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Costantino II nacque nel 317, quando venne nominato dal padre Cesare. Inoltre venne

nominato Cesare, anche il figlio illegittimo di Licinio, Liciniano. Nel 337, quando morì

Costantino il grande, Costantino II il grande, venne chiamato Augusto.

Come Cesare, Costantino II sconfisse i Goti sul Danubio, dopodiché il padre, gli affidò il

governo della Gallia, della Spagna e della Britannia.

Dopo la morte del padre, gli venne riconosciuto anche, il governo della Tracia con sede a

Costantinopoli. Nel 340 venne ucciso per ordine di Costante I (il fratello).

COSTANTE II

Flavius Iulius Constans nacque nel 320. Nel 333 venne nominato Cesare, governò in Oriente,

l'Illirico e l'Italia. Nel 337 venne nominato Augusto. Dal 340, quando fece uccidere il fratello,

Costante governò anche la Gallia, la Spagna e la Britannia, combatté contro le tribù

germaniche che confessavano l'arianesimo.

COSTANZO II

Flavius Iulius Canstantius era pro-ariano, entrò nella storia come imperatore. Nacque nel 317

nel mese di agosto, governò l'Egitto, l'Acaia (Grecia) e la Macedonia, che era una delle

province greche. Anche lui come i fratelli, venne nominato Augusto il 9 settembre (337-361).

Per la prima volta a Roma nel 357.

Alla morte di Costantino il grande, avvenuta il 22 maggio 337, furono uccisi i figli di un

cugino di Costantino e tutto il ramo di Costanzo Cloro con Teodora. Dopo Costanzo II,

l'imperatore diventa Giuliano (361-363) che si chiamava Flavius Claudius Iulianus (detto

l'apostata)----> attirato dal mitraismo (religione misterica del Dio Mitra di origine iranico-

babilonese, diffusa nel territorio ellenistico e in quello romano).

GIULIANO

Giuliano nacque a Costantinopoli e morì in Persia, il padre e la maggior parte dei parenti,

furono uccisi in quanto discendenti collaterali (fratelli e sorelle) di Costanzo I (Costanzo

Cloro), mentre Giuliano si salvò, fuggendo in Persia. Nel 353 si trovava a Milano presso la

corte di Costanzo II, da dove partì per Atene e studiò presso l'accademia, dove avrebbero

studiato successivamente anche i futuri santi Basilio e Gregorio di Nazianzeno.

Nel 308 Giuliano sposò Elena, sorella di Costanzo II e sconfisse i Franchi presso Strasburgo.

Nel 360 Giuliano venne proclamato Augusto a Parigi e si contrappose a Costanzo II, si

dichiarò anticristiano ed emanò la legge a favore del paganesimo. Il suo successore fu

Gioviano, che fu imperatore dal 363 al 364, nacque a Belgrado (Singidunum). Era di origine

slava, e pur essendo cristiano convinto, non annullò le leggi a favore del paganesimo, ma si

limitò ad abolire la magia e l'arte divinatoria.

I GOTI

Goti (+gepidi):

• Visigoti;

• Ostrogoti.

I Goti erano delle tribù germaniche orientali e si suddividevano in 2 gruppi, quando si

unirono con i Gepidi, nacquero i Visigoti e gli Ostrogoti.

I Visigoti abitavano nei Carpazi, all'ovest del fiume Dnestr e professavano l'arianesimo. Nel

410 questi Visigoti saccheggiarono Roma in 3 giorni.

Dal 418 i Visigoti si insediarono fra i fiumi: Rodano e Loira e l'Atlantico, dove crearono il

proprio stato chiamato "regno di Tolosa", che si sarebbe esteso, più tardi, anche sulla

Provenza e sulla penisola Iberica. La popolazione soggiogata professava il cristianesimo del

I° CONCILIO ECUMENICO, mentre i Visigoti restarono seguaci dell'eresia di Ario. Nel 507

i Franchi sconfissero i Visigoti e posero fine al loro regno.

Ai Visigoti restò soltanto il territorio che si estendeva tra i Pirenei e la foce del Rodano e i

possedimenti sulla penisola iberica. Nel 711 i Visigoti furono sconfitti nella penisola iberica,

dagli arabo-musulmani e mantennero però la propria indipendenza soltanto sulle montagne

delle Asturie.

Gli Ostrogoti abitavano nella Russia meridionale, tra i fiumi Don e Dnestr. Nel V secolo, gli

Ostrogoti si espansero anche nella Pannonia e sul Norico. Si fusero con i Visigoti e circa

300.000 persone, frutto di questa unione, si trasferirono in Italia, nella pianura Padana. Nella

metà del VI secolo, secondo l'ordine di Giustiniano, una parte degli Ostrogoti, fu trasportata

in Oriente, mentre gli altri si fusero con altre stirpi germaniche, soprattutto con quelle

dell'alta Germania e della Baviera. Confessavano l'arianesimo. Si avvicinarono alla cultura

greca e latina, senza però farle diventare proprie.

Lezione del 27/10/16

VALENTINIANO I

Flavius Valentinianus, nacque in Pannonia nel 321. Nel 364 fu acclamato Augusto

dall'esercito. Governò la parte occidentale dell'impero e in più l'illirico (la penisola

balcanica). Morì nel 375.

VALENTE

Valente era il fratello di Valentiniano I e fu imperatore dal 364 al 378. Si chiamava Flavio

Valente e nacque nel 328 in Pannonia e morì ad Adrianopoli, dove i sultani ebbero la loro

prima sede europea, combattendo contro i Visigoti.

GRAZIANO

Graziano era figlio di Valentiniano I (Flavius Gratianus) anche lui nacque in Pannonia nel

359, morì a Lione nel 383 e risiedeva a Milano. Divenne Augusto nel 367. Nel 379, Graziano

vendicò la morte di Valente e sconfisse i Visigoti. All'età di 15 anni sposò Costanza, figlia di

Costanzo II.

Graziano rifiutò per se, l'antico titolo di Pontefice Massimo. Inoltre abolì i privilegi dei

collegi sacerdotali antichi e delle destali. Eliminò il senato, l'altare della vittoria, sul quale i

senatori, a partire dal 27 a.C. Inaugurarono le loro sedute, celebrando un sacrificio.

VALENTINIANO II

Il fratello di Graziano, Valentiniano II, nacque a Treviri nel 371 e morì a Vienna nel 392.

All'età di 4 anni fi proclamato Augusto, governò L'Italia, l'Illirico e l'Africa.

TEODOSIO I

Teodosio I nacque a Cauca (Spagna) nel 347 e morì a Milano nel 395. Fu imperatore dal 379

al 395. Appena salito sul trono imperiale concluse un trattato di pace con i Visigoti, ai quali

permise di insediarsi nei territori deserti dell'impero della penisola balcanica di oggi, a

condizione però, di arruolarsi nell'esercito imperiale. Prevalentemente Teodosio risiedette a

Milano, dove seguì i consigli riguardanti la religione, datili da Sant'Ambrogio nel 380, l'editto

secondo il quale tutti i cittadini dell'impero dovevano accettare la dottrina della chiesa

formulata dal Concilio di Nicea nel 325.

Nel 381 Teodosio convocò il II° Concilio Ecumenico. Poi il 24 febbraio del 391, Teodosio

emanò il II° editto, con il quale mise fuori legge il paganesimo. Nel 391 il Cristianesimo

divenne unica religione di stato.

STUDIARE DALLE FOTOCOPIE IL SECONDO CONCILIO ECUMENICO

Secondo il filosofo pagano Porfirio, nel III° secolo esisteva un piccolo senato composto da

senatrici cristiane, quando però tutti i membri del senato diventarono cristiani, oltre a

proclamare gli imperatori, pretendevano di partecipare, insieme ai vescovo, all'elezione del

papa.

LEONE I

Nel caso di Leone I, nominato imperatore nel 457 e in carica fino al 474, pretendevano di

partecipare, insieme ai vescovi, all'elezione del papa. In effetti, Simplicio I (papa dal 483 al

492) quasi morente e costretto dal prefetto del pretorio di riconoscere, alle autorità laiche e

anche al senato il diritto di intervento nella nomina del suo successore.

FELICE III

All'occasione dell'elezione di Felice III (papa dal 483 al 492) le autorità laiche e quelle

ecclesiastiche, riunitesi nel mausoleo onorario, presso San Pietro, affermarono il principio

che anche in futuro, l'elezione del papa, non potrà avvenire senza il loro consenso.

Contestualmente la stessa assemblea aveva approvato un decreto, che stabiliva il divieto per i

papi di alienare i beni ecclesiastici. In questo modo si limitava l'autonomia del papa, che era

costretto a tener conto non soltanto dell'imperatore con sede a Costantinopoli, ma anche del

senato, che ha sede a Roma e dei sovrani germanici, che erano spesso davanti alle porte di

Roma e a volte anche dentro la città stessa. Col tempo però il ruolo del senato diminuiva,

mentre quello del papa aumentava. Questo fatto si evidenziava in particolare nel 525, quando

l'ariano Teodorico, re degli Ostrogoti, non si rivolgeva al senato, bensì al papa Giovanni I

(imperatore dal 523 al 526) chiedendogli di andare a Costantinopoli per convincere

l'imperatore Giustino I (imperatore dal 518 al 527) a ritirare l'editto emanato contro gli ariani,

ma per dare l'importanza al senato. Giovanni I era accompagnato, oltre che dai 5 vescovi,

anche dai 4 senatori.

Colmando il papa gli onori, Giustino intese anche di onorare il senato della vecchia Roma.

Anche il papa, Giovanni II (papa dal 532 al 535) dava tutta l'importanza al senato, quando nel

534 sottopose all'esame dei sacerdoti del senato e del popolo, la risposta ad una lettera del

successore di Giustino, Giustiniano (527-565), contenente quesiti circa la santa trinità.

D'altra parte, anche i senatori romani restarono fedeli sia al papa, che all'imperatore con sede

a Costantinopoli, per questo furono fortemente colpiti nel 536 da Vitige, re dei Visigoti.

10 anni più tardi (nel 546) quando i Goti occuparono Roma, diversi senatori fuggirono a

Costantinopoli, mentre gli altri furono deportati dai Goti. Quando nel 547, le truppe imperiali

ripresero Roma, portarono con loro un certo numero di senatori a Costantinopoli.

Nel 552 i Goti deportarono da Roma diversi giovani dell'aristocrazia senatoria e della nobiltà

municipale.

GIUSTINIANO

L'imperatore Giustiniano ricevette per la terza volta, le chiavi di Roma (precedentemente gli

erano state trasmesse nel 536 e nel 547). Per Giustiniano era una sacra visione, quella di

liberare il territorio romano dal giogo dei barbari stranieri e degli eretici ariani (le tribù

germaniche) per riportare ai suoi antichi confini, l'unico impero romano e cristiano. I senatori

romani restarono fedeli alla sacra missione di Giustiniano anche dopo la sua morte. In questo

contesto va sottolineata la partenza negli anni 577-578-579, di alcuni senatori romani per

Costantinopoli, per chiedere aiuti contro i longobardi. Nel 584 si parlava della missione di

Decio, caput senatus (capo del senato).

Colpito dagli invasori esterni e poco compreso dai rappresentanti della chiesa e dell'impero,

l'antico senato di fatto finiva nel 590, quando il prefetto di Roma diventava papa sotto il

nome di Gregorio (papa dal 590 al 603) e a partire da quel periodo, quando si estingueva la

prefettura fino al 965, che il papa e il duca di Roma si contendevano il potere temporale e

dava la colpa al senato per non aver difeso la città dai Longobardi, Goti e Ostrogoti.

L'estinzione del senato e della prefettura di Roma ,coincideva con la decisione dell'imperatore

Maurizio (imperatore dal 582 al 602) di creare l'esarcato di Ravenna e diversi ducati, tra i

quali quello di Roma, con lo scopo di assicurare una migliore difesa della parte occidentale

dell'Impero, dove il papa Gregorio assunse un ruolo di protagonista con un impegni diretti nel

controllo della situazione militare e perfino nella dislocazione delle truppe.

Questo potere del suddetto pontefice, proveniva dalla confluenza di una funzione (prefettura),

giunta a esaurimento in un'altra (papato), di molta maggiore dignità e prestigio, anche sul

piano del governo temporale. È a partire dal 592, quando il papa si rivolse al duca di Roma

con le parole "Filius noster, magister militu" (figlio nostro, generale dell'esercito), che

arrivava a esaurimento la vecchia antitesi fra romanità civile, impersonata dal prefetto di città

e dal senato e romanità ecclesiastica, impersonata dal papa e dai collegi dei preti e dei

diaconi. Si crea dunque, una nuova antitesi tra una romanità ecclesiastica e civile, incarnata

dal papa e dal suo clero e una romanità militare, incarnata dal duca, nominato dall'imperatore

e dal corpo d'esercito posto ai suoi ordini. Di fatto la figura del duca di Roma sostituisce sia

quella del prefetto, che quella del "vicarius urbis romae".

Lezione del 3/11/16

o Esarco (in latino: exarchus, in greco: εξαρχος)-->

Esarca colui che da principio, colui che

incomincia, iniziatore, il capo, il primo.

Se l'imperatore Maurizio, grazie in gran parte al papa Gregorio, aveva una buona posizione a

Roma, non riusciva però a controllare bene la zona danubiana, dove scoppiò la rivolta

dell'esercito agli ordini di un certo Foca. Quest'ultimo venne, con l'approvazione del senato,

acclamato imperatore.

Come segno di riconoscimento del senato e per assicurarsi la simpatia della popolazione,

Foca mandò nel 603, a Roma, il proprio ritratto e quello della moglie. I ritratti furono

acclamati da tutto il clero e dal senato, in una sala del Laterano (palazzo). Dopodiché, in

seguito all'ordine di papa Gregorio, i ritratti furono esposti nell'antico Palazzo Imperiale.

Questo episodio è ricordato come l'ultima menzione del senato romano.

I senatori superstiti, se volevano ancora comparire in pubblico, dovevano farlo mescolandosi

ai preti e ai diaconi, riuniti nei loro collegi in solenni assise, presiedute dal papa. I

cambiamenti avvenuti, durante il pontificato di Gregorio, portarono alla nascita, nel 684, di

una nuova triade composta da : clero, popolo ed esercito. È proprio nel 684, che l'imperatore

Costantino IV (668-685) indirizzava la sua ordinanza sulla ratifica dell'elezione papale al

clero, al popolo e al felicissimo esercito della città di Roma. Dalla TRIADE dunque, era

caduto il senato, che appariva sostituito dall'esercito. L'"Ordo senatorius" dunque, venne

sostituito dall'"Exercitu Romanae Civitatis". Tale exercitus, o almeno i suoi consoli duchi e

tribuni, originariamente parlavano greco.

All'inizio dell'VIII secolo, si riaprì la DIADE tradizionale "senatus populus quae romanus".

Successivamente l'autorità del duca di Roma diminuì, mentre il potere temporale del papa

aumentò. Questo fenomeno si accentuò alla metà dell'VIII secolo, quando i ducati imperiali

della penisola italiana e quindi anche quello di Roma, pur rimanendo in una condizione di

dipendenza da Costantinopoli, acquistarono una sostanziale autonomia che, sempre nel caso

del ducato di Roma, si configurò come inizio del dominio temporale dei papi, dato che qui si

fece a meno di nominare un duca, quando i Longobardi occuparono Ravenna, ponendo fine a

quell'esarcato. E quando, senza tener conto dell'imperatore Costantino (741-745), "Tutto il

senato e l'intera comunità della città di Roma, custodita da Dio, scrive una lettera al re dei

Franchi". I senatori si qualificarono per quello che erano: "Noi servi fermi e fedeli della santa

chiesa di Dio e nostro signore papa". Questo senato, di fatto, era un senato clericale. In altre

parole, la fine del governo esarcale a Ravenna e la contestuale fine di quello ducale di Roma,

portò alla nascita del dominio temporale dei papi. In questa veste e in veste di questo

potenziale, che il papa Stefano II (752-757), sostenuto dal senato di Roma, unse il 28 luglio

754, il figlio di Carlo Martello, Pipino il Breve, re dei Franchi, nella basilica di Saint Denis

di Parigi per concedere, successivamente a lui e dai suoi figli, la dignità patriziale. In cambio,

Pipino si impegnò a restituire alla chiesa, i territori che i longobardi gli avevano tolto.

Nonostante gli imperatori dell'impero romano cristiano non avessero mai messo in

discussione, né la legittimità del senato di Roma, né il diritto al papa di essere il primo tra i

Pari, un titolo onorifico concessogli dal I° Concilio Ecumenico, la dipendenza dei Franchi li

faceva sempre più allontanare da Costantinopoli. In questo contesto si inserì anche la

decisione presa nel 781 dal papa Adriano I (772-795), nativo di Roma, di firmare i documenti

papali secondo il novero degli anni del proprio pontificato e non secondo quelli del regno

dell'imperatore, come era stato invece, fino a quell'anno.

Pipino il Breve, in cambio del fatto di essere incoronato re dei Franchi dal papa Stefano II e

di ottener, lui e i suoi figli, la dignità patriziale, dallo stesso pontefice, restituì alla chiesa i

territori tolti dai Longobardi. Suo figlio, Carlo Magno venne pregato da Leone III (795-816)

affinché andasse a Roma per proteggerlo dai propri fedeli, per mano dei quali era rimasto

ferito e rinchiuso nel convento di sant'Erasmo. Quando riuscì a scappare, Leone III raggiunse

Carlo Magno in Germania e quest'ultimo andò a Roma, in veste di patrizio romano per dire

dei Franchi, per piegare, in tal modo, gli oppositori del pontefice. A Carlo Magno, diventato

padrone di vasti territori, che si estendevano dal Danubio, al Tibisco e all'Elba, fino in

Oriente e all'Oceano Atlantico in occidente, fino ad arrivare all'Adriatico, non bastava più

però essere soltanto re dei Franchi, perciò cercò di diventare imperatore tramite il

matrimonio, che mirava a contrarre con Irene (780-797), vedova dell'imperatore Leone IV,

che era la reggente del figlio minorenne e poi imperatrice dal 797 all' 802. Essendo falliti i

tentativi per sposare l'imperatrice Irene, Carlo Magno aprì una vera e propria guerra contro

l'impero romano che cominciò nell'805 e terminò nell'812. In vigore dell'accordo

raggiunto nell'812 con l'impero con sede a Costantinopoli, Carlo Magno dovette restituire alla

Repubblica di Venezia (dipendente dall'Impero Bizantino), l'Istria e la Dalmazia.

Lezione del 9/11/16

Nonostante la sua vita cristiana non esemplare, Carlo Magno restò, non soltanto un

insostituibile punto di riferimento per Leone III (795-816), ma anche un continuo esempio da

seguire per i futuri regnanti occidentali, soprattutto quando si trattava dei loro rapporti con il

papato. Quando Ottone I, chiamato il grande, si dichiarò protettore della chiesa, faceva

riferimento al protettorato dato da Carlo Magno a Leone III. Ottone I venne unto imperatore

da papa Giovanni XII (955-964) il 2 Febbraio 962 ad Augusta, con la seguente formula:" In

imperatorem cum beati benedictione unximus".

Ottone I, duca di Sassonia e re di Germania dal 936 al 973 (imperatore dal 962).

Undici giorni più tardi (13 Febbraio 962) Ottone I emanò il "privilegium othonis" con cui

si riservava il diritto dell'imperatore di interferire nell'elezione del pontefice, diritto che più

tardi rivendicarono tutti gli imperatori del sacro romano germanico, i re di Francia e dei re

di Spagna e che sarebbe rimasto in vigore fino al 1903, quando gli Asburgo posero il veto alla

canditura del cardinale Mariano Rampolla e quando venne eletto Pio X (1903-1914) e proprio

quest'ultimo dopo essere stato eletto grazie al "privilegium Othonis" che lo aboliva.

In virtù del suddetto privilegio, Ottone I diventò l'unico capo della Chiesa di stato, con la

quale venne identificato il papato. Questo è il periodo in cui non era stata ancora colpita dallo

scisma, che sarebbe avvenuto 100 anni più tardi (1054) dunque era indivisa, e in un periodo

in cui non esisteva il legittimo imperatore con sede a Costantinopoli, come massimo

esponente del potere temporale, che doveva rispettare i canoni della chiesa, ma era proprio in

contrasto con i canoni dei 7 concili ecumenici, che Ottone I e i suoi successori, usurparono il

diritto di interferire nell'elezione dei papi e nella concessione delle investiture degli

episcopati e delle abbazie. Una volta ottenuta l'investitura, i vescovi e gli abati diventavano

indipendenti dai conti, ai quali erano equiparati, mentre alle chiese di stato venivano

riconosciuti diritti doganali, forestali, dei mercati, di battere moneta. Tali poteri non potevano

diventare ereditari, ma tornavano al sovrano dopo la morte del vescovo o dell'abate.

Lezione del 10/11/16

FEDERICO II

Si fermarono così, le sovranità territoriali e i domini territoriali dei principi ecclesiastici e

laici. Questo processo, o questo stato di cose, fu riconosciuto legalmente dall'ultimo

imperatore degli Hohenstaufen, Federico II e più tardi dalla bolla d'oro di Carlo IV,

emanata nel 1356 . Federico nacque a Jesi nel 1194 e morì a Fiorentino nel 1250. All'età di 4

anni, restò orfano e venne affidato al Papa Innocenzo III, grazie al quale divenne re di

Sicilia (1198-1250), quando compì soltanto 14 anni di vita venne proclamato imperatore. Da

allora l'impero non fu, più che altro, che una federazione di Stati, diventati poco per volta,

autonomi e tenuti insieme soltanto dall'imperatore, dal consiglio dei principi elettori, dalla

dieta (assemblea) e da alcune istituzioni.

OTTONE I

Dopo aver condizionato, in vigore del "Privilegium Othonis" l'elezione dei papi, Ottone I

inviò nel 968 un'ambasceria a Costantinopoli, per chiedere all'imperatore dell'impero romano,

Niceforo II Foca, di cedergli i territori imperiali, situati in Italia meridionale. La suddetta

cessione sarebbe dovuta avvenire sotto forma di dote, che sarebbe stata data alla sorella del

defunto imperatore Costantino VII, la quale avrebbe così sposato il figlio di Ottone I. La

suddetta ambasceria fu ricevuta con molta freddezza, alla quale fu risposto che Ottone I non

era, né imperatore, né romano, ma un semplice re barbaro e che di un matrimonio tra un

sovrano barbaro e una principessa imperiale non era nemmeno il caso di parlare. Quando

dopo aver assassinato Niceforo II, al trono imperiale salì il comandante dell'esercito

Giovanni I, egli mandò una sua stretta parente, Teofano, ricca soprattutto di temi (tema=

regione) di Puglia e di Calabria in sposa al figlio di Ottone I, che salì sul trono col nome di

Ottone II.

Teofano venne scortata dall'arcivescovo di Colonia, artefice di quel matrimonio. Sbarcò in

Puglia, ma il matrimonio venne celebrato a Roma il 14 Aprile 972, come reggente firmò i

documenti, come se fosse lei, l'imperatrice (come TEOFANUS GRATIA DIVINA

IMPERATOR AUGUSTUS).

Se la parentela con la corte imperiale di Costantinopoli servì ai tedeschi per diventare padroni

dell'Impero, a Giovanni I tale parentela servì per cacciare via gli arabo-musulmani dal

proprio territorio. In effetti, rafforzato da questa parentela, egli di fatto intraprese la

1^crociata (974-975) contro gli arabo-musulmani, dai quali riprese la Siria, la Palestina e la

Fenicia. Questa era l'unica crociata non promossa dal papa e probabilmente, per questo

motivo non entrò nella storia come tale. Se esistette una continuità tra la politica ecclesiastica

di Ottone I e quella di Federico II, consistente nel tentativo di sottomettere le decisioni dei

papi ai propri interessi statali, esistette anche la continuità del desiderio dei sovrani tedeschi,

di impossessarsi del trono imperiale dell'impero romano, tramite il matrimonio concluso tra

Ottone II e Teofano, nonché quello concluso tra Giovanni III e Costanza Anna, figlia di

Federico II. Il loro desiderio venne, tuttavia vanificato dalle mosse concerete dei papi e dei

sovrani occidentali, miranti, tramite le crociate, a impossessarsi dell'impero, ufficialmente

ancora non diviso. E per questo motivo dunque, che fondamentalmente mosse le crociate,

durante le quali riemerse il ruolo del senato di Roma, di cui era membro anche Carlo I

D'Angiò. L'elezione di quest'ultimo avvenne nel 1263.

Se la prima RENOVATIO SENATUS e l'origine temporale dei papi faceva tutt'uno, i primi

tempi dello stato della chiesa, fino alla metà dell'XI secolo, furono dominati dai tentativi

messi in atto dall'aristocrazia locale per assicurarsi il controllo del (patriarcato lateranense)

Laterano, in quanto sede del papa, non più soltanto la sede del vescovo di Roma, ma anche il

centro del dominio temporale dei papi. Unendo il potere temporale con il governo spirituale,

nacque la curia romana, come corte del papa.

LONGOBARDI

I Longobardi erano una popolazione germanica (l'espressione Longobardi è composta da 2

parole--> lang=lungo; Bart= barba, lancia). Tale popolazione proveniva dalla Scandinavia.

• tra il II e il III secolo--> si stanziarono sulle coste meridionali del mar Baltico, tra

il fiume Elba e l'Italia.

• 569 e il 572--> conquistarono le città imperiali: Cividale Del Friuli, Aquileia,

Vicenza, Verona, Lucca, Milano e Pavia, che divenne sede del loro regno.All'impero

romano restarono l'esarcato di Pesaro, Ravenna, Senigallia, Fano, Rimini, Puglia e

Calabria, la costa campana, tranne Salerno.

• 726--> si allearono co i Franchi e conquistarono diverse città dell'esarcato di Ravenna,

nonché Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia e Rimini (727).

• 754 olsero la città di Sutri all'Impero romano e la donarono agli apostoli Pietro e

--> t

Paolo. Con questa donazione, nota come donazione di Sutri, rappresentava un

precedente legale per attribuire al papato un potere temporale (754). Il re dei Franchi,

Pipino il Breve, ricevette da papa Stefano II, l'unzione regale ed in cambio ottenne il

consenso del pontefice di scendere in Italia con il suo esercito.

• 756--> i Longobardi furono sconfitti dai Franchi, chiamati in aiuto dal papa. Ravenna

passò sotto il dominio del papa, incrementando il nucleo territoriale del patrimonio di

san Pietro.

• (773-774)--> Ci fu la fine del regno dei Longobardi, sempre su invito del papa. Carlo

Magno sconfisse i Longobardi e si impossessò della loro capitale e si fece chiamare

GRATIA DEI REX FRANCORUM ET LONGOBARDORUM.

VANDALI

I Vandali erano uno dei popoli germanici, anche loro provenivano dalla Scandinavia e si

insediarono sulle coste del Mar Baltico, per espandersi sulla Polonia e la Boemia, sull'Austria

e sulla Svizzera. Anche loro professavano l'eresia ariana.

• 411--> quasi l'intera penisola iberica fu occupata dai Vandali;

• 428--> fondarono il proprio regno;

• 429--> passarono lo stretto di Gibilterra;

• 439--> conquistarono Cartagine e il territorio del Marocco, dell'Algeria e della

Tunisia;

• 440--> saccheggiarono la Sicilia e la Sardegna;

• 455--> dalle coste africane arrivarono in Italia e saccheggiarono Roma;

• 536--> l'imperatore GIUSTINIANO I pose fine al loro regno.

FRANCHI

Anche i Franchi erano un popolo germanico. La loro sede originaria era il Baltico e abitavano

sulle rive del mare del Nord e lungo il corso del reno, tra le città di Treviri e Colonia. Anche

loro professavano l'arianesimo.

• V secolo--> per essere accettati dalla popolazione cristiana, fedele al credo Niceno-

Costantinopolitano, dichiararono, anche loro, di essere cristiani e che confessavano la

fede in modo giusto e ortodosso;

• 750--> venne riconosciuto dal papa, Zaccaria (nativo della Grecia--> 742-752), re dei

Franchi.

Lezione del 16/11/16

• 380--> Teodosio proclama le decisioni del 325;

Salonicco 380 (da leggere):

"Vogliamo che tutti i popoli che ci degniamo di tenere sotto il nostro dominio seguano la

religione che san Pietro apostolo ha insegnato ai Romani, oggi professata dal Pontefice

Damaso e da Pietro, vescovo di Alessandria, uomo di santità apostolica; cioè che,

si creda nell’unica

conformemente all'insegnamento apostolico e alla dottrina evangelica,

divinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in tre persone uguali. Chi segue questa

norma sarà chiamato cristiano cattolico, gli altri invece saranno considerati stolti eretici; alle

loro riunioni non attribuiremo il nome di chiesa. Costoro saranno condannati anzitutto dal

castigo divino, poi dalla nostra autorità, che ci viene dal Giudice Celeste."

• 391--> secondo editto di Teodosio proibiva ogni forma di culto pagano, accentuando

la politica di intolleranza religiosa del nuovo stato confessionale.

• 395--> il paganesimo fu definitivamente soppresso anche a Roma.

• 401--> i Visigoti premevano per entrare in Italia, ma vennero respinti.

• 405--> gli Ostrogoti passarono il Danubio e dunque entrarono nel territorio

dell'impero romano.

• 410--> i Visigoti saccheggiarono Roma.

• 419--> I Visigoti crearono in Aquitania il I° regno barbarico d'Europa.

• 429--> i Vandali passarono in africa, conquistando l'attuale Tunisia e Marocco.

• 438--> gli Svevi si stanziarono in Spagna.

• 439--> i Vandali conquistarono Cartagine.

• 442--> gli Angli e i Sassoni si stabilirono in Britannia, ponendo fine al dominio

romano.

• 451--> gli Unni (Mongoli-tartari), guidati da Attila, furono fermati dal vescovo di

Roma, Leone I che li convinse a tornare indietro.

• 486--> i Franchi staccarono la Gallia dall'Impero romano.

• 488--> gli Ostrogoti migrarono in Italia.

• 493--> si da vita ad un regno autonomo degli Ostrogoti, che si richiamava

esplicitamente alla tradizione romana.

• Tra il 535 e il 555--> gli Ostrogoti e l'esercito imperiale si fronteggiarono in Italia, in

una lunga guerra entrata nella storia come guerra greco-gotica, vinta infine dalle

truppe imperiali.

• 560--> gli Slavi arrivarono sotto le mura di Costantinopoli.

• 568--> i Longobardi passarono le Alpi e devastarono l'Italia.

• 584--> i Visigoti si impossessarono definitivamente della penisola iberica.

Se i seguaci di diverse eresie, rispetto alla dottrina sancita dai concili ecumenici,

laceravano il tessuto interno della chiesa, essi fraternizzavano con i propri correligionari

d'oltre confine (Goti, Visigoti, Ostrogoti, Franchi). Esponevano il territorio dell'Impero ai

continui pericoli, tuttavia fu la nuova religione, l'Islam, a rappresentare la principale

minaccia a medio e lungo termine per l'Impero.

L'ISLAM

Nel V secolo d.C. La Mecca era sotto la dominazione della tribù Quraish e in questo

vago contesto, divenne un'importante centro. Una parte della popolazione venerava

divinità rappresentanti i Pianeti, l'altra confessava il Giudaismo e la III^ venne battezzata.

E in questo vago contesto, dove comparvero i romani, i persiani e gli etiopi, che

Maometto impose, non senza resistenze, una nuova religione: l'ISLAM. Il termine

ISLAM o MUSULMANO proviene dall'arabo. Poiché il CORANO(recitazione) era

scritto in arabo, essa, a partire dal 696, divenne la lingua ufficiale dell'amministrazione

dei paesi governati dai sovrani musulmani e la lingua della legge islamica (Shariʿah o

sharia --> via giusta). Perciò gli appartenenti ad altre etnie, che volevano diventare

musulmani, dovevano prima aderire ad una delle tribù arabe ed imparare la lingua del

Corano.

Lezione del 17/11/16

MAOMETTO

• Settembre 629--> Maometto venne sconfitto dall'esercito imperiale presso il Mar

Morto (11 gennaio 630). Maometto entrò a La Mecca e le tribù beduine diventarono

suoi seguaci, mentre sottoscrive un trattato con i cristiani di pacifica convivenza.

• 30 luglio 634--> I seguaci di Maometto sconfissero l'esercito imperiale cristiano e

occuparono la Palestina, ma non Gerusalemme e Cesarea.

• Settembre 635--> I musulmani entrarono a Damasco, per poi ritirarsi subito.

• 20 agosto 636--> I Musulmani occuparono Damasco, che divenne sede del Califfato e

staccarono la Siria dall'Impero romano cristiano.

• Muʿawiya venne proclamato califfo e riconosciuto come tale in Siria, Palestina

660-->

ed Egitto.

• 638--> i musulmani entrarono a Gerusalemme.

• 29 settembre 642--> si impadronirono di Alessandria d'Egitto e il patriarca monofisita

copto, Beniamino si schierò con loro.

• 642--> i musulmani conquistarono la parte occidentale e centrale della persia.

• 645--> la città di Alessandria d'Egitto tornò sotto il dominio romano cristiano.

• 646-->la città di Alessandria d'Egitto si arrese ai musulmani.

• 649--> conquistarono l'isola di Cipro.

• 652--> avvennero i primi attacchi navali, musulmani contro la Sicilia.

• 655--> la flotta musulmana sconfisse quella imperiale presso Licia.

• 658--> circa 30.000 soldati slavi, sudditi dell'impero romano cristiano, vennero

trasferiti in Asia Minore, con lo scopo di contrastare l'avanzata degli eserciti

,musulmani verso Costantinopoli. Circa 5000 di questi soldati passarono al servizio

musulmano e si insediarono in Siria.

• 668--> i musulmani assediarono Costantinopoli.

• 669--> avvenne la II^ spedizione navale, composta da 200 navi contro la Sicilia, dove

un mese intero sottopose la città di Siracusa, ai saccheggi. La risposta dell'esercito

imperiale fu energica.

• 679--> conquistarono Cartagine.

• 691-692--> sconfissero l'esercito imperiale a Sebastopoli, da dove deportarono la

popolazione slava e la fecero insediare in Siria. Gli atti alle armi erano arruolati e

parteciparono alla conquista del Marocco all'inizio dell'VIII secolo.

• 691-692--> l'Armenia imperiale passò sotto il dominio musulmano.

• 711--> conquistarono tutta la costa africana e sbarcarono sulla penisola iberica

chiamata da loro Al-Andalus, dove restarono per un periodo di 5 secoli. Nello stesso

anno, dunque, impossessandosi della Tunisia, allestirono un cantiere navale, con lo

scopo di annientare la flotta navale e commerciale dell'impero.

• 712--> venne costituita la provincia musulmana di Militene e popolata dagli eretici

cristiani.

• 717-718--> posero per la II^ volta l'assedio a Costantinopoli.

• 740--> il principe musulmano, Habib, condusse una grande spedizione militare contro

la Sicilia, ma dovette ritirarsi a causa della rivolta dei Berberi.

• 750--> la dinastia arabo-musulmana Omayadi (661-750) con sede a Damasco, venne

sconfitta da quella degli Abbasidi, che fissò la propria sede a Bagdad (luogo della

pace)--> seconda sede del califfo. Gli OMAYADI crearono uno stato, i cui confini si

estendevano dalla Spagna e dal Marocco ad ovest allo Yemen e ad est.

• 756--> venne creato un emirato musulmano nella penisola iberica, che rifiutò

l'obbedienza ai califfi della dinastia degli Abbasidi, che risiedevano a Bagdad. Questo

emirato si trasformò in califfato di Andalusia nel 929.

• 758-762--> gli Abbasidi costruirono, presso Bagdad, una nuova città chiamata,

Medinat As-Salam, da dove cominciò l'islamizzazione della persia (Iran).

• 991--> venne costruita una biblioteca Sciita, ricca di 10000 manoscritti.

• 782--> l'esercito musulmano attraversò il cuore dell'impero romano ed arrivò fino al

bosforo.

• 800--> i capi musulmani di Tunisia divennero autonomi, ma continuarono a pagare il

tributo al califfo di Bagdad.

• 805--> il patrizio imperiale di Sicilia, Costantino, firmò una tregua di 10 anni con

l'Emiro d'Africa.

• 812--> i musulmani conquistarono l'isola di Lampedusa e devastarono Ponza e Ischia

nel mar Tirreno.

• 806-821--> vennero ripetutamente attaccate le isole di Sardegna e Corsica.

• 826--> il governatore imperiale della Sicilia permise alla flotta musulmana, di

impadronirsi di una parte dell'isola.

• 827--> divennero padroni dell'intera isola di Creta, dove restarono fino al 961 e dove

fondarono una nuova città Khadak=Candia=Creta e in base al nome di questa città,

che l'intera isola venne chiamata così, prima dagli arabi e poi dai veneziani.

• 831--> conquistarono Palermo.

• 835--> conquistarono Pantelleria.

• 838--> incendiarono Brindisi.

• 841-871--> Bari era la sede dell'emirato musulmano. Gli imperiali riconquistarono la

città nell'875, ma nel 1071 la dovettero cedere ai Normanni. L'emirato di Bari sorse

nel territorio urbano e suburbano della città, dove venne costruito il palazzo dell'emiro

e una moschea. I Franchi e i Longobardi cacciarono via i musulmani da Bari nell'871,

4 anni più tardi.

• 875--> oltre ad impossessarsi di Bari, gli imperiali restarono i padroni di Otranto e

Gallipoli.

• 880--> l'esercito imperiale cacciò via i musulmani da Taranto.

• 858-859--> Messina venne rasa al suolo.

• 879--> l'intera Sicilia era nelle mani dei musulmani.

• 924--> i Musulmani devastarono Lecce, Nardò, Oria e Brindisi.

• 935-969--> i capi musulmani si staccarono dal califfato di Bagdad e fondarono un

proprio califfato, nella città di Al-Kahira.

• 947--> venne costruito l'emirato di Aleppo, che si estendeva dalla Siria all'Armenia e

per i successivi 20 anni, condusse la guerra contro l'impero Romano cristiano.

• 961--> i musulmani furono cacciati dall'isola di Creta. La vittoria imperiale fu legata

al nome del generale Foca, che, soprattutto a causa di tale vittoria venne eletto

imperatore. Fu proprio Foca a proclamare la guerra contro gli invasori "UNA

MISSIONE SACRA" E a chiedere, alle autorità ecclesiastiche, che tutti i soldati

cristiani caduti combattendo contro gli invasori, fossero proclamati martiri.

• 963--> l'imperatore Niceforo fece costruire in Puglia 2 città: Monopoli e Ostuni.

• 962--> l'esercito imperiale cacciò via i musulmani da Aleppo e 3 anni dopo anche da

Cipro.

• 965-1061--> l'intera Sicilia era in mano ai musulmani. I normanni (uomini del nord)

si impossessarono dell'isola per restarci fino al 1198.

• 911--> i Normanni fondarono il ducato di Normandia.

• 1059--> Roberto il Guiscardo, venne riconosciuto duca di Puglia e Calabria e come

tale nel 1061 cacciò via i musulmani dalla Sicilia.

• 1087--> venne traslato il corpo di San Nicola da Mira (Asia Minore) a Bari.

• 1030--> Ruggero II unì tutte le conquiste normanne in Italia, in un regno feudale e si

proclamò re a Palermo.

• 982--> la flotta di Ottone II (figlio di Ottone I), i quali portarono diverse vittorie in

Calabria e i Basilicata, nel periodo che va dal 986 al 1002.

• 1071--> i normanni guidati da Roberto il Guiscardo (1059-1085) entrarono a Bari. Il

loro obiettivo finale era di entrare anche a Costantinopoli.

• 1086--> il califfo di Al-Andalus, Yusuf, sconfisse Alfonso VI di Castiglia e unì i

musulmani di Marocco con quelli di Al-Andalus.

• Secondo una descrizione dell'isola di Sicilia, fatta nel 1184, dal geografo arabo

musulmano di Cordoba, i cristiani siciliani parlavano in arabo, mentre nel governo

normanno c'erano molti funzionari musulmani. Federico II di Svevia parlava

correttamente in arabo ed ebbe diversi ministri musulmani.

• 1220--> Federico II fece trasferire i musulmani dalla Sicilia a Lucera, in Puglia, dove

abitavano soltanto 12 cristiani.

• 1300--> Carlo II D'Angiò diede ordine di distruggere ed uccidere tutti i suoi abitanti

di religione islamica.

Lezione del 23/11/16

Caesar Augustus et imperator fu sostituito con quello di Basileus (in greco: Βασιλεύς) re, che

a partire da Eraclio I, venne considerato il vero titolo imperiale, quando però diversi sovrani

locali, come per esempio quelli Bulgari e Tedeschi, ottennero dall'imperatore il titolo di

Basileus. Gli imperatori con sede a Costantinopoli, portavano invece il titolo di Avtokrator


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue culture e letterature straniere
SSD:
Docente: Jakov Marko
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescacaropreso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'Europa orientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Jakov Marko.

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