Che materia stai cercando?

Espropriazione immobiliare presso il debitore - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti sull'espropriazione immobiliare presso il debitore, contenenti nozioni su: il pignoramento immobiliare (art. 513 c.p.c.), la scelta dei beni da pignorare, l'intervento dei creditori, la vendita l'assegnazione e la distribuzione, l'espropriazione mobiliare presso terzi, assegnazione, amministrazione... Vedi di più

Esame di Diritto dell'esecuzione civile docente Prof. L. Prendini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

L’ESPROPRIAZIONE MOBILIARE PRESSO IL DEBITORE

Il pignoramento mobiliare (art. 513 c.p.c.)

Il pignoramento mobiliare è posto in essere, ad istanza verbale del creditore,

dall’ufficiale giudiziario munito del titolo esecutivo e del precetto. L’ufficiale

giudiziario effettua il pignoramento previa esibizione del titolo e del precetto e

deve ricercare i beni da pignorare nella casa del debitore o negli altri luoghi a

lui appartenenti es. negozio, ufficio, officina, ovvero in luoghi appartenenti ad

un terzo, purché si tratti di cose di cui il debitore può disporre direttamente e sia

stato preventivamente autorizzato dal Presidente del Tribunale, mediante

decreto su istanza del creditore. L’accesso, eventualmente forzoso, non può

avvenire nei giorni festivi, né nelle ore notturne. La scelta dei beni da pignorare

effettuata dall’ufficiale giudiziario, esclusi i beni per legge impignorabili ex art.

514 c.p.c., es. il letto, i libri, la fede nuziale, gli oggetti sacri, deve avere come

preferenza il denaro e oggetti preziosi o beni di pronta e facile liquidazione.

L’ufficiale giudiziario redige processo verbale delle operazioni compiute,

descrivendo i beni pignorati con il loro valore, menzionando le disposizioni per

la conservazione degli stessi, depositato in cancelleria e inserito nel fascicolo

entro 24ore, e consegnando un avviso dell’avvenuta ingiunzione al debitore. Il

denaro e gli oggetti preziosi viene depositato in depositi giudiziari o affidato a

custodi.

L’intervento dei creditori (nell’espropriazione mobiliare) (art. 499 c.p.c.)

Solo creditori muniti di titolo esecutivo, i creditori che avevano eseguito un

sequestro, i titolari di prelazione risultante da pubblici registri o da scritture

contabili, possono intervenire nell’espropriazione, ma non oltre l’udienza di

fissazione della vendita o dell’assegnazione e prima del provvedimento di

distribuzione. Oltre tali termini, l’interveniente tardivo parteciperà all’eventuale

residuo.

Vendita, assegnazione e distribuzione (nell’espropriazione mobiliare) (art. 530)

Nel termine di 90 o 10 giorni dal pignoramento i creditori devono proporre

l’istanza di vendita al giudice dell’esecuzione, il quale fissa l’udienza per

l’audizione delle parti ad eccezione che nella piccola espropriazione ovvero fino

a €. 20.000,00, in tal caso provvede con decreto l’assegnazione o la vendita.

All’udienza le parti possono fare osservazioni circa le modalità della vendita o

l’assegnazione. Il giudice decide le opposizioni con sentenza e dispone con

ordinanza l’assegnazione o la vendita, senza incanto a mezzo del

commissionario, o all’incanto fissando un prezzo base di vendita dal quale si

può derogare al 2° esperimento di vendita. Sugli eventuali reclami sulle

operazioni di vendita è ammesso ricorso, che non sospende dette operazioni, al

giudice dell’esecuzione che provvede con decreto reclamabile allo stesso

giudice. Il ricavato della vendita è distribuito secondo preventivi accordi dei

creditori o su un piano di riparto, ed è assegnato dal giudice con il

provvedimento che ordina il pagamento delle singolo quote.

L’ESPROPRIAZIONE MOBILIARE PRESSO TERZI

L’atto di pignoramento dei crediti del debitore e delle cose del debitore detenute

dal terzo (c.d. pignoramento presso terzi) (art. 543 c.p.c.)

L’atto di pignoramento presso terzi è un atto scritto complesso che prevede la

notifica personale a due destinatari: al terzo e al debitore. L’atto oltre

all’ingiunzione al debitore deve contenere: 1) l’indicazione del credito per il

quale si procede, del titolo esecutivo e del precetto; 2) l’indicazione delle cose e

delle somme dovute, l’intimazione al terzo di non disporne senza ordine del

giudice; la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio; 4) la citazione

del terzo e del debitore a comparire davanti al giudice dell’esecuzione affinché

faccia dichiarazione (art. 547) e il debitore sia presente alla dichiarazione ed

agli atti ulteriori con invito al terzo a comparire quando il pignoramento

riguarda somme dovute per stipendi, salari, e assimilati e negli altri casi

comunicare la dichiarazione al creditore procedente entro 10 giorni a mezzo

raccomandata. L’atto di pignoramento presso terzi è la citazione che conterrà

l’indicazione della data di udienza di comparizione innanzi al giudice

dell’esecuzione ove ha residenza il terzo. Nel caso di pignoramento presso più

terzi, il debitore può chiedere al giudice la riduzione proporzionale o la

dichiarazione di inefficacia di alcuni di essi. I crediti per alimenti sono

pignorabili previa autorizzazione del giudice solo per cause di alimenti. I crediti

per stipendi, salari ed indennità sono pignorabili nella misura determinata dal

giudice per cause di alimenti e in misura non superiore a 1/5 o pari alla metà.

La dichiarazione del terzo e il susseguente eventuale giudizio. L’intervento dei

creditori

(art. 543 c.p.c.)

All’udienza fissata per la dichiarazione del terzo, il quale potrà comparire

oppure non comparire, il terzo personalmente comparso o a mezzo di

mandatario personale dichiara di quali somme o di quali cose si trova in

possesso e quando ne deve eseguire il pagamento o la consegna, dichiarando

altresì se vi sono altri precedenti pignoramenti o sequestri. Se il creditore

procedente ed il debitore non hanno contestazioni circa la dichiarazione del

terzo, in caso contrario, se il terzo non compare ovvero rifiuta la dichiarazione,

si svolgerà un giudizio di cognizione che si concluderà con sentenza,

il giudice provvederà per l’assegnazione o la vendita, sentite le parti.

L’assegnazione e la vendita (nell’espropriazione presso terzi)

(artt. 552 - 553c.p.c.)

Se il terzo volontariamente o giudizialmente è dichiarato possessore di beni del

debitore, il giudice provvederà alla loro assegnazione o vendita, sentite le parti.

Se il terzo si è riconosciuto debitore si somme nei confronti del debitore, il

giudice provvederà alla sua assegnazione eventualmente previa ripartizione pro

quota e pro solvendo con i creditori concorrenti. Se il credito è esigibile in un

termine superiore a 90 giorni, l’assegnazione è possibile solo se concordata da

tutti i creditori, altrimenti il credito verrà venduto coattivamente.

L’ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE

Il pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare è compiuto dal creditore procedente che dovrà

indicare i beni immobili appartenenti al debitore intende pignorare al fine di

soddisfare il suo credito. L’atto di pignoramento immobiliare è un atto

complesso predisposto e sottoscritto dal creditore procedente con l’esatta

indicazione dei beni e dei diritti immobiliari che si intendono sottoporre ad

esecuzione che lo consegna all’ufficiale giudiziario, il quale lo integra con

l’ingiunzione al debitore di non sottrarre i beni alla garanzia del credito e

provvede alla notificazione. Successivamente il creditore procedente o

l’ufficiale giudiziario provvederanno affinché l’atto notificato in duplice copia

sia trascritto nei pubblici registri immobiliari. L’originale dell’atto di

pignoramento notificato deve essere depositato nella cancelleria del giudice

dell’esecuzione, nel fascicolo dell’esecuzione nel quale il creditore pignorante

dovrà inserire –entro 10 giorni dal pignoramento- il titolo esecutivo e il precetto

nonché la nota di trascrizione. Il giudice dell’esecuzione può nominare custode


PAGINE

11

PESO

107.79 KB

AUTORE

anita K

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sull'espropriazione immobiliare presso il debitore, contenenti nozioni su: il pignoramento immobiliare (art. 513 c.p.c.), la scelta dei beni da pignorare, l'intervento dei creditori, la vendita l'assegnazione e la distribuzione, l'espropriazione mobiliare presso terzi, assegnazione, amministrazione giudiziaria e distribuzione del ricavato.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anita K di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'esecuzione civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Prendini Luca.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)

Diritto amministrativo - gli organi e le funzioni
Appunto
Riassunto esame Filosofia del diritto, prof. Palombella
Appunto
Appunti di filosofia del diritto del professore Palombella
Appunto
Diritto romano - Lezioni e Marrone
Appunto