Corso di Laurea: Scienze e Tecnologie Alimentari
Appunti del corso di
Sicurezza e qualità degli alimenti e delle bevande
Etanolo – effetti sul sistema cardiovascolare
A.A. 2021/22
Corso di Laurea: Scienze e Tecnologie Alimentari
Appunti del corso di
Sicurezza e qualità degli alimenti e delle bevande
Etanolo – effetti sul sistema cardiovascolare
A.A. 2021/22
Etanolo – effetti sul sistema cardiovascolare
Il rischio di patologie a carico del sistema cardiovascolare aumenta in seguito ad un’assunzione elevata di bevande alcoliche, ingerendo un quantitativo di etanolo superiore a 50 grammi al giorno aumenta il rischio di subire un infarto o uno stroke emorragico.
Gli effetti dell’etanolo sul sistema cardiovascolare sono molteplici e non sempre è facile identificare con esattezza i meccanismi e le cause. Tuttavia, sempre più evidenze scientifiche, sia epidemiologiche che sperimentali, indicano che il consumo moderato di alcol abbia anche effetti favorevoli, soprattutto sulla riduzione del rischio di patologie su base aterosclerotica. Per valori moderati si intendono livelli di consumo che corrispondono a non più di uno due drink al giorno per le donne e due-tre drink al giorno per gli uomini. Numerosi studi del settore confermano il cosiddetto paradosso francese. In pratica l’assunzione quotidiana di moderate quantità (1-2 bicchieri “standard”, pari a 20-30 g di etanolo) di vino (in genere rosso) è associata a un significativo calo del rischio coronarico. Si è visto che esiste una correlazione tra l’andamento della mortalità per cause cardiovascolari e l’assunzione di vino, il grafico di questa correlazione ha un andamento a J.
L’aumento del consumo di bevande alcoliche annulla gli effetti benefici e all’aumentare del consumo si associa una perdita di protezione e un significativo aumento del rischio cardiovascolare. Tutti i dati di cui si dispone provengono da numerosi studi relativi a centinaia di migliaia di soggetti diversi per sesso, nazionalità, fasce sociali, età, usi e costumi. Le conclusioni di questi studi sono univoche. I dati confermano che l’assunzione di basse quantità di etanolo, da 1 a 20 g. al giorno, o moderate da 20 a 40 g. al giorno, è associata ad un calo dell’incidenza di eventi cardiovascolari quali angina pectoris, infarto del miocardio, patologie vascolari periferiche. L’effetto cardio-protettivo dell’etanolo è attribuito ad un aumento dei livelli plasmatici di lipoproteine HDL. Queste lipoproteine sono in grado di legare il colesterolo presente nel sangue, in tal modo, questo è nuovamente veicolato al fegato dove viene eliminato. La presenza di etanolo determina un
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