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Faust

La contrapposizione di due pensieri ha reso il Faust tra le opere più di successo di quel periodo: un'antitesi sorprendente, l’eterna salvezza attraverso il male. Una sorta di liberazione possibile tramite la conoscenza dei più profondi mali del mondo (denaro, lussuria, vanagloria). Un patto con il diavolo che ha incuriosito il pubblico alla lettura. Vi è un'ispirazione dal Daimon di Socrate nella raffigurazione di Mefistofele: anche in Socrate vi era uno spirito che guidava le sue scelte. Sempre secondo Socrate la devozione verso l’Infinito (Streben) è fonte di piacere, perché sa che lungo quella via incontrerà la sua destinazione.

Tematiche del Faust

Il patto-scommessa e lo Streben (il cercare): Mefistofele sfida Dio, dimostrando che Faust, pur affannato alla ricerca di nuovi ed elevati saperi, è in realtà pur sempre disponibile ad un piacere che proviene dall'abbandono della sapienza. Il Signore tira in ballo il concetto di Streben dicendo che "erra l'uomo finché cerca". La parola 'streben' caratterizza il protagonista, il suo continuo sforzo di superare i limiti, di non appagarsi mai in nessuna situazione; rappresenta anche lo spirito della borghesia, la sua forza innovativa e rivoluzionaria.

In Faust, va sottolineato, convivono due anime in contrasto: la prima tende al potere-sapere, l'altra ad un legame con il mondo. Il titolo richiama il filo conduttore dell’intera opera "Faust- pugno", bisogna distruggere per poter ricreare, visione nichilista. L’uomo ha creato una verità illusoria per condurre la propria esistenza, esistenza che a Faust non soddisfa. L’uomo diventa Dio di se stesso. Similitudini tra Faust e il profeta Zarathustra che annuncia agli uomini una nuova dottrina, quella del superuomo (Ubermensch), un'etica del superamento di sé che vuole liberarli dalle loro aspirazioni mediocri.

Tema del denaro, Mefistofele diventa l’emblema del denaro, ovvero colui che può dare tutto a Faust, visione Marxista. Secondo Marx attraverso il denaro anche chi non possiede grandi doti può acquisirle o addirittura pagare altri per colmarle (manoscritti economici, Marx). Le diverse classi sociali sono descritte in quest’opera ricordando con la storia di Faust e Margherita che rischio si può percorrere provando a unire due mondi differenti (diversi Streben). Valentin, fratello di Margherita, rappresenta il "piccolo" mondo, il grezzo maschilista di paese di piccole vedute. "Wer immer strebend sich bemüht, den können wir erlösen" gli angeli ricordano che "solo chi si impegna a vivere può essere salvato".

Modernità dell’opera

Non possiamo contrastare il progresso, lo stesso Faust si lascia trasportare. Gioielli metafora della modernità, denaro e lusso. Nella modernità l’amore è un diritto di libertà, se non si hanno giudizi personali o da parte degli altri ci si sente liberi d’amare ed essere amati (Margherita- Faust). Valentin, fratello di Margherita, rappresenta i vecchi valori della società, un mondo chiuso e oppressivo. Faust e Margherita entrambi si fanno accattivare dalla modernità e il progresso, una evasione dal mondo premoderno soffocante.

Marx nella sua opera più famosa, il “Manifesto”, elogia la classe borghese in quanto è riuscita a realizzare ciò che poeti e intellettuali si sono sempre limitati a desiderare e contemplare. La borghesia ha un atteggiamento attivo, attivismo che è però spinto solo dal profitto dal quale se ne può ricavare. Il secondo aspetto che Marx riconosce alla classe borghese è il continuo rinnovamento e rivoluzionamento di ogni aspetto della vita privata e sociale. Tutte le idee invecchiano prima ancora di potersi fissare, si dissolve nell’aria tutto ciò che vi era di corporeo e di stabile.

Questo continuo rinnovarsi delle situazioni sociali porta solo al rafforzamento della classe. Il capitalismo costringe ad auto-evolversi, in un processo di continua ed inesorabile crescita. Secondo Marx, però, ogni opera edificata dalla società borghese è costruita per essere distrutta dal meccanismo dell’economia del mercato, tramite spinte anarchiche, incontrollate ed esplosive (dinamica che sarà poi identificata come nichilismo). La società borghese che ha creato come per incanto mezzi di produzione e di scambio così potenti, rassomiglia al mago di Faust che non riesce più a dominare le potenze degli inferi da lui evocate.

Figure mitiche come il mago liberano potenze demoniache che erompono irrazionalmente, estranee a qualsiasi possibilità di controllo umano, con terrificanti risultati. Nella seconda parte del Faust la vera potenza infernale, che alla fine rende obsoleto il mago, è l’insieme del moderno sistema sociale. Nel Manifesto Marx fissa le polarità che animano la cultura del modernismo che caratterizzeranno il secolo successivo, ossia: i desideri e gli impulsi insaziabili, lo sviluppo infinito, il tema del nichilismo, della distruzione illimitata e della vita distruttiva ed esaurita.

Il Manifesto rimane importante per aver espresso e colto luminose e terribili possibilità che pervadono la vita moderna. Le crisi possono distruggere solo quelle persone e società che sono relativamente deboli ed inefficienti e che possono, di conseguenza, schiudere spazi vergini per un nuovo investimento e sviluppo. La moderna divisione del lavoro richiede una stretta collaborazione; la produzione capitalistica impone dei vincoli comunitari tra i lavoratori, che daranno vita ad istituzioni politiche militanti.

L’opera diventa un’anticipazione della psicoanalisi, della critica allo sfruttamento capitalistico, della dottrina del “superuomo”, un’esaltazione o condanna del dominio dell’uomo sulle forze della natura, dell’ambizione e della passione, del rigore e della fantasia, della ragione e dell’istinto, del progresso e della reazione, dell’individualismo e del principio di autorità. Faust egoista e amorale diventa l’emblema dell’uomo vittima delle più nobili tentazioni e aspirazioni umane.

Riassunto dell’opera

Il Faust ha inizio con due prologhi: il Prologo sul teatro e il Prologo in cielo.

Nel Prologo sul teatro un direttore di scena, un poeta e un attore discutono su quale direzione far prendere a uno spettacolo; il poeta sostiene che sia più importante privilegiare l’arte, mentre direttore e attore concordano con il favorire il gusto del pubblico. Nel Prologo in cielo, invece, Mefistofele scommette con Dio di riuscire a sedurre il medico e teologo Faust, che ha sempre mantenuto una condotta impeccabile. Mefistofele infatti è convinto che l’uomo usi la ragione per scopi malvagi e non per avvicinarsi al Cielo. Dio non accetta la scommessa del diavolo, ma gli consente di tormentare il protagonista finché avrà vita, in quanto è convinto che Faust raggiungerà la salvezza eterna.

Prima parte della tragedia

  • Notte: Faust si rende conto di non sapere nulla. Desiderio di reagire staccandosi dall'illuminismo, verso una conoscenza intuitiva per svelare l'essenza della natura. Vuole arrivare alla chiarezza. Invoca lo Spirito dell'aria (la natura), ma si conclude in una sconfitta perché sente ancor più dolorosamente la distanza tra l'uomo e Dio, tra la creatura finita e l’infinito. Limiti delle sue umane possibilità nell’essersi creduto simile a Dio. Dialogo con Wagner (studente) che vorrebbe sapere sempre di più, è il Fachidiot (idiota specializzato). Wagner è il rappresentante della decadente tradizione della retorica umanistica e di alcuni aspetti della letteratura del tempo.
  • Più tardi, decide di suicidarsi, per rientrare nell'universale, nell’infinito. La morte vista come desiderio di vivere e riunificazione con il tutto. Faust crede che l’inferno sia una creazione umana (visione laica). Un attimo prima di bere una soluzione avvelenata, però, suonano a festa le campane che annunciano la Pasqua e Faust, risvegliato dal suono festoso, ricorda la sua infanzia, ricordi di sentimenti perduti (amore, desiderio e unità).
  • Streben: impulso che non lo abbandonerà mai, come energia vitale e positiva. Allo Streben di Faust, che è desiderio di andare sempre oltre i risultati delle proprie esperienze, Mephistofele rappresenta quello streben verso il basso dei piaceri terreni materiali.
  • Inquietudine di Faust contrasta con la pacata esistenza di Wagner. Faust si rivolge agli spiriti dell'aria perché lo strappino alla sua chiusa esistenza.
  • "Due anime abitano nel mio petto, l'una si vuol separare dall'altra..."
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nikoazrael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Sisto Michele.
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