Letteratura inglese III semestrale
Giuliana Bendelli
Università Cattolica del Sacro Cuore Monografia su Conrad (in particolare The Nigger of the Narcissus) basata su appunti presi in classe e integrati con il libro: Joseph Conrad e il riflesso del mare – Giuliana Bendelli
Letteratura inglese 25/02/2015
Il modernismo
Il modernismo si dice che sia nato nel 1910, come un movimento che si pone in antagonismo alle forme che l’avevano preceduto. Sono Joice e Virginia Woolf (quest’ultima in Modern Fiction), che indicano i nuovi modi di scrittura. Sperimentano con la scrittura tecniche nuove, con l’obiettivo di essere più realisti dei predecessori (i romanzieri realisti), che secondo loro non rispecchiavano il reale.
I realisti sono nati nel 1700 con una nuova forma narrativa, la novel (=novità) è la forma narrativa che si sostituisce al romance (più medievale, fantastico e cavalleresco). Questo avvicendamento c’era stato soprattutto a causa dell’ascesa nel 1700 della middle class/bourgeoisie, e quindi gli scrittori si attengono a questa nuova classe. Le novels si fingono reali ma non lo sono; gli scrittori raccontano di solito nella prefazione di aver trovato un diario o delle memorie di una persona, cosa che dà al racconto una pretesa di autenticità, veridicità (Defoe, Richardson (epistole)).
Gli autori realistici
I romanzieri inglesi più importanti del realismo sono ritenuti Dickens, Eliot, Hardy, narratore onnisciente, che usavano la tecnica del intrusive. I grandi romanzi del ‘700/’800 hanno caratteristiche definite:
- Una trama definita;
- Seguono un ordine logico-cronologico;
- Hanno un autore onnisciente, che, secondo i modernisti, entra nella psiche dei personaggi in modo invadente.
Alla fine dell’ ‘800/inizio ‘900 questa logica si incrina per le guerre mondiali, il determinismo darwiniano, le filosofie di fine secolo. C’è una crisi intellettuale i modernisti rifuggono dal modello precedente dei realisti: il mondo è confuso, i valori non sono chiari e non si sa a cosa pensano le persone; gli scrittori sentono che il romanzo non è più in grado di descrivere la realtà, perché la realtà è cambiata; così inizia la sperimentazione sul romanzo.
Caratteristiche del modernismo
Nel modernismo inoltre non c’è più una netta distinzione fra prosa e poesia: ci sono prose poetiche e poesie prosaiche. Le forme di narrazione principale rimangono comunque romanzo e short stories (per esempio The Dubliners, ed è proprio Joyce che rende il genere riconoscibile).
Joyce, modernista per eccellenza, inizia la sua carriera con un paio di romanzi "tradizionali", ma con un nuovo stile: la rottura dell’onniscienza, dà al dialogo poetico l’importanza (maggior aderenza con la realtà) e dell’epifania (rivelazione che comporta che anche la scrittura cambi). Egli per essere realista fa parlare i personaggi senza commentare, è molto coinvolta l’interpretazione del lettore perché ci sono ‘tante interpretazioni quanti punti di vista’, c’è una Soprattutto con l’Ulysses si svilupperà lo sperimentalismo di Joyce. Joyce alla fine della sua sperimentazione diventa molto criptico: è fondamentale lo Schema Linati (uno schema scritto da Joyce stesso) per capire l’Ulysses.
Autobiografismo e impersonalità
Joyce parla di sé, di Dublino, delle sue esperienze, ma non in modo soggettivo. Anche il Tristan Shandy di Straw è precursore del modernismo perché non usa consecutio temporum, inserisce anche disegni nelle sue opere e sperimenta il flusso di coscienza. Elliott costruisce il proprio linguaggio sull’intertestualità (tradizione e talento individuale), una citazione ad altri autori, perché sia egli che Joyce sono favorevoli all’oggettualità nell’occuparsi di emozioni, citando altri autori per essere oggettivi.
Tempo interiore e flusso di coscienza
Bergson è un filosofo, che teorizza il tempo interiore: il tempo non è più scandito convenzionalmente ma in base alla percezione soggettiva in base al nostro stato d’animo (noia=lungo, felice=breve). Userà molto questo concetto anche Virginia Woolf, soprattutto nella sua Gita al Faro. Anche Joyce lo usa ambientando il suo romanzo Ulysses in una sola giornata.
Il flusso di coscienza è teorizzato da William James, che dice che il pensiero non è strutturato in modo logico: è flusso di coscienza.
Configurazioni discorsive e manifesti
Le configurazioni discorsive sono una catena di immagini collegate. Il modernismo è caratterizzato da molti manifesti, con il nome ma anche l’aspetto grafico del manifesto politico. Si adotta lo stile della propaganda letteraria per poter comunicare le proprie scelte di scrittura.
Poetica del frammento
La poetica del frammento tratta del frammento del discorso, il moment of being (Virginia Woolf), un attimo che si coglie nella realtà e si carica di un senso particolare.
L’epifania viene spiegata per esteso in Stephen Hero, di Joyce, un romanzo che egli scrisse prima di A Portrait of a Young Man as an Artist, ed è un’opera incompiuta perché Joice bruciò parte di essa. Egli spiega l’epifania basandosi sulla teoria estetica di S. Tommaso d’Aquino e i suoi tre requisiti del bello:
- Integritas
- Simmetria
- Radiosità, che è appunto l’epifania: una manifestazione momentanea in cui il senso profondo si manifesta istantaneamente.
Importanti movimenti nel modernismo
L’Imagismo, un movimento di inizio ‘900 basato su Ezra Pound, autore statunitense che nel 1909 giunge a Londra ed entra in contatto con tutti gli intellettuali del tempo, tra cui anche Wyndham Lewis. Anche Hilda Doolittle è esponente dell’imagismo. Hard & dry sono termini che Pound usa molto spesso per definire gli imagisti: secchi, essenziali, senza orpelli.
Wyndham Lewis è il massimo esponente del vorticismo, la sua rivista è Blast, rivista manifesto di questa corrente che contiene poesie.
L’impressionismo deriva dall’arte di Conrad e Ford Madox Ford. Ford afferma che la loro scrittura era impressionista come la pittura: essi non descrivono in modo dettagliato ma per suggestione, non con linee definite.
Hardy (1840–1928)
Hardy è un autore di transizione, tardo vittoriano: fa parte dell’ultima parte del secolo, la terza fase del vittorianesimo. Egli scrive testi di narrativa (Tess of the d’Ubervilles), ma soprattutto poesie. Egli scrive in diversi periodi, con diversi stili (all’inizio ha uno stile romantico), verso stili che lo avvicinano sempre di più al modernismo. Egli è un precursore del modernismo perché anche egli odiava gli orpelli retorici della poesia celebrativa vittoriana.
La sua concezione del mondo è pessimista/fatalista. La sua idea determinista si ritrova soprattutto nella poesia The Hap (il caso). The Darkening Thrush (il tordo nell’oscurità) è emblematica: era stata prima intitolata By the Century’s Deathbed. Segna la fine del vecchio secolo e l’inizio del nuovo. L’addio al vecchio secolo (anche se venne scritto in precedenza) viene datato 31 dicembre 1899. Hardy rispecchia la figura di pivotel, ossia una figura perno fra vittorianesimo e modernismo. Questa fine del secolo tende a segnare la fine delle convenzioni e dell’ottimismo dell’ ‘800. Il 1800 era stato un secolo di ottimismo, grande aspettativa, progresso. I valori si incrinano: non c’è più sicurezza. L’irrisolutezza scettica di Hardy: il nuovo mondo è hard & dry (termini che Pound usa molto spesso per definire gli imagisti: secchi, essenziali, senza orpelli).
L’idea di stoicismo pervade tutta la letteratura, ma Hardy non si considera pessimista, vede che il mondo non funziona e pensa che l’uomo debba migliorarlo (ma di fatto nella sua poesia non ci sono tracce di migliorismo). The Convergence of the Twain è una poesia di Hardy sul Titanic, contemporanea alla riflessione di Conrad; tratta di un disappunto: la nave è l’esito di un progresso, ma imperfetto e smisurato che porta a un disastro.
Conrad
Conrad viene iniziato alla lettura di inglese e francese dal padre, che era un traduttore, perciò legge i classici della letteratura fin da bambino. A 17 anni lascia la terra natia (la Polonia) per andare in Versilia. I suoi genitori erano dissidenti rispetto al regime russo e muoiono. Lo zio si prende cura di lui e non acconsente al fatto che egli possa viaggiare in marina, se non quando c’è la minaccia concreta dell’arruolamento del nipote nell’esercito. Durante i suoi viaggi collezionerà una serie di esperienze che descriverà nei suoi libri. La corrispondenza con lo zio mette in evidenza molti anni ‘oscuri’ in cui era implicato in traffici loschi, questo periodo provocò in Conrad una crisi che culminò con un tentativo di suicidio, che fallì. Egli decide di imbarcarsi come mozzo (grado più basso) nella marina britannica e durante questi viaggi scrive molto.
Conrad è considerato autore di transizione in quanto vive fra l’ ‘800 e il ‘900. I suoi sono racconti “realistici” di viaggio, ma con la rottura di convenzioni stilistiche precedenti, soprattutto l’onniscienza, con la differenza fra mondo esterno (trattato) e mondo interno (ossia i commenti dello scrittore, non trattato). Egli scrive racconti esotici e The Nigger of the Narcissus è il suo primo romanzo di successo, che tratta anche delle sue esperienze di viaggio. A volte in Conrad si identifica un aspetto cupo-introspettivo, definito slavo (derivante dai suoi influssi slavi), differente dal linguaggio della letteratura inglese anche per la periodizzazione molto lunga. La scrittura di Conrad inoltre è fortemente influenzata dai termini nautici, che possono creare difficoltà nelle persone non abituate ad esso. La nave per eccellenza di Conrad è il veliero.
La prefazione di The Nigger of the Narcissus
Si tratta del manifesto dell’impressionismo letterario, che deriva dall’arte di Conrad e Ford Madox Ford. Ford afferma che la loro scrittura era impressionista come la pittura: essi non descrivono in modo dettagliato ma per suggestione, non con linee definite.
The Nigger of the Narcissus
È un romanzo breve, non ancora considerato uno dei migliori di Conrad, ma utile per capire il panorama narrativo dell’epoca. Si compone di 5 capitoli. Nel romanzo sono raffigurate delle mappe perché si tratta di un viaggio reale di ritorno che Conrad aveva realmente effettuato, da Bombay a Londra, anche se in realtà Conrad era arrivato fino a Dunkerque, in Olanda, ma probabilmente descrisse un viaggio diretto in Inghilterra per fare un omaggio e “ingraziarsi” il popolo inglese. Conrad si era imbarcato a Bombay e il comandante gli aveva raccontato di alcuni episodi, tra cui un ammutinamento.
La narrazione non avviene tutta in 3° persona plurale (they), è così solo nei primi due capitoli. Nel terzo capitolo si passa alla 1° persona plurale (we): questa persona irrompe quando i marinai sono terrorizzati per paura della tempesta. La scena iniziale parla della preparazione alla partenza, sebbene il capitano e alcuni ufficiali siano ancora a terra a reclutare “new hands”.
James Wait – Jimmy, l’ultimo uomo a mettere piede sulla nave sarà un personaggio che non è proprio il protagonista della storia, ma il perno ‘pivot’ dell’azione, in quanto in grado di scatenare la reazione degli altri. Jimmy sulla nave si rifiuta di lavorare perché si dice ammalato, ma sembra che finga la malattia e crea dissidio perché ci sono reazioni contrastanti nell’equipaggio. Wait sembra essere un simbolo della crisi della letteratura del tempo. Conrad è considerato un precursore del modernismo, sebbene scrittore di novels, che moriranno poi ad opera di Joyce che metterà in crisi il genere; invece Conrad scrive letteratura realistica, affiancabile a Kipling, anche se tuttavia si affianca anche alla sensibilità dei modernisti. Conrad, sebbene abbia una sequenzialità chiara, rompe con la tradizione della scrittura a narratore onnisciente. Conrad avverte che c’è bisogno di mantenere staccati il mondo fisico e quello psichico.
Hardy
04/03/2015 Hardy all’inizio ha un’ispirazione romantica. È un autore testimone dell’ottimismo del 1800 che si trasforma poi in impotenza, per il declino della società. Sia Hardy che Conrad parlano di declino, Conrad tramite la ciurma, mentre Hardy denuncia la deriva della fratellanza. Le sue opere sono di carattere regionale, sono ambientate nel Wessex, dove le notizie arrivano in modo lontano ma castrante (il fortissimo pregiudizio verso Tess). Per i modernisti l’unico maestro è Hardy. La poesia di Hardy è di passaggio da un secolo all’altro. In “The Darking Thrush” (il tordo nell’oscurità) egli saluta il vecchio secolo e annuncia il secolo nuovo.
L’influenza delle nuove scienze nella letteratura
Tutte le nuove scienze (antropologia, psicologia, arti visive…) influenzano la letteratura dal punto di vista teorico ma anche pratico perché introducono un gergo specialistico (per esempio Freud aggiunge nuovi termini con la sua Interpretazione dei Sogni). La psicanalisi cambia il modo di analizzare la psiche dei personaggi. Lawrence e James non sono modernisti, fanno parte del romanzo psicologico. Lawrence parla di un complesso edipico (in parte biografico) anche se non è allineato sull’idea dell’inconscio. Auden afferma che un vero e proprio clima di opinione viene avviata da Freud: è un tema che rappresenta un’innovazione così grossa che ad essa non si può più prescindere.
Golden Bow è un’antologia di Fraizer con testi di religione e mito che ispirano fra gli altri Eliot nella sua Waste Land: Eliot fa riferimento a religioni esotiche e cita anche il sanscrito. Anche Hardy viene influenzato da queste teorie, inoltre il suo ottimismo diventa relativismo, senso di declino e dubbio nella poesia.
The Darkling Thrush
I leant upon a coppice gate Io giacevo in un sottobosco Quando la brina era grigio spettrale, When Frost was spectre-grey, E ciò che rimaneva dell’inverno rendeva And Winter's dregs made desolate desolato The weakening eye of day. Lo stanco occhio del giorno. The tangled bine-stems scored the sky Gli arbusti intrecciati striavano il cielo Like strings of broken lyres, Come corde di lire spezzate, And all mankind that haunted nigh E tutta l’umanità che infestava il luogo Had sought their household fires. Aveva cercato i propri focolari domestici. The land's sharp features seemed to be Gli aspri tratti della terra sembravano The Century's corpse outleant, essere His crypt the cloudy canopy, Il cadavere del secolo che giaceva morto, The wind his death-lament. La sua cripta era una calotta nuvolosa, The ancient pulse of germ and birth Il vento il suo lamento di morte. Was shrunken hard and dry, L’antica pulsione del germe e della nascita And every spirit upon earth Era rattrappita, diventata dura e secca, Seemed fervourless as I. Ed ogni spirito sulla terra Era diventato senza fervore, come me. At once a voice arose among The bleak twigs overhead A un tratto una voce squillò fra In a full-hearted evensong I rami pallidi lassù Of joy illimited; In una canzone serale accorata An aged thrush, frail, gaunt, and small, Di illimitata gioia; In blast-beruffled plume, Un tordo anziano, fragile, magro, e Had chosen thus to fling his soul piccolo, Upon the growing gloom. Con un piumaggio scompigliato, Aveva così scelto di scagliare la sua anima So little cause for carolings Su quell’atmosfera lugubre crescente. Of such ecstatic sound Was written on terrestrial things Così poca causa per cantare Afar or nigh around, Quel canto estatico That I could think there trembled through Era scritto su qualcosa di terrestre His happy good-night air Lontano o vicino, Some blessed Hope, whereof he knew Ma potevo pensare che tremava fra And I was unaware. La sua felice aria di buona notte Una benedetta speranza, di cui sapeva Io non ero consapevole La sua poesia non è celebrativa, non è fine a se stessa: è concreta. Esiste un motivo terrestre per la canzone del tordo, ma esso deve risiedere in qualche parte della terra (che Hardy non conosce ma conosce che ci potrebbe anche essere). Il tordo è annunciatore di una certa speranza. Il poeta non conosce speranza, ma se qualcuno la annuncia vuol dire che c’è e che dobbiamo sperare nell’avvento di un secolo migliore di questo.
The Convergence of the Twain (Lines on the loss of the "Titanic")
In a solitude of the sea Nella solitudine del mare Deep from human vanity, Profondo dall’umana vanità, And the Pride of Life that planned her, stilly E l’orgoglio della vita che l’aveva progettato, lei couches she. giace immobile Stanze di acciaio, diventate pire Dei suoi fuochi di salamandra Steel chambers, late the pyres Fredde correnti si infiltrano (tra le stanze), e si Of her salamandrine fires, trasformano in ritmiche lire di marea Cold currents thrid, and turn to rhythmic tidallyres. Sugli specchi progettati per riflettere l’opulenza Over the mirrors meant Adesso invece striscia il verme marino – To glass the opulent grottesco, viscido/melmoso, muto, indiffe
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