Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

5. Gestione delle periferiche

Il S.O. deve costituire un interfaccia anche per la gestione delle periferiche, fornendo all’utente una

visione virtuale e comandi semplici per il loro uso.

6. Interazione con l’utente

L’utente accede alle funzionalità del sistema attraverso un’interfaccia, basata su un linguaggio che

può prevedere un’interazione testuale (interfaccia a caratteri) con comandi testuali, oppure

un’interfaccia grafica, in cui si accede ai comandi ed ai dati attraverso elementi grafici

selezionabili con dispositivi di puntamento video.

Il DOS non ha interfacce grafiche che rappresentino i comandi che possono essere eseguiti o i

programmi che si possono avviare; per lavorare è necessario digitare una serie di comandi di testo

con una precisa sintassi.

MS-DOS, quindi:

 Gestisce il sistema hardware e le periferiche, controllando le operazioni di input/output da

disco, video, tastiera e le altre funzioni interne legate all’esecuzione dei programmi.

 Organizza i file

 Presenta un’interfaccia utente basata sulla riga dei comando

 È Moprogrammato

Il primo S.O. ad interfaccia grafica è stato ideato dalla Apple ed è il Macintosh.

Le componenti base di un’interfaccia grafica sono:

 Un puntatore: che consente di selezionare gli oggetti ed i comandi;

 Un dispositivo di puntamento: che consente il controllo del puntatore;

 Le icone che rappresentano i comandi, file e finestre presenti sul computer;

 Le finestre ovvero aree di lavoro che permettono l’interazione con il computer.

Nei sistemi operativi ad interfaccia grafica, come windows, le directory sono dette cartelle e i

restanti file sono detti documenti.

I file sono rappresentati da icone e da nomi.

SISTEMA BINARIO E SISTEMA DECIMALE

Addizione

0+0=0

0+1=1

1+0=1

1+1=0

Moltiplicazione

0x0=0

0x1=0

1x0=0

1x1=1 123:2 61 1

61:2 30 1

30:2 15 0

15:2 7 1

7:2 3 1

3:2 1 1

1:2 0 1

123 = 1111011

10 2

0 1 2 3 4 5 6

1x2 +1x2 +0x2 +1x2 +1x2 +1x2 +1x2 =

1 + 2 + 0 + 8 + 16 + 32 + 64 = 123

118:2 59 0

59:2 29 1

29:2 14 1

14:2 7 0

7:2 3 1

3:2 1 1

1:2 0 1 128 = 1110110

10 2

0 1 2 3 4 5 6

0x2 + 1x2 +1x2 +0x2 +1x2 +1x2 +1x2 =

0 + 2 + 4 + 0 + 16 + 32 + 64 = 118

MODULO VI

I caratteri vengono codificati tramite codici.

Il più usato è il codice ASCII che si basa su 7 bit e 128 combinazioni.

Con tale codice è possibile codificare interpunzione, caratteri speciali, cifre decimali,

lettere maiuscole, lettere minuscole.

Le immagini vengono definite come informazioni continue in tre dimensioni: due spaziali ed una

colorimetrica.

Le immagini sono assimilabili a matrici di punti Pixel (picture element) che forniscono

l’informazione spaziale, ad ogni pixel è associato il colore medio dell’area che rappresenta.

Il pixel può essere codificato attraverso un numero di bit che variano a seconda dei colori

disponibili nell’immagine.

Es. per un’immagine in bianco e nero è sufficiente un solo bit per pixel.

Maggiore è il numero di pixel migliore è l’approssimazione dell’immagine.

I formati che comprimono l’immagine sono: Tiff, gif, Jpeg, pict.

La rappresentazione numerica di un’immagine è possibile solo se tutti i colori della stessa immagine

vengono rappresentati numericamente. Ciò e possibile attraverso i modelli del colore:

 Modello additivo (RGB) dove i colori primari si aggiungono ad un fondo nero.

 Modello sottrattivo (CMYK) dove i colori primari ed eventualmente il nero si sottraggono

ad un fondo bianco

 Milioni di colori dove ogni pixel è rappresentato da tre sottovalori

 A palette (tavolozza) che è costituito da una tabella che descrive un numero limitato di

sfumature di colore.

CODIFICA VIDEO

Ogni immagine in movimento è data dal rapido avvicendarsi di fotogrammi.

La codifica digitale si base sullo stesso principio delle immagini. Per evitare problemi di ingombro

di memoria si cerca di codificare solo le differenze tra i fotogrammi.

Strategie per ridurre le dimensioni nelle codifiche:

Tecniche reversibili : in cui con metodi statistici viene ridotta la ridondanza dell’informazione dai

dati; per cui è sempre possibile riottenere i dati iniziali.

Tecniche irreversibili: in cui si elimina dai dati una parte dell’informazione, ritenuta non

significativa per cui non è possibile ricostruire esattamente i dati di partenza.

MODULO VIII

Una rete è un insieme di punti tra loro interconnessi

 NODO : ogni punto (calcolatore) della rete;

 ARCO : Collegamento tra due nodi;

 CAMMINO TRA DUE NODI : percorso che consente di arrivare da un nodo all’altro

attraverso archi della rete.

Una rete informatica è un insieme di calcolatori ed altri dispositivi, che sono collegati tra loro

tramite cavi. Tale connessione permette ai dispositivi di comunicare tra loro e di condividere

informazioni e risorse.

RETI PUNTO A PUNTO (point to point)

Connessioni dirette tra ogni coppia di nodi

RETI AD ANELLO

I nodi sono organizzati secondo una configurazione ad anello. Non sono tutti direttamente collegati.

Il segnale emesso da un nodo passa al nodo successivo. Se non è indirizzato a questo viene

trasmesso al nodo seguente; fino a raggiungere il destinatario. Il collegamento è in serie.

RETI BROADCAST

Hanno un unico canale di comunicazione, condiviso da tutti i nodi. I segnali inviati vengono

ricevuti da tutti ma solo il nodo destinatario lo elaborerà.

RETI A STELLA

I nodi sono tutti collegati ad un nodo centrale detto Host.

Le comunicazioni passano attraverso il nodo host che provvede a smistarle verso il nodo

destinatario. Gestione centralizzata.

I vantaggi di una LAN (Local Area Network) sono:

 Condivisione delle risorse ( stampanti etc.)

 Condivisione delle informazioni

 Trasferire dati senza floppy o CD-ROM

 Possibilità di centralizzare programmi essenziali come gli applicativi finanziari e contabili

 Installare sistemi di backup.

WAN : gruppo di dispositivi o di lan collegate nell’ambito di una vasta area geografica.

Uno dei più grandi esempi è internet.

Internet è caratterizzata dal protocollo TCP/IP che indica la combinazione tra i protocolli TCP e IP.

Il protocollo TCP ha il compito di controllare la trasmissione dei dati. Ogni messaggio infatti viene

organizzato in pacchetti da inviare attraverso la rete.

Il protocollo IP si occupa invece della trasmissione di tali pacchetti da un elaboratore all’altro.


PAGINE

12

PESO

55.95 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Informatica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze matematiche Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!