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Movimento ed età dell'uomo

Ontogenesi della motricità

L'ontogenesi della motricità è il percorso che l'uomo deve compiere per raggiungere la propria motricità evoluta, in quanto l'uomo nasce motorialmente sottosviluppato. Si articola in tappe cronologiche – fasi di sviluppo condizionate da fattori ereditari e fattori ambientali, che permettono al bambino di:

  • Sviluppare le proprie potenzialità di movimento.
  • Acquisire traguardi a livello di motricità per ottenere le motricità globali (motricità adulta).

Sviluppo motorio

Lo sviluppo motorio si articola in tre fasi:

  • Fase evolutiva
  • Fase di stabilizzazione
  • Fase involutiva

Reazioni posturali automatiche

Le reazioni posturali automatiche sono presenti nel patrimonio genetico e sono involontarie. Sono suddivise in:

  • Reazioni di raddrizzamento (RR): servono per mantenere e ripristinare la posizione del corpo in stazione eretta, ottenere e mantenere la posizione verticale. Sono essenziali per tutta la vita e includono movimenti come alzarsi, girarsi, sedersi e la quadrupedia. Un esempio è il riflesso estensorio-crociato, dove quando si flette una gamba, l'altra si estende, un movimento naturale.
  • Reazioni di equilibrio (RE): servono per mantenere l'equilibrio ed evitare la caduta. Si sovrappongono alle reazioni di raddrizzamento e sono possedute dalla nascita come difesa contro i traumi, come la reazione a paracadute e la motricità riflessa.
  • Adattamenti muscolari (AM): consentono di adeguare la muscolatura in allungamento o accorciamento alle situazioni o nel passaggio da una postura all'altra.

Tappe ontogenetiche

  • Periodo pre-natale: Corrisponde ai primi movimenti dell'embrione (ottava settimana di gestazione). Avvengono secondo una cronologia cefalo-caudale.
  • Infanzia (0-3 anni)
  • Puerizia – Fanciullezza (3-7 anni)
  • Fanciullezza (8-11 anni)
  • Pre-adolescenza / Adolescenza (12-18 anni)
  • Adulto (18 anni in su)
  • 20 anni in poi: inizio dell'involuzione del cervello con conseguente perdita.

A cinque mesi, si registrano movimenti riflessi non condizionati, come il feto che porta il dito in bocca.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Casolo Francesco.
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