Che materia stai cercando?

Esame emocromocitometrico Appunti scolastici Premium

Appunti di Patologia clinica sull'esame emocromocitometrico basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Gulletta dell’università degli Studi Magna Graecia - Unicz, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Patologia clinica docente Prof. E. Gulletta

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

EMATOLOGIA 5

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

ERITROPOIESI

Stimolata dall’eritropoietina, ormone prodotto dalle cellule interstiziali peritubulari in caso di ipossia

ed ipovolemia.

Solitamente l’EPO non è immagazzinata nei reni, i fattori che controllano il rilascio dell’ormone

sono:

• la funzionalità renale

• i livelli di ossigeno

L’EPO ha le seguenti funzioni:

• aumenta la velocità delle cellule staminali committed (BFU-E e CFU-E) di differenziarsi e

maturare

• favorisce l’entrata in circolo dei reticolociti

L’Eritropoiesi Inefficace è una condizione in cui il 10 – 15 % delle cellule muore nel midollo durante

il processo di maturazione.

GRANULOCITOPOIESI

Produzione di nuovi globuli bianchi nel midollo osseo.

Le cellule bianche in via di sviluppo possono essere divise in quattro compartimenti:

1. pool proliferante o mitotico (M , P , M )

IELOBLASTI ROMIELOCITI IELOCITI

2. pool di maturazione e di deposito (M , C B )

ETAMIELOCITI ELLULE A ANDA

3. pool circolante (50%)

4. pool marginato

Il processo avviene sotto il controllo cellula – cellula, tramite i fattori di crescita umorali (CSF) e in

maniera sostanziale tramite mediatori chimici (citochine e chemochine) rilasciati durante le risposte

immunitarie e infiammatorie.

Le principali funzioni svolte dai neutrofili sono:

• attività di difesa che comporta la migrazione delle cellule nelle aree colpite da infezione, o

comunque, nelle aree in cui si attiva un processo infiammatorio;

• riconoscimento e processazione di antigeni estranei;

• fagocitosi ed uccisione di microrganismi;

• digestione dei prodotti di demolizione dei tessuti danneggiati.

Vi sono tre tipi di granulociti polimorfonucleati:

1. neutrofili (colorazione neutra poco evidente)

2. eosinofili (granuli di colore rosso arancio)

3. basofili (granuli di colore blu scuro)

EMATOLOGIA 6

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

L’altra via di differenziazione cui può avviarsi la cellula CFU-GM porta alla produzione di monoliti,

i quali sono dei leucociti ad alta attività fagocitarla.

LINFOCITOPOIESI

Processo di crescita e maturazione dei linfociti.

I linfociti rappresentano la seconda popolazione cellulare numericamente significativa; essi si

localizzano negli organi linfoidi e sono condizionati nel loro sviluppo da:

• timo per le cellule T

• midollo osseo per le cellule B

Le cellule B o Linfociti B possono ulteriormente differenziarsi a plasmacellule, le quali producono

gli anticorpi o immunoglobuline.

MEGACARIOCITOPOIESI

I megacariociti sono cellule di grandi dimensioni, e sono i precursori delle piastrine presenti in

circolo. Le piastrine impediscono le emorragie formando un tappo piastrinico sulle lesioni delle

pareti dei capillari e facilitano la coagulazione del sangue. Il processo è stimolato dalla

Trombopoietina che controlla la differenziazione dei megacariociti e la produzione di piastrine.

VALUTAZIONE DI LABORATORIO DELL’EMOPOIESI

ESAME DIRETTO DEL MIDOLLO

L’attività del midollo osseo può essere valutata sia in termini quantitativi che qualitativi.

La quantità di midollo funzionante può essere valutata con l’esame microscopico diretto.

La funzionalità midollare può essere studiata utilizzando particolari marcatori radioattivi.

ASPIRATO MIDOLLARE

Si ottiene un campione introducendo un ago nella lamina ossea esterna fino alla cavità midollare e

prelevando per aspirazione un piccola quantitativo di materiale midollare.

Le zone utilizzate per il prelievo sono:

• creste iliache anteriori e posteriori

• sterno

Per l’esame si utilizzano solo le prime gocce poiché le successive sono diluite da sangue

periferico.

Si ottengono utili informazioni sulla sequenza maturativi delle cellule midollari.

BIOPSIA MIDOLLARE

EMATOLOGIA 7

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

Si preleva tramite un ago da biopsia cilindri di midollo, che vengono posti su un vetrino e fissati ed

esaminati dal laboratorio istologico. Mentre l’Aspirato fornisce informazioni su particolari citologici e

morfologici, la biopsia fornisce importanti informazioni sulla struttura del tessuto osseo e sui

rapporti delle cellule tra di loro e con gli altri elementi del tessuto connettivo.

Aspirato e biopsia forniscono entrambi informazioni sulla presenza di cellule con morfologia

anomala come cellule tumorali o tessuto fibroso. Di solito si effettua con anestesia locale, il dolore

da suzione è comunque presente, anzi rappresenta un reperto fisiologico, la sua assenza eve far

sospettare una patologia infiltrativi del midollo.

CELLULARITÀ MIDOLLARE

È il rapporto tra cellule emopoietiche in via di differenziazione e tessuto adiposo midollare. È un

parametro di solito costante, con valori normali di 1:1 o 2:1. Rapporti più alti sono indici di

ipercellularità.

Il rapporto mielo-eritrocitario (M:E) è invece il rapporto tra il numero di globuli bianchi e di quelli

rossi. Nel midollo le cellule bianche sono più numerose di quelle rosse, pertanto il rapporto sarà di

3:1.

Questa sproporzione è giustificata dal fatto che i globuli rossi richiedono 5 – 6 giorni per il loro

sviluppo, ma il nucleo scompare dopo 2 – 3 giorni, inoltre compiono le ultime fasi del loro sviluppo

in circolo. Da non dimenticare che un gran numero di granulociti rimane nel midollo osseo nel pool

di riserva.

VALUTAZIONE CITOLOGICA DEL MIDOLLO OSSEO

Si osserva la sequenza maturativi, il rapporto M:E, la presenza di cellule anomale, gli elementi

meno abbondanti come i linfociti e plasmacellule, ed i depositi di ferro.

VALUTAZIONE DI LABORATORIO DELL’ERITROPOIESI

CONTEGGIO DEI RETICOLOCITI

I globuli rossi trascorrono in circolo 1-2 giorni come reticolociti e 120 giorni come globuli rossi

normali. I reticolociti rappresentano lo 0,5 - 2,5 % dei globuli rossi circolanti. Tale numero dipende:

• attività midollare

• concentrazione di Hb

Una condizione in cui aumenta il numero dei reticolociti e l’Hb resta normale, è indice di perdita o

distruzione di globuli rossi; mentre la presenza di normali reticolociti con Hb ridotta indica una

inadeguata risposta all’anemia. Ciò può dipendere un’attività midollare difettosa o diminuita, o da

EMATOLOGIA 8

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

una caduta dei livelli di eritropoietina. Negli anemici il numero di globuli rossi circolanti è diminuito

pertanto il valore in percentuale dei reticolociti risulterà aumentato.

CR = (OR x ematocrito paziente)/media ematocrito normale (45)

CR sta per valore normalizzato dei reticolociti mentre OR sta per conteggio reale dei reticolociti.

Un aumento del numero dei reticolociti, dopo perdita di sangue o in alcune anemie come quelle

sideropeniche, è indice di buon funzionamento del midollo osseo. Il persistere della reticolocitosi

sta ad indicare una perdita di sangue continua o ricorrente.

DETERMINAZIONE DELL’ERITROPOIETINA (Valori di riferimento 10 – 20 mU/ml)

Può essere misurata direttamente:

• tecniche radio - immunologiche

• tecniche immunoenzimatiche (ELISA)

Nella policitemia primaria la produzione midollare è incontrollata e la concentrazione di EPO è

bassa, mentre nella policitemia secondaria vi è una ipossia tissutale con valori EPO elevati.

PRODUZIONE E CONTROLLO DELL’EMOGLOBINA

La funzione principale dei globuli rossi è quella di portare l’ossigeno ai tessuti, per fare questo

l’eritrocita deve essere sufficientemente deformabile per superare i piccoli capillari del microcircolo.

Inoltre deve contenere adeguate quantità di pigmento che lega l’ossigeno, cioè l’eme, che si trova

generalmente impacchettato in un involucro proteico detto globina.

L’eme è formato da una struttura porfirinica ad anello al cui centro è posto il ferro.

La porzione proteica (globina) è formata da due coppie di catene amminoacidiche α e non α (β, γ,

ecc.) e a ciascuna catena è legato un gruppo eme.

Le materie prime, necessarie per la produzione dell’emoglobina e quindi dei globuli rossi, devono

essere fornite di continuo, perché ogni giorno viene prodotto un gran numero di eritrociti.

L’emoglobina adulta normale, HbA (95% dell’Hb presente nell’adulto) è formata da quattro catene

globiniche, due α e due β (α β ) ognuna delle quali è complessata con un gruppo eme.

2 2

Normalmente le catene α e le catene β sono prodotte in uguale quantità. Sono sintetizzate in

minor quantità le catene γ (fetali) e le catene δ, che entrano a far parte di:

• emoglobina F o Fetale, HbF, la cui formula è α γ (<2,5%)

2 2

• emoglobina A , HbA , la cui formula è α δ (<2,5%)

2 2 2 2

Durante la vita fetale le primitive catene embrionali vengono man mano sostituite da quelle tipiche

dell’emoglobina fetale. Questa rappresenta l’emoglobina prevalente sia nell’età fetale tardiva che

in quella neonatale precoce, il cambiamento totale da HbF ad HbA avviene entro 3-6 mesi dalla

nascita.

VITAMINA B E ACIDO FOLICO

12

EMATOLOGIA 9

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

La presenza di questi due sostanze è fondamentale per quei processi che portano alla produzione

di purine e pirimidine e quindi di conseguenza di DNA. In carenza di questi fattori si ha alterata

sintesi di DNA.

In natura la vit. B è sintetizzata da microrganismi, l’uomo non può sintetizzarla perciò deve

12

assumerla con la dieta (carni). L’assorbimento avviene nella parte terminale dell’ileo, e dipende dal

fattore intrinsecoI, sostanza prodotta dalle cellule parietali dello stomaco.

Come la vit. B , l’acido folico, non può essere sintetizzato dai mammiferi. La conseguenza più

12

importante di un deficit di ac. Folico è la ridotta produzione di timidina, sostanza presente nel DNA

a non nell’RNA.

VALUTAZIONE DI LABORATORIO DELLA VITAMINA B E DELL’ACIDO FOLICO

12

Esistono diversi metodi per misurare nel siero la vit. B e l’acido folico, ma quelli più attualmente in

12

uso sono quelli radioimmunologici.

La causa più comune di deficit di vit. B è il malassorbimento dovuto alla mancanza di fattore

12

intrinseco (anemia perniciosa).

Il deficit di vitamina B è confermato dal test di assorbimento che prevede la determinazione

12

dell’escrezione urinaria della vitamina radioattiva somministrata per via oralein assenza o in

presenza di fattore intrinseco (test di Schilling). Se il processo di assorbimento è normale,

l’organismo riceve un quantitativo superiore della vitamina che verrà escreta con le urine. Quando

l’assorbimento è difettoso, la vit. Somministrata per via orale non raggiunge il circolo perciò non

viene escreta con le urine.

METABOLISMO DEL FERRO

La quantità totale di Ferro nell’organismo ammonta a circa a 4000 mg, di cui il 65% è legato

all’eme.

Per ogni millilitro di globuli rossi prodotti è necessario un millilitro di ferro. Pertanto ogni giorno

l’eritropoiesi richiede 20-25 mg di ferro. Di questo circa il 95% è riciclato, recuperato cioè dagli

eritrociti distrutti nella milza. È sufficiente infatti che l’organismo assorba 1 mg di ferro al giorno.

Assorbimento: a livello intestinale, duodeno e primo tratto del digiuno. Con il pH acido è favorita la

2+

forma ferrosa Fe e l’aasorbimento è favorito. In ambiente alcalino (pH basico) prevale lo stato

3+

ferrico Fe e l’assorbimento è sfavorito.

Trasporto: tramite transferrina (β globulina plasmatica) che può legare 240-360 μg/dl di ferro

Deposito: il 10-20% del ferro corporeo totale si trova immagazzinato in una forma di deposito,

chiamata ferritina. Quando il ferro è assorbito in eccesso rispetto alle capacità della ferritina di

legarlo, è depositato nelle membrane lisosomiali sotto forma di emosiderina.

VALUTAZIONE DI LABORATORIO

EMATOLOGIA 10

Capitolo 2 – Metodi Ematologici

STRISCIO DI SANGUE PERIFERICO

Metodo più semplice ed economico per stimare grossolanamente la quantità di ferro

nell’organismo e ottenere informazioni sullo stato di emoglobinizzazione degli eritrociti.

In carenza di ferro i globuli rossi contengono meno Hb e sono ipocromici, sono pure più piccoli e

sono detti microcitici.

FERRO SIERICO

Metodo colorimetro, effettuato al mattino dopo 12 ore di digiuno.

Range valori normali: 50 – 150 μg/dl

Media uomo: 125 μg/dl

Media donna: 100 μg/dl

Anziano: 40 – 80 μg/dl

CAPACITÀ TOTALE DI LEGARE IL FERRO ( TIBC )

Con questo test si misura la capacità della transferrina di legare il ferro. Questo test non misura la

quantità di transferrina, ma la quantità di ferro ad essa legato.

Range valori normali: 240 – 360 μg/dl

SATURAZIONE DELLA TRANSFERRINA

Non è misurabile direttamente ma si può ottenere dal rapporto (Sideremia/TIBC) x 100

Se i depositi di ferro e il metabolismo sono normali la percentuale di saturazione si aggira intorno a

30-35%.

Valori normali: 20-40%

FERRITINA SIERICA

Uomo: 20-250 μg/dl

Donna: 8-10 μl/dl

Poiché essa è in equilibrio con la ferritina tissutale, rappresenta un buon indicatore dei depositi di

ferro.

ERITROCITI E CONCENTRAZIONE EMOGLOBINICA

VALUTAZIONE DELL’EMOGLOBINA

Per la misurazione, tutte le forme di Hb devono essere convertite in unica forma stabile, la

cianometemoglobina.

I valori normali per l’uomo adulto variano tra 14 – 18 gr/dl

I valori normali per la donna variano invece tra 12 – 16 gr/dl


PAGINE

15

PESO

190.50 KB

AUTORE

Mari81a

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mari81a di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Gulletta Elio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Patologia clinica

Ematopoiesi
Appunto
medicina interna, prof Perticone, Sciacqua, parte cardiologica
Appunto
Eq idroelettrolitico Eq acido base Sd nefrosica e nefritica IRC IVU
Appunto
Displasia congenita dell'anca
Appunto