Estratto del documento

Introduzione

La struttura

Più che di tesi si dovrebbe parlare di una serie di brani aforistici concatenati (Aforisma = breve frase condensante un particolare principio, filosofico o morale che sia). Delle tesi ce ne restano:

  • Una prima redazione completa manoscritta;
  • Quattro successive versioni dattiloscritte, in parte difformi;
  • Una parziale traduzione francese, di mano dell’autore.

(Le tre redazioni principali non concordano nel numero di tesi: l’ultima ne conta diciotto, la prima ne aggiunge due - le appendici A e B, la seconda contiene una tesi in più come penultima).

L'elaborazione

Pubblicate per la prima volta nel 1942 a LA dopo la morte di Benjamin, sono state elaborate durante l’avanzata dei nazisti, si sforzano di individuare le debolezze teoriche che avevano favorito il successo di tale nemico, mettendo a nudo le fondamenta stesse del concetto occidentale di storia. Resta il fatto, comunque, che esse sono uno scritto nato nella precarietà e nell’emergenza: un testo, sì elaborato e compiuto, ma non però definitivamente terminato.

Che cosa sono le tesi?

Allora:

  • Non sono da ridursi ad una ragione improvvisata quale è il patto germano-sovietico, ma una difesa teoretica contro questa (Non tutto è difesa dall’oppressore contingente) storia senza significato apparente.
  • Esse rappresentano una vera e propria riflessione sul significato della storia, nel quadro di un confronto con la storia. Un confronto necessario, perché la storia, che per l’autore si arricchiva di motivazioni religiose e si giustificava raccogliendo tradizioni ebraiche (ebraismo cui egli appartiene e nel, comprovandosi riconoscendo l’elemento escatologico quale alla fine sembra riconoscersi) sempre presente in essa, pareva ora precipitare priva di una ragione ordinatrice e di un significato.
  • Sono un documento d’interrogazione sulla storia in un momento in cui ogni domanda sul significato della storia sembra annullata dalla fine delle grandi ideologie: come rileva Adorno, interrogarsi sulla storia dopo Auschwitz non può più voler dire provare la validità di categorie interpretative come quella hegeliana di una fine della storia intesa come suo perfetto compimento.
  • Crediamo suggerissero la necessità di una presa di coscienza:
    • Che dia un senso all’accadere degli eventi
    • Che sappia riconoscere quel segno che, come per Benjamin, può indicare la presenza di un significato.

Anche se è indiscutibile la presenza religiosa al loro interno, esse non riflettono la competenza di una tradizione religiosa secondo una superiore intelligenza del sacro. Anzi, nel rifiuto di un facile cedimento alle conferme apocalittiche, sono al contrario una reazione violenta e solitaria a questa letteratura religiosa e politica, infine consolatoria.

Oggi, l’ispirazione teologica e quella marxista-rivoluzionaria non vengono più opposte; anzi, formano un unico fronte di resistenza contro l’avanzare della convinzione di una insensatezza degli eventi storici.

L'angelo della storia

(Invenzione di Benjamin) È una importante figura allegorica che sta al centro delle tesi. Dispensato dal compito di adorazione davanti al trono del Signore egli segue da vicino la realtà che gli è affidata: percepita come successione di eventi dagli uomini, ma come crescente ammasso di rovine da parte dell’angelo.

Perché è importante questa figura nella tesi? L’angelo rappresenta la chiave di volta del rapporto tra storia e messianismo: Tanto l’angelo quanto il materialismo storico si rapportano al messianismo:

  • L’angelo vede ovunque nella storia il negativo e la necessità della redenzione;
  • Il materialismo invece è in grado di agire, trasformando la condizione del mondo, (redimere) perché opera d’uomo: è provvisto di una forza messianica e può compiere (sia pure debole) azioni messianiche.

Lemma "Redenzione"

È la natura imperfetta della felicità umana a implicare la redenzione; e lo fa in modo duplice:

  • Anticipandola, nella quota di realizzazione che contiene;
  • Aspirandovi e reclamandola, a riscatto dell’incompiutezza che ancora l’affligge.

È in questa seconda condizione che si trova il passato, il cui destino appare ormai giocato irrevocabilmente. La redenzione del passato spetta all’umanità redenta!

Lemma "Materialismo storico"

Il materialismo storico è la dottrina di cui Benjamin si propone la riformulazione: La metafora della tesi I è allestita proprio per chiamare in causa il materialismo storico e sollecitarlo a prendere “al suo servizio la teologia”, la sola che può consentirgli di reggere lo scontro con lo storicismo.

Funzioni attribuite al materialismo storico da Benjamin:

  • Infrange l’immagine di storia dello storicismo;
  • Segna una frattura con il procedimento conoscitivo tipico dello storicismo;
  • È in grado di cogliere tempestivamente “un’immagine del passato nel modo in cui si impone imprevista nell’attimo del pericolo”.

Compiti attribuiti al materialista storico da Benjamin:

  • Prende atto della cieca valenza politica di una scienza storica basata sull’immedesimazione emotiva;
  • Diviene un osservatore distaccato del patrimonio culturale di cui il vincitore di turno si impadronisce;
  • Prova orrore per il procedimento della trasmissione e della produzione culturale;
  • Spazza la storia contro pelo, ovvero l’indaga a fondo criticamente;
  • Deve essere pronto dell’aspettativa di redenzione che viene dal passato e quindi la sua forza messianica;
  • Deve essere consapevole che ogni istante possa essere quello esatto in cui la rivoluzione fa la sua apparizione nel presente.

L’“oggetto storico” del materialista storico è infatti la “monade”, poiché essa è “segno di un arresto messianico dell’accadere o, detto altrimenti, di una chance rivoluzionaria nella lotta a favore del passato oppresso”.

La malinconia

La chiusura delle tesi appare consegnata a una profonda malinconia, in contrasto però solo apparente con l’assunto combattivo fin qui delineato. Su questo registro pare potersi cogliere un crescendo:

  • Alla malinconia che le tesi generano in corso d’opera (suscitata dall’invito a condividere lo sguardo dell’angelo)
  • Succede nel finale una malinconia più nichilistica che sorge dal contemplare (distaccata) il quid infinitamente piccolo che la vicenda umana rappresenta sullo sfondo dei tempi cosmici, abbandonandosi all’idea dell’insensatezza della storia che parrebbe negoziare una resa politica.

Questo sarebbe l’unico esito possibile per una visione materialista della storia, se Benjamin non si fosse fino a quel momento prodigato con tenacia per giungere all’integrazione in essa del teologico. Questo non è affatto irrilevante, benché attenui solo in parte la malinconia: La storia si dà, e si può continuare ad accoglierne il concetto, solo se è possibile salvare un profilo di sensatezza degli eventi. E qualsiasi sensatezza cui la storia aspiri non può a fortiori essere retta da alcuna mano umana, ma può essere affidata soltanto alla mano redentrice del messia.

Lemma "Messia"

Attinta dalla tradizione religiosa, la figura del messia assume nelle tesi una funzione centrale. Alcuni aspetti:

  • Il messia è colui che nel combattimento escatologico sconfigge l’Anticristo.
  • Una prospettiva che contempli la possibilità dell’irruzione messianica è incompatibile con una concezione del tempo omogeneo e vuoto.
  • Nelle tesi la funzione messianica non è prerogativa del solo messia: Non rimane totalmente assente nella storia in quanto Benjamin parla anche di una forza messianica, sia pure debole, assegnata a tutte le generazioni umane (II): Un’azione messianico-politica capace di modificare il futuro e riscattare il passato (una chance rivoluzionaria).
  • Non è estranea neppure al processo temporale. Il materialista storico infatti deve sapere cogliere nella monade il segno di un arresto messianico dell’accadere che offre la possibilità di scardinare il continuum storico.

Sul concetto di storia

I. Automa

In una novella di E.A. Poe, Il giocatore di scacchi di Maelzel, si narra di un automa costruito in modo tale da reagire ad ogni mossa di un giocatore di scacchi con una contromossa che gli assicurava la vittoria. La filosofia si può ritenere un corrispettivo dell’automa: a vincere deve essere sempre il manichino Materialismo Storico. Ed esso può competere con chiunque se prende al suo servizio la teologia, che oggi piccola e brutta rimane nascosta agli occhi del mondo. (Con materialismo storico si intende, nell'ambito dell'analisi marxiana di struttura e sovrastruttura, l'interpretazione materialistica della storia delle società umane. L'analisi di Karl Marx è materialistica perché considera come determinanti per lo sviluppo della storia umana e per la creazione di un ordine sociale diversi fattori strutturali materiali, in particolare tecnologici ed economici.)

Lemma "Teologia"

Della teologia vengono poste in evidenza:

  • Le capacità grazie alle quali...
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Riassunto esame Estetica, prof. Sossi, libro consigliato Sul concetto di storia, Benjamin Pag. 1 Riassunto esame Estetica, prof. Sossi, libro consigliato Sul concetto di storia, Benjamin Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Estetica, prof. Sossi, libro consigliato Sul concetto di storia, Benjamin Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Estetica, prof. Sossi, libro consigliato Sul concetto di storia, Benjamin Pag. 11
1 su 13
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luacab di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Sossi Federica.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community