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Anemie, Assistenza infermieristica in medicina specialistica Appunti scolastici Premium

Appunti per l’esame Assistenza infermieristica in medicina specialistica della professoressa Conte. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le anemie, i valori del sangue, il plasma, la parte corpuscolare che costituisce il 45 %, i globuli bianchi, le piastrine.

Esame di Assistenza infermieristica in medicina specialistica docente Prof. A. Conte

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ESTRATTO DOCUMENTO

Ad eccezione di quei pazienti con una perdita di ferro cospicua e continua, la correzione

dello stato anemico può essere raggiunta in circa 2 mesi.

Una volta corretta l'anemia, si deve continuare la terapia per altri 6 mesi, allo scopo di

ripristinare le riserve del ferro. Quanto alle lesioni epiteliali, quelle riguardanti le unghie e

la lingua si risolvono entro 3-6 mesi, ma già dopo 2 settimane si osservano segni di

miglioramento.

ANEMIA DA CARENZA DI FERRO

L’anemia sideropenica si manifesta quando la disponibilita’ di ferro nell’organismo e’

insufficiente per una adeguata sintesi dell’emoglobina, la sua caratteristica e’ percio’la

diminuzione del volume corpuscolare medio (MCH) che si accompagna ad una riduzione

del volume medio dei globuli rossi(microcitosi).

il ferro è un elemento essenziale per la sintesi di emoglobina. Poiche l’organismo può

avere riserva di ferro che ammontano al 25-30 % del suo contenuto totale, comincia a

svilupparsi una condizione di anemia solo quando queste riserve sono esaurite.

L’organizzazione mondiale della sanita’ ha stabilito come concetto di anemia sideropenica,

un valore di emoglobina inferiore a 14 g/dl nell’uomo, di 12 g/dl nella donna e di 11g/dl in

gravidanza.

Si tratta del tipo di anemia più comune nel mondo infatti interessa piu di 500 milioni di

persone in cui nella maggior parte degli adulti, l’anemia è causata dalla perdita di sangue

dovuta a ulcere, gastriti, patologie gastrointestinali oppure da un mancato apporto

adeguato di ferro nella dieta.

Nelle donne invece la cause più comuni sono la menopausa, la menoraggia, gravidanze

non sostenute da adeguati apporti di ferro o malattie da malassorbimento.

SEGNI E SINTOMI

La carenza di ferro si manifesta contemporaneamente con i sintomi dell’anemia. La lingua

può diventare liscia, le unghie diventano sottili e fragili, cefalea,facile affaticabilità ,

tachicardia,dispnea da sforzo,facile irritabilita’, insonnia e pallore.

Questi sintomi scompaiono dopo la terapia con somministrazione di ferro.

ESAMI DI LABORATORIO

Si basano sul prelievo di sangue da cui si evidenzia una diminuzione dell’emoglobina e dei

globuli rossi che presentano anche un cambiamento di colore(ipocromia) sono piu’ piccoli

(microcitosi) ,grandezze differenti (anisocitosi) e forme bizzare (poichilocitosi).

L’entità delle malformazioni morfologiche e’ proporzionale alla gravità dell’anemia

L’altro dato fondamentale e’ la concentrazione del ferro nel sangue cioe’ la sideremia che

può essere scesa a valori di 5-10 microgrammi/dl( valore normale 60-140 mcg/dl). A cio’ si

associa il controllo della ferritina e della transferrina, la prima sara’ diminuita mentre la

seconda sara’ aumentata.

DIAGNOSI

I parametri più attendibili per diagnostica un’anemia da carenza di ferro sono la

ferritinemia e l’emoglobinemia.

Pertanto il metodo più sicuro per la diagnosi di un’anemia sideropenica è l’analisi del

midollo osseo, eseguita su un campione agoaspirato. Sull’aspirato si esegue una

colorazione specifica per il ferro, che risulta scarso o assente.

Quando le riserve di ferro sono esaurite, i livelli di emoglobina diminuiscono notevolmente,

inoltre gli eritrociti diventano più piccoli. Pertanto l’anemia progredisce e il volume

corpuscolare medio e l’ematocrito diminuiscono.

TERAPIA

Il trattamento di elezione e’ rappresentato dalla somministrazione di ferro e, quasi tutti i

pazienti rispondono bene alla somministrazione di ferro per os, la via endovenosa viene

riservata in caso di malassorbimento. Ad eccezione di quei pazienti con perdite cospicue

di ferro, l’anemia sideropenica puo’ essere corretta in circa due mesi.

Una volta corretta l’anemia, la terapia deve essere protratta per altri sei mesi allo scopo di

ripristinare le riserve di ferro.

ANEMIA DA CARENZA DI ACIDO FOLICO

Le cause della carenza di acido folico sono sostanzialmente quattro. La carenza di

apporto alimentare, che è più frequente rispetto alla carenza di vitamina B12 dal momento

che l’acido folico è presente in minore quantità nei cibi: l’assunzione giornaliera in una

dieta bilanciata fornisce una quantità di acido folico di poco superiore rispetto al

fabbisogno. La seconda causa è il difettoso assorbimento, fenomeno tuttavia molto raro, a

volte causato da ampie resezioni gastriche chirurgiche. La terza causa è un’aumentata

richiesta di acido folico, che si manifesta in gravidanza e nell’età infantile: in questo caso

l’introito alimentare potrebbe non essere sufficiente. Infine, vi è la mancata utilizzazione

dell’acido folico presente, spesso per cause legate all’assunzione di altri farmaci come gli

anticoncezionali.

ANEMIA APLASTICA

Anemia aplastica è la condizione nella quale il nostro organismo si trova quando il midollo

osseo non riesce a produrre la giusta quantità di globuli.

Il midollo osseo, quando è sano e svolge al meglio il suo compito, produce:

globuli rossi (il cui compito è trasportare ossigeno nel sangue);

- vari tipi di globuli bianchi (che entrano a far parte del sistema immunitario);

- piastrine (che sono alla base della coagulazione del sangue).

-

Questa patologia provoca non solo anemia ma anche trombocitopenia ovvero una carenza

di piastrine.

L’anemia plastica può essere causata da infezioni, uso di determinati farmaci,

dall’esposizione di sostanze nocive o a radiazioni.

Nonostante la gravità dell’anemia aplastica può essere trattata nella maggior parte dei

casi. La cura avviene tramite un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali

periferiche.

Il paziente viene sostenuto con trasfusioni di eritrociti e piastrine, secondo necessità. La

morte da anemia aplastica è dovuto solitamente a emorragia o infezione.

ANEMIA SIDEROBLASTICA

Anemia sideroblastica è una malattia del sangue in cui i globuli rossi non riescono a

svilupparsi normalmente, causando la formazione di quelli che sono conosciuti come

sideroblasti ad anello nel midollo osseo.

I farmaci sono una causa comune di anemia sideroblastica, in particolare l'alcol, così

come alcuni antibiotici, trattamenti di chemioterapia e metalli pesanti come il piombo.

emoglobina, la molecola che lega l'ossigeno all'interno di un globulo rosso, costituito da

una porzione globina, costituita da proteine, e una parte eme, che contiene normalmente

di ferro. In anemia sideroblastica, le cellule immature del sangue rossi nel midollo osseo

non riescono a raccogliere ferro correttamente nella parte eme dell'emoglobina, con il

risultato che il ferro si deposita nella sostanza della cellula, tipicamente formano un anello

intorno al nucleo.

ANEMIE MEGALOBLASTICHE

Le anemie megaloblastiche sono una forma in cui gli eritrociti sono più grossi del normale.

₁₂

Queste tipo di anemia sono causate da carenza di vitamina B e di acido folico, poiché

entrambi sono essenziali per la sintesi del DNA.

L’analisi del midollo osseo rivela l’iperplasia cioè l’aumento anomalo del numero di cellule

La maggior parte di queste cellule anomale vengono distrutte all’interno del midollo,

pertanto il numero di cellule mature immesse in circolo è molto basso.

Si sviluppa cosi una pancitopenia (carenza di tutti gli elementi cellulari del sangue). In uno

stadio avanzato la concentrazione dell’emoglobina può scendere fino a 4-5 g/dl, il numero

dei leucociti può ridursi a 2000-3000/mm3 e quello delle piastrine a 50000/mm3.

ANEMIE EMOLITICHE

Nelle anemie emolitiche la vita media degli eritrociti e il numero di eritrociti circolanti sono

ridotti. La riduzione del numero di eritrociti causano ipossia renale, che a sua volta stimola

la sintesi di eritropoietina. L’eritropoietina stimola il midollo osseo a compensare l’anemia

con la produzione di nuovi eritrociti, che vengono messi in circolo in forma immatura, cioè

reticolociti. Se la distruzione degli eritrociti persiste, l’emoglobina diminuisce e la bilirubina

aumenta, che viene successivamente eliminato dalla bile.

Nelle anemie emolitiche il numero di reticolociti e di bilirubina indiretta sono aumentati.

Esistono varie forme di anemia emolitica tra cui l’anemia falciforme, la talassemia e la

talassemia maior e il deficit di G-6-fostato-deidrogenasi.

ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE

L’anemia emolitica autoimmune (AEA) è una malattia del sangue, acquisita (non è una

malattia congenita, né ereditaria). Non è un tumore. Non è contagiosa

L’AEA è dovuta ad una produzione errata di autoanticorpi da parte del sistema immunitario

(che normalmente li produce nei confronti di virus e batteri potenzialmente portatori di

malattia). Per un errore la cui causa non è completamente conosciuta, la risposta

anticorpale si rivolge verso sé stessi, determinando quella che viene chiamata

l’autoimmunità.

ANEMIA FALCIFORME

L’anemia falciforme è una forma grave di anemia ereditaria, dovuta alla trasmissione

genetica di una variante della molecola di emoglobina (HbS) che funziona in modo

anomalo.

TALASSEMIA anemia del mare

La (dal greco, significa , poiché è diffusa nelle

talassemia

regioni costiere) è una malattia ereditaria caratterizzata dalla ridotta o assente sintesi

dell'emoglobina.

In realtà si tratta di un gruppo di anemie ereditarie, comuni nei paesi del Mediterraneo (da

anemia mediterranea

qui il nome di ), del Sud-Est asiatico e di alcuni paesi

dell'Africa equatoriale, anche se, in seguito agli spostamenti migratori, è attualmente

presente in quasi tutto il mondo. Nelle regioni più colpite il 10% della popolazione è

talassemico. I globuli rossi dei talassemici sono più piccoli (da qui il termine

microcitemia per indicare il quadro clinico).

L'emoglobina è una proteina che si trova all'interno dell'eritrocita a cui si lega l'ossigeno,

che può venir così trasportato a tutto il corpo. È costituita da quattro subunità globulari,

due unità dette alfa, codificate da 4 geni sul cromosoma 16, e due unità beta codificate da

due geni beta sul cromosoma 11. Il numero di geni coinvolti e il livello della loro delezione

definirà la variante talassemica. Quello che accade nella talassemia è che i geni dai quali

dipende la produzione di queste catene non funzionano. Il risultato di questa anomalia

dell'emoglobina è che i globuli rossi tendono a distruggersi precocemente.

BETA TALASSEMIA

Le beta talassemie influenzano solo la formazione dell’emoglobina dell’adulto.La sintesi di

Hb fetale è normale e perciò la malattia si manifesta solo dopo la nascita.

Le alterazioni del gene beta sono eterogenee: possono infatti verificarsi sia delezione, sia

alterazioni puntiformi, che possono portare a difetti di trascrizione del DNA o di traduzione.

È pertanto possibile distinguere mutazioni beta+, difettosa, o beta°, assente, a seconda

della gravità della compromissione.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (MARINO, ROMA, SORA, TIVOLI)
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AleVigliotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Assistenza infermieristica in medicina specialistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Conte Adriana.

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