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Età di Pericle Appunti scolastici Premium

Appunti presi durante le lezioni tenute dalla Professoressa Culasso sull’Età di Pericle, con nozioni su: il parallelismo tra la figura di Pericle e l’apice della potenza di Atene, l'influenza di Pericle sulle riforme democratiche di Efialte (introduzione alla misthophorìa,... Vedi di più

Esame di Storia greca docente Prof. E. Culasso

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chiusero le Guerre Persiane.

 contenuti: ai Persiani era preclusa la navigazione nel

Mare Egeo, tra Faselide, a sud, e le Rocche Cianee

(imboccatura del Bosforo), a nord; essi, inoltre, non

potevano avvicinarsi alla costa microasiatica a meno di

tre giorni di viaggio dal mare (o, in alternativa, di un

giorno a cavallo).

 il problema storiografico: già gli antichi misero in dubbio

la veridicità di questo accordo; Tucidide non lo ricorda,

mentre ne parlano solo Isocrate ed Eforo (in Diodoro),

autori di IV secolo; in particolare Teopompo lo considera

un falso. Se non si trattò di veri accordi di pace,

certamente essi fotografarono la situazione militare e

politica che si era realizzata in concreto sul terreno.

 significati: la Pace di Callia descrive la situazione di

massima potenza ed espansione dell’impero ateniese. Da

questo momento in poi alla lega di Delo venivano meno

molte delle sue ragioni ideali, dal momento che la Persia

era stata battuta e di fatto era riconosciuta l’autonomia

dei Greci d’Asia. Il malcontento comincia a serpeggiare

tra gli alleati.

Mantenimento dell’impero. Le rivolte degli alleati.

447-445 a.C.: gli esuli oligarchici della Beozia occuparono

Cheronea e Orcomeno. Interviene l’ateniese Tolmide, ma è

battuto a Coronea. Da quel momento in poi la Beozia si liberò

dell’interferenza politica ateniese e Tebe costituì una Lega

Beotica.

446 a.C.: le città dell’Eubea, che avevano appoggiato i Beoti, si

ribellarono, ma furono riportate all’obbedienza (Calcide e Istiea

furono duramente punite; nel territorio di quest’ultima viene

impiantata la cleruchia di Oreo). Megara defeziona dalla lega.

446 a.C.: fu ratificata la Pace dei Trent’anni fra Atene e Sparta;

le aree rispettive di influenza furono delimitate tra Egeo e zone

continentali (status quo: Atene manteneva il controllo su Egina,

Sparta sul Peloponneso); erano previsti un arbitrato in caso di

conflitto e la non ingerenza negli affari interni dei rispettivi

contraenti.

444 a.C.: la fondazione della colonia panellenica di Turi, sul

sito dell’antica Sibari (tra i coloni c’era anche Erodoto). Questa

fondazione è prova delle ambizioni occidentali di Atene, che

furono di matrice già temistoclea, e costituisce il tentativo di

estendere la propria attenzione a un teatro d’azione lontano

geograficamente. Da questo momento Atene stabilì rapporti con le

città della Magna Grecia e della Sicilia, come Reggio e Leontini.

Si ricorda una spedizione navale di Diotimo nel golfo di Napoli.

443 a.C.: fu ostracizzato Tucidide figlio di Melesìa, che aveva

fatto propria la causa degli alleati ed era rivale politico di Pericle.

Da questo momento in poi quest’ultimo sarà rieletto stratego ogni

anno, con ben 15 rinnovi della strategia, sino al 429 a.C., anno

della sua morte.

441-439 a.C., rivolta di Samo: Samo era una degli alleati

privilegiati di Atene (contributo in navi) e aveva una certa

indipendenza in politica estera; nel 441 a.C. era scoppiata una

guerra tra Samo e Mileto, per il possesso di Priene; Atene si

schierò con Mileto, ma Samo rifiutò di sottomettersi all’arbitrato

di Atene, che si impadronì della città, imponendo un regime

democratico. Gli oligarchi di Samo si ribellarono, con l’aiuto del

satrapo di Sardi. Dopo un lungo assedio Samo fu fatta rientrare

nell’alleanza (con abbattimento delle mura, consegna della flotta e

pagamento per molti anni di un’indennità).

L’atteggiamento autoritario di Atene nei confronti degli alleati si

esplicitava in forme diverse: 1. tramite la presenza di arconti o

strateghi ateniesi nelle città, incaricati di vegliare sugli interessi di

Atene e sull’applicazione delle decisioni comuni; 2. tramite

guarnigioni militari nel caso di alleati poco affidabili; 3. con

l’insediamento di cleruchie (i cleruchi, che conservavano la

cittadinanza ateniese, ricevevano un appezzamento di terra di cui


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti presi durante le lezioni tenute dalla Professoressa Culasso sull’Età di Pericle, con nozioni su: il parallelismo tra la figura di Pericle e l’apice della potenza di Atene, l'influenza di Pericle sulle riforme democratiche di Efialte (introduzione alla misthophorìa, ammissione degli zeugiti all’arcontato, legge sulla cittadinanza), la fase di crescita espansionistica dell’impero e la guerra di Persia contro Sparta.


DETTAGLI
Esame: Storia greca
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Culasso Enrica.

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