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GIORGIO CELLI-LA MENTE DELL’APE

Struttura discorsiva,periodo differente,cambia approcio nell’affrontare i diversi

argomenti.Celli elabora teorie sostenendo che anche l’ape è capace di

ragionare.Etologia discorso sui comportamenti degli animali attraverso esperimenti in

natura e in laboratorio per vedere come si adattano gli animali ai nuovi stimoli.Anche

l’ape pensa e condivide molti geni con l’uomo. Parola di Giorgio Celli che propone una

lettura agile e divertente per capire il mondo delle api. Ne “La Mente dell’Ape -

Considerazioni tra etologia e filosofia” l’etologo delle api affronta un tema a dir poco

sorprendente: la mente delle api. Un pianeta che viene esplorato meticolosamente,

con un linguaggio chiaro e accessibile a chiunque, passando in rassegna le incredibili e

poco conosciute esperienze sul campo che Celli,lungo l’arco di una vita, ha condotto

tra prati, fiori e alveari. Esordisce con un capitolo intitolato “Genocidio in giallo”.

Seguono altri avvincenti capitoli dedicati ,come stesse parlando ad un convegno di

Apicoltori,al linguaggio delle api, alla sua origine e alle controversie tra ricercatori, a

come l’ape vede il mondo, alla mente del nostro insetto prediletto e alla sua

straordinaria ma delicata mappa cognitiva. Il prodotto della frenetica attività di un

alveare (ossia di una «città delle api») non è solo il miele, il propoli, la cera e così via,

ma anche «intelligenza» e conoscenza del territorio e persino qualcosa che ha a che

fare con la stessa nostra sopravvivenza,al punto che persino il grande Einstein

avrebbe affermato che una eventuale scomparsa delle api porterebbe alla sparizione

nel giro di pochi anni anche della specie umana: niente più piante, niente più animali

che di esse si nutrono e quindi niente più uomini, che di piante e animali si

nutrono.Una sinistra profezia che, annunziano gli apicultori, in quest’epoca sembra

mostrare qualche avvisaglia:miliardi di api e migliaia di alveari stanno sparendo per

l’eccesso di antiparassitari nei campi, sconvolgimenti climatici, un virus o,secondo

qualcuno,addirittura le radiazioni elettromagnetiche degli onnipresenti cellulari. Sta di

fatto che con le api,minacciate da ciò che sembrerebbe un genocidio o un suicidio di

massa,sparirebbe anche una «forma di intelligenza» seconda solo alla nostra. Von

frisch si rende conto che danzano a 8 o in tondo ma sbaglia il significato(polline a

8,tondo nettare,mentre grazie a una sua collaboratrice,la bentler,si scoprì che danzano

in tondo quando trovano nettare o polline in prossimità dell’alveare,tra i 5 e gli 80 m,e

ad 8 quando trovano so

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

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