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IL CONTENUTO DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO

Obiettivo del conto economico è quello di calcolare il reddito, che è la variazione di patrimonio

netto per effetto della gestione:

Gestione tipica patrimoniale finanziaria:si valuta come il reddito derivi da vari rami di gestione.

Per una visione migliore delle voci del conto economico è necessario comprendere la differenza tra

componenti ordinari e straordinari di reddito

Ordinario:

bene strumentale per esercizio di attività

– beni alienati\modificati per effetto del deperimento

– bene venduto\acquistato non identifichi una percentuale significativa del totale delle attività

– plusvalenza\minusvalenza sia di portata tale non compromettere in modo significativo il

– valore\costo della produzione

N.B. Se non concorrono questi 4 punti il componente di reddito è straordinario.

A)Il valore della produzione;misura il totale della produzione realizzata nel corso del periodo

amministrativo ed è necessario ricordare come nel valore della produzione concorrino sia valori

negoziati che stimati.

1)ricavi delle vendite e delle prestazioni:devono essere iscritti al valore netto dei resi, degli

sconti,abbuoni e premi. I quali vengono iscritti nell'apposita voce “proventi e oneri

finanziaria”(C17).

2)variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, accoglie la

differenza tra il valore delle rimanenze finali e quello delle rimanenze iniziali(devono essere iscritti

al valore minore tra il costo di lavorazione e il valore normale)

es.Immobile di una casa mobiliare

anno costo valore

1 10 12

2 10 12

3 10 6

4 10 14

→ non cambia il criteri di valutazione che è sempre quello del minore valore(ordinarie)

3)variazione dei lavori in corso su ordinazione:vengono iscritte separatamente perchè cambia il

criterio di valutazione e possono essere iscritti al valore di realizzo anziché al costo

5)altri ricavi e proventi:voce di natura residuale di cui fanno parte:

plusvalenze ordinarie

– proventi da gestione di immobili non impiegati nella gestione caratteristica (es. affitto casa

– per società di calcio), sopravvenienze attive relativi a valori stimati(punti, fido, garanzia

ecc)

contributi in conto d'esercizio maturati per competenza

B)Costi della produzione

6)per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci, iscritte al netto di abbuoni, sconti e

premi(C16), inserite anche fatture da ricevere.

7)per servizi di qualsiasi natura(anche spese bancarie)

8)per godimento di beni di terzi, una royalties presenta il dubbio se debba essere collocata in 7\8

perchè è un corrispettivo che le controllate danno alla casa madre per usufruire di

qualcosa(es.marchi) → management fee

Se c'è uno sconto viene portata in detrazione dei servizi.

9) per il personale

b) salari e stipendi diverso da oneri sociali(in italia molto alti=

d)Tfr deve essere stanziato per legge come se fosse un debito

e)altri costi(es.ferie non godute” il lavoratore può scegliere se fare le ferie o se chiedere il

corrispettivo monetario → debito per aziende

10)Ammortamenti e svalutazioni:l'”ammortamento” è una riduzione sistematica del valore, mentre

la “svalutazione” rappresenta una discontinuità nell'utilizzo del bene.

Nella voce 10)vengono compresi solamente le cose di ordinaria amministrazione(es.se Fiat chiude

una linea (10) se chiude lo stabiliminto di melfi(E21)

c)altre svalutazioni delle immobilizzazioni:una società che compra immobili a 1mln di euro e deve

vendere 800'000 euro, se pensa che la perdita sia durevole deve aumentare 200'000 e di

svalutazione per un impianto inutilizzabile.

d)svalutazione crediti compresi nell'attivo circolante e nelle disponibilità liquide:

f.do sval

Cr A 100 /

CrB 50 40

Cr C 30 20

Se A sta fallendo, ma ci paga 80 abbiamo una perdita di 20(b14)

– Anche c fallisce e invece di 30 propone 10 a CE non muove nulla, mentre si muove solo lo

– SP.

Se c nonostante ci paga 30, 20 vanno in (A5)

→ ci possono essere svalutazioni anche delle disponibilità liquide nel caso di fallimento delle

banche.

11)variazione rimanenze materie prime

Differenza fra valore delle materie prime iniziali e quelle finali, nel caso in cui la differenza sia

postiva (i > f) essa si somma ai costi della produzione, viceversa il contrario.

Casi: 1. furto in gioielleria a Milano(onere straordinario) (CE E21)

2. furto in un supermercato(ordinario)

14)oneri diversi di gestione:devono essere ricondotti tutti i costi che non sarebbero altrimenti

classificabili es. perdite su crediti non accantonati, gestione acessoria di immobili non di gestione

caratteristica minusvalenze ordinarie, soppravvenienze passive di valori stimati.

A-B) Risultato gestione caratteristica( differenza valori e costi)

C)Proventi e oneri finanzaiari

16)proventi diversi dai precedenti...es sconti cassa dati da fornitori)

17)interessi e altri oneri finanziari: tutti i costi a titolo di oneri finanziari che l'impresa ha sostenuto

nell'esercizio.

17bis)utili e perdita su cambi:nel perido in cui esse maturano eventuali utili non distribuiti fino al

realizzo.

D)Rettifiche di valori di attività finanziarie

18) rivalutazioni: 2 tipi di rivalutazioni, 1. ripristino di valore derivante dal sopravvenuto venire

meno dei motivi della svalutazione(nei limiti del max valore precedente) 2. plusvalenze

dall'applicazione del principio di patrimonio netto (partecipazioni, imm.finanziarie,

titoli)esclude crediti commerciali ecc...

19) svalutazioni:come rivalutazioni.

E)Proventi e oneri straordinari, non abitudinali e non di gestione caratteristica.

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE: A-B±C±D±E

22)Imposte sul reddito d'esercizio:(correnti, differite e anticipate): devono essere rilevate

nell'esercizio per il principio di competenza(25):

Le imposte che pur essendo di competenza di esercizi futuri sono esigibili con riferimento

– all'esercizio in corse (imposte anticipate)

Le imposte che pur essendo di competenza di esercizi corrente si renderanno esigibili solo in

– esercizi futuri.(imposte differite)

Imposte anticipate:quando componenti di reddito negativi (es.ammortamenti deducibili ai fini

fiscali in esercizi successivi a quello in cui vengono imputatu a conto economico. (reddito

civilistico più alto, quota di imposte anticipate)

Imposte differite:es.plusvalenza in un esercizio rincarito a fini fiscali su più esercizi, in tal caso si

pagano momentaneamnte imposte minori la differenza tra imposte da pagare e pagate da origine a

imposte differite. LA NOTA INTEGRATIVA

E' un documento di tipo descrittivo che si propone di fornire informazioni aggiuntive sia dal punto

di vista qualitativo che quantitativo.

La sua funzione è di tipo esplicativo\integrativo dei valori di SP e CE sotto i seguenti profili:

contenuto delle voci

– indicazione dei criteri di valutazione

– spiegazione

– motivazoni di deroghe

(ART 2427 C.C)

2 fasi nei quali si articola la nota integrativa:

1. conoscenza delle modalità di formazione dei valori di bilancio

2. conoscenza delle operazioni che le singole poste di milano esprimono

Contenuto

1.Criteri di valutazione: informativa esauriente seppur sintetica delle valutazioni(es.partecipazioni

iscritte al costo o al patrimonio netto)

2.Movimenti di ciascuna voce delle immobilizzazioni;

Ques'area di informazioni è piuttosto ampia e s i può suddividere in 2 parti:

come si è formato il valore contabile che ciascuna voce presenta all'inizio del periodo

– amministrativo attraverso: costo, rivalutazioni, svalutazioni ammortamenti passati

Movimenti manifestati durante l'esercizio: acquisizioni, spostamenti alienzaioni e anche

– rivalutaziono, amm.ti e svalutazioni.

E infine un ulteriore dato riferito al totale delle rivalutaziono per riferito alle immobilizzazioni a

chiusura dell'esercizio. Tutto fatto sotto forma di esposizione tabellare per tipologia di

immobilizzazione per rendere detta informativa efficace e leggibile.

Composizione voci “costi di impianto e ampliamento” e ricerca, sviluppo e pubblicità-->

– indicare motivazioni per evitare che si attivino politiche di bilancio scorrette ai fini fiscali.

Bis) misura e motivzioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali e

immateriali.

4)Variazione delle altre voci dell'attivo e del passivo:(patrimonio netto) La norma riguarda tutte le

voci diverse dalle immobilizzazioni, in prospetto tabellare, limita la libertà degli amministratori che

devono indicare ogni tipo di variazione.

5)Elenco partecipazioni indicandone per ciascuna la denominazione, la sede, il capitale, l'importo

del patrimonio netto, utile\perdita dell'ultimo esercizio, la quota posseduta e il suo valore in bilancio

come credito(Spa c3) di società controllate e collegate

6)Ammontare di crediti e debiti superiore a 5 anni e per i debiti anche quelli con garanzie reali.

Anche con la disposizione geografica di crediti e debiti per vedere la loro propensione al “rischio

paese”.

bis)effetti significativi nelle valutazioni dei cambi avvenuti dopo la chiusura

ter)n crediti e debiti con obbligo di retrocessione.

7)la composizione delle voci "ratei e risconti passivi" e della voce "altri fondi"

bis) voci di patrimonio netto(in prospetto tabellare con: origine, possibilità di utilizzazione,

distribuibilità, utilizzazione nei precedenti

8)ammontare degli oneri finanziari

9) Impegni non risultanti nello stato patrimoniale(notizie sulla composizione e

natura)sopprattutto verso controllate, collegate e controllanti.

10) se significativa riparizione dei ricavi secondo attività e area geografica “segment reparting”

11)Ammontare dei proventi di partecipazioni

12)Suddivisione interessi e altri oneri finanziari(c.e c17)

13)composizione delle voci proventi e oneri. straordinari

14)prospetto contenente:descrizione differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di

imposte differite e di imposte anticipate e dall'aliquota apllicata

15)numero medio dei dipendenti: dimensioni dell'impresa

16)ammontare dei compensi ad amministratori e ai sindaci

17)operazioni di locazione finanziaria dando tutte le informazioni come se avessi trattato il bene

come tuo

bis)operazioni realizzate con parti correlate, importo natura e ogni altra informazione necessaria.

Se lo scambio non avviene a condizioni di mercato devo precisare come avviene lo scambio e

perchè.

A e B → imprese correlate. A vende a B un bene da 1000 a 200.

ter) natura e obiettvo economico di accordi non risultanti dallo Sp.

Obiettivi speculativi:vendita di 1ok 5\€=0.72 → vendo sempre a quella norma anche se vario il

rapporto 5\€

Non speculativi:per non prendere rischi.

ART2428 → LA RELAZIONE SULLA GESTIONE

Finalità:

Non rappresenta una componente del bilancio d'esercizio, ma un documento che lo correda e

completa quel processo esplicativo-integrativo dei conti di bilancio.

-La “relazione sulla gestione” deve illustrare l'andamento della gestione stessa in termini

quantitativi e qualitativi. Giuridicamente per la parte non desumibile dal conto economico e dallo

stato patrimoniale.

Il contenuto:

1 COMMA: un'analisi fedele ed esauriente della: 1.situazione della società 2. andamento della

società 3.risultato della società.

E' riferito alla società nel suo complesso e ai settori in cui ha operato anchq attraverso controllate,

riguarda costi, ricavi e investimenti con anche la descrizione di rischi e incertezze cui è esposta la

società.

Rischi:mercato e condizioni interne di gestione

Incertezze:su valori di bilancio

Per principali si intende: rischi che possono pregiudicare la continuità aziendale(ganig concern)

rischi che possono influire sulla situazione patrimoniale finanziaria della società

(es: quadro politico, economico, competività del mercato, dipendenza da brevetti, marchi ecc)

2 COMMA:l'analisi deve essere coerente con l'entità e la complessità degli affari della società e

contiene:1.indicatori di risultato finanziario e non finanziario.

2.informazioni attinenti all'ambiente e al personale

3.riferimenti agli importi in bilancio e chiarimenti su di essi

1.ROS, ROI, ROCE ecc → molto confusi(quote di mercato)

→ la maggior lacuna ha riguardato non tanto la quantità delle informazioni fornite , ma la loro

generità e frammentarie

3COMMA:dalla relazione devono in ogni caso risultare:

A.Attività di ricerca e sviluppo

B.Rapporti con le imprese di gruppo(controllate, collegati controllanti)

Sig. Rossi A

_|_ _|_

A B B C

Nel primo caso A non deve dire niente dei rapporti con B perchè sono controllate dalla stessa

persona fisica.

Nel 2 caso A deve illustrare i rapporti con B perchè controllate dalla stessa persona giuridica.

C)Numero e valore nominale delle azioni proprie e ddelle azioni o quote di società controllanti

nonché la loro dinamica

à Spa azioni di à Spa = 100

attivo |passivo

1000 | 600

-100 | pn 400

900 | 300

Non posso dare un valore a degli asset che riguardano la società stessa → motivazioni

acquisti\vendita di azioni proprie.

Anche per remunuerare gli azionisti si comprano azioni proprie perchè si è sottoposti ad una tassa

individuale < rispetto a quella imputata per la divisione degli utilizzata

5) fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Se 1 trimestre dopo chiusura 31\12 è andato molto bene si può scrivere anche accompagnato da CE

e SP

Quantità flusso delle azioni nell'esercizio(xk compri?xk vendi?)

6)evoluzione prevedibile della gestione:

Un amministratore può specificare se nel futuro dell'azienda qualcosa di postivo o negativo(anche

problemi di governance)

bis)devo dire:

-obiettivi e politiche in materia di gestione di rischio finanziario.

-esposizione della società al rischio di:

1. prezzo: eventuali fluttuazioni

2. credito: non solo nel presente , anche nel futuro(perdo clienti)

3. liquidità e variazione flussi finanziari:da leggere insieme per determinare se in futuro avrò la

capacità di far fronte ai miei impegni di pagamento

IL RENDICONTO FINANZIARIO

SP1 SP2

A=1000 | p700 A=1500 | P:1100

Liquidità:20 | PN Liquidità:60 | PN

Att:980 | 300 ATT:1440 | 400

PN da 300 a 400:Variazione spiegata dalla tavola delle variazione del PN

– Utile 30: spiegate dal CE

→ liquidità: da 20 a 60 spiegate dal rendiconto finanziario

Finalità:

identifica gli addendi che hanno causato la variazione di liquidità nell'attivo dello stato

– patrimoniale. Serve per accertare la capacità dell'impresa a produrre disponibilità liquide e

mezzi equivalenti per determinare la necessità del loro impiego. E' importante anche perchè

le disponibilità liquide incidono sul valore dell'azienda anche borsistico.

Com'è strutturato?

1.si basa sulla liquidità(cassa, banche\cash) e sugli equivalenti della liquidità(bot, obbligazioni\cash

equivalente).

IFRS → principi contabili internazionali

1 blocco: flusso di liquidità dell'attività operativa

Si esprime in ricavi, costi, incassi e pagamenti → effetti del conto economico sulla liquidità tranne

plusvalenze e minusvalenze (blocco 2)

2blocco: investimenti e disinvestimenti

Qui vengono incluse le plus\minusvalenze, comprendendo eventuali effetti sulla liquidità fiscale.

Anche imposte relative alle plusvalenze vanno nel blocco 2.

3blocco:operazioni finanziarie

1+2+2= flusso totale di liquidità

Problema sui 3 blocchi

1. Dove inserisco gli oneri e proventi straordinari?

2 ipotesi

Siccome derivano da un debito devono essere messe nel blocco 3

– altri dicono che devono essere messe nel blocco 1 perchè sono conseguenza dell'attività

– operativa.

→ 4-3 per blocco 1

2.Calcolo del flusso di liquidità dell'attività operativa

Scritto in termini di liquidità (IAS\IFRS)

CE

Ricavi 100 SP

M.P 40 att.corr | pass corr

Stipendi 20 (+100)(-20)(-10) | (-40)

Servizi 10 attivo | passivo mil termine

Amm.ti 5 immobilizzato| patrimonio(-40)

ris econ 25 (-5) | netto(-5) (+100)(-20)(-10)

2 metodi per determinare la liquidità dell'attività operativa :

Metodo diretto ΔPN ΔCCN ΔCCN0 Δliquidità

Ricavi 100 100 -20 80

M.P -40 -40

Stipendi -20 -20 30 -40

Servizi -10 -10

Amm.ti -5 \

Ris.Econ 25 30 10 40

Δcrediti = crediti di inizio esercizio + crediti di fine esercizio = 20

Nel metodo indiretto: i flussi di liquidità sono dati da :

Δliquidità = Δ incassi da clienti – Δpagamenti ai fornitori – Δ imposte ± oneri e proventi

straordinari.

Ad ogni voce vengono associati i propri valori nell'anno N e nell'anno N-1 per poi arrivare alla

differenza di liquidità.

Nel metodo indiretto:

Δliquidità: ris.economico + componenti negativi di reddito non finanziari(es. Amm.ti) non sono

capitale circolante netto.

= ΔCCN dall'attività operativa

+

ΔCCNO (Δrimanenze, Δcrediti, Δdebiti, Δrateie risconti attivi e passivi)

=

Δliquidità

Metodo diretto: principali categorie di incassi e di pagamento lordi

Metodo indiretto: l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura

non monetaria e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dalla gestione

di investimento e finanziaria. METOLDOLOGIA 2 PARTE

LE VALUTAZIONI

Le immobilizzazioni materiali:-codice civile

→ Art 2423 bis c.c: le valutazioni delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva

della continuità economica.

Criteri di riferimento:valutazione al costo

→ art 2424 bis c.c.: gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono

essere iscritti nelle immobilizzazioni

Le condizioni produttive immateriali possono essere sviluppate

→ all'interno dell'impresa(valutazione al costo di produzione)

→ acquistate all'esterno sul mercato(valutazione al costo d'acquisto)

Cosa sono? Le immobilizzazioni immateriali sono valori comuni a più esercizi, privi di consistenza

fisic, relativi a condizioni produttive acquisite dall'impresa, la cui utilità economica sia ritenuta

estendibile a più esercizi.

→ art 2424:iscritti in Spa b1

1) costi di impianto e ampliamento

2) costi di ricerca, sviluppo e pubblicità

questi (1-2) sono “costi pluriennali” → il legislatore è preoccupato da queste voci perchè il valore

non è iscrivibile sul mercato.

3)diritti di brevetto industriale e di utilizzazione opere d'ingengo

4)licenze, concessioni, marchi e diritti simili

5)avviamento

6)immobilizzazione in corso e acconti

7)altre

→ 3, 4, 5 , 6 → “immobilizzazioni immateriali in senso stretto” → legislatore è meno preoccupato

della loro iscrizione perchè il valore è determinato sul mercato”

→ Art 2426 comma 1-3: 1 “ le immobilizzazioni immateriali la cui utilizzazione è limitata nel

tempo devono essere sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione alla loro residua

possibilità di utilizzazione”

“utilizzazione limitata” : solo in questo caso si usa l'ammortamento, l'importante è che deve essere

sistematico(con un piano d'ammortamento). Questo per certare che il redattore aumenti o

diminuisca il valore dell'ammortamento a suo piacimento(evitare manovre di bilancio)

Il piano può essere modificato se si modifica la residua possibilità di utilizzazione.

→ 3-: “ gli ammortamenti complessivi devono essere dedotti direttamente dai valori esplicitati

originari dei beni e spiegati in nota integrativa

Esempio: amm.to brevetti | 100 | | → non c'è nessun fondo ammortamenti

brevetti | | 100 |

Art 2426 comma 1 n 5 :i costi di impianto e ampliamento ricerca sviluppo e pubblicità aventi utilità

pluriennale possono essere iscritti nelle attività (Spa B1) ( e tolti dai costi d'esercizio) con il

consenso del colleggio sindacale e devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore a 5

anni → disciplina i “costi plueriennali”

esempio:

costo pubblicità = 1000 l'azienda deve chiedere un prestito di banca e abbiam bisogno di un buon

utile = 400 bilancio.

Se il costo di pubblicità va a Ce B7, l'utile sarà di -600; il cda non vorrà mandarlo a costo, ma il

colleggio sindacale lo accoglierà solo se sarà dimostrata la sua utilità pluriennale.

In questo modo ho un utile di 400, ma fittizio e in questo modo sperpero il patrimonio dell'azienda.

(paura del legislatore)

Art 2426 comma 1 N5 2 parte:”fino a che l'amm.to non è terminato possono essere distribuiti utili

solo se residuano riserve disponibili sufficiente a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati”

Esempio:

costi di pubblicità(ce B7) | 1000 | | il colleggio sindacae ci da l'ok per l'esecuzione din

| | 1000 | (Spa b1)

Contabilizziamo il costo

ce sp immobilizzazioni immateriali |1000|

1000|0 1000| costruzioni in economia(ce a4) | |1000

| | rettifica di un costo di conto economico.

Da ammortizzare entro 5 anni(decidiamo per 4)

Amm.to imm immateriali | 250 | | utile es. (-250) x 4 anni

| | 250 |

N+1

SP

im |riserva

imm | disponibile

750 | > o = 750

In questo caso puoi distribuire utile perchè riserva disponibile → costo da ammortizzare

Art 2426 comma1 5-6: “ l'avviamento può essere iscritto nell'attivo con il consenso del collegggio

sindacalese acquisto a titolo oneroso nei limiti del costo sostenuto e deve essere ammortizziato in 5

anni”.

Può essere ammortizzato in più di 5 anni, ma deroga in nota integrativa.

Avviamento def: deriva dalla contrapposizione tra il capitale economico di un'azienda e il suo

capitale di funzionamento. Ed è espresso dalla differenza fra il mezzo negoziato per l'acquisizione

di un azienda e il patrimonio netto della stessa.

Art 2427 c.c. N 5 : - iscritti i movimenti delle immobilizzazioni specificando per ciascuna voce il

costo, precedento, rivalutazioni e svalutazioni, e gli ammortamenti. → composzione costi di

impianto e ampliamento, ricerca e sviluppo. pubblicità(costi pluriennali) ragioni loro iscrizione

nell'attivo e criteri di valutazione-

Art 2428 c.c.: relazione sulla gestione: descrizione attività di Res(comma 3)

Principi contabili nazionali

Definizione delle 2 valutazioni al costo:

→ il costo d'acquisto: comprende anche gli oneri accessori di acquisto(imposte)

→ il costo di produzione: comprende tutti i costi direttamente imputabili inoltre include anche costi

indiretti per la quota ragionevolmente imputabile all'immobilizzazione

esempio:costo personale(1000) costo di struttura(100000) → costo di produzione

1000+100000(0.2) quota imputabile

Il limite al costo

Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni immateriali(costo) non può eccedere il valore

recuperabile(se costo < vr → iscrivo il costo; se vr<costo iscrivo il valore recuperabile)

Valore recuperabile: è il maggiore tra il valore realizzabile dall'alienazione futura

dell'immobilizzazione e il valore in uso(valore dei flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzazione

dell'immobilizzazione immateriale)

Eccezione:decreto salva calcio → nonostante vr=0, i giocatori vengano valutati in bilancio al costo.

Amm.to immobilizzazioni immateriali

Regola generale: sistematico e commisurata alla residua possibilità di utilizzazione (ecc. costi

pluriennali e avviamento entro 5 anni)

→ l'ammortamento decorre dal momento dell'utilizzo o inizia a produrre i benefici per l'impresa

l'immobilizzazione Rivalutazioni e svalutazioni

Il costo deve essere oggetto di riesame al termine di ciascun esercizio.

Dobbiamo cambiare valutazione tra costo e valore recuperabile se ad esempio siamo in perdita

durevole.

Sval. Imm. immateriali (ce B10) | 200 | | svalutazione per perdita durevole

Imm immateriali | | 200 |

→ le rivalutazioni di immobilizzazioni immateriali sono vietare, a meno che una legge non lo

permetta.

Imm. immateriali | 9000 | |

Pn (riserva di rivalutazione | | 9000 |

La svalutazione da origine a un costo non ancora avvenuto e viene rilevato un conto economico, la

rivalutazione da origine a un utile che però viene rilevato solo come movimento in stato

patrimoniale e non come utile d'esercizio, per il principio della prudenza.

Costi di impianto e ampliamento:(costituzione o ampliamento della società)

Es.costi: 30'000( amortizzati entro 5 anni)

SP

costi di imparziali|

e ampl |

30000- |

6000= |

24000 |

Se viene meno il principio della continuità aziendale e l'impresa fallisce , viene valutata la

destinazione economica del bene e non la sua natura.

CEB10

Sval costi di ampl | 24 k |

Costi di imp e ampl| | 24k

Costi di ReS e pubblicità

Ricerca → base (non può mai essere capitalizzata

→ applicata ( a uno specifico prodotto\processo produttivo può essere capitalizzato con i

vincoli espressi dal c.c.)

Pubblicità → di sostegno ordinario: non possono essere capitalizzati

→ eccezionali e non ricorrenti: capitalizzati con vincoli del c.c.

I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione opere d'ingegno

Criteri generali immobilizzazioni(valutate al costo e ammortizzate in base imposta(?) utile del

brevetto con il limte max della durata legale del brevetto: 20 anni) (software applicativo)

Diritti di autore: diritto di pubblicare in esclusiva un'opera e di utilizzarla in ogni forma indicata

dalla legge.

Concessioni, licenze e marchi=ai diritti d'autore → seguire le regole generali di contabilizzazione

delle immobilizzazioni immateriali.

Avviamento:capitalizzato come 1-2 con il consenso del colleggio sindacale e se acquistato a titolo

oneroso. Non può essere capitalizzato se generato interiormente.

Amm.to mmax 5 anni salvo deroghe da motiva in Ni.

Principi internazionali

Caratteristiche e terminologia:

fair value:corrispettivo al quale può essere scambiato un attività in una libera transazione tra parti

consapevoli e disponibili.

Perdita di valore:ammontare per il quale il valore contabile eccede il valore recuperabile

Costo:importo monetario per acquisire in'attività sul mercato

Vita utile\residua possibilità di utilizzazazione:è alternativamente

termini temporali: A.periodo di tempo nel quali ci si attende che un'attività sarà utilizzata

dall'impresa.

Utilizzazione fisica: B. numero di unità prodotte che l'impresa si aspetta di ottenere nell'utilizzao

dell'attività Principio contabile internazionale → ias n 38(imm immateriali)

attività immateriale:attività identificabile, ma priva di consistenza fisica . Le immobilizzazioni

immateriali devono essere rilevate in bilancio se e solo se:

E' probabile che offriranno benefici economici futuri a seguito dell'utilizzo dell'attività

– Il costo dell'attività può essere misurato attendibilmente

Rilevazione iniziale

Eseguita al costo, salvo poi iscrivere l'attività immateriale in bilancio dell'importo rideterminato, cio

è al fair value al netto delle perdite durevoli accumulate e dagli ammortamenti, facendo riferimento

al mercato attivo

→ 1) se il valore rideterminato > costo iniziale (D+) , questo va in riserva di rivalutazione

imm immateriale | 20 | \ si muove solo lo stato patrimoniale

| | 20

→ 2) se il valore rideterminato < costo iniziale(D-), questo va in conto economico(principio della

prudenza)

imm.immateriali | | 20 | l'utile d'esercizio diminuisce di 20

svalutazione da | 20 | |

fair value

Ammortamento

→ se vita utile infinita non si fa ammortamento

→ se vita utile finita deve essere fatto ammortamento in base alla residua possibilità utilizzazione

IAS n 38 dice anche che:

I costi pluriennali

di ricerca

– impianto e ampliamento

– di pubblicità

Mentre in OIC sono capitalizzati con il consenso del colleggio sindacale e con amm.to in max 5

anni, qui sono costi di cono economico(atteggiamento restrittivo)

N.B. Avviamento generato internamente non può essere capitalizzato

NORMATIVA FISCALE

(imm. immateriali)

Ha come obiettivo che le imprese paghino le imposte, infatti fissa una soglia minima per i ricavi e

una soglia massima poi i costituiscono

Art 103 testo unico: “ammortamento immobilizzazioni immateriali”

→ civilistico: richiede amm.to per avere una rappresentazione veritiera e corretta

→ fiscale: fissa limita max agli amm.ti

Le quote di amm.to del costo dei diritti d'autore, brevetti sono deducibili in misura non superiore a

1\3 del costo.

Es. brevetti 9000 – Amm.to fiscale 1(3000) 2(3000) 3(3000)

amm.to civilistico 1(3000) 2 (3500) 3(2000)(sui 500 in ecceso si pagano le imposte.

I marchi possono essere ammortizzati in misura non superiore a 1\10 costo.

le quoto di amm.to del costo dei diritti di concessione sono deducibili in base alla durata dal

– contratto(come civilistico)

le quote dell'avviamento sono deducibili in misura non superiori a 1\18 del costo(civilistico :

– 5 anni) → su ciò che eccede paghi le imposte

Art 108 testo unico: “ costi pluriennali”

le spese relative a studi e ricerche sono deducibili nell'esercizio in cui sono state sostenute o

– in quote costanti nell'esercizio stesso e nei 4 successivi, ma non oltre il 4 = spese di

pubblicità

Esempio: spese per ricerche | 1000 | | → ias n 33 → ceB7

Banca C\C | | 1000 | → oic e cc dipende dal colleggio.

Capitalizzato imm.immateriali | 1000 | |

costruzioni in economia | | 1000 | → amm.to in 5 anni

1 2 3 4 5

Amm.to 200 200 200 200 200

civilistico

Amm.to fiscale 1000(200) 200 200 200 200

→ o nulla il primo anno o 200 per 5 anni

→ NB. Le altre immobilizzazioni immateriali sono deducibili in misura corrispondente

all'ammortamento civilistico. Le immobilizzazioni materiali

Numero 16 del 13 luglio 2005

Codice Civile → nota integrativa ← oic n 16 → normativa fiscale

Il codice civile

Art 2423 bis cc → “la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva

della continuità aziendale”

Art 2424 → “ elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente sono iscritti tra le

immobilizzazioni”

definizione: Le immobilizzazioni materiali sono fattori di produzione di uso durevole, la cui

utilizzazione si estende oltre un esercizio. Il costo va ripartito in più esercizi in cui il bene partecipa

al processo produttivo.

Classificati per destinazione economica: → immobili da vender. Quindi per l'impresa non hanno più

una durata pluriennale vanno ne (Spa o4)

→ immobilizzazioni (Spa B2)

→ Art 2424 c.c. : Spa b2 le voci sono: 1) terreni e fabbricati 2) impianti e macchinari 3)

attrazzature industriali e commerciali 4) altri beni; 5) immobilizzazioni in corso e acconti per

immobilizzazioni in corso.

→ Art 2425 c.c: Le immobilizzazioni materiali interessano 2 voci di conto economico: CE A4 e

CEB10.

CE A4: incrementi per lavori interni → utilizzata come rettifica dei costi presenti in conto

economico, ma che sono da ammortizzare.

Esempio: costruzione impianto non ultimato con costi indiretti da capitalizzare (1000 x servizi; 400

per il personale)

costi per i servizi | 1000 | | imm. in corso | 1400| |

x il personale | 400 | | capitalizziamo: costruzioni in | | |

Banca c\c | |1400| economia | | 1400 |

→ impianto ultimato :

imm. in corso | | 1400 |

impianti | 1400 | |

(partentesi graffa sopra) Gli ammortamenti possono essere iniziati solo quando il bene inizia a

concorrere per generare utili. Quindi quando l'immobilizzazione è ultimata

CE B10) ammortamenti e svalutazione

Ammortamenti:iniziano quando le immobilizzazioni sono ultimate ed è necessario che i beni

abbiano una durata limitata, che l'ammortamento sia sistematico, che avvenga in ogni esercizio e

per la residua vita utile del bene.

Svalutazioni:avvengono quando il valore recuperabile è < del valore netto contabile iscritto in

bilancio(costi-amm.ti); nelle immobilizzazioni per iscrivere una svalutazione la perdita deve essere

durevole.

Art 2426 c.c. → “le immobilizzazioni sono iscritte al costo d'acquisto di produzione”

→ costo d'acquisto:indica un valore sicuro di acquisto del bene sul mercato al quale devono essere

sommati gli oneri accessori direttamente imputabili.

→ costo di produzione:avviene se è una costruzione interna del bene e il valore è formato dai costi

diretti di produzione + di costi indirette per la quota ragionevolmente imputabile

all'immobilizzazione.

2)“ il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere

sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla possibile residua possibilità di

utilizzazione del bene”

= dalla durata fisica e dalla durata economica.

→ svalutazioni:l'immobilizzazione che alla data di chiusura dell'esercizio risulti durevolmente

inferiore al valore netto contabile(costi-amm.ti) deve essere iscritto a tale minor valore.

Se valore recuperabile: < (costo-amm.ti) → svalutiamo l'immobilizzazione si duratura nel tempo la

svalutazione

se il vr si riprende: ripristino di valore.

Inc= 1000-400 = 600: se valore recuperabile > o = 600 posso lasciare 600(il valore netto contabile);

ma se valore recuperabile risulta essere di 200 e non 600 devo valutare se tale svalutazione è

duratura o no.

Svalutazioni imm | 400 | | se la gestione si riprende abbiamo un ripristino di valore

Immobilizza | | 400 | (fino al costo)

Immobilizzazioni | 400 | |

Soppravvenienze | | 400 | → conto economico E20

Attive In nota integrativa → riferimento alle imm. mat(art 2427c.c.)

1) metodo e tassi amm.to utilizzati

2) movimenti delle immobilizzazioni(vedi immateriali)

3) per i beni costruiti in economica, iscrivere il dettaglio composizione dei costi della

produzione

4) Gravanti esistenti sulle immobilizzazioni (es.ipoteche e diritti reali sul bene)

5) criteri di valutazione delle immobilizzazioni destinati alla vendita

6) Immobilizzazioni acquistate da partecipate, controllate e collegate

(impresa di gruppo) → per vederci chiaro su eventuali speculazioni

Principi contabili

Le immobilizzazioni vanno in Spa B2 se sono destinati a durare nel tempo(costo d'acquisto o di

produzione), posso iscriverli a bilancio nel limite del valore recuperabile.

Se come detto prima destino un immobile alla vendita, questo bene non rientra più nelle

immobilizzazioni, ma rientra nell'attivo circolante (c) e cambia il criterio di valutazione.

Se come detto prima destino un immobile alla vendita, questo bene non rientra più nelle

immobilizzazioni, ma rientra nell'attività circolante(c) e cambia il criterio di valutazione.

criterio base immobilizzazioni:costo nel limite di tempo recuperabile

– criterio base attivo circolante: il < tra costo e valore di realizzo presumibile.

Definizione:valore di realizzo presumibile: valore netto che penso di ottenere sul mercato al netto

degli oneri accessori.

Esempio:

immobilizzazioni:1000

f.do amm.to: 400

valore di realizzo:300

→ Se destinato a uso durevole viene iscritto in Spa B2: 600(valore netto contabile:costo- amm.ti)

Se non è destinato a un uso durevole entra in Spac:300(< tra costo e valore di realizzo)

→ nell'attivo circolante è da svalutare anche se la svalutazione non è duratura.

Si può iscrivere un immobilizzazione in B2 se

1) è di proprietà dell'azienda

2) se sono fisicamente esistenti

Gli oneri acessori

Fabbricati: spese notarili, spese di progettazione, tasse (capitalizzate con costruzioni in economia)

Impianti:spese di progettazione, installazione e trasporto(capitalizzate)

Nei principi contabili vengono definiti anche i costi di manutenzione e riparazione delle

immobilizzazione.

di riparazione: necessari a riparare un guasto(non capitalizzabili)

– straordinaria: per mantenere in efficienza l'immobilizzazione.

→ ordinaria: non aumentano ne il valore, ne la vita utile del cespite(non può essere capitalizzato)

→ straordinaria:apportano migliorie al bene aumentando valore e vita utile(può essere capitalizzato)

Banca c\c| | 1000 |

Impianti | 1000 | |

→ le immobilizzazioni materiali perdute per incendi o per altri eventi non dipendenti dall'azienda

devono essere caricate a conto economico nelle sopravvenienze passive.(ce E21).

Il fondo rinnovamento impianti: si può istituire , ma non come costo d'esercizio, perchè sarebbe un

costo ripetuto essendoci già l'amm.to che serve a recuperare il valore dell'impianto.

Il fondo rinnovamento impianti:si può istituire, ma non come costo d'esercizio, perchè sarebbe un

costo ripetuto essendoci già l'amm.to che serve a recuperare il valore dell'impianto.

L'ammortamento

Caratteristiche → durata limitata

→ sistematico

→ in ogni esercizio

→ per la residua vita utile del bene

Il piano di ammortamento deve indicare:

1)valore da ammortizzare

2)residua possibilità di utilizzazione(durata economica)

3)criteri di ripartizione del valore da ammortizzare

→ Il piano d'ammortamento deve essere aggiornato continuamente a fine esercizio, perchè possono

cambiare il valore da ammortizzare e la residua possibilità di utilizzazione, quest'ultima per diversi

motivi:

deterioramento fisico del bene(sensescenza)

grado di utilizzo del bene

obsulescenza(nasce in mano impanto)

fattori ambientali

politiche di manutenzione

→ cespiti completamente ammortizzati

Costo d'acquisto: 1000 ] VNC=0 | questo bene va indicato solo in nota integrativa indicando

f.do amm.to : 1000 ] | costo originario e totale dell'ammortamento.

La normativa fiscale

Testo unico Art 102: ammortamenti fiscali sono stabiliti dal fisco per la dichiarazione dei redditi e

fissa dei paletti massimi (amm.to ordinario e anticipato) → solo dal momento in cui il bene inizia a

far parte dell'azienda e della produzione. Ammortamento ordinario:coefficienti fissi al max del 4%,

se q.ta < 4% va bene, se > 4% paghi le imposte. I coefficienti sono diversi da bene a bene e da

settore a settore.

Amm.to anticipato : possibilità di ammortizzare di più il bene perché lo stai usando di più (il doppio

dell’ammortamento ordinario previsto, solo per i primi 3 anni)

Deducibilità dei costi di manutenzione capitalizzati:puoi dedurlo nel (…) massimo del 5% del costo

complessivo di tutti i beni ammortizzabili, eccedenze sono deducibili nei 3 anni seguenti.

Beni 100 | 5 anni in deduzione subito e 95 nei 5 anni seguenti.

Costo di man 20 | Valutazione delle rimanenze di magazzino

Il codice civile

Art 2424 c.c.:Spa C1) rimanenze, ne evidenzia la composizione:

materie prime, sussidiari e di consimo input

 

prodotto in corso di lavorazione e semilavorati output

Prodotti in corso di lavorazione diverso da semilavorati:il primo non può essere venduto, il secondo

ha già un suo mercato.

Prodotti finiti e merci

 

Art 2425 c.c. a) valore della produzione:(rimanenze finali, iniziali) di prodotti finiti, semilavorati

e dei prodotti in corso di lavorazione

b) costo della produzione: (finali-iniziali) di materie prime sussidiarie e di consumo

Art 2426 n 9:definisce il criterio generale di valutazione dell’attivo circolante “ rimanenze, titoli e

attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di

produzione o al valore di mercato (di realizzo) desumibile dall’andamento del mercato se minore”

diverso da criterio delle immobilizzazioni….” Tale minor valore non può essere mantenuto nei

successivi bilanci, se sono venuti meno i motivi”

Esempio:

merci(in magazzino):1000, alla fine dell’anno valore di realizzo è 400.

VR < C quindi svalutiamo.

Sval. Magazzino | 600 | | sia se la perdita è durevole

Magazzino | |600| che quando è non durevole

VB se poi il valore risale devi ripristinare il valore max al costo

Art 2426 n 1:nel costo di acquisto si contano anche i costi accessori e il costo di produzione

comprende tutti i costi direttamente imputabile al prodotto (diretti e indiretti) per una quota

ragionevolmente imputabile al prodotto)

Art 2426 n 10: dedicato a definire il costo per i beni fungibili.

Rimanenze: di beni fungibili: beni che possono essere confusi es. mulino e grano(a partite diverse

come le valutiamo?)

Di beni infungibili: non confondibili(uno diverso dall’altro)

il costo dei beni fungibili: può essere calcolato in 3 modi:

. –modello media ponderata

-Fifo “ primo entrato, primo uscito”

-Lifo “ ultimo entrato, primo uscito”

Se il valore registrato è lontano dal costo corrente sul mercato il metodo usato non è attendibile.

Se il valore ottenuto con uno dei 3 metodi differisce in misura apprezzabile dai costi correnti alla

chiusura dell’esercizio, la differemza deve essere indicata per categoria di beni nella nota

integrativa.

Art 2427: in nota integrativa devi indicare (metodo di valutazione, calcolo del costo, spiegare

eventuali rettifiche di valore)

Art 2426 n 12: deroga: la materie prime sussidiarie e di consumo possono essere iscritte nell’attivo

circolante a valore costante(=k) se sono costantemente rinnovate e di scarsa importanza rapportate

all’attivo dello stato patrimoniale. Principi contabili

Definizione:sono beni destinati alla vendita o che concorrono alle rimanenze produzioni, esistenti

alla fine dell’esercizio

Caratteristiche necessarie:

1)beni di proprietà dell’azienda

- beni presso gli stabilimenti

- beni di proprietà presso terzi

- beni di proprietà ancora in viaggio

2)fisicamente esistenti

- necessità di un inventario fisico del magazzino

Beni non fungibili e beni infungibili < tra costo di acquisto o produzione e valore di realizzo

desumibile dal mercato

Criterio di valutazione derivante dal principio della prudenza

Costo:1000 | se io valutassi 1200 starei registratrando 200 di utili non ancora realizzati

Vr:1200 |

Costo:1000 | se valuto a 800 starei registrando 200 di perdita non ancora avvenuta

Vr:800

Principio della prudenza:utili non ancora realizzati non devono essere registrati mentre eventuali

perdite si

Il costo di acquisto include gli oneri accessori, ma deve soprattutto per beni non fungibili, deve

essere iscritto al netto delle rettifiche del costo d’acquisto(sconti attivi , abbuoni, premi)

valutazioni beni fungibili 3 metodi:

4 costo medio per movimento

Q C Ammontare Costo medio

Rimanenza 100 100 10’000 100

inziali

1 acquisto 100 120 12000 120

materie prime

(dp 1 200 22000 110

movimento)

Scarico -50 (110) -5500

magazzino

Acquisto giugno 150 150 22500 150

(dp 2movimento) 300 39000 130

Scarico -100 (130) -13000

novembre

Rim finali di 200 130 26000 130

magazzino (costo medio

Ponderato per

Movimento)

per ogni carico faccio il costo medio ponderato e per ogni scarico applico il costo medio

 ponderato dell’ultimo carico.

Costo medio ponderato per periodo

Q CUCosto unitario valore Costo medio

Rim iniziali 100 100 10’000 100

acquisti 100 120 12’000

150 150 22’500

Totale acquisti+ 350 44’5000 127#

RI

Scarichi 150 127 19’050

Rimanenze finali 200 127 25’450 127

#: costo medio per periodo

2Fifo: “ primo entrato, primo uscito”

Se i primi che entrano sono anche i primi che escono, significa che nel magazzino rimangono quelli

acquistati per ultimi(1\4), quindi le rimanenze sono vicine al valore di mercato. Sia in un’economica

crescente che in un’economia decrescente.

Acquisti Q CU

gennaio 500 100

febbraio 1000 105

marzo 1000 110

aprile 1500 120

Magazzino

1500(120)

1000(110)

1000(105)

500(100)

Rimanenze finali(q) = 2000

X il fifo escono prima quelli di Gennaio

2000= 1500(dic) + 500(giugno)

sono usciti gennaio, febbraio e metà giugno

rim finali(valore) = [ (500-105)+(1000x110)+(500-100)

235’000(lontano dal valore di mercato)

3 lifo : “ ultimo entrata, primo uscita”

Tabellla vedi sopra

Rimanenzi finali(Q)= 2000

- per il lifo escono prima quelli di dicembre, quindi sono usciti Dicembre e metà Giugno

Rimanenzi finali(valore)= [(500-105)+(1000x110) + (500-100)]= 210’000(lontano dal valore di

mercato).

Il Lifo produce un valore lontano dal valore di mercato e in un’economia a p crescenti la sottostima,

creando una “ riserva lifo” che non vedo dalla contabilità.

Valore di mercato= 240’000

235’000(fifo) diverso da 210’000(lifo)

Il primo entra nell’utile di esercizio per 235'000, il secondo nell’utile di esercizio per 210’000

Se p decrescenti il lifo oganfia l’utile, se p crescenti lo sottostima

FIFO meglio del LIFO rappresentazione veritiera e corretta.

In ogni modo il costo deve essere confrontato con il valore di realizzo devo poi iscrivere il minore.

Valore di realizzo desumibile dal mercato: prezzo di vendita:al netto delle spese

:costi di sostituzione:al quale in normali condizioni l’azienda può riacquistare o riprodurre il bene

Nota integrativa : vedi art 2427 c.c. + cambiamenti criteri di valutazione , gravane esistenti sul

magazzino(diritto reale di garanzia); differenze significative tra costo calcolato con Fido, Lifo ecc e

costi correnti al 31.12 La normativa fiscale

Articolo 92 del testo unico:

- “ si calcolano con finali- iniziali il differenzaR è reddito imponibile e non deve essere più

basso di quello che risulta essere dalla valutazione civilistica (limite minimo).

Il limite minimo è quello che risulta dal costo medio ponderato nel l’esercizio, per gli altri esercizi è

il criterio del LIFO a scatti.

Lifo a scatti:se RFN > Riniz si calcola il Lifo solo per la variazione, “ Nel primo esercizio in cui si

verificano, le rimanenze sono valutate attribuendo ad ogni unità il valore risultanre dalla divisione

del costo complessivo dei beni prodotti e acquistati nell’esercizio stesso per la loro quantità”

costo medio ponderato. I lavori in corso su ordinazione

Esprimono processi produttivi in fase di svolgimento alla chiusura dell’esercizio

Lavori in corso su ordinazione diverso da rimanenze

Lavori in corso su ordinazione=ricavo è certo alla fine dell’esercizio perché è definito in base al

contratto tra le parti, mentre devono essere stimati i costi ancora possibili.

Rimanenze: ricavo deve essere stimato, il costo è certo.

Poniamo di essere nell’anno N e al 31\12 rileviamo per lavori in corso su ordinazione ricavi=20 e

costi=180.

Ricavo 200-

Costi 180 =

Utile 20

Il 20 è il margine di guadagno e bisogna definire se questo utile di 20 è imputabile a un anno solo o

a più esercizi.

3 casi: 

1) Rilevato tutto in un anno contrario alla prudenza e alla competenza

2) Metodo Sal(stato avanzamento lavori) calcolo la % di completamento lavori(rispettoso di

prudenza e competenza) 

3) Carico il margine tutto nell’ultimo esercizio principio molto prudenziale ma meno

rispettoso della competenza

Il metodo 1 non è accettato da nessun organo, mentre il 2 e 3 vengono accettati sia dai

 principi contabili nazionali, che dal codice civile. Per quanto riguarda gli IAS\IFRS

accettano solo il metodo 2 e non il 3

Esempio:

- Costruzione grattacielo in3anni

1 anno 40 % di lavori completati(40%)

2 anno 80% di lavori completati(40%)

3 anno lavori completati(20%)

- Ricavo 200

- Costi 180

2)Metodo Sal(Stato Avanzamento Lavori)

Anno 1:

La fattura per la conlcusione dei lavori deve essere fatto alla fine, ma il lavoro su ordinazione entra

in rimanenze di lavori in corso su ordinazione(Spa C1 e CEA3)

 

Al 31\12 40% dei lavori eseguiti: costi 0,4 (180) =72

Ricavi(200)=80 : utile anno n 8 =0.4(20)

Rim. Lavori in corso su ordinazione | 80 | |

Rim. Finali lav. In corso su ordinazione | | 80 |

Ri=0

RF=80

dR=80

Conto economico Art.2425 c.c.

A)valore della produzione

1)ricavi 0

3)variazioni delle rim. Su lavori in corso 80

B) costo della produzione (72)

Utile d’esercizio 0

Stato patrimoniale___________

rim lav in corso 80 | debiti v fornitori 72

|

|

|___________

| utile 8

Nel 1 anno chiudiamo con un utile di esercizio che è il 40 % del margine totale.

Anno 2: altro 40 % dei lavori Sal =80%

Rimanenze finali di lavori in corso su ordinazione = RI+40% di 200=160

Rim. Lavori in corso

Su ordinazione |160 |

(Spa C1) | |

Rim. Finali di lavori | |

In corso(CE A 3) | |160

Rim.finali=160

Rim.iniziali=80

In quest’anno 80 di competenza

Costi=0.4(180)=72

Conto economico anno 2

Valore della produzione | |

- Ricavi | 0 |

- Variazioni rimanen | 80 |

Lavori in corso | |

- Costo della produz| 72 |

Utile d’esercizio | 8 |

Stato patrimoniale_______

Rimanenze |

Lavori in corso | debiti forn 72

160 | utile 8

Banca C\C -72 | utile prec 8 = 16=0.8

(anno 1)

Anno 3 

Im. Finali=0 lavori conlucsi Rim. Iniziali = 160 | variazione di lavori in corso su ordinazione

= -160

Ma a questo punto posso emettere la fattura(no iva)

Ricavi di vendita: | | 200| Crediti v.clienti| | 200 |

Crediti v.clienti | 200 | | Banca C\C |200 | |

Sostengo i costi non ancora rilevati

Costi | 36 |

Deb v forn | | 36

Deb. V forn | 36 | |

Banca C\C | | 36 |

Conto economico anno 3

Valore della produzione

Ricavi | 200

Variazioni dei lavori

In corso su ordinazione | 160\40

Costo della produzione | 36

Utile d’esercizio | 4

Stato patrimoniale_________

Banca C\C 200 | deb. V forn 36

Banca c|c -144|

(anno 1 e 2) | utile d’esercizio 4

Utile anni prima =16 = 20

3)Metodo della commessa completata ( si OIC e CC, no IAS\IFRS)

20 di margine viene tutto caricato nell’ultimo esercizio

Anno 1 rim. Finali di lavori in corso = 72

Rim. Lav. In corso | 72 | | carico solo il costo quindi RF = 0.4(180) =72

Lav in corso C.rim| | 72 |

Costi | 72 | |

Deb v | | 72 |

forn

Conto economico 1 anno

Ricavi 0

Variazione 72

Costo produzione72

Utile d’esercizio 0

Stato patrimoniale

Rim.lav | deb v forn 72

In corso 72 | utile 0

Anno 2 rimanenenze finali=144 rim iniziali =72 DR=72

Debiti | 72 | |

Deb v | | 72 |

Forn

CE 1 anno = CE 2 anno

Stato patrimoniale

Rima lav | debiti v forn

In corso | 72(anno 1)

144 |___________

| utile 0

Anno 3 rimanenza finali=0 rimanenze iniziali= 144, una fattura

Conto economico 3 anno

 A) Valore produzione

1.ricavi 200

3.variazioni lav.. 144|56

B) Costo produzione 36

Utile esercizio 20

Stato patrimoniale

Banca c\c 200 | debiti v.fornitori 36 (+144 già pagati in anno 1 e 2

|________________________________-

| 20 utile(paghi imposte maggiori

Il codice civile

Art 2424: Spa C1: “ lavori in corso su ordinazione” rimanenze

SPP D: “acconti ricevuti per lavori in corso.

Si può utilizzare anche f.do rischi e onere per eventuali accantonamenti

 

Art 2425:A1 fatturazione finale del ricavo

A3 variazione lavori in corso su ordinazione(finale-iniziale)

B tutti i costi sostenuti per competenza

Dei conti d’ordine:tutti gli impegni assunti per la realizzazione dei lavori

Art 2426 n 11: “ i lavori in corso su ordinazione , possono essere iscritti sulla base dei corrispettvii

contrattuali motivati con ragionevole certezza: 2 metodi: 1.Sal 2.commessa completata

Vanno bene anche per OIC oltre che per il c.c. ma viene raccomandato il Sal perché rispetto sia

competenza che prudenza

È necessario avere un contratto

 Devono essere certificati e verificati

Esempio SAL: (40,40,20)

Se volessi manovrare le % per manovrare l’utile d’esercizio , non puoi farlo come vuoi ma i dati

devono essere riscontrabili con ragionevole certezza: 

ogni fine esercizio si controlla lo stato avanzamento lavori provato e documentato anche con

“preventivo dell’opera e contabilità dei costi”

Principi contabili

Preferiscono il metodo Sal e spiegano il concetto di “maturati con ragionevole certezza” e

 sanciscono la costanza del criterio di valutazione.

4 metodi di calcolo del Sal: 

1. Metodo del costo sostenuto(cost to cost) costo sostenuto\costo programmato

2. Metodo delle ore lavorate: h\htot

3. Metodo unità consegnate su totale unità prodotte u\tot u

4. Metodo misurazioni fiiche(es. u\tot u) ecc

Nota integrativa

Art 2427 c.c, in nota integrativa deve essere iscritto :

- Principi adottati per la valutazione(Sal\commessa pattuita)

- Aggiornamento eventuale dei preventivi totali

- Rischi gravanti sull’impresa

- Impegni dell’impresa costruttrice(conti d’ordine)

- Eventuali cambiamenti intervenuti nei criteri di valutazione

Normativa fiscale

Art 93 testo unico:”le variazioni delle rimanenze finali per le opere ultrannuali concorrono a

formare il reddito d’esercizio”. Il fisco accetta come criteri di valutazione quelli decisi dagli OIC,

infatti se usiamo il Sal, si accettano gli utili annui e le tasse. Se usiamo la commessa comletata. Si

riconosce utile a fine commessa con le imposte proporzionali”

Le partecipazioni

Titoli: “ i titoli di debito emessi dallo stato(è un credito), da enti in generale e dalle imprese”

Partecipazioni: “ si intende una quota del capitale sociale posseduto da una società in altre imprese”

Immobilizzate:permangono all’interno del patrimonio dell’azienda per un periodo medio

 lungo(SPA B2)

Non immobilizzate:da rivendere entro 12 mesi; iscritte in (Spa C4)

 Criterio di valutazione delle partecipazioni non immobilizzate: il minore tra il costo e il

valore realizzabile dell’andamento del mercato

Entrambe sono categorie intercambiabili tra loro a seconda della destinazione

economica(criterio di valuzaione stato patrimoniale), Se cambiamo parte devo modificare i

criteri di valutazione,

partecipazioni non qualificate:non sono né di controllo, né di collegamento

Partecipazioni qualificate:” sono partecipazioni di controllo e di collegamento in imprese

 controllate e collegate”

Art 2359 c.c. definisce partecipazioni di controllo e di collegamento.

1) Una partecipazione è definita di controllo quando consente di avere un’influenza dominante

sull’altra impresa

- Influenza dominante=quando si ha il 51% del capitale sociale o comunque si riesce ad avere

pieno controllo sostanziale

2) Una partecipazione è definita di collegameto quando consente di avere un’influenza

notevole sull’altra impresa .

. influenza notevole= quando si ha una buona % di controllo su un’altra impresa senza però

averne il pieno controllo(20% o 10% se Spa)

Il codice presume che le partecipazioni qualificate siano parte delle immobilizzazioni salvo

 diversa prova(art 2424 bis c.c.)


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti presi durante le lezioni del professor Golia validi per superare l'esame con lui e il professor Grumo. Testo di riferimento è il Palma "bilancio d'esercizio". Appunti preziosi per superare l'esame brillantemente; sono presenti tutti gli appunti per superare la parte teorica a quindi sia la prova parziale che finale. Ho passato questo esame al secondo anno, consiglio di guardare per la parte applicativa del bilancio le vecchie prove d'esame.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (PIACENZA - CREMONA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dan10iele di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Golia Paolo.

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