Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La comunicazione comprende: emittente ricevente, codice, canale, messaggio

e contesto.

I DIPARTIMENTI:

Il dipartimento è un’organizzazione integrata di unità operative omogenee

affini e complementari, ciascuna con obiettivi specifici, ma che concorrono al

perseguimento di comuni obiettivi di salute.

Nei dipartimenti possono essere presenti Unità operative semplici o complesse.

Nell’esempio dell’ospedale di Cosenza:

DIPARTIMENTO DI MEDICINA:

UOC: Cardiologia respiratoria

- Fisiatria

- Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

- Geriatria

- Medicina

- Nefrologia Dialisi e Trapianti

- Neurologia

- Pneumologia

-

UOS: Endocrinologia e diabetologia

- Malattie infettive

- Broncologia

- Allergologia

-

DIPARTIMENTO DEI SERVIZI:

UOC: Anatomia patologica

- Farmacia

- Emotrasfusioni

- Laboratorio analisi

- Microbiologia e virologia

- Neuroradiologia

- Radiodiagnostica

-

UOS: 8

Radiologia interventistica

-

DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA:

UOC: Chirurgia generale

- Chirurgia vascolare

- Oculistica e trapianti

- Otorinolaringoiatria

- Urologia

-

UOS: Chirurgia d’urgenza

- Chirurgia plastica

- Chirurgia toracica

- Odontostomatologia

-

DIPARTIMENTI D’EMERGENZA:

UOC: Anestesiologia

- Rianimazione

- Neurochirurgia

- Medicina d’urgenza

-

UOS: PS e triage

-

DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE:

UOC: Chirurgia pediatrica

- Neonatologia

- Ginecologia e ostetricia

- Pediatria

-

UOS: Andrologia e fisiopatologia della riproduzione

- Senologia

- Anestesia e parto indolore

- 9

DIPARTIMENTO ONCOEMATOLOGICO:

UOC: Oncologia

- Ematologia

- Dermatologia

- Radioterapia

- Medicina nucleare

-

UOS: Pneumologia oncologica

- Senologia diagnostica

-

IL PROCESSO INFERMIERISTICO:

Il processo infermieristico è il metodo che permette in modo sistematico di

raggiungere l'obiettivo preposto.

E' composto da 5 fasi:

- valutazione iniziale

- diagnosi infermieristica

- pianificazione

- attuazione

- valutazione dei risultati

1. La valutazione iniziale è la prima fase del processo che si divide in due

sub-fasi: raccolta dati e analisi o sintesi.

Consiste in una sistematica e ordinata raccolta dati relativa allo stato di salute

fisica e psico-sociale del paziente allo scopo di fare la diagnosi infermieristica.

Un'errata valutazione iniziale potrebbe sfasare tutte e 4 le altre fasi.

La raccolta dati contiene i dati anagrafici, l'anamnesi e i cenni sulla famiglia, i

dati soggettivi e oggettivi del paziente comprese le ragioni del ricovero, la

diagnosi medica e il risultato di eventuali esami strumentali.

La maggior parte di questi dati vengono estrapolati dall'intervista con il

paziente. 10

2. La diagnosi infermieristica rappresenta l'individuazione delle risposte del

paziente e dei limiti delle sue risorse allo scopo di definire ed indirizzare

l'assistenza infermieristica.

La diagnosi infermieristica può essere considerata come una descrizione dei

bisogni infermieristici del paziente.

3. La pianificazione è la terza fase del processo infermieristico e le fasi della

pianificazione sono: stabilire le priorità (alta, media o bassa priorità), stabilire

gli obiettivi, identificare le strategie d'intervento, formulare il piano degli

interventi infermieristici e redigere il piano d'assistenza.

Poichè la condizione del paziente cambia continuamente, il piano di assistenza

deve riflettere questi cambiamenti.

4. L'attuazione comincia quando l'infermiere attua le varie azioni per

raggiungere l'obiettivo preposto.

La fase di attuazione prevede: la preparazione della persona all'intervento e

l'esecuzione dell'intervento.

Questa fase può considerarsi conclusa solo quando, terminate le prestazioni,

vengono annotati i risultati.

5. La valutazione è l'ultima fase del processo di nursing, è può essere definita

come la valutazione dei cambiamenti del paziente in seguito all'azione

infermieristica.

Se gli scopi e gli obiettivi sono stati raggiunti, il processo infermieristico può

considerarsi concluso, altrimenti bisognerà ricominciare tutto daccapo.

La valutazione si può dividere in 3 tipi: dei risultati, delle strutture e del

processo.

LEGGI:

1049/54: istituzione del collegio IPASVI.

• 833/78: instaurazione di un regime sanitario gratuito e non mutualistico,

• instaurazione delle USL, instaurazione di un sistema di finanziamento a

piè di lista (più giorni di ricovero e più finanziamenti).

341/91: istituisce i diplomi universitari triennali, compreso quello di

• scienze infermieristiche.

502/92: riordino della disciplina in materia sanitaria. Comprende

• l’organizzazione delle USL, l’organizzazione delle competenze sanitarie,

instaura le AO, instaura un sistema di finanziamento a prestazione e

11

prevede l’iscrizione alle scuole infermieristiche solo ai possessori di un

diploma quinquennale.

739/94: inquadra la figura professionale dell’infermiere con il seguente

• profilo:

“L’infermiere è l’operatore sanitario che in possesso del diploma

universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale (articolo 2229) è

responsabile dell’assistenza generale infermieristica”.

“L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa

è di natura tecnica, relazionale ed educativa”.

42/99: riconosce l’infermieristica come professione sanitaria e abroga il

• mansionario.

251/00 art. 1 comma 3: emanazione delle linee guida per gli infermieri.

• 43 codice penale comma 3: “Il delitto è colposo, o contro l’intenzione,

• quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si

verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia.”

TIPI DI RICOVERO E DIMISSIONI:

Esistono 4 tipi di ricovero:

- RICOVERO ORDINARIO: Ricovero non d'Urgenza disposto dal medico

dell'ospedale, che dopo averne valutato la necessità, provvede, in caso di

disponibilità del posto letto, al ricovero immediato; o, nel caso di non

disponibilità immediata di posti letto, provvede ad inserire il paziente nella lista

dei ricoveri programmati.

Il paziente accede direttamente nella struttura ospedaliera dietro richiesta di:

medico ospedaliero, medico guardia medica, medico di famiglia.

- RICOVERO PROGRAMMATO: E' il ricovero per patologie non urgenti effettuato

sulla base di una lista di attesa per ogni divisione ospedaliera.

Il paziente accede direttamente nella struttura ospedaliera dietro richiesta di:

medico ospedaliero, medico di famiglia, medico specialista.

- RICOVERO D'URGENZA: E' il ricovero che viene attuato quando un cittadino

presenta un'emergenza sanitaria (trauma, patologia cardio-vascolare

acutissima, un'intossicazione, ecc.).

Il ricovero avviene tramite il pronto soccorso.

12

- DAY HOSPITAL: E' il ricovero che si attua e conclude nell'arco di tempo

compreso tra le 12 e le 24 ore.

Può essere programmato anche per cicli.

Consente accertamenti e prestazioni plurispecialistiche non effettuabili in

regime ambulatoriale.

Il paziente accede direttamente nella struttura ospedaliera dietro richiesta del

medico ospedaliero o medico specialista con impegnativa del medico di

famiglia.

Il ricovero a volte può essere coatto, come ad esempio in alcuni casi di malattie

psichiche.

Un esempio di ricovero coatto è il TSO (trattamento sanitario obbligatorio),

regolamentato dalla legge 833/78.

Le dimissioni invece di norma sono le stesse, escluso un tipo di dimissione

particolare, la dimissione protetta.

Per dimissione protetta si intende il passaggio organizzato di un paziente da un

setting di cura ad un altro (in genere dall'ospedale al domicilio), che si applica a

pazienti fragili, prevalentemente anziani, affetti da patologie croniche, in modo

tale da assicurare la continuità del processo di cura ed assistenza.

ORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA:

I vari ospedali dislocati nelle ASP si dividono in varie tipologie:

AO: (Azienda ospedaliera).

• IRCCS (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, che comprende

• l’INRCA, ovvero istituto nazionale ricovero e cura per anziani)

Ospedali HUB (secondo livello): gli HUB sono i principali ospedali della

• zona che comprendono le unità operative e le specializzazioni più

complesse, i quali sono coadiuvati dagli ospedali Spoke

Ospedali SPOKE (primo livello): gli SPOKE sono gli ospedali con le unità

• operative più semplici che fanno riferimento agli HUB per i casi più gravi

Ospedali ad indirizzo riabilitativo

• Ospedali zona montana

• CAPT: centri di assistenza primaria territoriale, effettuano solo le cure

• primarie, la prevenzione, ecc.

In Calabria, l’organizzazione ospedaliera si suddivide in:

5 ASP: Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro

• (Le ASP comprendono più di 200.000 abitanti).

13

Nello specifico, facciamo un esempio nella provincia di Cosenza che è divisa in

3 presidi ospedalieri:

Annunziata

• Mariano Santo

• Santa Barbara

• 1 OSPEDALE HUB: Cosenza

• 3 OSPEDALI SPOKE: Rossano-Corigliano, Castrovillari, Cetraro-Paola

• 2 OSPEDALI ZONA MONTANA: Acri, San Giovanni in Fiore

• 1 OSPEDALE AD INDIRIZZO RIABILITATIVO: Mormanno

• 5 CAPT: San Marco Argentano, Cariati, Lungro, Praia a Mare, Trebisacce

Tutto ciò è gestito e coordinato dal Direttore generale che nomina un Direttore

sanitario ed un Direttore amministrativo, mentre il direttore generale stesso è

nominato dalla giunta regionale. 14

MEDICINA LEGALE

MEDICINA LEGALE: 15

RADIAZIONE: iscritto che con la propria condotta abbia compromesso la

propria reputazione e la dignità sanitaria.

ESERCIZIO ABUSIVO: chiunque esercita abusivamente una professione per la

quale è richiesta l'abilitazione dello stato, ed è punibile con la reclusione fino a

6 mesi e con una multa.

SEGRETO PROFESSIONALE: chiunque avendo notizia di un segreto, lo rivela

senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito se dal

fatto può derivare un danno.

NEGLIGENZA: trascuratezza, mancanza di sollecitudine ovvero di un

comportamento passivo che si traduce in una omissione di determinate

precauzioni (medico che dimentica una garza o un ferro chirurgico nell’addome

del o non controlla la data di scadenza del farmaco usato).

IMPRUDENZA: insufficiente ponderazione di ciò che l’individuo è in grado di

fare, violazione di un a regola di condotta, codificata o lasciata al giudizio del

singolo, con obbligo di non realizzare una azione o di adottare, nell’eseguirla,

precise cautele (medico che invece di indirizzare l’ammalato da una specialista

esegua, senza averne le capacità, un intervento particolarmente impegnativo).

IMPERIZIA: insufficiente attitudine a svolgere un’attività che richiede specifiche

conoscenze di regole scientifiche e tecniche dettate dalla scienza e

dall’esperienza, pertanto identificabile con una preparazione insufficiente,

assenza di cognizioni fondamentali e indispensabili per l’esercizio della

professione medica.

COLPA: la colpa sussiste quando l'autore del reato, pur agendo con volontà,

non ha in alcun modo preso coscienza delle conseguenze della sua azione e,

allo stesso tempo, l'evento si verifica a causa della negligenza o imprudenza o

imperizia dell'agente stesso, ovvero a causa della sua inosservanza di leggi,

regolamenti, ordini o discipline.

DOLO: il dolo sussiste quando l'autore del reato agisce con volontà ed è

cosciente delle conseguenze della sua azione od omissione.

PRETERINTEZIONE: la preterintenzione invece, è dolo misto a colpa. In effetti,

l'autore del reato agisce con volontà, tuttavia egli è cosciente di commettere

un altro reato rispetto a quello che, in effetti, si produce a causa delle sua

condotta. L'unico caso codificato nel codice penale di delitto preterintenzionale

è l'omicidio preterintenzionale.

PRESTAZIONE SANITARIA: espressione di libero accordo fra infermiere, medico e

paziente, che obbliga l'infermiere a prestare la propria opera con diligenza,

prudenza e perizia. 16

VARIE

17

PARAMETRI VITALI:

I 4 parametri vitali o segni cardinali sono:

La temperatura corporea

• La frequenza del polso

• La frequenza del respiro

• La pressione sanguigna

Negli ultimi anni è stato aggiunto come 5° parametro vitale, il dolore.

LA TEMPERATURA CORPOREA:

La TC è l’equilibrio tra il calore prodotto dal corpo ed il calore perso dallo

stesso.

La TC in un uomo adulto si assesta fra i 36,7°C e i 37°C.

L’ipertermia o piressia o ancora febbre è una TC superiore a quella normale.

L’ipotermia invece è una TC inferiore ai 34°C.

La TC può essere misurata per via orale, rettale, ascellare, inguinale e

timpanica.

LA FREQUENZA DEL POLSO:

Il polso è definito come un’onda sanguigna sfigmica creata dalla contrazione

del ventricolo sinistro.

Il polso può essere rilevato in 9 siti:

Temporale

• Carotideo

• Apicale

• Brachiale

• Radiale

• Femorale

• Popliteo

• Tibiale posteriore

• Pedidio

• 18

LA RESPIRAZIONE:

Comporta l’assunzione di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica.

L’iperventilazione esprime un ritmo respiratorio molto veloce, ipoventilazione il

contrario.

La frequenza respiratoria è espressa in atti respiratori al minuto, la profondità

del respiro è visibile dall’espansione del torace durante la respirazione, infine il

ritmo si riferisce alla regolarità degli atti inspiratori ed espiratori.

LA PRESSIONE SANGUIGNA:

La pressione arteriosa è la misurazione della pressione esercitata dal sangue

contro le pareti dei vasi.

Si possono distinguere due tipi di pressione:

Sistolica: ossia la pressione conseguente alla contrazione ventricolare

• Diastolica: ossia la pressione conseguente al rilassamento dei ventricoli

Per misurare la pressione esistono due metodi, il metodo auscultatorio e quello

palpatorio.

BILANCIO IDRICO:

Per bilancio idrico si intende il processo di valutazione di tutte le componenti in

ingresso ed in uscita dell’organismo.

Le entrate e le uscite devono essere riportate in termini quantitativi precisi per

evitare errori.

Le entrate sono rappresentate da:

Alimentazione e bevande

• Terapia parenterale

• Ossidazione dei nutrienti (1g di proteine = 0.41 d’acqua, 1g di glucidi =

• 0.60 d’acqua, 1g di lipidi = 1.07 d’acqua).

Le uscite sono rappresentate da:

Urine

• Feci

• Respirazione

• Sudore

• Perdite patologiche

• 19

Per effettuare un calcolo preciso si usano delle tabelle con le varie entrate e

uscite possibili, nella quale si inseriscono i valori misurati e si calcola la

differenza tra entrate e uscite.

Inoltre nell’acqua sono disciolti gli elettroliti che sono delle sostanze che a

contatto con l’acqua si dividono in particelle caricate positivamente (cationi) e

in particelle caricate negativamente (anioni).

Si misurano in meq/l.

I cationi sono sodio, potassio, calcio e magnesio, mentre gli anioni sono cloro,

bicarbonato e solfati.

L’omeostasi è il perfetto equilibrio fra gli elettroliti e l’acqua (solvente e soluto).

DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE:

Per disinfezione si intende la distruzione di tutti i microrganismi patogeni e non,

escluse le spore, e può essere: continua, estemporanea e finale.

Si può effettuare con: raggi UV, incenerimento, ebollizione, disinfettanti,

disinfezione meccanica.

DISINFESTAZIONE:

Per disinfestazione si intende la distruzione dei macroparassiti e dei vettori e

può essere: integrale o specifica.

STERILIZZAZIONE:

Per sterilizzazione si intende la distruzione di tutti i microrganismi patogeni e

non, comprese le spore.

Si può effettuare con: filtrazione, raggi gamma, arroventamento, aria calda

(stufe a secco), vapore sotto pressione (autoclave), vapore fluente

(tindalizzazione), sterilizzazione chimica, sterilizzazione chimico-fisica, vaccini

sintetici.

FEBBRE:

La febbre è una risposta fisiologica dell'organismo a stimoli endogeni o esogeni

caratterizzata dalla elevazione della temperatura corporea al di sopra del

20

valore considerato normale (circa 37 gradi Celsius per gli esseri umani in

condizioni basali).

La si distingue comunemente tra febbricola (da 37.6 °C), febbre moderata (fino

a 38 °C), febbre elevata (fino a 39,5 °C) e iperpiressia (oltre 39,5 °C).

Queste temperature riguardano la temperatura ascellare che è normalmente

0,5 °C in meno della temperatura corporea.

La febbre costituisce un'ipertermia che si distingue dalle ipertermie non febbrili

per il suo particolare meccanismo patogenetico che consiste in un'alterazione

funzionale reversibile dei neuroni dei centri regolatori ipotalamici ovvero del

cosiddetto set point ipotalamico, innescata da diverse citochine in numerose

condizioni patologiche.

L'alterazione funzionale dei centri consiste in un innalzamento della soglia di

riconoscimento della temperatura di riferimento, per cui i neuroni avvertono

come temperatura di riferimento non più quella geneticamente determinata

(37 °C) ma una temperatura superiore a questa.

La febbre in questo senso va considerata come parte dei meccanismi di difesa

dell'organismo, in quanto a temperature più elevate della norma viene

ostacolata la replicazione dei microorganismi infettanti (specialmente virus).

Non è quindi buona norma ricorrere ai farmaci antipiretici in ogni occasione di

febbre, piuttosto riservarli a condizioni di febbre elevata (maggiore di 39 °C).

La misurazione della temperatura corporea si effettua tramite un termometro

per uso medico.

Si distinguono diverse temperature:

Temperatura rettale

• Temperatura orale

• Temperatura timpanica

• Temperatura ascellare

• Temperatura inguinale

Si distinguono inoltre vari tipi di febbre:

Remittente: il rialzo termico subisce durante il periodo del fastigio

• oscillazioni giornaliere di due-tre gradi, senza che mai si raggiunga la

defervescenza.

• Continua: la temperatura corporea raggiunge i 40 °C e si mantiene pressoché

costante durante il periodo del fastigio, in quanto le oscillazioni giornaliere della

temperatura corporea sono sempre inferiori ad un grado centigrado senza che

mai si raggiunga la defervescenza.

• Intermittente: periodi di ipertermia si alternano a periodi di apiressia (senza

febbre). 21

• Ondulante: il periodo febbrile oscilla tra i 10 e i 15 giorni.

Ricorrente: il periodo febbrile oscilla tra i 3 e i 5 giorni.

IL SANGUE:

E’ un tessuto connettivo che distribuisce nutrienti, ossigeno e ormoni, trasporta rifiuti

ai reni, e cellule che servono per la difesa dell’organismo.

E’ costituito da 2 componenti:

• Il plasma (matrice liquida più densa dell’acqua)

• Elementi corpuscolari (eritrociti, leucociti e piastrine)

Il sangue intero è una miscela di queste due componenti ed è 5 volte più viscoso

dell’acqua.

Il plasma

Rappresenta circa il 55% del volume e l’acqua rappresenta il 92% del volume

plasmatici.

Le proteine plasmatiche

Rappresentano circa il 7% del volume plasmatici e si dividono in 3 categorie:

• Albumine (60% delle proteine plasmatiche e trasportano acidi grassi)

• Globuline (35% delle proteine plasmatiche e si dividono in immunoglobuline e

proteine di trasporto)

• Fibrinogeno (4% delle proteine plasmatiche e hanno un ruolo importante nel

coagulo creando dei lunghi filamenti di fibrina.

Un campione di sangue senza fibrinogeno è detto siero, mentre il fegato sintetizza e

rilascia oltre il 90% delle proteine plasmatiche.

Elementi corpuscolati

I principali componenti sono gli eritrociti e i leucociti, che a loro volta si dividono in

granulociti e agranulociti.

Infine sono presenti dei frammenti cellulari, le piastrine importanti nella formazione

del coagulo.

LESIONI DA PRESSIONE: 22

Le lesioni da pressione o piaghe da decubito sono una lesione tissutale, con

evoluzione necrotica, che interessa l’epidermide, il derma e gli strati

sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa.

Una lesione da decubito è la conseguenza diretta di una elevata o prolungata

compressione, causante uno stress meccanico ai tessuti e la strozzatura di vasi

sanguigni.

Le lesioni da decubito spesso sono delle conseguenze dovute a una inadeguata

assistenza in ambito domiciliare per mancanza di conoscenze da parte dei

badanti o in ambito ospedaliero.

La stadiazione delle piaghe da decubito si divide in:

Stadio I: eritema fisso (che non scompare alla digito-compressione) della

• cute integra; altri segni indicativi dell'imminente insorgenza della lesione

possono essere lo scolorimento cutaneo, il calore o l'indurimento.

Stadio II: ferita a spessore parziale che coinvolge l'epidermide e/o il

• derma; la lesione è superficiale e clinicamente si presenta come una

abrasione, una vescicola o una lieve cavità.

Stadio III: ferita a tutto spessore che implica danno o necrosi del tessuto

• sottocutaneo che si può estendere fino alla sottostante fascia muscolare

senza però attraversarla; la lesione si presenta clinicamente come una

cavità profonda che può sottominare o meno il tessuto contiguo.

Stadio IV: ferita a tutto spessore con estesa distruzione dei tessuti,

• necrosi e danno ai muscoli, ossa e strutture di supporto (tendini, capsule

articolari).

Per prevenirle si possono adottare i seguenti sistemi:

Cambiare la posizione (se dovuto a ipomobilità),

• Controllo farmacoterapia (sedazione),

• Rimuovere i carichi localizzati,

• Stabilire apporto corretto nutrizionale,

• Igiene (incontinenza, sudore),

• Riabilitazione precoce,

• Educazione dei Care Givers,

MICROCLIMA:

Il microclima è l’insieme dei parametri ambientali (aria, temperatura, umidità,

illuminazione e rumore) che condizionano il benessere di una persona in un

ambiente chiuso.

Si definisce ambiente invece tutte le condizioni e le influenze esterne che

agiscono sulla vita e sullo sviluppo dell’organismo, capaci di prevenire o

contribuire alla malattia e alla morte.

Pertanto, come raccomandava Florence Nightingale, bisogna mettere il

paziente nelle condizioni ambientali migliori.

23

Bisogna eliminare quei fattori ambientali nocivi quali lo sporco, il freddo,

l’umidità, le correnti d’aria, gli odori e la mancanza di luce.

Raccomandazioni molto importanti quindi affinché il microclima sia bilanciato

sono: Far cambiare l’aria della stanza di degenza

• Sanificare i presidi ospedalieri

• Non affollarsi nella stanza e non creare rumore

• Creare adatti dispositivi di condizionamento e di deumidificazione

• dell’aria

PRESSIONE ARTERIOSA:

La pressione arteriosa sistemica è la pressione del sangue arterioso sistemico

misurata a livello del cuore.

La pressione del sangue, intesa come l'intensità della forza che il sangue

esercita su una parete del vaso di area unitaria, varia lungo tutto l'apparato

vascolare: infatti la pressione arteriosa diminuisce progressivamente dal

ventricolo sinistro del cuore fino alle arteriole.

La pressione arteriosa (PA) esprime l'intensità della forza con cui il sangue

(contenuto) spinge sulle pareti arteriose (contenente), divisa per l'area della

parete.

Tale pressione è il risultato dei seguenti fattori:

forza di contrazione del cuore

• gittata sistolica, ovvero quantità di sangue espulsa per ogni contrazione

• (sistole) ventricolare

resistenze periferiche, ovvero la resistenza opposta alla progressione del

• sangue dallo stato di costrizione delle piccole arterie

elasticità dell'aorta e delle grandi arterie.

La pressione arteriosa, quindi, si distingue in:

pressione sistolica (o "massima"), durante la contrazione o sistole

• ventricolare

pressione diastolica (o "minima"), durante il rilassamento o diastole

• ventricolare

Solitamente la PA si misura usando uno sfigmomanometro, completo di

bracciale (manicotto), e un fonendoscopio.

24

STRUMENTISTICA

25

CATETERI VESCICALI:

Sono formati dal corpo, dalla punta, dal palloncino, dal padiglione (uscita per la

sacca) e codino (entrata per gonfiare il palloncino).

A seconda dell’impiego al quale è destinato, il catetere possiede fogge e

dimensioni diverse ed è costruito con vari materiali per renderlo rigido,

semirigido o flessibile. Quattro sono i parametri che li distinguono e li

differenziano:

CALIBRO:

(si utilizza la scala di Charrière: 1 Ch = 1/3 di mm)

Se utilizziamo un catetere di piccolo calibro, avremo minor rischio di lesioni

uretrali, ma una evacuazione più lenta delle urine.

Un catetere di calibro maggiore (> 18 Ch) è indicato in caso di ematuria e/o

urine torbide.

MATERIALE E CONSISTENZA:

LATTICE: materiale morbido e confortevole, ideale per cateterismi di durata non

superiore ai 15 giorni, attenzione però che può dare allergie.

SILICONE: materiale più rigido , possono essere solo rivestiti al silicone ,ideale

per cateterismi a permanenza.

Durata oltre i trenta giorni sino ad un massimo di tre mesi.

HYDROGEL: interno in lattice con un rivestimento esterno in hydrogel che ne

rende l'applicazione possibile anche in soggetti allergici.

26

PVC: sostanza innocua dal punto di vista allergenico, ben tollerata usati solo

per cateterismo ad intermittenza alcuni dotati di gel lubrificante.

cateteri rigidi: di materiale sintetico, di uso limitato;

cateteri semirigidi: in gomma o in plastica (in genere siliconati) il cui uso deve

essere limitato

ai casi di stretta necessità;

cateteri molli: in gomma, lattice, silicone, silastic etc.., questi cateteri sono da

preferirsi in ogni circostanza ed in particolare quando si prevede un uso

protratto nel tempo;

cateteri autolubrificanti: in PVC rivestito di sostanze che a contatto con l’acqua

rendono il catetere lubrificato.

Questi cateteri servono per svuotare la vescica o un serbatoio urinario

continente in modo intermittente

(non può essere usato per il drenaggio continuo) e per dilatare un

restringimento uretrale.

PUNTA:

NUMERO DELLE VIE:

a una via (utilizzato esclusivamente per il cateterismo provvisorio);

a due vie (una per il deflusso delle urine e l’altra, dotata di valvola, permette la

distensione di un palloncino all’interno della vescica per un posizionamento

stabile del catetere);

a tre vie (una per il drenaggio delle urine, una per il palloncino e la terza per

l’irrigazione).

TIPI DI CATETERI:

N° VIE CONSISTENZ PUNTA USO

A

NELATON 1 MORBIDO Arrotondata Cateterismo

dritta estemporane

o

MERCIER 2 SEMIRIGIDO Arrotondata Ipertrofia

30° prostatica

27

COUVALIER 2 SEMIRIGIDO Becco di Emorragie

flauto dritta vescicali o

prostatectomi

a

TIEMANN 2 SEMIRIGIDO Conica 30° Restringiment

o uretra

CONICOLIVAR 2 SEMIRIGIDO Olivella 30° Restringiment

E o uretra

FOLEY 2/3 MORBIDO Arrotondata Cateterismo

dritta continuo

DUFOUR 3 SEMIRIGIDO Becco di Emorragie

flauto 30° importanti

PEZZER O 2 RIGIDO Con mandrino -

MALECOT

ECG:

L'elettrocardiogramma è un esame strumentale che ci permette di valutare

l'attività elettrica del cuore.

L'elettrocardiografo è lo strumento che si usa per effettuare l'ECG, il quale

registra su carta millimetrata che scorre a 25 mm/s.

Le pinze per la misurazione delle derivazioni periferiche sono di 4 colori diversi:

giallo per il braccio sinistro, rosso per il braccio destro, nero per la gamba

destra e verde per la gamba destra, e vengono connesse agli elettrodi che

giungono direttamente al cardiolino.

Sul torace invece vengono posti degli elettrodi in materiale plastico o delle

pompette sempre connesse al cardiolino in modo da misurare le derivazioni

precordiali.

Sia per le pinze che per gli elettrodi, va cosparso sul punto d’innesto del gel per

migliorare la conduzione degli impulsi elettrici del cuore.

OSSIGENOTERAPIA:

I dispositivi a muro per la somministrazione di ossigenoterapie sono formati da

varie parti: 28

- Erogatore (serve per l'erogazione dell'ossigeno

- Flussometro (applicato all'erogatore, serve per dosare il flusso di ossigeno in

litri per minuto (lpm)

- Gorgogliatore (è un contenitore che contiene acqua bidistillata sterile per

umidificare l'ossigeno, che porta stampato il limite minimo e massimo di

riempimento)

Nei dispositivi non a muro, ma quelli da usare con una bombola d'ossigeno, è

presente anche un manometro che misura la pressione dell'ossigeno all'interno

della bombola stessa.

All'erogatore infine vanno applicati i vari dispositivi esistenti per la

somministrazione dell'ossigenoterapia che possono essere:

A BASSO FLUSSO:

- Occhialini: dispositivi che permettono la somministrazione per via nasale (1/6

lpm)

- Maschera: dispositivo che permette la somministrazione sia per via nasale

che per bocca (1/6 lpm)

- Maschera con reservoir: sono delle maschere che hanno all'estremità un

sacco e possono permettere il passaggio

dell'aria atmosferica (1/10 lpm) o meno (15 lpm). Queste ultime sono dotate di

valvola unidirezionale.

AD ALTO FLUSSO:

- Maschera Venturi: sono delle maschere particolari che presentano un

flussometro sotto la maschera, dove rotando una ghiera si possono modificare i

lpm e le concentrazioni di FiO2 (% di O2, in condizioni normali 21%)

NIV (VENTILAZIONE NON INVASIVA):

- CPAP (Continous Positive Airway Pressure):sono dei dispositivi che presentano

delle maschere che non permettono il passaggio dell'aria atmosferica mentre il

paziente respira. La CPAP insuffla ossigeno a pressione positiva (maggiore di

quella atmosferica) e costante, quindi un paziente con un sistema respiratorio

debole potrebbe trovare difficoltoso respirare soprattutto di notte, perché il

flusso è appunto costante

- BiPAP (Bi level Positive Airway Pressure): sono dei dispositivi che presentano

delle maschere che non permettono il passaggio dell'aria atmosferica mentre il

paziente respira. La BiPAP invece insuffla ossigeno a pressione positiva

intermittente, cioè a due pressioni differenti, una quando il paziente inspira

29


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

51

PESO

72.01 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti con Relazione dell'esame di tirocinio sull'accettazione in ospedale per il malato implica una situazione conflittuale, da un lato desidera avere la migliore accoglienza possibile, dall'altro l'impatto con questo ambiente estraneo è fattore di insicurezza. Un'accettazione negativa determina l'aumento della paura, dell'insicurezza, della sfiducia e il rifiuto alla collaborazione, mentre un'accettazione positiva favorisce l'adattamento dell'individuo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wallacekr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Spadafora Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in infermieristica

Esame del tirocinio - Secondo anno
Appunto
Diagnostica per immagini e radioterapia - Appunti
Appunto
Infermieristica clinica III - Metodologia della ricerca
Appunto
Malattie dell'apparato locomotore - Medicina fisica e riabilitativa
Appunto