Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LA LEGGEREZZA SFIBRATA DELLA MANIA

Depressioni endogene:

Unipolari: episodi depressivi (SOLO depressivi) che si succedono a distanza variabile di

- tempo e si esauriscono dopo una fiammata iniziale

BIPOLARI: EPISODI NON SOLO DEPRESSIVI MA ANCHE MANIACALI CHE SI

- ALTERNANO, IN SEQUENZE DIVERSE, NEL CORSO DEL TEMPO

MANIA: stimmung maniacale, dis-inibizione, spinta frenetica e febbrile al movimento, in cui

passato e futuro sembrano dissolversi a favore del presente qui-ed-ora. Non c’è coscienza di

malattia a differenza che nella malinconia. Ciò non consente un contatto significativo col

paziente.

È necessario in questi casi indagare la SOGGETTIVITA’ per ricostruire il senso dei suoi conflitti e

della sua interiorità:

Quando la mania viene diagnosticata: sensazione di benessere, il paziente percepisce ogni

- cosa come alla sua portata, come superabile; stimmung euforica, ininterrotta attività

Perdita di continuità e aggregazione del pensiero travolta da impressioni e sensazioni

- dilatate, in una perdita del filo del discorso (che viene trascinato da stimoli uditivi, sonori,

tattili..)

Conclusione dell’esperienza maniacale: ricordo spesso nostalgico , in alcuni casi come

- ricordo di un’esperienza positiva

FENOMENOLOGIA SOGGETTIVA: è seconda Borgna fondamentale immedesimarsi nella

soggettività del paziente e rivivere nelle proprie soggettività quelli che sono i vissuti del soggetto di

fronte a noi. Nella mania la comunicazione è solo apparente: sembrano rispondere attivamente e

volentieri, ma in realtà è solo apparenza: manca serietà, i discorsi sono spesso superficiali e

frantumati: il maniaco vive in un altro mondo-> MONDO: gli oggetti perdono peso, a favore di una

preponderanza per stimoli quali suoni, profumi, colori…; REALTA’ PERSONALE: riconoscono e

sono aperti al dialogo con l’esterno, ma non ammettono la loro situazione, e quindi ogni ostacolo (o

ogni persona che l può rappresentare) diventa fonte di eccitazione e movimento, spesso quindi

aggressività.

A differenza della malinconia, il maniaco presenta una frammentazione del linguaggio (telegrafico,

per associazione si suoni e immagini, non per logica)-> E’ NECESSARIA NON SOLO UNA

COMPRENSIONE LINGUISTICA, MA ANCHE PSICOLOGICA E ANTROPOLOGICA DEL

SOGGETTO.

Dilatazioni maniacali:

SPAZIO: vissuto come ristretto e oppressivo, fonte di continue sollecitazioni; non ci sono limiti per

il corpo e per il movimento (spazio infinito=movimenti infiniti). Modificazione anche dell’ambiente

geometrico: partecipazione emozionale ad ogni elemento dello spazio, che spesso acquista quindi

significazioni diverse e del tutto soggettive.

TEMPO: tempo veloce, precipitante, costituito al momento nel presente. Dissolvenza di passato e

futuro

La fenomenologia cerca di indagare il permanere del senso e del significa celato dietro a queste

depressioni bipolari:

NON BISOGNA CONSIDERARE IL PENSIERO E LE PAROLE MANIACALI COME UN

AMMASSO DI MACERIE, MA COME UNO STILE DI VITA CARATTERIZZATO DAL

GIOCARE CON I PROPRI PENSIERI, RECUPERANDO DUNQUE IL SENSO

DELL’ESISTENZA DEL PAZIENTE (BINSWANGER)

L’ORA CHE NON HA PIU’ SORELLE

Alla malinconia si collegano le ambiguità della condizione umana: angoscia, disperazione, morte,

spazio/tempo…

Esistono due tipi di morte secondo Borgna:

MORTE POSSIBILE: volontaria, o comunque come alternativa concreta per il paziente. E’

- preceduta dalla morte interiore; l’attesa e la possibilità della morte è intesa come attesa della

vita, di una possibile rinascita. Il suicidio è visto come una fine consolatoria, come

l’elemento che può porre fine al dolore

MORTE IMPOSSIBILE: vissuta come esperienza a cui non si può arrivare. Il paziente è

- talmente svuotato e lacerato che si percepisce quasi immortale, sottratto alla possibilità della

pace nella morte; a volte addirittura non vede speranza nella morte perché si sente già morto

interiormente, non vede niente di peggiore alla situazione in cui verte. Questa tipologia di

morte è la peggiore, perché il paziente prova maggiore angoscia a causa di una morte

lontana e impossibile, una forzatura alla sopravvivenza nella situazione in cui si trova, una

disperazione interminabile. Il corpo è talmente svuotato che la morte non può colpirli. A tal

proposito Borgna richiama la storia del cacciatore Gracco:

il cacciatore Cracco è morto, ma si è verificato un errore nella rotta della barca funebre ce

doveva portarlo nell’aldilà: il cacciatore avrebbe desiderato passare il resto della sua vita

in pace, ma si ritrova a vagare per la terra, privato della sua morte, senza pensieri, senza

poter far niente se non vagare (morte irrealizzabile). La morte che nel suo caso non stronca

la possibilità di morire e che non dona conforto ma solitudine eterna.

IL DESERTO DELLA NOIA E DELLA MALINCONIA

La malinconia sconfina tematicamente nella NOIA, sia come stato d’animo che come forma di vita

psicotica (sconfinano l’una nell’altra in ogni esperienza di vita, non solo nella malinconia)

Kierkegard intende la noia come vuoto, spazio vuoto, tempo vuoto, mancanza di ogni passione;

Leopardi intendeva la noia non solo come categoria emozionale, ma anche come categoria

conoscitiva.

La NOIA è DISSONANZA E SQUILIBRIO TRA EGEMONIA DELLA RAZIONALITA’ E

INARIDIRSI DELL’EMOZIONALITà. È MANCANZA DI SENSO A COLMARE IL

VUOTO. Dal punto di vista spaziale: realtà cosali e personali svuotate di senso, immobili, arida

significanza di senso.dal punto di vista del tempo: nella noia il tempo diventa successione monotona

di ore, senza prospettive o attese, ma con ruotazione vorticosa su ciò che è stato. Ripetizione senza

fine o intenzionalità. Immobilità del presente. BINSWANGER, PSICOPATOLOGIA DELLA

NOIA: vuoto, asimmetria tra tempo vissuto e tempo del mondo. È necessario identificare a

temporalizzazione autentica esistenziale.

La malinconia può dunque esser vista come un’esperienza radicale della noia.

LA STIMMUNG MALINCONIA E L’ESPERIENZA CREATIVA

Se la malinconia non è solo esperienza medica ma anche stimmung, stato d’animo o temperamento,

allora essa non può esser estranea alla letteratura. In questi casi, Borgna la definise MALINCONIA

POETICA , condizione per giungere ad esperienze creative.

Diceva Aristotele, problema 30,I: tutti gli uomini eccezionali che svolgono filosofia o politica

hanno un temperamento malinconia, alcuni soffrono di stati patologici che ne derivano: “se la loro

costituzione è notevolmente squilibrata, risultano troppo malinconici; ma se raggiunge un proprio

equilibrio, sono uomini eccezionali”. Simile il pensiero di Leopardi, secondo cui la malinconia è

un’esperienza dolorosa ma sorgente di ogni poesia radicale.

la malinconia è dunque uno stato d’animo ineliminabile da ogni invenzione poetica; è

portatrice di conoscenza:

non sapete voi che c’è al mondo una società segreta che si chiama la Compagnia dei Malinconici?

Sono uomini che hanno avuto fin dalla nascita una natura e un’ indole diversa da quella di tutti gli

altri (Jacobcsen)

ESPERIENZA PSICOTICA: anche qui c’è a presenza di stimmung malinconica legata a creatività

– concomitanza malattia – creatività geniale. Secondo Jasper: in ogni uomo è presente

l’ASSOLUTO che però è frenato e controllato dalla razionalità; con l’esperienza psicotica questo

assoluto esplode, e l’anima rivela la sconvolgente profondità che cela al suo interno. L’esperienza

psicotica fa avanzare le spinte interiori al minifestarsi della genialità. L’esistenza creativa si

sviluppa ai confini di radicali angosce e insicurezze, che si crea in modo ancora più lacerane con

l’esperienza psicotica. Persone normali: MELANCHOLIE; persone geniali: SCHWERMUT

(letteralmente: anime pesanti)

LA MALINCONIA CLINICA NON SEMPRE SVUOTA E ANNICHILISCHE, MA A VOLTE

AGISCE COME DOLOROSA FRUSTATA SULLA VITA EMOZIONALE, FACENDO NASCERE

SENTIMENTI DI INCREDIBILE INTENSITA’ CHE SI ACCOMPAGNANO AD UN

LINGUAGGIO FORTEMENTE ESPRESSIVO ED EMOTIVAMENTE CONNOTATO,

FACENDO RIEMERGERE STRUTTURE DI SIGNIFICATO E DI INTROSPEZIONE. NON LA

MALATTIA MA LA SOFFERENZA CHE SCATURISCE DAL VISSUTO DI MALLATTIE

DILATA LA PROFONDITA’ DEGLI ABISSI. È LA SOFFERENZA AD AGIRE

CREATIVAMENTE

NOI SIAMO COLLOQUIO

4.

È possibile parlare ai pazienti ed esser a loro d’aiuto psicologico e umano a condizione che essi

siano ascoltati e conosciuti nel loro modo di vivere: ciò può avvenire solo con colloquio, dialogo,

incontro, con la fenomenologia del colloqui, cercando di decifrare il linguaggio, le maschere e del

linguaggio e dei pazienti. Heiddeger: poter ascoltare è presupposto del parlare insieme; colloquio è

parlare insieme rendendo possibile l’incontro, in cui si realizza l’esser uomo con il linguaggio.

La PSICHIATRIA, invece, ha sempre preferito TECNICA e TECNOLOGIA al colloquio e alla

comprensione del paziente, risultando spesso come un atteggiamento freddo, distaccato e

noncurante (nei confronti di pazienti estremamente fragili!). Secondo Borgna c’è la necessità di un

nuovo tipo di colloquio:

Riferito al soggetto, evitando generalizzazioni

- Che tenga conto non solo della parti malate, ma anche di quelle sane, cioè delle risorse

- Che consideri il paziente non come un malato, ma come un esser umano normale nella quale

- immedesimarsi

Con > interventi e > tempo per ogni paziente

-

Un dialogo quindi caratterizzato da completa apertura umana, eliminando tecnica e riduzioni

diagnostiche, favorendo invece il confronto con la nostra soggettivita’ e quella del paziente

(comunicazione simpatetica). Comprende anche il CORPO, dunque sguardi e volto.

Lo SPAZIO e il TEMPO del colloquio sono fondamentali, poiché sono il contesto entro il quale il

dialogo avviene: la parola si confronta con una esperienza di spazio che problematizza la

comunicazione; il tempo del paziente è diverso dal tempo del medico e del mondo: è necessario

CONCILIARE L’ESISTENZA CHIUSA DEL PAZIENTE CON L’ESISTENZA APERTA DELLA


ACQUISTATO

7 volte

PAGINE

11

PESO

104.27 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Ermeneutica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze psicologiche
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher desidesi92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ermeneutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Giannetto Enrico.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Ermeneutica

sunti Ermeneutica, testo Le intermittenze del cuore, Borgna, prof. Giannetto
Appunto
Filosofia della scienza - Domande
Esercitazione
Psicologia clinica
Appunto
Riassunto esame Psicologia clinica, prof. Ugazio, libro consigliato Normalità e patologia del bambino, Freud
Appunto