La concezione della donna secondo gli aforismi di "Al di là del bene e del male"
Il rapporto con gli spiriti liberi
La figura dello “spirito libero”, intesa come colui che pensa in modo diverso da come ci si aspetterebbe in base alle sue origini, al suo ambiente, al suo ceto sociale è molto importante all’interno di tutto il pensiero. N.N. sostiene che egli è l'eccezione, mentre gli spiriti vincolati sono la regola; questi gli rimproverano che i suoi liberi principi derivano dalla smania di farsi notare.
A questa figura possiamo collegarne un’altra contraddistinta da pedanteria, superficialità, presunzione, immodestia… la donna! (come descritta nell’aforisma 232)
Il matrimonio può andar bene per l’uomo medio, ma lo spirito libero lo eviterà come la peste, perché la vicinanza della donna è pericolosa per lui. Lo spirito libero vuole l’indipendenza e la singolarità, mentre la donna è naturalmente portata verso il servizio e l’accomodamento; la presenza accanto di una donna, quindi, è un impaccio per lo spirito libero.
Gli uomini sostengono che la donna non debba “compromettersi col dar lumi”, in quanto la scienza, la filosofia, l’arte, la politica sono occupazioni prettamente maschili. Un pericolo non piccolo sorge quando le viene affidata la politica e certi settori della scienza: nulla è più raro di una donna che sappia cos’è la scienza. Forse ciò potrà cambiare, ma intanto è così. La donna non vuole verità, e nulla le è più estraneo.
La donna sembra non riuscire bene nemmeno in cucina, nonostante pretenda di essere cuoca da millenni: N. spiega che “se la donna fosse un essere pensante avrebbe dovuto da tempo scoprire i trucchi per riuscire bene, invece non comprende cosa significhino i pasti”!
La concezione cui si riferisce, è esplicitamente affermato, è quella orientale: donna come possesso e proprietà, uccello da ingabbiare perché non voli via, perché no, moglie cui affiancare una concubina (Umano troppo umano). Da Omero a Pericle, con il crescere della cultura, è cresciuta la rigidità verso la donna, secondo errore di Dio. Rigidità che viene meno, nel tempo: la donna disimpara a temere l’uomo sacrificando, così, gli istinti più femminili e degenerando.
N. nota turbato che dalla rivoluzione francese l’influenza della donna è aumentata insieme ai suoi diritti, alle sue pretese: l’emancipazione femminile è il risultato del crescente ottundimento e infiacchimento degli uomini e la donna dovrebbero vergognarsi da capo a piedi per
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