Estratto del documento

Etica e deontologia

Esame e norme

15/10/2018. Esame scritto a scelta multipla, 12 domande + 2 domande aperte. 80% per superarlo. Posso portare il codice deontologico ma senza annotazioni. 12 e 13 novembre annullate. Il 20 novembre terminano con una lezione da 3 ore. Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (CD) non sarà oggetto delle lezioni, in quanto diamo per scontato che è da studiare e conoscere bene; non presenta difficoltà di comprensione tali da richiedere ulteriori spiegazioni oltre a quelle contenute nel libro consigliato di Calvi e Gullotta “Il Codice Deontologico degli Psicologi commentato articolo per articolo”.

Codice deontologico

  • Ma il CD non è l’unica fonte di norme alle quali attenersi nell’esercizio della professione.
  • Il CD tratta di norme che valgono solo per la comunità dei professionisti psicologi, quindi norme aggiuntive rispetto a quelle che, in quanto cittadini, gli psicologi devono rispettare: le leggi dello Stato.
  • Esempi di leggi dello Stato (e organizzazione delle stesse) da applicare nella professione e i conflitti tra CD e altre norme saranno il tema delle lezioni.

Il CD riguarda solo i cittadini italiani che esercitano la professione di psicologo, uguale per la deontologia medica. Ma gli psicologi sono prima cittadini italiani e devono rispettare le leggi dello Stato. Il CD viene dopo le leggi dello Stato. Quindi le lezioni sono focalizzate sul fatto che abbiamo dei punti in cui CD e leggi dello Stato sono in accordo, e altre parti in cui non sono d’accordo.

Deontologia

Dal vocabolario Treccani: deontologìa s. f. [composto del greco (τό) δέον --οντος «il dovere» e -logia]. Termine filosofico coniato, nella forma inglese deontology, da J. Bentham (1748-1832) passato nel tempo a indicare lo studio (empirico) di determinati doveri in rapporto a particolari situazioni sociali. Ad esempio, deontologia psicologica, l’insieme delle norme riguardanti i doveri e le responsabilità dello psicologo, nei suoi rapporti con i pazienti, con i colleghi con la società.

La deontologia è stata coniata da BENTHAM ed indica lo studio dei doveri in rapporto a particolari relazioni sociali. Definisce le norme che dobbiamo rispettare e rappresenta i diritti dei nostri clienti/pazienti.

  • A noi serve sapere qual è il corretto comportamento professionale.
  • Per gli altri vuol dire ciò che si aspettano da un professionista.

Norme perché?

L’interazione con altri colleghi, con i pazienti/clienti e la società tutta sarebbe impensabile senza avere un corpus di criteri/norme/regole che guidano l’azione dello psicologo e gli consentono di definire cosa è corretto o meno e al tempo stesso aiutano i clienti/società a capire quali comportamenti devono attendersi dalla categoria professionale.

Le regole si pongono come definizioni dei limiti, delle responsabilità che abbiamo verso gli altri, quindi definiscono anche i diritti dei nostri pazienti/clienti. Le norme servono perché in comunità in cui ci sono più individui sarebbe impensabile se non ci fossero norme che regolano l’azione di un gruppo di persone. Servono per dare definizioni di limiti del nostro agire e delineano i diritti dei nostri pazienti. Il CD con le sue regole, derivano dalla corretta applicazione dei principi tecnici studiati. Non sono avulse da ciò. Serve per focalizzare in maniera chiara su queste questioni, estrapolando dalle varie teorie e pratiche studiate. Sono le cose comuni che caratterizzano la professione.

La costruzione delle norme

Riconoscimento del profilo professionale: L. 56/89 che istituisce l’Ordine degli Psicologi e indica, fra i compiti del CNOP (Consiglio Nazionale O.P.), la preparazione del CD da sottoporre ad approvazione di tutti gli iscritti con referendum.

  • Nel 1993 iniziano a entrare in carica ordini territoriali e CNOP.
  • Nel 1997 referendum.
  • Nel 1998 approvazione del CD poi sottoposto ad alcuni cambiamenti, sempre approvati con referendum.

Il CD nasce in seguito dell’approvazione della legge dello Stato l.56/89. Prima ognuno poteva fare lo psicologo. Lo psicologo non era qualcosa che a livello di professione era normata. Con l’istituzione della legge professionale che istituisce chi può fare lo psicologo. E dice che lo CNOP deve preparare un CD da sottoporre ad approvazione di tutti gli iscritti a referendum. Le persone devono sapere cosa possono aspettarsi da una persona che fa lo psicologo.

Questa legge ha richiesto degli anni per poter essere applicata. Solo all’inizio del ‘98 è stato approvato il CD. È abbastanza recente. È stato elaborato da una rappresentanza della professione, sottoposto a referendum tra gli iscritti, che la maggioranza degli iscritti dice che ci si può riconoscere tra le queste norme di comportamento.

Ruolo dello stato e degli ordini professionali

Quando lo Stato riconosce ad una categoria di persone la necessità di avere un ordine professionale di riferimento e quindi istituisce una figura professionale ordinata, è come se dicesse “su questo ambito serve che qualcuno governi l’aspetto specialistico, così che io Stato non sono più il riferimento primo per i cittadini su questioni che riguardano contenziosi tra cittadini, i clienti e i singoli professionisti”.

La prima istanza di giudizio che viene fatta rispetto a uno psicologo che viene denunciato per mal practice, è l’ordine di riferimento. Cioè il primo giudizio che viene dato sul comportamento di uno psicologo è dato non dallo Stato che non sa niente di specifico su quel particolare ruolo o funzione, ma da dei colleghi, dall’ordine professionale, non dallo Stato, che garantisce che i suoi iscritti rispettino il CD. Lo stato subentra in seconda istanza, lo stato demanda all’ordine professionale il primo giudizio sulla correttezza, sull’operato professionale, da parte degli iscritti.

Lo stato subentra dopo, nel momento in cui ad esempio un collega venga condannato dall’ordine degli psicologi per violazione del CD, l’iscritto ritenga non corretta la sanzione, e a quel punto può fare ricorso contro quello che ha deciso l’ordine e il ricorso lo fa negli organi dello Stato, quindi lo fa in procura della Repubblica, tribunale ordinario. Ma il primo livello di giudizio lo stato dice, c’è l’ordine professionale, questo pensa a giudicare e correggere gli errori che fanno i colleghi, mentre le professioni non ordinate, es. counselor, non hanno primo grado di giudizio, CD, per cui se un cittadino ritiene di aver avuto un problema con un counselor deve andare direttamente in tribunale, mentre da noi, il primo livello di giudizio lo fa la categoria professionale.

È quindi il primo livello di giudizio di controllo perché gli iscritti rispettino le regole. Ma, quale ordine professionale interviene? L’ordine al quale il collega è iscritto. L’ordine professionale che può giudicare un suo iscritto è quello a cui lo psicologo è iscritto. Non è importante la residenza.

  • Abbiamo ordini regionali, tranne Trento e Bolzano che sono su base provinciale.

Ordini perché?

Chi controlla se gli psicologi rispettano delle regole deontologiche e irroga sanzioni se violate? L’Ordine professionale di appartenenza/ iscrizione che ha come compiti:

  1. Garantire ai cittadini una preparazione di base del professionista, fondata su laurea + tirocinio professionalizzante + esame di Stato, in settori che lo Stato riconosce “delicati”.
  2. Garantire la qualità delle prestazioni professionali attraverso:
    • Controllo sull’aggiornamento costante del professionista.
    • Controllo sulla correttezza dell’operato del professionista.
  3. Tutelare il cittadino nei confronti di chi non può svolgere la professione (abusivo o professionista sospeso/radiato dall’Albo).
  • Garantire ai cittadini una preparazione di base del professionista: bisogna avere una laurea in psicologia + tirocinio professionalizzante + esame di stato, in settori che lo stato riconosce “delicati”. Poi se vuole esercitare deve iscriversi all’ordine professionale, solo così ho la garanzia di qualcuno che controlla.
  • Il cittadino è così tutelato perché c’è qualcuno che controlla, e che può radiare chi si comporta in maniera scorretta.
  • Tutela il cittadino perché controlla e verifica che non ci siano persone che esercitino abusivamente la professione di psicologo. C’è quindi una tutela in più per il cittadino.

Sezioni dell'ordine professionale

  • Sezione B: (L. 170/2003) laurea triennale + tirocinio di 6 mesi + esame di stato
    • Dottori in tecniche psicologiche: per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro.
    • Dottori in tecniche psicologiche: per i servizi alla persona e alla comunità.
  • Sezione A: psicologi – laurea magistrale + tirocinio 1 anno + esame di Stato
  • Elenco psicoterapeuti/sottoinsieme della A: iscrizione sezione A + scuola di specializzazione in psicoterapia 4 anni aperta anche ai medici

Ordini, cosa sono

  • Organo di autogoverno della professione gestiti da professionisti eletti dagli iscritti
  • Enti di diritto pubblico, ma non economici (finanziato dagli iscritti e non dalle casse dello stato, con regole della pubblica amministrazione)
  • Sotto la vigilanza di un Ministero (Salute)

Ordine Organo di autogoverno (legge ’56) della professione gestiti da professionisti eletti dagli iscritti ogni 4 anni, sono chiamati a votare le persone che li rappresentano. Sono enti di diritto pubblico ma non economici. Gli iscritti pagano tassa con cui si mantengono. Non vengono pagati dallo stato, però sono di diritto pubblico perché per entrarci bisogna fare concorso pubblico. Su questi enti pubblici lo stato non ci mette un soldo, ma le regole sono le stesse. Sotto la vigilanza di un ministero della salute. Fino ad un anno e mezzo fa eravamo sotto ad un altro ministero (di giustizia). Sotto quello della salute ci stanno anche i medici.

Cosa serve per essere iscritti all’albo

  • Cittadino italiano o cittadino di uno Stato membro UE, o in uno Stato in cui esiste trattamento di reciprocità
  • Non aver riportato condanne penali passate in giudicato per delitti che comportino l’interdizione della professione. Vengono fatti dei controlli a campione nel tempo, non solo quando ti iscrivi. Vogliono persone che dal punto di vista morale abbiamo un comportamento adeguato.
  • Essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione Superato esame di stato
  • Residenza in Italia, o se sono cittadino italiano residente all’estero, dimostrare di risiedere all’estero ma al servizio, in qualità di psicologi, di enti o imprese nazionali che operino fuori dal territorio dello Stato.

Compiti degli ordini

  • Tenere aggiornato l’albo e pubblicizzarlo, verificare le condizioni per mantenere l’iscrizione (stabilito dalla legge 56/89 è che per mantenere l’iscrizione all’albo bisogna pagare perché è un ente non economico che si deve mantenere con questo. Gli iscritti devono pagare e se non paghi per due anni sei sospeso dall’ordine professionale e quindi non puoi lavorare), quindi verificare la regolarità dei pagamenti della quota annuale (morosità > 2 anni àsospensione), registrare specializzazione ecc.
  • Controllo sulla correttezza professionale quindi il rispetto del CD, e irrogare sanzioni in relazione alle infrazioni del CD
  • Combattere esercizio abusivo della professione: nel momento in cui un ordine professionale ha notizie che qualcuno esercita la professione e che è dubbio, l’ordine può fare la verifica se questa persona è effettivamente iscritta a qualche altro ordine professionale e se no, se ci sono estremi per un esercizio abusivo della professione, può denunciare alla Procura della Repubblica la persona e costituirsi in giudizio come parte civile, come parte lesa dalla persona che esercita abusivamente la professione.
  • Controllo sulla formazione continua degli iscritti
  • Partecipazione alle Commissioni per Esami di Stato

Le possibili sanzioni disciplinari

Di fronte ad un iscritto che ha violato le norme, nella legge 56/89 le sanzioni sono 4:

  1. L’avvertimento (lieve)
  2. La censura

    Sono due sanzioni di poca sostanza, es. avvertimento lettera con cui ti avverto che non puoi fare questa cosa, o la censura, il comportamento è più grave rispetto a quello per cui ti darei l’avvertimento. Verificare il comportamento del tempo della persona. Sono cose in cui non compare, a differenza della sospensione per cui vedi che il professionista è “sospeso”. Però ad esempio, se mi becco due censure e due avvertimenti, l’ordine può decidere di dare una sanzione più grave anche se il comportamento è un comportamento che in prima istanza ha meritato una censura e basta... però la reiterazione, può portare ad aggravare la pena (con sanzione ad es). C’è stata una legge dello stato, poco fa, che dice che è obbligatorio per gli ordini professionali mettere online tutte le sanzioni date agli iscritti. Questo perché si sanziona poco. Questo è servito a poco perché non è cambiato molto. Serve perché il cittadino abbia le idee un po’ più chiare. Nessuno però ha mai applicato una legge dello stato per cui attualmente le sanzioni che potrebbero essere pubblicate non vengono pubblicate da nessun ordine professionale.

  3. La sospensione per un periodo non superiore a 1 anno, non si può di più a meno che non paghi, quindi manca una condizione di base cioè il pagamento della quota annuale (senza limiti)
  4. La radiazione, cioè cancellato dall’ordine degli psicologi. Anche quando un iscritto ha avuto una sentenza definitiva (non più appellabile) se la condanna è con una pena detentiva non inferiore a due anni per reato doloso, questo deve essere radiato dall’ordine professionale.

Sono le uniche che hanno reale valore per il cittadino.

Attenzione: casi particolari

  • Oltre ai casi di sospensione dall'esercizio professionale previsti dal codice penale (pena accessoria: interdizione dalla professione), comporta la sospensione dall'esercizio professionale la morosità per oltre due anni nel pagamento dei contributi dovuti all'ordine. Questa sospensione non è soggetta a limiti di tempo ed è revocata quando l'iscritto dimostra di aver corrisposto le somme dovute.
  • La radiazione è pronunciata anche quando l'iscritto, con sentenza passata in giudicato, è stato condannato a pena detentiva non inferiore a due anni per reato non colposo, cioè doloso. Chi è stato radiato può, a domanda, essere di nuovo iscritto quando ha ottenuto la riabilitazione in base alle norme di procedura penale.

Norma prevista dalla 56/89, che dice che la radiazione, quindi la cancellazione definitiva deve essere fatta anche quando un iscritto ha avuto una sentenza passata in giudicato, quindi definitiva sentenza, non più appellabile, che quindi sia arrivata al 3° grado di giudizio cassazione, o che una persona abbia avuto condanna di 1° non appellata quindi definitiva; se la condanna è con una pena detentiva non inferiore a due anni, per reato doloso, questo deve essere radiato dall’ordine professionale. Qui non serve una sanzione deontologica, la LEGGE dice: questo che ha fatto un reato, che è stato giudicato in via definitiva con una pena maggiore ai due anni, e sia un reato doloso non colposo, questo lo radi d’ufficio. Sono eccezioni alle 4 sanzioni previste per legge.

Cosa contiene il CD

I Codici deontologici hanno parti comuni a diverse professioni: es. riservatezza, lealtà con cliente, presentazione corretta propri titoli, colleganza. Difficilmente cambiabili perché verrebbe meno una parte rilevante della professione poi in ogni CD ci sono norme individuate per quella specifica professione, più facilmente rivedibili per evoluzione cultura professionale es. art 31, 21, 28 ecc.

I CD hanno parti comuni a diverse professioni: riservatezza (un professionista di qualsiasi professione rispetto al racconto di un cliente ha questo obbligo sancito nel CD), lealtà con il cliente (rapporto di fiducia), correttezza nella presentazione dei propri titoli (non mi posso inventare di avere titoli inesistenti), doveri di colleganza (rispetto reciproco tra colleghi). Sono tutte parti difficilmente cambiabili. Ci sono parti specifiche per ogni professione, che sono più soggette alla possibilità di cambiamento nel tempo (che rispecchiano il periodo storico). Es. a Roma, la schiavitù era normale, ma le regole cambiano con il tempo. Altre, facilmente rivedibili.

Art.28: Lo psicologo evita commistioni tra il ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale o comunque arrecare nocumento all’immagine sociale della professione. Costituisce grave violazione deontologica effettuare interventi diagnostici, di sostegno psicologico o di psicoterapia rivolti a persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene relazioni significative di natura personale, in particolare di natura affettivo-sentimentale e/o sessuale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 47
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 1 Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Etica della ricerca e deontologia professionale Pag. 41
1 su 47
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescacestonarozorzan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etica della ricerca e Deontologia Professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Colombari Manuela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community