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può esser risolto variando il modo on cui sono associati i dati: gli alleati possono essere sottratti ai relativi rappresentanti

allo scopo di invertire gli equilibri. Tuttavia questo non può bastare a sedare il dibattito ma solo a guadagnare t.

Crearsi nuovi alleati

Lo scettico ora è capo di un contro-laboratorio, ha importato quanti + strumenti/scatole nere possibili e ha cercato di

sottrarre sostenitori al rivale; occorre introdurre nuovi alleati, altrimenti si rischia di discutere una grande molteplicità

di vecchie scatole nere. Ecco che si introduce un nuovo ogg che viene denominato in base alla sua funzione: un elenco

di risposte scritte a delle prove. Quando in laboratorio si scopre un nuovo ogg, non si può far altro che spiegare di cosa

6 si tratta ripetendo l’elenco delle sue azioni costitutive. Ogni volta che si aggiunge un nuovo elemento all’elenco si

ridefinisce l’ogg, gli si dà nuova forma (definire qualcosa significa assegnargli dei confini che gli attribuiscono una forma).

In questa nuova strategia i rappresentanti sono alla ricerca di attanti che non conoscono, tutto ciò che possono dire è

elencare le loro risposte dopo averli sottoposti a test. Gli ogg di cui si parla nei testi scientifici sono inizialmente un

elenco di punteggi nei test superati (si definiscono sulla base delle rispettive prestazioni). Ogni prestazione presuppone

una competenza che sia capace di spiegare xchè la sostanza o ogg ha superato le prove; ora non è + un elenco di azioni

ma un’essenza svelata a poco a poco da ogni sua manifestazione.

L’atto di definire un nuovo ogg in base alle risposte che iscrive sullo strumento è la sorgente finale di forza degli scienziati

(2° principio di base) = gli scienziati parlano in nome di nuovi alleati che essi stessi hanno creato.

Laboratori contro laboratori

Adesso lo scettico è capo di un potente laboratorio che si avvale di ogni strumento disponibile che costringe dalla sua

parte i fenomeni che sostengono le tesi dei suoi rivali, che forma ogg inattesi imponendo loro prove sempre + complesse.

Il potere di un laboratorio è misurato dalle condizioni estreme che sa creare; a parità di condizioni il potere di un

laboratorio è proporzionato al n. di attanti che mobilita a proprio vantaggio.

Se lo scettico vuole davvero vincere deve adottare un’ultima strategia: trasformare i nuovi ogg in vecchi che, di ritorno,

alimenteranno il suo laboratorio. I nuovi ogg si trasformano in cose: si emancipano dalle condizioni di laboratorio in cui

si sono formate e hanno un nome indipendente dalle prove che le hanno definite.

L’uso quotidiano trasforma la denominazione di un attante in un nome d’uso comune in base al comportamento =

processo di reificazione.

Ogni nuovo ogg è formato importando simultaneamente molti ogg + vecchi nella loro forma reificata; il nuovo ogg

emerge da una serie di elementi sedimentati, ognuno dei quali è stato a sua volta in una certa coordinata

spaziotemporale un nuovo ogg. Gli ogg reificati sono + difficili da mettere in discussione, lo scettico sarà obbligato a

scegliere legami tra elementi sempre + numerosi, attinti da un passato sempre + remoto.

I laboratori consentono la definizione della realtà = ciò che resiste alle prove di forza.

Se nessuno scettico è in grado di modificare la forma di un nuovo ogg allora esso è realtà, almeno finchè le prove di

forza non sono modificate.

Appellarsi alla natura

Di fronte a una controversia l’alleato finale capace di definire il vincitore è la natura (gli ogg reali che stanno aldilà dei

testi e dietro i laboratori). 2 possibilità:

1. La natura è la causa che ha permesso di risolvere la controversia (scienziati realisti che credono che le

rappresentazioni siano selezionate da ciò che realmente là fuori); natura come unico arbitro imparziale. Si

riferiscono alla parte risolta della scienza.

2. La natura sarà la conseguenza della controversia (scienziati relativisti: credono di esser loro, insieme agli

attanti, a scegliere le rappresentazioni, senza arbitri imparziali. Si riferiscono alla parte irrisolta della scienza

La 3° regola di metodo

Se si vuole proseguire il viaggio nella costruzione dei fatti bisogna adottare il metodo all’ambivalenza degli scienziati

(realista – relativista) a seconda che si consideri la parte risolta o irrisolta della tecnoscienza.

3° regola: poiché la risoluzione di una controversia è la causa della rappresentazione della Natura e non la conseguenza

7 non si può mai usare il risultato (Natura) x spiegare come e xchè una controversia è stata risolta.

È un principio facile da applicare finchè la disputa è in corso ma difficile quando si risolve, x questo è difficile studiare il

passato della tecnoscienza. È una giusta via di mezzo tra realismo/relativismo: non cerchiamo di minare la solidità delle

parti assodate della scienza ma siamo realisti; tuttavia quando inizia una disputa diventiamo relativisti.

C.3 LE MACCHINE

Un art. x essere definitivo deve essere raccolto da altri e essere considerato un dato di fatto. Il destino di un enunciato

dipende non solo dalle azioni dell’autore ma ancor + dal pubblico su cui non è possibile esercitare quasi alcun controllo

(la costruzione dei fatti è un processo collettivo). I lettori possono agire nei modi + ≠: escludere l’art., accettarlo così

com’è, modificare le modalità che l’accompagnano, appropriarsene e impiegarlo in un contesto tot ≠. Diventano multi-

conduttori imprevedibili.

Come fare x controllare il destino del nostro enunciato? Ogni attore lascia il segno sulla scatola nera, vi aggiunge nuovi

elementi modificando il contenuto, l’ogg non è collettivamente trasmesso da un attore al successivo man è composto

collettivamente dagli attori. Processo che solleva 2 questioni:

- A chi attribuire la responsabilità?

- Qual è l’ogg trasmesso in avanti?

L’enunciato diventa un ogg mobile che si trasforma cammin facendo e alla cui costruzione partecipano tanti attori prima

di diventare una scatola nera al sicuro. Tuttavia occorre non perdere il senso della relazione tra le ≠ fasi (invenzione –

sviluppo – innovazione).

Problema del costruttore di fatti: x diffondersi nel t e spazio gli inventori hanno bisogno dell’azione altrui.

Gli alleati potrebbero non considerare la tesi o stravolgerla; x risolver eil problema occorre arruolare altre persone x la

costruzione dei fatti e controllare il loro comportamento x prevederne le azioni.

Considerare la traduzione = l’interpretazione data dai costruttori di fatti dei propri interessi e delle persone reclutate

nell’impresa.

La traduzione degli interessi

Abbiamo bisogno di nuovi alleati xchè l’enunciato si trasforma in un dato di fatto (alleati = persone che credano

nell’enunciato, investano nel progetto o comprendano il prototipo).

 il 1° passo fondamentale è definire l’ogg in modo che soddisfi i loro interessi espliciti). Il modo + semplice x

arruolare le persone nella costruzione dei fatti è lasciare che siano loro ad arruolare te, promuovendo i loro

espliciti interessi.

 Conquistare personaggi ricchi e potenti (mecenate) che finanzino i progetti

 Non sviare le persone dai loro obiettivi x seguire la nostra tesi ma offrirsi di guidarle lungo una scorciatoia.

Devono esserci 3 condizioni: la strada principale è ostruita; il nuovo percorso è ben segnato; la deviazione

appare breve. La deviazione deve esser breve xchè se i benefici tardano a manifestarsi le persone possono

sentirsi ingannate. Il lim di questa via è che è sempre possibile l’accusa x frode poiché l’ampiezza della

deviazione e l’entità del ritardo hanno i contorni sfumati

 Occorre superare un ostacolo fondamentale, gli interessi espliciti delle persone: gli inconvenienti del 3° punto

sono: lunghezza deviazione impossibile da calcolare; occorre reclutare nuove persone anche se il percorso non

è ostruito; i costruttori dei fatti dovrebbero apparire come unica forza trainante. Quando il gruppo arruolato è

consapevole di tutti questi aspetti (obiettivi, ostruzione o meno della via abituale, eventuali deviazioni e

ampiezza) è difficile arruolarlo nella costruzione dei fatti e controllarne il comportamento

8 Come fare? Seguendo i costruttori di fatti in azione assistiamo a un’impresa: essi pongono fine ai loro interessi espliciti

al fine di allargare l’argine di manovra.

1° tattica: spostare gli obiettivi (anche i significati degli obiettivi altrui sono espliciti e possono essere

interpretati in modo ≠; se un gruppo crede di non avere la strada ostruita si può far credere che invece esiste

un grosso problema: spostare gli obiettivi dei gruppi da arruolare, creare il problema e fornire una possibile

soluzione)

2° tattica: inventare nuovi obiettivi (in modo che cresca l’interesse generale x la costruzione di quel fatto)

3° tattica: inventare nuovi gruppi (a cui assegnare nuovi obiettivi, raggiungibili solo aiutando i protagonisti a

costruire i propri fatti); è la strada + semplice/efficace

4° tattica: rendere invisibile la deviazione (è necessaria una mossa che trasformi la deviazione in uno

spostamento progressivo tale che il gruppo aggregato non si accorga di aver abbandonato la via diretta e i

propri interessi)

Xciò si parla di traduzione = offrire nuove interpretazioni degli interessi + incanalare le persone in direzioni ≠

Il vantaggio principale di tale mobilitazione è che certe questioni vengono legate saldamente a questioni molto + grandi

al punto che minacciare la 1° questione significa minacciare la 2° (si dissolve il concetto di interesse esplicito).

5° tattica: vincere le gare di attribuzione; ora non è + possibile distinguere chi arruola da chi è arruolato; x non

far confusione occorre distinguere il reclutamento degli alleati dalle attribuzioni di responsabilità di chi ha

compiuto la parte cruciale del lavoro = si definisce meccanismo primario (consente di risolvere il problema

dell’arruolamento), mentre il meccanismo secondario consente di non confondere la distribuzione secondaria

di meriti degli arruolati col processo primario

Tenere allineati i gruppi interessati: x costruire una scatola nera occorre arruolare nuove persone che credano in essa,

la comprino e la diffondano nel t/spazio + controllarle affinché ciò che queste persone adottano e diffondono rimanga

+/- inalterato. Ora si tratta di prevedere il loro comportamento.

Una catena è forte come il suo anello + debole: è importante la quantità di interessi arruolati ma serve soprattutto che

i legami tra di essi non si sciolgano. Serve qualcosa che trasformi una temporanea giustapposizione di interessi in

un’entità durevole altrimenti l’arruolamento delle persone che trasformano il fatto in scatola nera sarà imprevedibile =

legare il destino della tesi a una serie cospicua di elementi assemblati da resistere a ogni tentativo di scomporlo. È

necessaria la cooptazione dell’interesse delle persone e la loro traduzione affinché lavorino alla costruzione della scatola

nera; se vuoi costruire una lunga catena la sua forza è vincolata a quella dell’anello + debole, quand’anche fosse

composta dagli elementi + grandiosi.

Assicurarsi i favori di nuovi alleati inattesi

Non c’è modo di tenere uniti i gruppi interessati finché ad essi non si legheranno nuovi elementi; i vari elementi non si

possono legare in modo casuale, occorre fare delle scelte: con chi collaborare, chi eliminare dalla lista, come fare

affinché una data persona resti fedele. Ogni volta che si abbandona un alleato bisogna trovare sostituti: ogni volta che

un forte legame rompe un’alleanza potenzialmente utile devono entrare in scena elementi nuovi x escluderla e x

reimpiegare gli elementi smantellati.

Macchinazioni di forze

I gruppi possono essere controllati xchè, muovendosi lungo una serie di traduzioni, finiscono x essere ingabbiati in un

elemento tot nuovo, così compatto da non poter essere frantumato; queste persone contribuiscono volontariamente

all’ulteriore espansione delle scatole nere.

Problema: come tenere in linea questi nuovi e inattesi alleati, cooptati x tenere allineato il 1° gruppo? Come trasformare

questi assemblaggi disordinati in un gruppo compatto al punto da legare a sé durevolmente i gruppi arruolati?

9 Il modo + facile x trasformare un insieme contiguo di alleati in un tutto armonico è legare una all’altra le forse

assemblate: costruire una macchina intesa come macchinazione, stratagemma in cui le forze cooptate si controllano a

vicenda affinché nessuna si separi dal gruppo.

Quando gli alleati costituiscono un tutto organizzato = scatola nera (intende sia un fatto consolidato che un ogg non

problematico).

Punto comune tra fatto scientifico e ogg tecnico (artefatto) = sono entrambi scatole nere; il problema del costruttore

di fatti coincide con quello del costruttore di ogg, deve capire come convincere alleati, come controllarne il

comportamento, raccogliere sufficienti risorse in un luogo, diffondere l’ogg o tesi nel t/spazio.

Il modello a diffusione e il modello della traduzione a confronto

Esiste una strategia x aggregare/interessare attori umani, un altro x attori non umani. Se queste strategie hanno

successo il fatto costruito diventa indispensabile e assume il ruolo di punto di passaggio obbligato x chiunque intenda

proseguire i propri interessi. Occorre distinguere:

- Traduzioni: riguarda le controversie ancora da risolvere

- Diffusione: risolte e consolidate

Arrivati a questo punto gli alleati non mettono + mano agli ogg ma si limitano a farli proseguire, riprodurli, comprarli, si

creano copie dello stesso ogg = modello a diffusione. I fatti hanno acquisito una forza d’inerzia propria che non dipende

+ dall’azione delle persone o dei loro alleati non umani.

I fatti e le macchine cambiano di continuo, non sono semplicemente riprodotti, nessuno dà forma a scienza/tecnologia

se non all’inizio; nel modello a diffusione l’unica spiegazione ragionevole x spiegare la novità è ricorrere ai pionieri; x

conciliare inerzia e novità si introduce il concetto di scoperta = le cose esistevano e avevano bisogno di alcune persone,

non x essere forgiate, ma x divenire pubbliche. I pionieri non sono che pochi elementi della folla. Migliaia di persone

sono all’opera nel processo di diffusione eppure solo alcuni vengono indicati come motori del tutto (i pionieri non

possono aver fatto tutto d asoli, sono riconosciuti x le loro idee originali).

Il modello a diffusione inventa una società x spiegare l’ineguale diffusione di idee/macchine. Un’idea può anche

rallentare o fermarsi del tutto in qualche contesto; nella logica del modello a diffusione questo si spiega attraverso la

resistenza/passività della cultura locale. I gruppi che costituiscono la società non sempre interrompono/deviano il

percorso logico delle idee, possono anche trasformarsi di colpo in resistenze o conduttori.

Associazioni forti e deboli

Il motivo x cui il modello a diffusione sembra migliore di quello a traduzione è xchè alla fine non c’è + bisogno di qualcuno

che dia forma alla scatola nera; solo che i clienti la comprino. In molte situazioni la scatola nera si ferma xchè non ci

sono venditori, addetti alla riparazione, pezzi di ricambio (sono necessarie molte persone x far funzionare anche il +

semplice dei congegni). In ogni caso la scatola nera x restare in vita ha bisogno di un cliente attivo e deve essere

accompagnata da altre persone, di x sé non possiede una forza d’inerzia.

La scatola nera può esser considerata da 2 punti di vista:

- Sociogramma: chi è deputato ad aggregare

- Tecnogramma: cosa è concesso affinchè l’aggregazione sia inevitabile

Capire la natura di fatti/macchine è come capire chi sono le persone; descrivendo gli elementi di controllo aggregati si

capiscono anche i gruppi che sono controllati, così come osservando i gruppi connessi insieme si vedono come

funzionano le macchine e xchè i fatti sono solidi.

La 4° regola di metodo

10 Modello a diffusione La società è composta da gruppi che hanno degli interessi; essi resistono, accettano o

ignorano sia fatti che macchine dotate di una propria forza d’inerzia

Modello a traduzione Non c’è distinzione: esistono catene eterogenee di associazioni che creano punti di

passaggio obbligati

La credenza di una società separata da tecnoscienza è un risultato del modello a diffusione; una volta che fatti/macchine

si muovono con forza d’inerzia e l’azione collettiva degli attori umani e non è stata dimenticata, occorre costruire una

società x spiegare xchè fatti/macchine non si diffondono.

Gli studiosi che usano i gruppi interessati x spiegare come si diffonde un’idea/teoria non si rendono conto che quei gruppi

e interessi che invocano a causa delle loro spiegazioni sono invece la conseguenza di un’estrazione e purificazione

artificiale e di una serie di legami di queste idee, teorie e macchine.

Inizialmente gli scienziati non sanno di cosa è composta la società, non si rendono neppure conto di essere impegnati a

trovare nuove associazioni, spostare interessi, negoziare fatti, rimescolare gruppi, reclutare nuovi alleati; durante il loro

lavoro di ricerca non sono mai sicuri di quale associazione durerà. Quando si risolvono le controversie allora emerge

uno stato stabile della società, ossia una rappresentazione stabile degli interessi dei suoi membri.

4° regola = considerando che la risoluzione di una controversia è la causa della stabilità di una società, non possiamo

avvalerci della società x spiegare come e xchè una controversia si è risolta. Occorre considerare simmetricamente gli

sforzi x arruolare e controllare le risorse umane e non.

C. 4 LE PROFESSIONI

La retorica della scienza, senza l’arruolamento di molti nuovi alleati e senza la tattica raffinata che organizza in modo

simmetrico le risorse umane e non è impotente. Chi sono le persone che lavorano collettivamente alla costruzione dei

fatti?

Allargare la cerchia delle persone interessate ai laboratori: esiste una relazione diretta tra la quantità delle risorse ext

reclutate e la quantità di lavoro che si può svolgere nel laboratorio; se uno specialista è isolato rischia di perdere il suo

ruolo.

Rendere i laboratori indispensabili: a seconda dello scienziato osservato emerge un ritratto di tecnoscienza ben ≠ (es.

capo laboratorio, giovane collaboratore). Occorre conciliare 2 aspetti: intensità della forza x interessare le persone

all’ext (convincere dell’importanza del progetto) + intensità del lavoro svolto all’int del laboratorio (scienza pura) = + la

scienza int è pura + gli altri scienziati sono obbligati ad andare in giro all’ext.

Di che cosa è fatta la tecnoscienza? La capacità di lavorare in laboratorio con colleghi motivati è vincolata al successo

di altri scienziati nel raccogliere risorse all’ext; questo successo dipende a sua volta dal n. di persone convinte dagli

scienziati della necessità di sostenere i laboratori x favorire i loro interessi. Un laboratorio è tanto + ricco quanto + è

legato a interessi ext. Soluzione ciclica: le risorse sono

ogni nuovo ogg prodptto in dirottate dal

laboratorio è tradotto dal capo in capo ai

nuovi finanziamenti (risorse x collaboratori

laboratorio)

11 i collaboratori

lavorano all'int

del laboratorio e

x il capo attivo

all'ext

L’anello può ruotare verso l’int (collaboratori e capo coincidono ma si producono nuovi ogg e i sostenitori svaniscono)

o verso l’ext (direzione che consente alla scienza di crescere).

Sempre + elementi entrano a far parte del ciclo: denaro, forza lavoro, strumenti, nuovi ogg, argomentazioni, innovazioni.

3 liv: Int Intermedio Ext

Denaro Il capo riceve i Il capo dirige molte associazioni Il capo è parte integrante dei sistema

finanziamenti nazionali dove si decide la di potere statale che legifera

destinazione del denaro sull’entità dei fondi da assegnare

Forza lavoro Il capo svolge in 1° Recluta giovani preparati nei È alla testa di nuovi

persona tutto il dipartimenti universitari e scuole dipartimenti/università, propone

lavoro tecniche cambiamenti nei metodi di

insegnamento e sistema educativo

Strumenti Il capo usa gli Concepisce nuovi strumenti, Fa parte del consiglio

strumenti raccomanda i prototipi alle d’amministrazione di aziende che

disponibili o che industrie costruiscono strumenti, ne promuove

sa maneggiare l’uso

Nuovi ogg Pochissimi alleati Molti alleati imprevisti entrano a All’int di enormi laboratori ci sono

far parte del quadro nuovi ogg a migliaia (cresce il n. di

elementi non umani mobilitanti)

Argomentazioni Il capo esprime Articoli progressivamente + Il capo fonda nuove riviste, consiglia

deboli tesi poco tecnici sono rapidamente le aziende editoriali, richiede la

tecniche e difficili accettati da riviste specializzate creazione di banche dati

da pubblicare

Innovazioni Il capo non Sempre + persone si interessano Il capo fa parte del consiglio

convince quasi al capo da devolvere parte delle d’amministrazione di ≠ industrie,

nessuno ad proprie forze al progetto fonda associazioni che favoriscono la

avvalersi delle sue diffusione dell’innovazione

tesi

Via via che si sposta all’ext cresce il n. di persone coinvolte, alla fine tutte le forze arruolate nel processo sono pronte

ad attribuire al capo e suo laboratorio la responsabilità del movimento generale. La crescita è il frutto dell’unione di

sempre + elementi che provengono da fonti sempre + inattese. Il laboratorio diventa un punto di passaggio obbligato

(storia collettiva).

Il conteggio degli alleati e delle risorse

È possibile conteggiare il n. di persone implicate nella tecnoscienza? La > delle persone con una preparazione tecnico-

scientifica non si dedica alla scienza o sviluppo. Se si accettasse il modello a diffusione solo i ricercatori di laboratorio

sarebbero considerati; invece nel modello a traduzione sono considerate anche le persone che lavorano fuori + coloro

che aiutano a definire, negoziare, guidare, ispezionare, insegnare, vendere, diffondere. La scienza non è fatta solo da

grandi personaggi pionieri a cui vanno tutti gli onori.

Scienziati e ingegneri necessitano di molti alleati x costruire le scatole nere, ma sono troppo pochi x tenerli allineati

specialmente se vogliono che milioni di alleati credano in loro e li seguano; l’unico modo è che gli scienziati leghino il

proprio destino a quello di altri gruppi + potenti che sanno già come coinvolgere tutti su determinati problemi e come

tenerli allineati e fedeli, che non hanno problemi di denaro e che sono alla ricerca di nuovi inattesi alleati x un salto di

qualità nella loro battaglia personale.

Quali sono questi gruppi? Industria, stato e università (hanno successo se legano il proprio destino a quello di industrie

e/o se le industrie legano il proprio a quello dello stato). La difesa assorbe il 70% di tutte le spese x la ricerca (la

12 tecnoscienza è una questione essenzialmente militare)

La 5° regola di metodo

La tecnoscienza è il risultato dell’attribuzione a pochi fortunati dell’intera responsabilità x la produzione dei fatti. Se non

si partisse dall’intenzione di studiare la scienza a partire dalla sua attività avremmo creduto nell’esistenza di una scienza

tot separata dalla società (come sistema chiuso dove un manipolo di scienziati si assume la responsabilità, escludendo

le professioni ext e considerando solo le poche fig. carismatiche). Distinzione tra:

- Tecnoscienza: tutti gli elementi legati a contenuti scientifici (impuri e non)

- Scienza e tecnologia: cosa resta della tecnoscienza una volta che l’attribuzione di responsabilità è stata risolta.

4°principio = dovremmo essere certi tanto sui ≠ attori che stiamo seguendo quanto sulla natura della tecnoscienza; nel

momento in cui sorge una dicotomia ext/int, bisogna seguire i 2 lati contemporaneamente e stilare un elenco, non

importa quanto lungo ed eterogeneo degli alleati coinvolti.

C.5 I TRIBUNALI DELLA RAGIONE

La realtà (ciò che resiste ai tentativi di cambiamento) è stata x ora definita e il comportamento di alcune persone è

diventato prevedibile. L’aumento degli elementi legati a un’asserzione ha un prezzo: produrre fatti credibili e artefatti

efficaci è un’attività costosa, non solo in termini monetari ma del n. di persone arruolate, la complessità dei laboratori

e strumenti, il n. di istituzioni che raccolgono i dati, il t trascorso dall’idea originale al prodotto finito.

Giano bifronte:

Parte sx Parte dx

- Scienza preconfezionata, pronta x - Scienza in costruzione

l’uso - Scienza che non sa

- Scienza che conosce - Fatti/macchine nel loro farsi sono sottodeterminati, manca

- Fatti/macchine determinati sempre qualche piccolo dettaglio prima di chiudere una

- La natura è la causa che permette di volta x tutte la scatola nera

risolvere la controversia - La natura sarà la conseguenza della risoluzione delle

- La società è la causa che permette di controversie

risolvere le controversie - Uno stato stabile della società sarà la conseguenza della

- Scienza e tecnologia consentono la risoluzione delle controversie

realizzazione dei progetti - Quando vengono realizzati i progetti, scienza e tecnologia

mostreranno di essere le loro forze motrici

La tecnoscienza viene prodotta in pochi luoghi (rari, costosi) dove confluisce una quantità spropositata di risorse. È

contemporaneamente un’impresa potente (moltiplica il n. di alleati) e fragile/concentrata. Ha i caratteri di una rete

(risorse concentrate in pochi luoghi connessi l’1 all’altro).

Le prove di razionalità

Quale idea si fanno gli scienziati della marea di persone escluse dalla rete? (gente comune). Si oppongono credenze

soggettive a conoscenze scientifiche. Permane un’asimmetria tra persone che hanno credenze +/- distorte su qualcosa


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Ankh79

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in educazione degli adulti e della formazione continua
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della conoscenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Borgna Paola.

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