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Esame obiettivo dell'addome, Assistenza infermieristica in medicina specialistica Appunti scolastici Premium

Appunti per l’esame Assistenza infermieristica in medicina specialistica della professoressa Perrone. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'esame obiettivo dell'addome, il diaframma, la semeiotica fisica dell'addome, l'ipertensione portale, l'addome espanso, il pneumoperitoneo.

Esame di Assistenza infermieristica in medicina specialistica docente Prof. A. Perrone

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ESTRATTO DOCUMENTO

L’ascoltazione può dimostrare la presenza di borborigmi quando le anse intestinali

tendono di superare un ostacolo con una peristalsi vivace. I borborigmi mancano quando

le anse intestinali sono immobili.

Nel caso di un’ansa dilatata, afferrando il paziente per i fianchi e scuotendolo in senso

laterale, si potrà percepire un rumore a timbro metallico.

Con l’esame radiologico dell’addome si può evidenziare le anse intestinali distese da gas

ed eventuali occlusioni.

L’aereofagia è una eccessiva ingestione di gas e porta al meteorismo gastrico.

Di fronte a un addome meteorico devono essere presi in considerazione:

Un meteorismo gastrico da aereofagia o da dilatazione acuta post-operatoria dello

• stomaco.

Un meteorismo intestinale da eccessiva produzione di gas

• Un meteorismo intestinale da difettoso assorbimento di gas

• Un meteorismo intestinale da difettosa eliminazione dei gas per occlusione (ileo

• paralitico).

Nell’ileo meccanico sono evidenti il disegno delle anse e il movimento della peristalsi a

monte dell’ostacolo con borborigmi.

Nell’ileo paralitico la parete intestinale viene distesa dai gas che ristagnano senza

progredire e l’ampolla del retto risulta dilatata alla esplorazione.

L’ileo paralitico si viene a creare frequentemente nei traumatizzati e negli operati.

Nelle peritoniti acute l’ileo paralitico è conseguenza riflessa della infiammazione

peritoneale.

PNEUMOPERITONEO

Il pneumoperitoneo si verifica solo in modo artificiale a scopo diagnostico o terapeutico.

L’addome si presenta espanso, bene trattabile alla palpazione e timpanico alla

percussione.

Si possono avere varie forme di pneumoperitoneo:

Pneumoperitoneo terapeutico o diagnostico

• Pneumoperitoneo da perforazione di un viscere cavo addominale.

• Pneumoperitoneo in peritonite acuta da germi

ASCITE

L’ascite è l’accumulo di liquidi nella cavità addominale che determina un aumento di

volume dell’addome è un aumento di peso. Il liquido ascitico può avere un aspetto sieroso,

limpido, oppure torbido per la presenza di essudato infiammatorio, oppure emorragico se

contiene sangue. Una delle cause più comuni è la cirrosi epatica, oppure la

compromissione delle funzioni epatiche causa una riduzione della sintesi di albumina, e

quindi anche un calo della pressione plasmatica che ha la funzione di trattenere la

componente liquida all’interno dei vasi sanguigni. Al contrario la pressione idrostatica, cioè

la pressione esercitata dal sangue, e che tende a far uscire i liquidi dai vasi, aumenta a

causa dell’ipertensione portale. Quindi si determina la rottura dell’equilibrio tra i due

opposti fattori e ciò causa la fuoriuscita di acqua e sali nel cavo addominale. La presenza

di ascite abbondante determina una serie di disturbi (difficoltà respiratorie,

disturbi digestivi, intestinali, urinari, gonfiore agli arti inferiori) dovuti alla compressione del

liquido sugli organi addominali e che richiede lo svuotamento della raccolta liquida.

Nel decubito supino il liquido per la legge di gravità tende ad accumularsi in basso e

determina un caratteristico svasamento laterale dell’addome detto addome batraciano.

Sarà bene apprezzabile la distensione della cute che si presenta liscia, talvolta lucente

con presenza di smagliature.

Alla palpazione la parete addominale è bene trattabile anche se tesa per l’aumento della

pressione interna è sarà percepito il segno del fiotto.

SEGNO DEL FIOTTO

L’osservatore si dispone alla destra del paziente supino, la mano sinistra poggia a piatto

sulla regione del fianco destro.

Una mano del paziente viene disposta lungo la linea mediana dove esercita una

compressione con il suo margine ulnare per impedire la trasmissione degli impulsi lungo la

parete addominale.

La mano destra dell’osservatore imprime piccoli urti alla parete addominale in

corrispondenza del fianco sinistro.

La mano sinistra dell’osservatore percepirà a ogni urto una sensazione di fiotto dovuta

all’onda prodotta dal liquido libero contenuto nella cavità peritoneale.

La percussione offre i migliori elementi per accertare l’esistenza di una ascite anche se

modesta.

Quando il paziente giace supino il liquido tende ad accumularsi in basso e a formare un

livello orizzontale in alto.

La ricerca della ottusità mobile è adatta per svelare quantità modeste di liquido.

S’invita il paziente a girarsi sul fianco sinistro e si esegue una la percussione dell’addome

lungo una linea trasversale da destra verso sinistra.

Se è presente liquido libero, la regione del fianco destro darà un suono timpanico, mentre

la regione del fianco sinistro darà un suono ottuso.

Si ripete la manovra facendo girare il paziente sul fianco destro. se è presente liquido

libero, questo si sposta al fianco destro, mentre al fianco sinistro ci sarà timpanismo.

PARACENTESI ADDOMINALE

La paracentesi addominale si prefigge di estrarre una certa quantità del liquido contenuto

nella cavità peritoneale.

Il paziente viene disposto in posizione semiseduta sul letto, piegato sul fianco sinistro.

E preferibile eseguire la puntura nel quadrante inferiore sinistro per due ragioni:

Perché il liquido tende ad accumularsi per gravità

• Perché la distanza del colon discendente dalla parete nella fossa iliaca sinistra è

• maggiore rispetto al cieco nella fossa iliaca destra.

La puntura viene effettuata con un robusto ago, e viene affondato con decisione, dovendo

superare uno spessore e una certa resistenza.

Penetrato l’ago nel cavo peritoneale, il liquido inizia a refluire e raccolto tramite un

recipiente, e successivamente viene portato il laboratorio per le analisi chimico-fisico.

L’ascite può essere di vario tipo:

L’ascite trasudatizia è caratterizzata da un liquido giallo-citrino pallido, a basso contenuto

di proteine.

Si riconoscono due condizioni fondamentali:

L’ipertensione venosa portale che può essere determinata da:

- Stasi venosa generalizzata

- Occlusione delle vene sovraepatiche

- Ostacolo intraepatico alla circolazione portale, come le cirrosi alcoliche

- Ostacolo a livello del tronco principale della vena porta

- Compressione della vena porta all’ilo del fegato ad opera di linfonodi

La ipoproteinemia con abbassamento della pressione oncotica del sangue. Avremo

• ascite, causata da difetti di sintesi delle plasma-proteine e in quelli da eccessiva perdita

di albumina per via urinaria o intestinale.

L’ascite essudatizia è caratterizzata da un liquido più intenso e colorato, leggermente

torbido, spesso che tende a coagularsi, a contenuto proteico elevato.

Di fronte a una ascite essudatizia, si possono verificare 3 ipotesi:

Peritonite cronica di natura turbecolare o infiammatoria.

• Neoplasia peritoneale

• Trasformazione di un trasudato in essudato a seguito di ripetute paracentesi

L’ascite emorragica è caratterizzata da un liquido contenente sangue, mentre

l’emoperitoneo e la presenza di sangue nel cavo addominale dovuto a rottura traumatica

dei visceri. Nella maggior parte dei casi l’ascite emorragica si viene a creare un seguito a

un processo neoplastico, come ad un cancro del fegato ulcerato in superficie, o più

raramente una tubercolosi peritoneale.

L’ascite chiliforme è caratterizzato da un liquido ascitico lattescente.

L’aspetto chiliforme è dovuto a:

Processi di degenerazione grassa

• Versamento di linfa nel peritoneo per rottura di un grosso vaso linfatico.

ADDOME AVVALLATO

Si parla di addome avvallato quando si manifesta una protuberanza delle arcate costali,

delle ali dell’osso iliaco e del pube rispetto alla parete addominale anteriore.

L’avvallamento della parete addominale è accompagnato da diminuzione dello spessore

della parete che è bene trattabile alla palpazione e consente l’affondamento della mano

fino a percepire la colonna vertebrale.

Si posso osservare in varie circostanze:

Nella contrattura dei muscoli addominali, in cui la mano incontra notevole resistenza e

• non può essere affondata

Nelle peritoniti acute: col progredire della infiammazione peritoneale la contrattura si

• estende a tutta la parete addominale che si presenta avvallata e tesa. L’addome

diventa dolente e il dolore si percepisce quando la mano che viene affondata viene

bruscamente lasciata andare (segno di Blumberg).

Nelle fasi più avanzate l’addome perde il carattere avvallato e si presenta globoso per il

meteorismo dovuto all’ileo paralitico pur conservando una tensione muscolare notevole.

Di fronte ad una peritonite acuta le ipotesi da considerare con maggior attenzione sono:

La perforazione di un viscere cavo (ulcera, appendicite, colecistite).

• La perforazione dell’utero

• La diffusione di un germe.

PUNTI DOLOROSI ADDOMINALI

La palpazione dell’addome deve accertare:

Se esiste un senso di dolore diffuso: sono sufficienti distensione, flogosi o spasmi

• dell’intestino per determinare un dolore addominale diffuso. Particolarmente intenso è il

dolore nelle peritoniti.

Se un viscere è palpabile e dolente: un simile rilievo è facile per quanto riguarda il

• fegato, la milza, e i reni, ma ci possono essere situazioni di visceri palpabili e dolenti

come la colecisti, la vescica e l’utero.

Se esistono punti dolorosi addominali: prezioso indizio della sofferenza di un

• determinato viscere.

Il punto colecistico è localizzato al di sotto dell’arcata costale destra, a livello della

decima costa.

Nelle colecistiti acute la palpazione superficiale di questo punto è estremamente dolorosa,

mentre nelle colecistite croniche e nella litiasi della colecisti è necessario esercitare una

pressione di forte intensità.

La palpazione del punto colecistico deve essere fatta in senso perpendicolare all’addome,

tentando di affondare le dita al di sotto dell’arcata costale. Questa manovra susciterà più

facilmente dolore.

Una zona particolarmente interessante è il triangolo pancreatico-duonedale di Chauffard.

Questo triangolo è dolente:

Nell’ulcera duodenale

• Nelle pancreatici

• Nella litiasi del coledoco

I punti appendicolari si presentano nelle infiammazioni acute e croniche dell’appendice, in

cui il senso di dolore alla palpazione si manifesta in corrispondenza del quadrante inferiore

destro dell’addome.

Il punto di Mc Burney è situato all’unione fra il terzo laterale e i due terzi mediani della

• linea spino-ombellicale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (MARINO, ROMA, SORA, TIVOLI)
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AleVigliotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Assistenza infermieristica in medicina specialistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Perrone Antonella.

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