle popolazioni che avevano attaccato e che furono sconfitte e sono dunque

rappresentati legati ai polsi e ognuno con il vestiario caratteristico: tra questi c’è anche il capo

TWRSA.

La parola TWRSA viene identificata nella parola greca TURSENOI che poi, dal V sec., fu

trasformata in TURRENOI (la S è caduta), ovvero TIRRENO.

*Per aiutarci a datare questo avvenimento, è importante ricordare una delle città cadute: Ugarit,

che, negli ultimi documenti, menziona un’eclissi che oggi è stata datata con precisione nel 1192.

Dunque l’attacco dei popoli deve essere stato nel 1190 o 1185 ca.

Da questi dati si è anche cercato di giungere ad una data per la guerra di Troia che,

realisticamente, potrebbe aver fatto parte di questi sommovimenti; oggi la data convenzionale che

indica la guerra di Troia è il 1184.

Rimangono molte teorie sull’origine etrusca:

• Periodo delle palafitte (Bronzo antico)

Periodo delle terramare (Bronzo medio)

Le terramare spariscono e l’Emilia si spopola misteriosamente

Le necropoli a cremazione del Bronzo finale potrebbero essere una fase di transizione e

dimostrare uno spostamento dei popoli che poi si svilupparono in:


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DETTAGLI
Esame: Etruscologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JessApp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etruscologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof De Marinis Raffaele Carlo.

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