Impresa Sostenibile
L’impresa è un sistema che trasforma gli input in beni e servizi, essa è come un sistema sostenibile
perché deve soddisfare i bisogni della presente generazione senza compromettere la capacità delle
generazioni future di soddisfare i propri bisogni.
La sostenibilità deve essere: economica, ambientale e sociale.
La sostenibilità economica è quanto viene prodotto da singoli individui, ovvero beni e servizi
(quindi denaro e capitale finanziato, occupazione, crescita tecnologica, investimento, forze di
mercato). l’impatto
La sostenibilità ambientale è su ecosistemi e risorse naturali (biodiversità, materiali,
energia, risorse naturali e loro sfruttamento).
La sostenibilità sociale è il valore offerto ad ogni individuo in quanto parte della società (diversità
umana, equità, qualità della vita, strutture istituzionali e
organizzative, strutture politiche).
Il sistema impresa si definisce autopoietico, poiché è capace di ridefinirsi, sostenersi e riprodursi dal
proprio interno.
L’obiettivo dell’impresa è quello di creare valore per il cliente e per fare ciò deve conoscere il
cliente; inoltre per creare valore deve acquistare beni e servizi dai fornitori, quindi deve
comprendere i fornitori; infine la capacità di generare valore dipende dall’intensità della
concorrenza, dunque deve comprendere i concorrenti.
Impresa familiare
L’impresa è definita familiare quando più membri delle stessa famiglia sono coinvolti nella
proprietà o gestione, con la precision quando posseggono il 50% della quota di capital o il 25% SE
è quotata in borsa. all’insieme
Ci sono cinque dimensioni fondamentali che fanno riferimento dei fattori non economici
e che garantiscono la cosiddetta ricchezza socioemotiva: controllo e influenza esercitati dalla
famiglia nel business (quindi la famiglia parte attiva nel business per raggiungere i propri
obiettivi), ci deve essere un senso di identità tra impresa e famiglia (tale senso di identità agisce
all’impresa
come collante che unisce indissolubilmente i membri della famiglia e orienta i loro
comportamenti al raggiungimento di obiettivi comuni), relazione con gli stakeholders (molto
spesso le imprese familiari sono particolarmente coinvolte in iniziative di responsabilità sociale nel
loro territorio di origine cercano quindi buone relazioni con i principali stakeholder per avere
un’immagine positiva non solo a livello familiare ma anche a livello di impresa), attaccamento
emotivo (dato che le emozioni hanno una particolare centralità specialmente nelle decisioni e
strategie); successione aziendale (ovvero il processo attraverso il quale i poteri e responsabilità
vengono progressivamente trasferiti da un membro della famiglia ad un altro appartenente alla
generazione successiva).
c’è
A parte il coinvolgimento di manager esterni che viene visto spesso come una minaccia per
l’impresa dell’impresa
familiare dato che va ad intaccare con la ricchezza socio emotiva familiare .
dell’impresa
Ambiente
L’impresa un’isola
non è poiché si coordina, è influenzata e influenza altri enti operanti nel sistema.
L’ambiente dell’impresa si compone di tutte le variabili che influenzano decisioni e risultati
dell’impresa, le influenze ambientali possono essere classificate secondo: l’origine (es. tecnologia,
demografia) o secondo il grado di prossimità (macro-ambiente vs. micro-ambiente).
Il macro-ambiente si compone dei fattori ambientali che sfuggono al controllo di una impresa, ma
potrebbero comunque influenzare le sue decisioni strategiche.
Il micro-ambiente si compone dei fattori ambientali che riguardano direttamente l'organizzazione,
Si riferisce all'ambiente che è più strettamente legato all'azienda, questo ambiente non è anche sotto
il pieno controllo del business.
Ogni ambiente è costituito da attori (sistemi più o meno complessi che perseguono specifici
obiettivi) e condizioni (in parte strutturali e in parte risultante diretta o indiretta dei comportamenti
degli attori e di altri fattori più generali).
L’ambiente si divide in: l’ambiente competitivo (costituito da attori oe condizioni che
l’impresa)
interagiscono direttamente con e l’ambiente competitivo specifico del business
dell’ambiente
(insieme di fattori competitivo più direttamente rilevanti per una determinata area di
c’è l’ambiente
business), al margine invece esteso (insieme di condizioni e fattori che direttamente
l’evoluzione dell’impresa,
o indirettamente condizionano vincoli o opportunità).
Analisi PESTEL
L’analisi PESTEL è un modello che esamina l'ambiente esterno e i fattori globali che possono
influenzare un'azienda, esso può fornire una rapida comprensione delle pressioni esterne che si
trovano ad affrontare le imprese e dei loro possibili vincoli sulla loro strategia e di solito è diviso in
sei influenze esterne su un business: politico, economico, sociale, tecnologico, ambientale, legale.
L’ambiente politico si riferisce a istituzioni, come governi locali e nazionali, lobbisti e gruppi di
pressione e riguarda la stabilità del sistema politico, la politica fiscale e il controllo commerciale e
tariffario.
L’ambiente economico fornisce un'indicazione della prosperità nazionale, come ad esempio sul:
tasso di disoccupazione, guadagno medio, risparmio, tasso d'inflazione, tassi di interesse.
L’ambiente sociale e demografico riguarda le influenze culturali, la classe sociale di appartenenza,
il singolo consumatore.
L’ambiente l’innovazione
tecnologico riguarda tutta tecnologica.
L’ambiente ambientale riguarda questioni ambientali, normative ambientali, stile di gestione,
atteggiamenti del personale, cultura organizzativa, impegno del personale.
L’ambiente l’attuale
legale riguarda legislazione sul mercato interno e quella futura, le
regolamentazioni specifiche del settore, la regolamentazione ambientale e la tutela dei consumatori.
L’analisi PESTEL però ha dei punti di debolezza: il problema principale con questi fattori esterni di
PESTEL è che sono in continua evoluzione, pertanto l'analisi di PESTEL dovrebbe includere
un'analisi approfondita di ciò che sta interessando l'impresa ora e di cosa potrebbe influire in futuro.
Modello di Porter
Il modello di porter è utilizzato per il settore industriale, esso va a legarsi alla redditività del
un’azienda,
settore. Ci permette di capire quanto sia interessante un settore per è un modello di
redditività. Ciascun settore ha una sua redditività quindi ciascun settore sarà differente.
Porter ci da uno strumento utile per capire la redditività del settore e analizzare questi elementi, il
modello nella sua strutturazione originale è definito delle 5 forze competitive.
“concorrenza orizzontale” “concorrenza verticale”.
Si divide in forze di e
Le forze della concorrenza orizzontale sono: i rivali, i prodotti sostitutivi e i nuovi entranti.
Le forze della concorrenza verticale sono: il potere di negoziazione dei fornitori e il potere di
negoziazione dei clienti.
Più è importante la forza e meno sarà la redditività del settore (overview generale).
all’interno
La concorrenza del settore dipende: dalla concentrazione del settore, dalle barriere
all’uscita e dalla differenziazione.
all’uscita l’uscita
Le barriere sono degli ostacoli (dei costi) che rallentano e/o impediscono dal
settore. Esse emergono in situazioni di crisi settoriali dovuta alla riduzione della domanda e
pertanto ad un eccesso di capacità produttiva. Deve dunque affrontare degli ostacoli necessari per
uscire dal settore.
all’uscita
Le barriere dipendono: dalla struttura dei costi delle imprese (mix costi fissi e variabili),
dai costi di dismissione dei macchinari e dal grado di specificità di macchinari ed impianti
(possibile riconvertirli?). un’impresa
I potenziali entranti possono essere una nuova impresa o già esistente che diversifica
in un nuovo prodotto/mercato.
Ciò che rende attrattivo un settore è la sua redditività dunque i margini di profitto, le imprese che
sono nel settore reagiscono e creano degli ostacoli affinché chi vuole entrare abbia difficoltà nel
all’entrata
farlo, questi ostacoli sono le barriere (costi che devono essere sopportati solo da chi
cerca di entrare nel settore). all’entrata:
Ci sono due tipologie di barriere barriere istituzionali (legate alla presenza di vincoli
legislativi, Monopoli di Stato) e barriere strutturali (relative alle condizioni competitive delle
imprese e che derivano dalla presenza di barriere di costo assoluto, di scala e di differenziazione.
Le barriere di costo assoluto : le imprese già presenti nel settore hanno un vantaggio poiché
possono accedere a fattori produttivi di qualità migliore o di prezzo inferiore e produrre a costi
unitari minori dei potenziali entranti. (Poiché conoscono già il settore e conoscono meglio i
fornitori, hanno una buona reputazione con loro)
dall’offerta l’accesso
Ció dipende anche scarsa di fattori di produzione e esclusivo a tecniche di
produzione.
Le barriere di scala (o dimensionali) derivano dalle economie di scale che rappresentano una
riduzione del costo unitario che hanno le imprese già presenti nel mercato ed è dovuto dalla scala
(all’aumentare
dimensionale della dimensione di una impresa diminuisce il costo unitario medio di
ciascun prodotto).
Quindi se si entra in un mercato con questa tipologia di barriera ci si trova di fronte a due
possibilità: entrare su piccola scala con alti costi unitari (singolo prodotto ad alto costo) o entrare su
larga scala con il rischio di sottoutilizzare la capacità produttiva (rischio di non avere clienti a
sufficienza).
Le barriere di differenziazione che si ricollegano alla differenziazione detta prima che riguarda la
fidelizzazione. Chi vuole entrare nel settore per combattere la fidelizzazione può fissare lo stesso
prezzo ma sostengo alti costi di divulgazione (per farsi conoscere) o entro con prezzi più bassi
rispetto al mercato per ottenere un effetto quantità (però devo comunque sostenere alti prezzi per le
quantità e inoltre il prezzo vendita sarà poi basso). d’uso
I prodotti sostitutivi sono quei prodotti/servizi che offrono la medesima funzione del
prodotto/servizio in questione pur avendo caratteristiche merceologiche diverse (aereo o treno
c’è
Venezia-Roma). Questa minaccia esiste solo se un elevato grado di similitudine tra i prodotti e i
costi di riconversione (i costi che il consumatore dovrà sostenere per passare da un prodotto
all’altro) sono modesti.
Ciò che potrebbe scoraggiare il consumatore ad acquistare un prodotto alternativo sono i costi di
all’altro.
passaggio da un prodotto Essi includono la poca dimestichezza con il nuovo prodotto, la
necessità di adattamento e la possibilità che il prodotto non soddisfi pienamente i bisogni del clienti.
c’è
Invece è possibile che il cliente acquisti il prodotto sostitutivo quando elasticità della domanda
del settore, il rapporta prezzo/prestazione è più favorevole per il prodotto sostitutivo o il
consumatore ha la propensione a sostituire (dipende dalle caratteristiche del consumatore).
Teoria basata sulle risorse “La
La prima teoria da affrontare è quella basata sulle risorse di Edith Penrose (1959), il suo libro
dell’impresa” un’insoddisfazione l’analisi
teoria della crescita nasce da con economica neoclassica.
l’impresa dell’impresa
Secondo la Penrose è un contenitore di risorse, esse insieme alle conoscenze
dell’impresa.
rappresentano i pilastri da cui partono la crescita e la diversificazione
Sono infatti le core competences, ovvero dei punti di forza unici incorporati in profondità
dell’azienda e sono la fonte del vantaggio competitivo.
Le risorse sono tutto ciò che in un determinato momento potrebbe essere pensato come una forza o
l’impresa.
una debolezza per all’impresa
Possono essere materiali o immateriali e sono legate in maniera permanente o
semipermanente.
Le risorse materiali (tangibili) sono: risorse fisiche, finanziarie, organizzative e asset tecnologici.
Le risorse immateriali (invisibili) sono: risorse umane e capitale intellettuale, relazioni, cultura
aziendale e brand reputation.
Le risorse dunque sono degli speciali input di produzione perché sono uniche, non possono essere
d’impresa.
facilmente imitate e sono legate ad una realtà
un’impresa
Le capabilities sono date dalla capacità di di svolgere con competenza alcune attività
interne, cio&e
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