Citologia
Prof. Gabriella Gabrielli
( 6 CFU )
Libro di testo richiesto :
Biologia della cellula ( Olmo - Colombo /
EDI-ERMES )
Prova Orale
Esame :
Esame diretto, non suddivisibile in parziali
Stretto contatto tra molecola, forma, funzione.
Obiettivi :
Le basi molecolari, strutturali ed evolutive delle
attività cellulari
I meccanismi di base della cellula, motilità cellulare,
dell’accrescimento e della divisione cellulare.
Cellula : Terminologia e caratteristiche
Il termine citologia deriva dal greco Citos ( cellula ) e logos ( studio )
= Studio della cellula e la sua organizzazione.
La cellula è l’unità
l’espressione più piccola della vita, o meglio
strutturale e funzionale della materia vivente.
Le cellule esistono in moltissime forme differenti ( Fenotipo ), dove
in ognuna vengono codificate le proteine di quel tipo ( Fenotipo ).
Le caratteristiche comuni tutte le cellule sono :
1. Presenza di una membrana cellulare / plasmatica che divide
l’ambiente intorno dall’ambiente esterno, ma che contiene
sistemi che controllano l’ingresso e l’uscita di sostanze dalla
cellula ( anche perché la cellula animale Permeabilità
deve prendere lo zucchero dall’esterno Controllata
per produrre energia )
2. I componenti cellulari vengono costruiti Eccitabilità
utilizzando le “risorse alimentari” attraverso
sistemi interni di conversione dell’energia.
3. Il materiale genetico contiene informazioni necessarie per dare
origine a tutti i componenti cellulari.
4. L’espressione genica consente alla cellula di utilizzare le sue
informazioni genetiche per produrre un fenotipo di cellula, con
quindi una funzione specifica e delle proteine specifiche.
5. Il DNA riesce a trasmettere i suoi geni tramite la riproduzione
cellulare ( da madri a figlie )
La vita : origine e storia
Tutte le attività associate ai viventi dipendono da combinazioni e
scambi tra atomi e la forza che unisce l’elettrone al nucleo atomico
contiene l’energia che aziona i sistemi viventi.
mistero
L’origine della vita è un mentre la sua storia sta diventando
chiara.
sempre più
La Teoria più plausibile dell’origine della vita sulla terra risale a 3,5
sintesi abiotica:
miliardi di anni fa, attraverso la
Processo lungo e graduale dove sono avvenute la sintesi di
materiale organico da molecole inorganiche presenti nell’atmosfera
e nelle acque primitive. Tutto ciò è stato possibile quindi da
condizioni atmosferiche e fattori della biosfera molto particolari
( umidità, composizione dell’aria, calore emanato dalle scariche
elettriche e dalla crosta terrestre, distanza fisica tra le molecole ).
Questo materiale organico, legandosi tra di loro, ha dato origine ad
un grumo protoplasmatico nel quale compare la prima forma
autoreplicante ( e perciò di vita ) sulla terra grazie alle sue basi
l’ RNA.
azotate:
Esso era formato inizialmente da una membrana semi-protettiva,
poiché presentava delle interruzioni sulla sua superficie. Questo
periodo di tempo lo si può definire mondo RNA.
Nell’evoluzione di questo grumo protoplasmatico primitivo, si
DNA,
arriva a sostituire l’RNA con il un acido nucleico meno
reattivo, con una configurazione strutturale meno accessibile,
ovvero una doppia elica di filamenti complementari ed antiparalleli.
Quando invece, il nucleo viene rivestito esternamente da una
membrana cellulare chiusa, ma con entrata e uscita controllata da
dei meccanismi specifici..
Nascita della cellula Procariota
Mentre quando si sente il bisogno di delimitare dentro uno spazio
ben preciso l’acido nucleico responsabile della riproduzione,
formandosi un nucleo ben definito..
Nascita della cellula Eucariotica
Evoluzione : Dalle cellule create agli organismi attuali
Dalla prima cellula procariote formatasi discendono tutte le altre
Antenato progenitore comune )
cellule che esistono tutt’ora. (
Si riesce a divedere l’evoluzione della cellula in organismi più
3 Domini, 6 regni :
complessi in divisi a loro volta in
Dominio Bacteria
I membri del dominio Bacteria sono tra i procarioti più diffusi e più
diversificati.
Dominio Archaea
La maggior parte dei procarioti raggruppati nel dominio Archaea
vivono negli ambienti terrestri caratterizzati da condizioni
ambientali estreme, quali i laghi ad alta salinità e le sorgenti calde
con acque bollenti.
Prove di natura molecolare dimostrano che gli Archaea presentano
caratteri comuni con gli eucarioti, in misura non minore dei tratti
morfo-funzionali che essi condividono con i membri del dominio
dei Bacteria.
Dominio Eukarya
regno Protista
Il consiste di eucarioti unicellulari, e delle forme a
loro correlate, caratterizzate da associazioni cellulari relativamente
semplici.
egno Plantae
Il r consiste di eucarioti multicellulari in grado di
effettuare la fotosintesi
egno Fungi
Il r viene definito con riferimento, almeno parziale, alle
strategie nutrizionali dei suoi membri, come questi esemplari che
assorbono nutrienti da materiale organico in decomposizione.
regno Animalia
Il comprende eucarioti multicellulari che si nutrono
ingerendo altri organismi.
Livello di organizzazione cellulare
Chimica della materia vivente
Protoplasma
Composizione chimica
C ( carbonio )
H ( idrogeno )
O ( ossigeno ) Elementi primari
N plastici
( azoto ) ( 97 % )
S ( zolfo ) Protoplasma è
P ( fosforo ) un termine
simile al
Composizione tipo ( Soluzione ) citoplasma. È
una soluzione
( Solvente )
Acqua 75- 80 %. acquosa di
Lipidi 2 - 3 % cristalloidi e
Proteine 10 - 20% molecole
( Soluto )
Acidi nucleici 1 - 1,5% organiche di
Glucidi 1% varia natura.
Sali minerali 1%
Classificazione dei componenti chimici del protoplasma
- Composti organici : Acidi nucleici, proteine, glucidi, lipidi
- sali minerali acqua.
Composti inorganici : e Importanza del
polimero :
sali idrati,
Si trovano sotto forma di Minore solubità
ovvero dissociati in ioni idrati: Minore pressione
Cationi : ( K Na ,Ca ,Mg )
+ , + 2+ 2+ osmotica nella cellula
Anioni : ( Cl HCO , H PO SO
- 3- 4- 4- )
2 Minore agitazione
termica
Solvente, altamente polare, dove le altre
molecole riescono ad stabilire le loro forze.
Essa è legato tra tutte le sue molecole attraverso
ponte a Idrogeno (
un H ) formato tra l’ossigeno di
una e l’ H dell’altra.
Con il congelamento questo ponte H si blocca
con le dovute conseguenze ( Ghiaccio ).
Con l’ebollizione il ponte idrogeno si spezza con
le dovute conseguenze ( Vapore ).
Funzione dei sali minerali:
Na+, K+, Cl- =
regolazione della permeabilità di membrana.
Ca2+ =
fosfato di calcio nell’osso e nei denti. Il calcio regola la contrattilità
muscolare e l’eccitabilità delle fibre nervose, interviene nel
processo di coagulazione e nella attivazione di molti sistemi
enzimatici. Agisce da secondo messaggero nella trasduzione dei
segnali cellulari.
HPO4- =
fosfato contribuisce all’equilibrio del pH ematico e
all’immagazzinamento dell’energia sottoforma di ATP, GTP. E’
presente nei fosfolipidi, negli acidi nucleici, in molte proteine.
Mg2+ =
presente come fosfato di magnesio nelle ossa. In forma ionica
agisce attivando molti sistemi enzimatici. Stabilizza la
conformazione molecolare di acidi nucleici e clorofilla.
SO4 —=
Il solfato stabilizza la struttura di molte proteine (cheratina,
lisozima).
HCO3- =
Il bicarbonato consente il trasporto di CO2 ed interviene nel
mantenimento dell’equilibrio acido-base nel sangue.
Fe =
il ferro assicura il trasporto dell’ossigeno da parte dell’emoglobina
ed il trasporto degli elettroni nelle catene di ossido-riduzione.
I =
lo iodio è un costituente della molecola degli ormoni tiroidei.
Funzioni Oligodinamici :
Alcuni metalli si trovano all’interno del corpo per funzioni piccole,
spesso catalitiche, negli enzimi. ( Br, Mn, Cu, V, Al, Se )
Può capitare di trovare elementi privi di funzioni, capitati
accidentalmente o per caratteristiche chimiche affini.
Legami Chimici
I legami chimici in biologia permettono l’interazione degli elementi
per la formazione di molecole, e via via sempre più complessi per
costruire le strutture della cellula. Inoltre per permettere tutte le
reazioni perciò funzioni della cellula, essa ha bisogno di rompere e
formare legami con produzione e utilizzo di energia.
L’instaurazione del legame avviene tramite il tentativo da parte degli
atomi di riempire il loro stato di elettroni più esterno ( ottetto ).
Si dividono in 2 categorie principali : L’aggettivo forte
Legami forti e legami deboli e debole deriva
dall’energia che
ci vorrà per
I legami forti ne è principalmente uno : rompere o
I legami covalenti mette in condivisione una o ricostituire quel
due coppia/e di elettroni tra 2 atomi che legame.
difficilmente cedono completamente un
elettrone. La forza del legame, ( come la nube
elettronica che si crea ) è molto forte e attrattiva
tra gli atomi, tanto che solo grazie agli enzimi riesce la sua
catalizzazione. Questo tipo di legame è diffuso e molto usuale
trovarlo nelle molecole organiche ( Legame
peptidico, legame glucosidico ).
Esistono 2 tipologie di legami covalenti :
- Legame puro = dove gli atomi sono uguali
e quindi attraggono la nube elettronica
condivisa allo stesso modo, con
conseguente simmetria della molecola.
- Legame polare = dove gli atomi non
sono uguali e quello più elettronegativo
attira verso di se la nube elettronica
condivisa, con conseguente asimmetria
della molecola.
Quando una molecola è polare ( ovvero
contiene un legame covalente polare ) ottiene
due caratteristiche importanti a livello
cellulare :
L’idrofilia ( compatibilità con il mezzo acquoso )
Attrazione intermolecolare e intramolecolare.
I legami ionici, invece, avvengono per cessione e assorbimento di
elettroni da un atomo all’altro, con formazione di cariche opposte,
che rappresenta la forza del legame. Questa forza si può
classificare media poiché è forte, ma con l’azione del solvente
solvatazione degli elementi )
acqua ( si separano in ioni idrati.
Esso lega moltissimi composti inorganici ( sali ) e i liquidi biologici
della cellula ( elettroliti ). Legami distruttibili
I legami deboli sono principalmente 3 : da forze chimico -
1. Legame a ponte H ( Idrogeno ) fisiche
Formato da un idrogeno in una molecola che
viene attratto da un atomo in un altra molecola
( Vedere esempio acqua )
2. Interazioni elettrostatiche ( forze di Van Der Vart )
Interazioni dovute alla polarità e quindi idrofilia delle molecole, che
vengono attirate tra di loro per forze elettrostatiche ( + e - )
3. Interazioni idrofobiche non polari.
Interazioni tra molecole idrofobiche neutre che, non entrando
nell’acqua, riesco ad isolarsi insieme e perciò unirsi attraverso
queste interazioni.
Il vivente : un sistema gerarchico multivitellare
Cellula Eucariotica
Sono le cellule dei funghi, degli animali e delle piante.
Sono grandi circa 10 volte di quelle procariotiche. Hanno la membrana
cellulare, il citoplasma e i ribosomi; in più hanno degli altri comparti
citoplasmatici delimitati da citosol mediante una membrana, chiamati
organuli. Questi organuli svolgono un ruolo
ben preciso nella cellula a cui appartengono;
Le cellule eucariotiche questi ruoli vengono definiti secondo delle
differiscono per forma, reazioni chimiche che li caratterizzano.
dimensione e numero.
La forma è l’espressione Nucleo
plastica della funzione E' l'organulo di dimensioni maggiori, è
delimitato da una membrana, ha forma e
dimensioni variabili secondo il tipo cellulare.
Contiene il DNA; nel nucleo si svolge la duplicazione e le prime fasi del
processo di decodificazione dell'informazione genetica.
Mitocondri
In questi organuli l'energia
immagazzinata nei legami chimici delle
molecole di carboidrati viene
convertita in una forma più accessibile
alla cellula (ATP); avvengono anche
delle trasformazioni biochimiche degli
amminoacidi e degli acidi grassi.
Reticolo endoplasmatico e Apparato
del Golgi
Qui le proteine sono assemblate e
vengono indirizzate verso le proprie
destinazioni nella cellula. Legge di Driesch =
Lisosomi o Vacuoli Cellule omologhe di
Qui le molecole più grandi vengono idrolizzate fino ad individui della stessa
ottenere dei monomeri utilizzabili.
Cloroplasti specie o di specie
affini sono di
Si svolge la fotosintesi. grandezza pressoché
Le membrane che circondano ogni organulo hanno due costanti.
compiti:
- Separare le molecole contenute negli organuli dalle
molecole presenti nella cellula.
- Regola il passaggio delle molecole, permettendo cosi alle materie prime di
entrare negli organuli e alle sostanze sintetizzate di essere liberate nel
citoplasma Cellula Procariotica
Riescono a sopravvivere anche nelle condizioni ambientali più difficili. Hanno
delle dimensioni più piccole rispetto a quelle eucariotiche. Ogni procariote è
un organismo unicellulare. Le sostanze contenute nel citoplasma sono in
continuo movimento. Nel citoplasma avvengono delle reazioni di glicolisi e di
fermentazione. Le cellule procariotiche svolgono dei ruoli complessi, facendo
cosi molti processi biochimici.
Parete Cellulare
La maggior parte delle cellule procariotiche ha la parete cellulare, che si
trova all'esterno della membrana plasmatica.
La rigidità da sostegno e forma alla parete.
Contiene i peptidoglicani, che sono dei polimeri di amminozucchero, uniti da
dei legami covalenti, cosi che formano una grande molecola localizzata tutta
attorno alla cellula.
In alcuni batteri, intorno alla parete c'è una sostanza mucillaginosa, costituita
da polisaccaridi, è la capsula.
Alcune volte la capsula aiuta il batterio ad aderire ad altre cellule.
Membrane Interne
I cianobatteri compiono la fotosintesi.
In questi batteri fotosintetici, il
plasmalemma si ripiega su se stesso
all'interno del citoplasma fino a formare
un sistema di membrane interne, dove si
trova la clorofilla batterica e altre sostanze
necessarie allo svolgimento della
fotosintesi.
Ribosomi
Sintetizzano le proteine dal mRNA
Flagelli e Pili
Alcuni procarioti riescono a muoversi nell'ambiente acquoso utilizzando i
flagelli.
È costituito da una proteina, la flagellina; ruota intorno al suo asse come
un'elica, spingendo avanti la cellula.
I flagelli permettono alla cellula di muoversi, infatti se vengono tolti, la cellula
non si muove.
I pili sporgono dalla superficie di alcuni gruppi di batteri; permettono ai
batteri di aderire l'uno con l'altro durante l'accoppiamento, e avere contatto
con le cellule animali per ricevere protezione o nutrimento.
Citoscheletro
È costituito da dei microtubuli e dei microfilamenti.
Le sue funzioni sono quelle di:
- dare forma alla cellula
- provvedere ai vari movimenti cellulari
- ancoraggio della membrana plasmatica
Le molecole di interesse biologico
Le cellule viventi sono formate da molecole organiche, prevalentemente
complesse e di grandi dimensioni (macromolecole), risultanti
fondamentalmente dalla combinazione di quattro elementi — carbonio (C),
idrogeno (H), ossigeno (O) e azoto (N) — ai quali si associano meno
frequentemente fosforo (P) e zolfo (S). I liquidi cellulari sono formati da
soluzioni acquose contenenti in forma ionica elementi quali sodio (Na),
potassio (K), magnesio (Mg), calcio (Ca), cloro (Cl). Altri elementi essenziali
alla vita sono presenti in tracce (per esempio, ferro, iodio, rame, zinco,
manganese, fluoro, silicio).
Il protoplasma è il contenuto interno della cellula il quale si divide in :
composti inorganici ( H2O ) e composti organici suddivise in quattro gruppi
fondamentali: glucidi, o zuccheri, lipidi, proteine e acidi nucleici; un altro
gruppo particolare di composti, a struttura chimica eterogenea, è quello delle
vitamine. Queste macromolecole sono formati a sua volta da unità di base
chiamata monomeri, i quali si uniscono assieme tramite la polimerizzazione.
omopolimeri
Le macromolecole ( o polimeri ) possono essere : se
eteropolimeri
contengono monomeri uguali; se contengono monomeri
diversi.
I GRUPPI FONDAMENTALI DI MOLECOLE BIOLOGICHE
gruppo funzione
glucidi o fonte di energia (in tutti gli organismi); componenti strutturali (nelle
zuccheri piante)
lipidi riserva di energia; componenti strutturali (membrane cellulari)
componenti strutturali; fattori di regolazione di numerosi processi
proteine biochimici
acidi nucleici supporto delle informazioni genetiche e della loro trasmissione
Glucidi :
Per funzionare nell’ambito biologico hanno bisogno di un gruppo aldeide o
chetone.
Principalmente i glucidi hanno 2 forme tridimensionali : Lineari e/o Circolari.
Essi molto spesso si dividono in isomeri, ovvero una stessa molecola di
glucosio ( es. ) ma posizionata nello spazio diversamente ( diversi centri di
simmetria ) : in base ai gruppi legati al carbonio abbiamo la forma D e la
forma L; mentre in base al gruppo ossidrile OH del primo carbonio ( C1 )
abbiamo la forma “Alfa” e “Beta”.
La differenza dei 2 isomeri in base al gruppo OH del C1 sta principalmente
che gli isomeri “Alfa” formano, combinandosi tra di loro, l’amido e gli isomeri
“Beta” formano, combinandosi tra di loro, la cellulosa.
Nella forma alfa esiste una differenza in base a come
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Esame di citologia
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Appunti esame Citologia
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Citologia per esame di citologia, istologia ed anatomia umana
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