Economia aziendale
Economia aziendale è una scienza sociale che studia l'azienda in quanto fenomeno economico, funzionale al soddisfacimento dei bisogni umani.
Scienza sociale (soft science)
- Studia la società -> presenza della persona umana
- Dà rilievo all'azione umana con i suoi caratteri di variabilità e imprevedibilità
- Deduttiva - induttiva [deduttiva: osserva i comportamenti e ne deduce la regola, induttiva: rivede regole e comportamenti]
Scienza economica
- Studia le attività di produzione e di consumo di beni atti a soddisfare i bisogni delle persone
- Tipi:
- Economia politica (economia globale delle nazioni; macro)
- Economia aziendale (economia delle singole aziende; micro)
- NB: A partire dall'800 si stacca dall'economia politica
Definizione di economia aziendale come scienza
Scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, ossia la scienza dell'amministrazione economica delle aziende. - Gino Zappa, 1a definizione ufficiale
- Nasce per avere un metodo rigoroso per studiare diverse tecniche sistematicamente:
- Ragioneria (trasformazione del fenomeno in un numero)
- Amministrazione (prendere decisioni)
- Organizzazione (per realizzare decisioni)
- 1800 e 1900; definizione di Zappa
- L'azienda diventa un sistema da leggere unitamente (visione sistemica e unitaria; tutto quello che si fa deve essere fatto per garantire la sopravvivenza dell'azienda)
- Parti che hanno relazioni reciproche: se si tocca una parte, anche le altre ne risentono
Origini dell'economia aziendale
- Senofonte - scienza dell'amministrazione - equilibrio economico
- Aristotele - risultato economico - suddivisione del rischio
- Medioevo Fibonacci - importa numeri arabi, facilitando calcoli
- 1494 Fra Pacioli - divulga la PD - definizione di economia aziendale - proposto il metodo della contabilità reddituale
- 1800 Gino Zappa - pensato contabilità analitica e industriale (interna all'azienda)
Obiettivo dell'economia aziendale
Indirizzare il comportamento umano nelle scelte caratterizzate dalla scarsità di beni rispetto ai bisogni che si intendono soddisfare.
- Se si compra qualcosa, non si può fare qualcos'altro...
- Bisogni:
- Naturali - mangiare, dormire...
- Sociali - amicizia, amore...
- Primari - legato ai bisogni naturali (ha la precedenza)
- Secondari - non indispensabile, si può soddisfare in un secondo momento
- Individuali - avvertiti come singolo
- Pubblici - avvertiti come collettività (es. sicurezza)
- Come soddisfarli?
- Tenere conto di:
- Dinamicità (cambiano col passare del tempo, in base al contesto, al reddito...)
- Gerarchia bisogni (piramide di Maslow)
- Razionalità della scelta
- Tenere conto di:
Piramide di Maslow
Base: bisogni fisici. Top: sviluppo di autostima e autorealizzazione. Si soddisfano i bisogni partendo dal basso; una volta soddisfatto un piano, si passa a quello successivo.
NB: La piramide dipende anche dal reddito di una persona; una persona che avrà un reddito infimo, avrà come obiettivo quello di soddisfare i bisogni fisici.
Razionalità della scelta
- Il problema da risolvere è chiaro
- L'alternativa scelta è la migliore
- Tutti gli scenari sono conosciuti
Modello della razionalità assoluta: il decisore è unico e isolato, le alternative sono confrontabili. NB: Non sempre è così, generalmente utilizzato il modello della razionalità limitata.
Oggetto dell'economia aziendale
Studia l'attività economica svolta dagli istituti attività economica produzione e consumo di beni economici (beni e servizi scarsi per soddisfare bisogni) impiegando fattori di produzione (primari: capitale e lavoro).
La persona svolge l'attività economica non come fine, ma come mezzo per soddisfare i propri bisogni. Le persone sono membri della collettività: le scelte economiche riguardano la persona in quanto membro di più società umane.
Istituti
- Insieme di elementi, energie, risorse personali e materiali, creato per durare nel tempo, ordinato secondo le proprie leggi e che ha un fine (che guida l'attività di istituto)
- Società umane che perseguono un fine con regole e strutture di comportamento stabili
- Perché le persone si aggregano?
- Per soddisfare dei bisogni di socialità
- Per realizzare qualcosa che da soli non sarebbero in grado di realizzare
- Perché più conveniente realizzarli insieme ad altri
- Tutti gli istituti sono studiati dall'economia aziendale? NO, solo gli istituti in cui si svolge un'attività economica.
Attività economica
- Fine generale
- Azienda familiare di consumo: soddisfare bisogni dei propri membri
- Famiglie e di gestione patrimoniale: membri
- Imprese (istituti privati in cui si svolge attività di produzione): remunerare fattori produttivi
- Azienda composta pubblica: tutelare cittadini
- Istituti no profit: finalità proprie degli associati
- Cos'hanno in comune?
- Attività economica
- Fine generale (soddisfacimento bisogni umani) e mezzo (attività economica)
- In cosa differiscono?
- Nei fini immediati
- Nella struttura
Homo oeconomicus
Le scienze economiche hanno rappresentato per un po' la persona come un soggetto che agisce solo per il proprio interesse. Spiega alcuni comportamenti ma non è in grado di giustificarne altri (es. se il profitto è il fine perché esistono le aziende no profit).
Fa sempre le cose giuste secondo la convenienza economica. Caratteristiche: autonomo, egoista, agisce solo per reddito e ricchezza, in grado sempre di prendere decisioni con razionalità.
Sostituito dalle scienze sociali con la persona umana: membro di società umane, svolge attività economica come mezzo per soddisfare i propri bisogni, opera secondo razionalità limitata, dà valore a solidarietà, lealtà e progresso.
Adriano Olivetti: concezione del lavoro
- Credeva che fosse possibile creare un equilibrio tra solidarietà sociale e profitto
- Lavoro organizzato secondo un'idea di felicità collettiva che generava efficienza:
- Migliori condizioni di vita degli operai rispetto alle altre grandi fabbriche
- Salari più alti
- Asili e abitazioni vicino alla fabbrica
- Convenzioni per i dipendenti
- Biblioteche, concerti, dibattiti che era possibile frequentare durante le pause
- Idea di comunità
- Obiettivo: eliminare le differenze economiche, ideologiche e politiche
- Funzione economica + funzione sociale: opportunità d’incontro, valorizzazione delle persone coinvolte
- L’azienda è sia una “società di capitali” che una “società di persone”, della quale fanno parte (in modo diverso e con specifiche responsabilità) sia coloro che mettono il capitale, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro
- La comunità nella quale si lavora rappresenta un bene per tutti, non una struttura che permette di soddisfare esclusivi interessi di qualcuno.
Azienda
Definizione secondo l'economia aziendale: attività economica svolta all'interno di un istituto (ci può essere istituto senza azienda, ma non può esserci azienda senza istituto) = sistema di forze economiche che deve scegliere il rapporto più favorevole tra mezzi e risultati alternativi (ovvero la convenienza economica).
Sistema:
- Insieme di parti; a ogni parte una determinata funzione per raggiungere un risultato comune (obiettivo comune: sopravvivenza dell'azienda, ovvero perseguimento dei fini dell'istituto; tante parti specializzate, un unico fine)
- Se il sistema è fatto di più parti, l'azienda si evolve perché le parti cambiano. Se si cambia qualcosa, gli effetti gravano su tutte le parti.
Ieri e oggi
- Economia del secolo scorso basata su materie prime, macchinari, lavoro manuale
- Basata su conoscenza, idee, rinnovabili e accessibili a tutti
- Progresso economico = produrre oggi quello che si produceva ieri, ma con meno risorse (attraverso l'innovazione, utilizzando in modo ottimale le risorse scarse, rendendo le risorse meno scarse)
Attività svolte
- Trasformare input in output, effettuando uno scambio sul mercato
- No consumo da parte dei membri dell'istituto, ma output sul mercato
- Di produzione vendita soddisfa i bisogni dei membri dell'istituto
- Con la-attività di consumo per soddisfare direttamente i bisogni dei propri membri
- Ciò che l'azienda produce viene consumato dai membri dell'istituto
- Erogativa (es. associazione sportiva: erogazione del servizio e attività economica finalizzata per soddisfare i membri come affitto palazzetto, acquisto attrezzature...)
- Produzione + consumo composta (es. stato: parte dei servizi possono essere venduti sul mercato e utilizzati sia da cittadini che da membri dell'istituto)
Caratteristiche dell'azienda
- Elementi numerosi
- Complesso - gli elementi devono essere in relazione tra loro (perché se si cambia qualcosa cambia tutto)
- Fa parte dell'ambiente e ha relazioni reciproche con esso; quindi l'istituto risente dell'ambiente (es. se esce una nuova norma, l'istituto deve applicare la legge e ne risente; se il concorrente alza il prezzo, l'istituto si pone il problema di cosa fare; se alzo il prezzo, posso cambiare l'ambiente scoraggiando concorrenti a entrare nel mercato; l'azienda può creare nuovi bisogni cambiando l'ambiente es Apple)
- Finalizzato - l'attività economica ha obiettivi uguali a quelli dell'istituto
- Aperto - x raggiungere fini
- Probabilistico - l'istituto è fatto da persone che per natura non possono funzionare come l'homo oeconomicus
- Dinamico - si evolve, cambia i propri prodotti...
- Instabile - per una situazione di crisi o di stress può non ritornare allo stadio precedente (es. dopo la crisi non si torna in modo automatico alla consistenza degli utili prima della crisi)
- Cibercinetico - l'azienda è una macchina che funziona grazie alle persone che danno gli input
Aspetti distintivi delle aziende
Finalità istituzionali:
- Finalità primarie per le quali l'azienda è stata costituita
- Giustificano l'esistenza dell'istituto; l'istituto nasce e va avanti per perseguire quelle finalità (es. scuola: istruzione; ospedale: assistenza sanitaria...)
- Sono diverse ma hanno tutte la finalità di soddisfare le attese degli stakeholder (portatori di interesse)
Economiche:
- Soddisfacimento bisogni utilizzando risorse scarse
Non economiche:
- Socialità, relazione... (es. associazione culturale)
- Prevalenza di una categoria sull'altra a seconda della tipologia di istituto
Portatori di interessi coinvolti:
- Portatori = danno all'istituto delle risorse in cambio di qualcosa
- In corrispondenza dell'istituto ci sono tante tipologie di interessi che convergono nello stesso istituto
-
- Interessi degli stakeholder a volte in conflitto tra loro (soprattutto quando le risorse sono scarse) (es. l'utile lo distribuisco o lo reinvesto per creare infrastrutture per cittadini? azionista vs comunità)
- Relazioni caratterizzate da rapporti di forza contrattuale fra le parti (molte volte vince il più forte) (es. non sempre i sindacati o l'imprenditore hanno la meglio)
- Molte attese non sono dichiarate (i portatori di interesse non manifestano le attese in modo esplicito) (es. profe donna si aspetta di ricevere uno stipendio uguale a un collega uomo ma non lo dice; dipendente che vuole far carriera, continuo a aumentare stipendio ma lui se ne va perché vuole far carriera)
- NB: I concorrenti danno: lealtà nella concorrenza; pretendono: lealtà nella concorrenza.
Interessi
Matrice degli interessi NON ISTITUZIONALI
INTERESSI ISTITUZIONALI (non fanno parte dell'istituto)
Economici istituzionali (=soggetti economici)
- Economici non istituzionali
ECONOMICI es. Stato-conferenti capitali di rischio (azionisti)
- Prestatori di lavoro
Non economici istituzionali
- Non economici non istituzionali
NON ECONOMICI prestatore di lavoro collettività (es vs un'impresa: non inquinare)
Processi economici caratteristici
- Non tutte le aziende svolgono la stessa attività economica; anche l'attività interna può essere diversa
- Dove c'è azienda c'è sempre attività economica
- Qualificano la dimensione economica delle diverse tipologie di aziende
| Istituto | Famiglie | Imprese | Stato | No profit |
|---|---|---|---|---|
| Azienda | Azienda familiare di consumo e gestione patrimoniale | Azienda di produzione | Azienda composta pubblica | Azienda no profit |
| Appagamento dei bisogni dei membri | Remunerazione del lavoro e del capitale di rischio | Produzione e consumo di beni pubblici | Appagamento dei bisogni degli associati/colett. | |
| Fini economici | Remunerazione del lavoro | Remunerazione del lavoro | ||
| Componenti della famiglia | Prestatori di lavoro | Componenti politici | Associati | |
| Soggetti portatori di interessi economici istituzionali | Conferenti capitale di rischio | Prestatori di lavoro | ||
| Soggetti portatori di interessi economici non istituzionali | Fornitori, clienti, conferenti capitale di prestito, Stato | Fornitori, clienti, conferenti capitale di prestito, comunità | ||
| Attività economica prevalente | Consumo-gestione patrimoniale-lavoro capitale | Trasformazione e scambio di beni-produzione di beni pubblici e consumo |
Modelli di configurazione di sistemi economici
- Famiglie che producono e consumano per se stessi
- Autoconsumo (no specializzazione) - astratto - singole persone si specializzano nell'esercizio di certe attività o compiti (maggiore efficienza)
- Atomistico - coordinati dal mercato (specializzazione del singolo)
- Organismo centrale che decide come devono essere svolte le attività economiche dei soggetti specializzati
- Modello della gerarchia totale - base economie socialiste (specializzazione del singolo)
- Modello di pluralità di istituzioni specializzate (specializzazione dell'istituto)
Perché l'attività economica non è totalmente svolta all'interno delle famiglie?
- Per l'intera società è più conveniente che singoli istituti producano grandi quantità dello stesso bene piuttosto che piccole quantità di beni diversi, specializzandosi
Specializzazione
Vantaggi:
- Vantaggi di costo riconducibili all'esperienza (riduzione di tempi, sforzi, maggior efficienza; output migliore con costi inferiori)
- Economie di scala (è più conveniente produrre grandi quantità di uno stesso bene)
Svantaggi:
- Necessità di essere coordinati da qualcuno
- Rigidità nell'esecuzione dei compiti
- Lavoratore demotivato
Livelli di specializzazione:
- Per macro classi di istituti (imprese, famiglie, PA, no profit)
- Nell'ambito di ogni classe di istituti
- Nell'ambito delle singole aziende
Perché gli istituti si sono specializzati in varie tipologie?
- Imprese: tante competenze specializzate che si mettono insieme per stare sul mercato
- Istituto pubblico: non sempre la libera concorrenza e il mercato sono efficienti - intervento dello stato necessario; per alcune imprese private non è conveniente offrire servizi al posto dello stato a causa degli alti costi
- Istituto no profit: finalità di tipo sociale
Perché le persone tendono ad aggregarsi in istituti per svolgere l'attività economica?
- Le economie di transazione: abbattimento dei costi di transazione
- Costi sostenuti per ogni tipo di scambio
- Dovuti a:
- Razionalità limitata (non si possono sapere tutte le info)
- Asimmetria informativa (una delle parti ha più info rispetto all'altra)
- Comportamenti opportunistici
- Investimenti specifici (quando ho fatto un investimento subisco una serie di costi) (es. cambio fornitore telefonico)
- Alcuni evidenti, alcuni nascosti
- (es. compro una macchina usata: dubbio che la macchina sia stata incidentata più volte senza specificarlo, gestire)
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