Estratto del documento

La scienza in azione (Latour)

Concetto di scatola nera

Il concetto di scatola nera viene utilizzato per indicare una parte di un meccanismo troppo complesso. Al suo posto, si realizza una piccola scatola di cui non si sa nulla, eccetto i segnali di ingresso e uscita. Sono poche le persone che entrano dall'esterno nelle operazioni interne alla scienza e tecnologia e così spiegano al profano come stanno le cose; nessuno pare interessato alla scienza nel suo farsi, in azione; si preferisce il modello ordinato del metodo e razionalità scientifica. Questo porta alla necessità di persone che scoperchiano la scatola nera consentendo ai profani di guardare.

La letteratura scientifica

Esistono molti metodi per studiare la fabbricazione dei fatti scientifici e prodotti della tecnica. La prima regola è non analizzare i prodotti finiti, ma risalire alla produzione, dagli oggetti stabili a quelli instabili. Non bisogna rinchiudere in una scatola nera gli aspetti tecnici della scienza, ma essere là prima che la scatola si chiuda. Questa è una posizione critica e relativistica che rappresenta l'attività degli scienziati in sé.

Si parte dalla situazione più semplice possibile: cosa accade quando un'asserzione pronunciata viene creduta o no.

Le controversie

Gli enunciati si definiscono modalità, perché si modificano a vicenda. Si distinguono in:

  • Positivi: Asserzioni che portano a un enunciato distante dalla condizione di produzione, rendendolo saldo a sufficienza perché ne derivi qualche altra conseguenza
  • Negativi: Asserzioni che indirizzano l'enunciato in direzione opposta verso le sue condizioni di produzione e spiegano nei dettagli perché è saldo o debole, invece di usarlo per rendere più necessaria qualche altra conseguenza

Un'asserzione si definisce un fatto quando è priva di ogni traccia di appartenenza, di costrizione, di tempo e luogo. Una frase può essere un fatto o un artefatto in base al contesto all'interno delle frasi: di per sé una frase non è né un fatto né una finzione, ma gli altri la rendono tale in seguito.

Diventa più un fatto se inserita come premessa chiusa, ovvia, salda, preconfezionata che ha conseguenze meno chiuse, ovvie, salde. Più gli ascoltatori cambiano le frasi, più diventano un fatto se risalgono alla loro origine che l'ha generate; invece, diventano meno di un fatto se impiegate per raggiungere un altro obiettivo più incerto.

In base al tipo di modalità, le persone sono indirizzate verso percorsi totalmente diversi e viene modificato il comportamento delle persone. Scienziati, ingegneri, politici offrono continuamente materiali, trasformano asserzioni, indirizzano verso il fatto o la finzione (occorre rimetterli in discussione e riportarli alle condizioni iniziali di produzione).

Costruire fatti: un'operazione collettiva

Lo status di un enunciato dipende dagli enunciati successivi: diventa una certezza più o meno salda in base al corso del discorso, alla frase successiva. Un'enunciato non è un fatto o finzione per sé, ma lo diviene in base alle valutazioni future. Credere in un fatto senza avere dubbi ha l'effetto di rafforzare la credenza (la trasforma in scatola nera); non credere in un fatto vuol dire indebolirne la causa, riaprire la scatola ed esaminarne il contenuto. Per questo motivo, la costruzione di fatti e macchine è un processo collettivo (tecnoscienza = scienza + tecnologia).

Quando le controversie si scaldano

Le sedi dove nascono i fatti e le macchine sono il cuore delle controversie; più ci si sposta dalla vita quotidiana all'attività scientifica e più le controversie diventano roventi. La retorica è la disciplina che ha studiato per millenni come indurre la gente a credere e agire e ha insegnato l'arte della persuasione; per indurre il prossimo a trasformare un'opinione in un fatto si ricorre a testi, documenti, archivi. Se la discussione prosegue, i contendenti di una disputa diventano lettori di relazioni e testi di natura tecnica; più forte è il dissenso, più le fonti diventano tecnico-scientifiche.

Appellarsi agli amici

Quando una disputa verbale diventa troppo accesa, i contendenti in difficoltà alluderanno molto presto a ciò che altri hanno detto o scritto. Questo è un appello ad alleati forti e numerosi (argomento di autorità: crea una maggiore influenza sull'interlocutore). La scienza è considerata l'antitesi dell'argomento di autorità perché i pochi la spuntano sui molti, la verità è dalla loro parte. Un documento diventa scientifico quando le sue asserzioni cessano di essere isolate e quando il numero di persone coinvolte nella pubblicazione è molte ed esplicitamente indicato nel testo.

La citazione di testi precedenti

C'è un momento nelle discussioni in cui il richiamo ad altri testi non è sufficiente per far cambiare idea al rivale; un segno ancora più certo è il riferimento ad altri documenti. La presenza o assenza di elementi bibliografici, citazioni, note è un tratto fondamentale della serietà di un libro che consente di trasformare un fatto in finzione e viceversa. Un articolo arricchito di citazioni è più difficilmente attaccabile dai rivali (lo scettico dovrebbe indebolire ognuno degli articoli). La differenza tra letteratura tecnica e non sta nella citazione di molte fonti. Tuttavia, un rivale agguerrito potrebbe risalire ad ogni fonte e verificarne il grado di aderenza alla tesi; il risultato può essere disastroso.

La nostra tesi non deve presentare passivamente gli altri articoli citati, ma modificarne attivamente lo status in funzione di cosa si intende dimostrare (es. citazioni meccaniche = quelle che l'autore tende a citare sempre, a prescindere dalla tesi esposta). Considerare il contesto delle citazioni: un testo può agire su altri testi affinché entrino in maggiore sintonia con le proprie tesi. Un testo, oltre che attingere a citazioni che lo aiutino a consolidare la tesi, dovrebbe attaccare quelle che potrebbero esplicitamente opporsi: serviti della letteratura precedente affinché porti quanta più acqua al mulino della tesi da sostenere, indebolisci i nemici, rendi innocui chi non puoi indebolire, aiuta gli alleati, assicura le comunicazioni con chi ti può fornire strumenti inattaccabili.

Un lettore scettico potrebbe resistere a una massa disordinata di citazioni, ma è duro opporsi a un articolo che ha sapientemente modificato lo status di tutti gli altri articoli di cui si serve in modo che si dirigano tutti verso obiettivi precisi e organizzati per uno scopo: dare vigore alla tesi.

Essere citati da testi successivi

Tutto ciò che un articolo compie su articoli precedenti, gli articoli successivi compiranno su di esso. Un enunciato per sopravvivere e diventare un fatto deve attendere la successiva generazione di articoli (2-5 anni); non esiste un articolo così forte da poter porre fine alle controversie, un fatto non è mai assodato al punto da non aver bisogno di sostegno. Gli articoli successivi trasformano la letteratura precedente ai fini delle proprie esigenze. La controversia cresce e per continuare ad analizzare la disputa bisognerebbe leggere anche tutti gli articoli che traducono le operazioni del primo articolo in fatti o finzioni; nessun articolo però è in grado di fissare nuove posizioni senza l'aiuto degli altri.

Un possibile evento negativo è la citazione a sproposito (situazione facile perché ogni articolo adatta la letteratura alle proprie esigenze = lecite deformazioni). Un articolo può essere citato senza esser stato letto, per ragioni diverse dai propri interessi, per sostenere una tesi antitetica. Ognuno cerca di estrarre dalla letteratura quanto di meglio per mettere in buona luce la propria tesi.

La letteratura è tradotta in fatto da chi se ne avvale, per esempio articoli che sono sempre citati dai successivi con modalità positiva, ossia una tesi sostenuta in un articolo è accettata da molti senza essere messa in discussione; però anche quando l'enunciato continua a essere creduto da molti e impiegato come dato di fatto non rimane lo stesso: più persone usano la scatola nera e più è soggetta a trasformazioni. La prima è la stilizzazione (finché la formulazione accettata viene erosa e levigata da chi l'accetta), resta un enunciato ad una sola frase.

Se proliferano modalità negative, i giudizi non sono stilizzati e non diventano pratica implicita, sempre più elementi emergono e diventano oggetto di discussione. In tutti i casi, l'enunciato viene lentamente eroso, perde la sua forma originaria, viene sempre più incorporato in enunciati estranei.

Come garantirsi la considerazione altrui, l'incorporazione in tesi successive come dato di fatto, il riconoscimento, non essere frainteso, distrutto, ignorato? È già un buon passo appellarsi agli amici, fare molte citazioni, intervenire su ognuna di esse. Il potere della retorica è riuscire a isolare lo scettico.

Scrivere testi che reggano l'assalto di un ambiente ostile

Occorre trasformare alla radice il modo di scrivere l'articolo scientifico in modo da renderlo più tecnico e stratificato (immaginandosi le obiezioni del lettore). L'autore deve proteggere il testo dalla forza del lettore. Nei testi che ambiscono a diventare forti al punto da resistere alle obiezioni, si verifica un'altra profonda trasformazione: prima le frasi citate si collegavano ad articoli o eventi assenti (ogni volta che lo scettico dubitava, veniva rimandato ad altri testi il cui legame era stabilito da bibliografia). Una strada più efficace consiste nel presentare nel testo cose a cui si vuole che il lettore creda (es. figure che illustrino ciò che il testo dice con una legenda esplicativa).

La fiducia nella parola dell'autore è sostenuta dall'analisi di cifre, si verifica un processo di persuasione: lo scettico ha di fronte non solo l'asserzione dell'autore, non solo le tesi degli articoli più datati, ma anche il significato del testo. È un indizio sicuro che ci si trova di fronte a un testo tecnico-scientifico. Non si tratta solo più di vedere, ma di credere. Nel testo scientifico proliferano i dettagli tecnici: la differenza tra testo normale e documento tecnico è nella stratificazione: è organizzato per strati, ogni tesi è interrotta da citazioni che escono dal testo o vanno verso altre parti del testo (fig., tabelle, grafici, colonne). La trasformazione di una prosa lineare in struttura è l'indizio sicuro che il testo ha acquisito scientificità (il testo si ripiega in molti strati difensivi per resistere alle obiezioni). Attraverso la stratificazione, gli articoli danno l'impressione di una profondità di visione; dissentire un articolo stratificato significa non solo battersi contro una mole di citazioni, ma districarsi in infiniti nuovi collegamenti che uniscono strumenti, figure, testi.

Tattiche di posizionamento delle argomentazioni

  • L'impilamento: L'inclusione di figure può essere una sorgente di forza ma anche di debolezza; il lettore sa dove rivolgersi se intende demolire l'asserzione. Ogni strato deve essere attentamente impilato su precedenti affinché non si creino vuoti. L'impilamento è diverso in base al settore di ricerca, intensità della competizione, difficoltà dell'argomento. Occorre: non sovrapporre mai perfettamente due strati perché così non c'è guadagno e il testo tende a ripetersi; non saltare mai dal primo all'ultimo livello (processo di induzione che permette di muoversi da pochi elementi empirici a teorie più significative); provare a ottenere il massimo possibile col minimo possibile.
  • La messa in scena e l'inquadramento: Un articolo non ha futuro se viene letto solo da qualsiasi lettore occasionale; il testo per difendersi deve specificare come e da chi vorrebbe essere letto (nasce con istruzioni per l'uso). Nel testo è implicita l'immagine del lettore ideale, in base all'uso del linguaggio adoperato dall'autore si capisce chi è l'interlocutore. Per incrementare il numero di lettori occorre smorzare l'intensità della controversia e ridurre le fonti. Un altro modo per capire il lettore ideale è anticiparne le obiezioni = personaggio semiotico. Il testo è attentamente calibrato perché esaurisce ogni potenziale obiezione e può lasciare il lettore privo di argomenti (prende l'enunciato per dato di fatto). L'autore si domanda quale tipo di prove vorrebbe il lettore immaginario per credere all'enunciato. Si tratta di una vera e propria messa in scena dove sono evocati lettori immaginari, si presentano ostacoli da superare, l'autore aggiunge prove sempre più difficili finché i lettori vinti accettano la tesi. La letteratura tecnica non è mai impersonale. Il ritratto dell'autore è importante perché è la controparte immaginaria del lettore
  • Captatio: Nonostante gli accorgimenti precedenti, il lettore può trarre conclusioni diverse. La captatio è il controllo delle mosse degli obiettori (ogni mossa degli scettici dovrebbe essere controllata in modo che si scontrino con grandi numeri). Occorre preparare il testo in modo che il lettore, ovunque si trovi, possa seguire una sola strada, facendo in modo che incontri maggiori difficoltà a muoversi in altre direzioni. Se le operazioni di arginamento sono ben architettate, il lettore si sente libero. Quando si ottiene questo, il testo si dice logico.

La seconda regola di metodo

La prima regola è studiare scienza e tecnologia in azione. La seconda è non cercare le qualità intrinseche in un enunciato ma guardare la serie di trasformazioni cui va incontro nelle mani di chi se ne servirà (il destino di fatti e macchine è nelle mani dei fruitori = primo principio).

  • Considerare in quale stadio è la tesi scelta come punto di partenza
  • Trovare persone che cercano di trasformare la tesi in qualcosa di più di un fatto
  • Verificare la direzione della tesi di azioni opposte

Se l'enunciato è distrutto, occorre vedere come è trasformato (la distanza tra la tesi iniziale e la nuova). Tre possibili letture:

  • Arrendersi: la gente non legge il testo (testo scompare)
  • Proseguire: il lettore abbraccia la tesi o lo aiuta a tramutarlo in fatto usandola senza discutere (testo utilizzato e si annulla in routine)
  • Ripercorrere ogni tappa dell'autore: il testo scientifico resta aperto, è abbandonato per entrare in laboratorio

I laboratori

Si intraprende la strada dello scettico che non ha altra via d'uscita se non ripercorrere l'operato dell'autore; occorre recarsi là dove nascono gli articoli per seguire la costruzione minuziosa dei fatti. Il laboratorio è il luogo dove si afferma che il testo nasca e dove lo scienziato lavora. Grafici e immagini riportati nel testo sono estratti dagli strumenti del laboratorio, ridisegnati e ripuliti per essere il messaggio.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Riassunto esame Sociologia della conoscenza, prof. Borgna, libro consigliato La scienza in azione, di Latour Pag. 1 Riassunto esame Sociologia della conoscenza, prof. Borgna, libro consigliato La scienza in azione, di Latour Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia della conoscenza, prof. Borgna, libro consigliato La scienza in azione, di Latour Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia della conoscenza, prof. Borgna, libro consigliato La scienza in azione, di Latour Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Sociologia della conoscenza, prof. Borgna, libro consigliato La scienza in azione, di Latour Pag. 16
1 su 16
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della conoscenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Borgna Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community