Estratto del documento

Il panorama architettonico dell'800

L'800 è un secolo molto ricco dal punto di vista idealistico, economico ed architettonico:

Movimenti architettonici

  • Neoclassicismo, in cui vengono ripresi gran parte dei particolari architettonici del passato rielaborandoli; questi però sono ormai privi di significato, le forme sono semplificate e ripetitive, rivolte prettamente alla funzionalità. Questo movimento è favorito anche dalla ricerca archeologica che porta alla luce capolavori dell'antica Grecia, di civiltà mediorientali ed esotiche da cui derivano forme e figure utilizzate moltissimo con l'eclettismo.
  • Eclettismo, è la riscoperta di alcuni movimenti e stili architettonici di periodi diversi fra loro, spesso mischiandoli insieme. Ad esempio vi è il gothic revival, che rievoca la tradizione gotica in Inghilterra dove viene realizzato il nuovo parlamento di Londra, in Francia con la ricostruzione dell'abbazia di Saint Denis, in Germania con le numerose cattedrali che ritroviamo a Vienna, Colonia.
  • Urbanistica moderna: con l'industrializzazione nasce l'idea di organizzare l'area urbana con precise disposizioni; per primo si sviluppa a Parigi, poi Barcellona.

L'architettura si deve distinguere da questi movimenti ormai passati e antiquati, rinnovarsi seguendo l'andamento innovativo dell'industrializzazione proprio attraverso l'uso di nuovi materiali. Queste rivoluzioni sono determinate anche dall'introduzione di diversi accorgimenti tecnologici, quali la macchina a vapore, i binari ferroviari, l'impiego di carbone fossile. L'evoluzione del sistema ferroviario richiede maggior disponibilità di ferro e ghisa:

Materiali e tecnologie

  • Ghisa è una lega ferro-carbonio, con altri elementi in percentuale minore, come silicio e zolfo. Le leghe ferro-carbonio contenenti una quantità di carbonio inferiore all'1,9% costituiscono i diversi tipi di acciaio. Proprietà: molto dura, poco resistente alla flessione e alla trazione ma molto alla compressione e alla corrosione; l'ottima fusibilità consente la realizzazione di pezzi anche molto complicati. Inizialmente la ghisa fu impiegata come sostituta di alcune strutture.
  • Acciaio consiste nell'evoluzione della ghisa, più tecnologicamente adatta: contiene una percentuale di carbonio <2%, resti industriali e civili di ferro. Le proprietà meccaniche dipendono direttamente dal tipo di trattamenti subìti e dalla percentuale di C, generalmente hanno buone proprietà meccaniche e sono lavorabili per deformazioni plastiche, facilmente saldabili.
  • Ferro, dopo uno scarso impiego nell'antichità (preferivano il bronzo), dopo esser stato usato come rinforzo strutturale (catena, pietra armata nel Louvre), come elemento decorativo (botanica, voliere e serre), vengono scoperte le sue ottime proprietà meccaniche che ne determinano un largo impiego.

La produzione in larga scala, inoltre, ne dettò il minor costo. Resiste maggiormente al fuoco, può ricoprire luci più ampie, non richiede una manodopera specializzata. Verso la fine del 18° secolo lo ritroviamo come sistema puntiforme e per la prima volta utilizzato anche per la realizzazione del ponte sul fiume Severn: rappresenta un momento chiave, quello in cui viene affermata la bontà del materiale non solo per rinforzi strutturali nascosti ma per strutture a vista. Da qui registriamo pensiline, coperture, stazioni, expo, mercati, biblioteche (di Saint Genevieve), grattacieli realizzati in ferro. Qui si contrappongono due figure progettuali importanti: l'architetto tende alla bellezza dell'opera, allo stile ma è in via d'esaurimento; l'ingegnere intende l'opera come una costruzione ove immettere tutte le innovazioni scientifiche/tecnologiche più congeniali.

Opere significative

Nel 1851 in occasione del primo expo, a Londra, viene realizzato il Crystal Palace: di fronte alla più grande occasione di mostrare e diffondere tecniche e materiali innovativi, Paxton fa costruire in soli 4 mesi questo capolavoro. L'opera è creata anche per celebrare l'uomo, la sua epoca di evoluzione tecnologica. Anche la natura dell'edificio stesso è rivoluzionaria: risulta un enorme contenitore dentro al quale gli oggetti esposti tendono a trasfigurare di fronte a tanta bellezza. L'edificio è semplice, modulare, composto in serie con una certa facilità di montaggio (misto tra parti semplici montati in opera con elementi più complessi prefabbricati), flessibile; la sua struttura statica è fatta di ferro, legno e vetro con la particolarità dell'eliminazione dei setti murari che rivoluziona la progettazione; di grandissime dimensioni, formato da 5 navate con un grande corridoio, numerosi balconi che si affacciano ed un transetto centrale non sporgente. L'impiego del vetro mostra una trasparenza mai vista prima il quale confonde il visitatore sulla reale dimensione (montanti di colore grigio/azzurro che non rende l'idea di distacco). La copertura è un enorme volta a botte che poggia sulla struttura laterale della navata centrale. L'opera è trasportabile: infatti è stata smontata e rimontata in un'altra zona di Londra dove fu bruciata pare dolosamente per motivi economici (troppo alto il costo di manutenzione dell'intera struttura).

Labrouste: dopo essere stato a Roma intuisce la necessità d'impiego di materiali innovativi quali il ferro: progetta infatti la Biblioteca di Saint Genevieve e quella nazionale: quest'ultima ha una struttura metallica e grandi grate che permettono il filtraggio della luce, risolvendo il problema dell'illuminazione interna.

Eiffel: dopo essersi diplomato come ingegnere mette su la sua impresa, per poi realizzare la copertura del mercato Bon Marche, Galerie des Machines e Tour Eiffel (ultime due all'expo). L'opera consiste nella copertura di un grande magazzino: ne muta la concezione, ovvero il cliente può girovagare tra la merce senza un'idea precisa di acquisto; viene favorita l'organizzazione degli spazi piuttosto che la funzionalità strutturale. La seconda è un'enorme cattedrale dove poter sistemare le macchine di produzione; è caratterizzata da spazi molto estesi e da una copertura con un arco a 3 cerniere. La torre è stata realizzata con l'intento di essere un'opera provvisoria ma ben presto divenne un simbolo di modernità e di tecnologia: egli ormai era molto abile nell'impiego di questo nuovo materiale. Le fondazioni risultano molto elaborate, 4 piloni.

Borsa di Amsterdam: la facciata esterna è in laterizio, l'opera di Berlage ha un passo molto stretto dato l'alto costo di locazione. Internamente troviamo strutture metalliche (relative alla copertura) in perfetta simbiosi con il laterizio; la facciata ricorda le case mercantili olandesi.

L'architettura in Italia

In Italia data l'arretratezza, la ritardata rivoluzione industriale, la scarsità di materia prima e il relativo alto costo, risulta poco diffuso l'impiego del ferro/acciaio rispetto alla Francia e all'Inghilterra. Per questo motivo la tecnologia per questo materiale è molto povera a favore dell'edilizia tradizionale in cemento armato. La galleria Vittorio Emanuele taglia il tessuto urbano del centro modificandone l'aspetto; l'uscita a nord è inclinata di circa 45°. Il suo realizzatore, Mengoni, combina la tradizione (eclettismo del 500, con capitelli e timpani, del 400 con lesene) e innovazione (sistema puntiforme in ghisa e facciata in muratura); la copertura è formata da una cupola di 16 spicchi sorretta da 4 archi che generano una volta a botte sotto al quale ritroviamo le navate. Prima dell'inaugurazione dell'opera muore (per suicidio o per risparmio sulle impalcature, dati i molti debiti); lo stesso esemplare lo ritroviamo a Napoli, galleria Umberto I.

Chicago e lo sviluppo dell'architettura moderna

Chicago: nell'800 divenne un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli USA: è una città con un enorme sviluppo economico, con un popolo molto dispendioso soprattutto nei riguardi della cultura. Nel 1870 si sviluppa un incendio che rade al suolo gran parte della città: è necessario un intervento urgente per far fronte ad un nuovo eventuale disastro (le abitazioni erano per lo più realizzate in legno con la tecnica del baloon framing) e, dato l'alto costo del terreno (infatti lo schema urbano ricorda il reticolo romano), si decise di costruire in altezza; l'invenzione dell'elevatore meccanico, poi, favorì lo sviluppo di questo tipo di struttura urbana. Fino ad ora negli USA la ghisa è stata impiegata solo in facciata o come struttura che permettesse di aumentare la superficie vetrata. Il materiale metallico successivamente ebbe riscontri in larga scala per vari importanti motivi: il sistema puntiforme libera la facciata (maggior illuminazione) e la conseguente disposizione dei locali (flessibilità in base all'occorrenza) senza alcun vincolo dovuto alla muratura. Quindi l'edificio è sostanzialmente composto da uno scheletro reticolare rivestito con una "pelle" (muratura non portante, serramenti a nastro..) che ricorda il sistema edilizio gotico, una facciata libera, prettamente estetica, e indipendente dalla funzione strutturale che ora è riservata ai pilastri. Questa tipologia risulta essere economica, veloce e semplice da comporre: l'unico intoppo americano riguarda la definizione di un linguaggio nazionale che potesse esprimere il sentimento patriottico (rivestimenti, decorazioni o particolari architettonici caratteristici). I curtain walls, o muri a tenda, sono pareti adibite a sorreggere il solo peso proprio, come tramezze; con questo schema reticolare semplice vi è la riscoperta degli ordini architettonici. Le fondazioni sono realizzate annegando nel cemento enormi piattaforme su cui poggia una griglia di putrelle metalliche (doppia T).

Pionieri e opere iconiche

Jenney: è il primo grande sperimentatore di queste tecniche costruttive; il First Leiter Building presenta una serie di moduli a loro volta tripartiti: riconosciamo una base, fusto e capitello, un tipico ordine architettonico con architrave sovrastante. Home Insurance Building presenta una discontinuità di ritmo verticale, con un livello che ha il partito alla romana; il piano terra risulta più alto e anche qui troviamo un ordine architettonico. Il Second Leiter Building mostra ordine architettonico, il cui angolare è più grosso: viene mostrata una chiara gerarchia di elementi verticale il quale lo rende più slanciato. The Fair Stone consiste in un mutamento continuo di registro; si nota in modo rilevante quanto l'edificio sia uno scheletro con un rivestimento appiccicato. Reliance Building: è di John Root. 15 piani in acciaio, caratterizzato da facciate che presentano ondulazioni continue di bow-windows.

Richardson: non ha realizzato molte opere bensì è famoso per il Marshall Field Building, ovvero il mercato: ha un leggero bugnato fiorentino che si addolcisce progressivamente, finestre giganti che occupano 2-3 piani che culminano con un arco a tutto sesto. In questo periodo però i costi di manutenzione sono molto alti e il rinnovamento edilizio è molto frequente, perciò lo demoliscono.

Sullivan: lavora per breve tempo per lo studio di Jenney e poi per Richardson, dopo il quale insieme ad Adler fonda uno degli studi più importanti di Chicago. Realizzano l'auditorium di Chicago: molto avanzato sotto l'aspetto tecnologico (aria condizionata e acustica raffinata), con una torre di 17 piani; il corpo principale è caratterizzata da una serie di archi decorati, delle aperture incastonate che richiamano una certa profondità interna in modo da annullare gli elementi orizzontali, contemporaneamente evidenziando quelli verticali. Wainwright Building è rivestito di pietra locale di colore rossiccia; ordine architettonico e verticalità ancora più accentuata, in quanto le aperture sono incassate in profondità. Carson Pirie & Scott presenta alcuni elementi floreali (Art Deco).

L'expo di Chicago del 1893

L'expo di Chicago del 1893 è un chiaro richiamo al circo romano, con arco di trionfo; attorno al circo si sviluppano i vari padiglioni: di fatto viene mostrato che il linguaggio espressivo mostrato nelle opere trattate non fu accettato dimostrando l'assenza di un vero linguaggio espressivo americano.

Il cemento armato e l'architettura moderna

Il cemento è un legante che impastato con acqua e inerti vari forma un conglomerato capace di assicurare ottime resistenze a compressione. L'impiego del cemento armato è reso possibile dall'unione di cemento e armatura metallica, ma soprattutto dallo stesso coefficiente di dilatazione termica (permette grandi sbalzi); inoltre può essere rivestito benissimo con intonaco, pietre, ceramiche e laterizio: pare sia stato introdotto con la progettazione del basamento di un faro che è resistito ottimamente alle diverse intemperie naturali. Dopo l'expo di Parigi del 1867, in cui vi fu la sua prima apparizione, trovò largo uso a partire dalle fondazioni e dai vasi botanici con griglia metallica. Un vero e proprio manifesto di questa rivoluzione tecnologica fu l'opera di Hennebique: realizzazione eclettica con giardino pensile e persino delle travi a sbalzo (studio) in modo da evidenziarne i caratteri strutturali. Egli ritiene che può essere impiegato anche a vista per mostrare una certa espressività. Lo stesso Hennebique realizza due ponti in C.A. (nella breve distanza di un anno) di cui il secondo a Vienna comprende arcate di 50m. Dopo il pessimo successo del "ciment armé" (cemento e mattoni legati fra loro), a Parigi venne costruita la prima chiesa con struttura in C.A: St. Jean de Montmartre ha dei chiari richiami gotici che sono riportati alla modernità tramite l'impiego di questo materiale, in particolare lo scheletro e le nervature (muratura tradizionale). In 20 anni il cemento armato diviene il materiale più utilizzato in edilizia, dati i suoi vantaggi economici e strutturali, in particolare risolve il problema dell'acciaio in corrispondenza del nodo trave-pilastro. L'evoluzione di questo materiale parte dall'uso ingegneristico (ponti, silos, autostrade), poi in edilizia ed infine per strutture prefabbricate.

Maestri dell'architettura in cemento armato

  • Maillart: dopo essersi laureato al politecnico di Zurigo (migliore d'Europa), realizza il primo ponte a 3 cerniere, brevetta il solaio a fungo e costruisce numerose opere tra cui padiglione per expo e ponti. Utilizza un linguaggio molto espressivo, il più puro e sintetico possibile per questo materiale; oltre ad una correttezza statica viene definito rigoroso in senso stilistico, armonioso. Il solaio a fungo altro non è che una forma di ombrello che concilia perfettamente il nodo pilastro-solaio.
  • Freyssinet: è famoso in particolare per i suoi hangar per dirigibili. Uno sperimentalista: numerosi tentativi per opere che stanno su da sole, studio intenso del materiale sino a provocare sforzi artificiali all'interno dell'armatura. Ricordiamo la fabbrica della Fiat a Torino in cui le rampe seguono progressivamente la catena di montaggio fino al collaudo.
  • Nervi: dopo la doppia laurea all'università di Bologna, viene commissionato per la progettazione dello stadio Franchi di Firenze: le sue ottime capacità con il C.A. vengono espresse al meglio tramite la pensilina che ricopre una tribuna, le scale elicoidali. Una sua grande caratteristica è un sistema di travi reticolari incrociate fra loro, di possibili forme ricurve e ondulate. Il palazzo Pirelli ha una pura funzione rappresentativa nella città di Milano; in occasione delle olimpiadi realizza il palazzetto dello sport di Roma: pianta circolare con una copertura ondulata che poggia su 36 sostegni a forma di Y. Poi lo stadio Flaminio, il palazzo dello sport (con muri tenda aventi vetri verde e azzurri), sala delle udienze vaticane, una sala ad unica campata dalla copertura mistilinea.

Classificazioni dell'uso del cemento armato

  • Per solo uso strutturale, oppure strutturale e plastico (forma);
  • Tettonica, esaltare la struttura; atettonica, preferenza nel nasconderla con muri a tenda.

Perret: è un costruttore, progettista, fornitore di materiali; dopo aver lasciato gli studi lavora con il padre sino a prenderne la direzione alla sua morte. A Parigi realizza un complesso in Rue Franklin inserito perfettamente nella stecca edilizia presistente, casa in cortina (le caratteristiche e le altezze non devono essere contrastanti); la facciata rientra creando una concavità dove vengono poste 2 finestre per piano (bow windows nel corpo centrale) che si affacciano sulla terrazza situata al primo piano. Ai lati si formano due ali che fuoriescono verso l'esterno. Nella concavità riempie le parti cieche con campiture decorate a trama floreale che rivestono il C.A. Il garage Ponthieu e la sede sartoriale Eders sono composte da un grande spazio vuoto centrale attorno al quale si sviluppano 2 ballatoi; nel secondo esemplare, inoltre, ritroviamo una volta creata in modo da favorire l'illuminazione interna. Notre Dame de Consolation ha una volta a botte centrale, con sostegni in C.A: una particolarità è il richiamo gotico nella muratura, svuotata. Musée de Travaux Publics pare essere un tempio neogreco periptero.

Gaudí e l'architettura in Spagna

Gaudí: a Barcellona si verifica un fenomeno di ricerca d'identità discostante dalla Spagna. Si vogliono distinguersi, riprendendo ispirazioni gotiche e barocche, attingendo alle proprie fonti più antiche come influenze africane e islamiche. Particolare attenzione alla plasticità di un'opera. Antoni Gaudí rappresenta proprio il maggior esponente di questo movimento, con le sue forme così... (testo non completo).

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 20
Età Moderna, Storia dell'Architettura Pag. 1 Età Moderna, Storia dell'Architettura Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Età Moderna, Storia dell'Architettura Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Età Moderna, Storia dell'Architettura Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Età Moderna, Storia dell'Architettura Pag. 16
1 su 20
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher orla91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Repishti Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community