Esame neurologico
Viene eseguito dopo la raccolta dei dati anamnestici. Gli strumenti principalmente utilizzati per l'esecuzione di alcune parti dell'esame neurologico sono il martelletto, il diapason, l'oftalmoscopio e, in certe occasioni, la scatola degli stimoli olfattivi (soprattutto i Parkinsonologi).
Esame dei nervi cranici
Distretto oculare
- Si invita il paziente a seguire una mira (dito, martelletto o penna) esplorando lo sguardo orizzontale per vedere se l'occhio riesce a vergere in tutte le direzioni (interessamento del III e VI) ed eventuale presenza di nistagmo.
- Si sposta la mira verso l'alto e verso il basso per la valutazione del movimento di verticalità di sguardo con valutazione del III e IV (alterazione può essere associata alla paralisi sopranucleare progressiva).
- Si avvicina il dito al naso del paziente facendo eseguire un'iperconvergenza.
- Sui vari quadranti visivi del paziente eseguiamo dapprima movimenti veloci, che progressivamente vanno ridotti, per la valutazione rispettivamente dei movimenti saccadici (rapidi), dei movimenti di arrampicamento sulle immagini (velocità media) e dei movimenti di inseguimento lento (o di pursuit). Anche in questo caso interessa soprattutto ricercare l'eventuale presenza di nistagmo.
- Valutazione del riflesso fotomotore -> utilizzando una lucetta si illumina obliquamente una pupilla del paziente e si osserva il riflesso pupillare (quindi miosi) diretto e consensuale.
- Si osservano le papille per eventuale anisocoria per la valutazione del III (midriasi se leso) e del simpatico cervicale (miosi se alterato).
Valutazione della cavità orale
- Si chiede di aprire la bocca e pronunciare la vocale "A" così da valutare il movimento del palato molle e dell'ugola (movimento a tendina in caso di paralisi del X).
- Si osserva lo stato trofico della lingua, se rimane in asse quando adagiata ai denti inferiori, e poi si fa protendere la lingua osservandone le eventuali deviazioni a destra o sinistra (in caso di deficit di un XII). Si chiede di muovere la lingua a destra o sinistra per la valutazione della motilità e dello stato trofico dei lati della lingua.
Valutazione del nervo trigemino
- Si esercitano pressioni a livello dei punti "trigger" del V, di entrambi i lati, corrispondenti ai 3 rami -> oftalmico (punto medio sopraccigliare), mascellare (al di sotto dello zigomo), mandibolare (vicino mento). Se presente la nevralgia del trigemino il paziente prova notevole dolore.
- Si valuta la componente sensitiva del trigemino, dopo aver fatto chiudere gli occhi al paziente, utilizzando un ago ed un dito per toccare la cute della faccia, e chiedendo al paziente cosa avverte (per evitare che il paziente finga si devono utilizzare i 2 strumenti con alternanza casuale).
- Se abbiamo dubbi valutiamo anche la sensibilità delle mucose (lingua ed eventualmente gengive).
- Per la valutazione della branca oftalmica si esamina il riflesso corneale -> viene adagiato un batuffolo di cotone alla cornea del paziente e, se il riflesso è presente, si osserva l'ammiccamento del paziente (non si devono toccare le ciglia, altrimenti si innesca il riflesso ciliare che determina ugualmente ammiccamento). L'assenza di ammiccamento identifica la paralisi del V.
Esame motorio
Valutazione dello stato motorio
- Prova di Mingazzini I per la valutazione del fascio ventro-mediale sistema piramidale -> si invita il paziente a sollevare le braccia con palmo supinato e a dita allargate, e si chiede di tenere la posizione per 15 secondi per osservare se si ha sottoslivellamento da un lato o entrambe le braccia scendono. Se il sottoslivellamento avviene con pronazione della mano è reale e indica un interessamento del sistema piramidale controlaterale. Se lo slivellamento avviene con mano supina è falso.
- Valutazione della componente dorso-laterale del fascio piramidale (segno di Hachinski) -> si fanno sollevare le mani del paziente e si fanno addurre le dita. L'abduzione del V dito da un lato indica l'alterazione di questo fascio. Questi pazienti lamentano un certo impaccio motorio nei movimenti fini delle mani (il sistema piramidale infatti non regola solo la forza, ma anche la destrezza motoria).
- Prova di Mingazzini II -> al paziente in posizione supina si chiede di piegare le ginocchia portando le punte dei piedi verso il volto. Il sottoslivellamento di un arto indica l'interessamento del sistema piramidale.
- Se si sospetta che il paziente finga lo si fa mettere in posizione prona e si invita a flettere la gamba sul ginocchio con il tallone verso il gluteo.
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Esame obiettivo neurologico
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Semeiotica, esame obiettivo, palpazione e test dei riflessi
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Esame riabilitazione veterinaria - Prima parte
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Esame Percezione