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SALUTE

COSA E’ LA SALUTE???

La definizione della salute secondo OMS (1948) è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale

e non una mera assenza di malattia o infermità”. Lo stato di salute è una condizione di continuo

adattamento tra organismo (fisico-psiche) e ambiente naturale e sociale fino al raggiungimento del

completo benessere oggettivo (star bene), soggettivo (sentirsi bene) e psicologico( sentire ed essere

convinti di star bene). Il diritto alla salute e uno dei fondamentali diritti dell’uomo, in rispetto del quale, gli

stati dovrebbero garantire il miglior stato di salute della popolazione facendosi carico di individuare e

modificare i fattori negativi da un l’alto e promuovere quelli positivi dall’altro. Questa definizione presenta

un carattere utopistico in quanto consiste in una situazione di completa felicità e benessere che è difficile

da raggiunge e mantenere, ma è comunque un obbiettivo verso cui indirizzare gli sforzi.

La concezione della salute come capacità di adattamento supera la dimensione ideale rappresentata dalla

definizione dell’OMS riferendosi ad un contesto reale in cui in Bisogno Di Salute dipende non solo dalle

interazioni tra corpo, società e psiche ma anche dall’insieme di dotazioni tecnologiche, strutturali e

organizzative che compongono il” mondo inanimato”.

La Salute non è il semplice prodotto di una organizzazione sanitaria ma è il risultato di una serie di

determinanti sociali, economici, ambientali e genetici che possono influire positivamente o

negativamente. La salute consiste dunque un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico,

personale e per la qualità della vita.

COSA SONO E QUALI SONO I DETERMINANTI DELLA SALUTE???

La Salute non è il semplice prodotto di una organizzazione sanitaria ma è il risultato di una serie di

determinanti sociali, economici, ambientali e genetici che possono influire positivamente o negativamente

sullo stato di salute della popolazione. La letteratura scientifica ha individuato delle stime quantitative di

alcuni fattori che influiscono sulla longevità della vita della popolazione, che sono considerati degli

indicatori indiretti dello stato di salute; essi possono essere: non modificabile (influenza 20-30%)come

genetica, sesso età; economici e stili di vita (40-50%) povertà, occupazione, attività fisica, fumo, alcool ecc.;

ambientali (20-30%) acqua, aria, alimenti; accesso ai servizi (10%) istruzione, sanità, trasporti.

COSA SONO E QUALI SONO GL INDICATORI DELLO STATO DI SALUTE???

Gli indicatori dello stato di salute permettono di accertare il grado di salute della popolazione, sono un

esempio: la mortalità , la morbosità, PIL. Un modo utilizzato per accertare il grado di salute consiste nella

somministrazione di un questionario atto a determinare il numero di “giorni di salute” ponendo 4

fondamentali domande:

 Quale è la percezione del proprio stato di salute?

 Quale è il numero di giorni in cui l’intervistato non si è sentito bene per motivi fisici

 Quale è il numero di giorni in cui l’intervistato non si è sentito bene per motivi psichici

 Quale è il numero di giorni in cui l’intervistato è stato limitato nello svolgimento delle attività

quotidiane

Un esempio di indicatore è il DALY (disabilities adjusted life years) che è la misura del peso di una malattia

in un gruppo di popolazione, ad esempio il DALY per i fumatori maschi è il triplo di quello delle femmine

mentre il DALY per delle donne in sovrappeso è maggiore rispetto a quello degli uomini

1

PROMOZIONE DELLA SALUTE

COSA SI INETDE PER PROMOZIONE DELLA SALUTE??

Nella carta di Ottawa firmata dai paesi membri dell’ OMS (1986) si definisce la promozione della salute

come “il processo attraverso cui le persone possono esercitare un maggior controllo sul proprio stato di

salute e migliorarla”. L’obbiettivo della promozione della salute è il raggiungimento dell’uguaglianza nelle

condizioni di salute della popolazione offrendo a tutti uguale possibilità e risorse per conseguire il miglior

stato di salute potenziale, lavorando non solo sul cambiamento degli stili di vita ma promuovendo azioni

affinché le comunità possano definire i propri bisogni e realizzare ambienti favorevoli alla salute,

conoscendo il proprio organismo, le sue esigenze ovvero una serie di competenze necessarie a prendere

giusti provvedimenti per la propria salute.

La promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario ma coinvolge altri

importanti settori che influiscono con un approccio intersettoriale (es: turismo, agricoltura, trasporti)

realizzando iniziative in grado di migliorarla. Essa implica: la creazioni di condizioni ambientali che

consentono di offrire un adeguato supporto alle persone per il perseguimento della salute negli ambienti di

lavoro e di vita (ambienti accoglienti, competenze necessarie alla vita); rafforzamento delle azioni della

comunità in modo tale da renderle in grado di operare scelte autonome riguardanti problemi di salute; ri-

orientamento dei servizi sanitari in modo tale che essi risultino in grado di collaborare con altri settori

compiendo una azione comune per la salute e il benessere della popolazione.

Una modalità di promozione della salute è l’educazione alla salute un processo continua e si sviluppa

durante tutto il corso della vita.

QUALI SONO GLI OBBIETTIVI DELLA PROMOZIONE???

L’obbiettivo della promozione della salute è il raggiungimento dell’uguaglianza nelle condizioni di salute

della popolazione offrendo a tutti uguale possibilità e risorse per conseguire il miglior stato di salute

potenziale, lavorando non solo sul cambiamento degli stili di vita ma promuovendo azioni affinché le

comunità possano definire i propri bisogni e realizzare ambienti favorevoli alla salute, conoscendo il

proprio organismo, le sue esigenze ovvero una serie di competenze necessarie a prendere giusti

provvedimenti per la propria salute.

La promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario ma coinvolge altri

importanti settori che influiscono con un approccio intersettoriale (es: turismo, agricoltura, trasporti)

realizzando iniziative in grado di migliorarla. Essa implica: la creazioni di condizioni ambientali che

consentono di offrire un adeguato supporto alle persone per il perseguimento della salute negli ambienti di

lavoro e di vita (ambienti accoglienti, competenze necessarie alla vita); rafforzamento delle azioni della

comunità in modo tale da renderle in grado di operare scelte autonome riguardanti problemi di salute; ri-

orientamento dei servizi sanitari in modo tale che essi risultino in grado di collaborare con altri settori

compiendo una azione comune per la salute e il benessere della popolazione.

COME SI PUO’ PROMUOVERE LA SALUTE?

Una modalità di promozione della salute è l’educazione alla salute cioè “il processo educativo con il quale

gli individui apprendono ad assumere consapevolmente decisioni utili al mantenimento e miglioramento del

proprio stato di salute”. Tale processo continua e si sviluppa durante tutto il corso della vita.

L’educazione della saluta non si occupa solo della trasmissioni di informazioni relative alla malattie, ma

anche degli strumenti e delle strategie utili a rafforzare negli uomini una motivazione al cambiamento,

quest’ultimo inteso come profondamente influenzato dalle condizioni sociali, economiche e culturali.

L’obbiettivo non è solo quello di lavorare sul cambiamento degli stili di vita ma promuovendo azioni

affinché le comunità possano definire i propri bisogni e realizzare ambienti favorevoli alla salute,

conoscendo il proprio organismo, le sue esigenze ovvero una serie di competenze necessarie a prendere

giusti provvedimenti per la propria salute. 2

MALATTIA

COSA è UNA MALATTIA??

La malattia è una alterazione dello stato di equilibrio fisico e psicologico dell’individuo (omeostasi) capace

di ridurre, modificare negativamente o eliminare le normali funzionalità del corpo.

La malattia può essere dovuta a cause esterne (traumatismi, organismi uni e pluri-cellulari, virus, protozoi,

sostanze chimiche) o interne (genetica e ereditarietà).

La malattie possono essere acute o croniche. Una malattia acuta è un processo morboso funzionale o

organico dovuto all’esposizione ad un agente eziologico che causa la comparsa in breve tempo e con

rapida evoluzione di sintomi e segni violenti, di cui si ha un riscontro casuale diretto. La guarigione è

prevista nella maggior parte dei casi attraverso i meccanismi di difesa dell’organismo o con cure

tempestive; se mal curata o trascurata una malattia acuta si evolve in una malattia cronica.

La malattia cronica è un processo morboso funzionale o organico a lenta e progressiva evoluzione dovuto a

una multifattorialità o poli-causalità, cioè quando più fattori concatenati o sovrapposti concorrono alla

comparsa di una malattia complessa che presenta dei margini di guarigione limitati ricorrendo a

trattamenti adiuvanti o riabilitativi.

COSA E’ UNA MALATTIA CRONICA??

Una malattia acuta è un processo morboso funzionale o organico dovuto all’esposizione ad un agente eziologico che

causa la comparsa in breve tempo e con rapida evoluzione di sintomi e segni violenti, di cui si ha un riscontro casuale

diretto. La guarigione è prevista nella maggior parte dei casi attraverso i meccanismi di difesa dell’organismo o con

cure tempestive; se mal curata o trascurata una malattia acuta si evolve in una malattia cronica. Le malattie acute

sono malattia infettive , quindi trasmissibili, che presentano: monofattorialità, modelli semplici di causalità,

insorgenza improvvisa, possibilità di restitutio ad integrum, prospettiva di malattia limitata nel tempo e effetti

terapeutici evidenti.

COSA E’ UNA MALATTIA COMPLESSA??

La malattia cronica è un processo morboso funzionale o organico a lenta e progressiva evoluzione dovuto a una

multifattorialità o poli-causalità, cioè quando più fattori concatenati o sovrapposti concorrono alla comparsa di una

malattia complessa che presenta dei margini di guarigione limitati ricorrendo a trattamenti adiuvanti o riabilitativi.

Le malattie croniche sono malattia complesse e degenerative , non trasmissibili, che presentano: multifattorialità,

modelli complessi di causalità, insorgenza insidiosa, frequenza evolutiva, inattività graduale con iniziale

mantenimento degli impegni quotidiani ed effetti terapeutici non sempre evidenti.

COSA E’ LA MORTALITA (ESMPIO)??

La mortalità è un tasso che si ottiene rapportando il numero delle morti avvenute in un periodo temporale

e la popolazione totale dello stesso periodo; esso misura la frequenza delle morti in una popolazione in un

arco di tempo (anno di calendario). Il tasso di mortalità in Italia, come abbiamo visto nei grafici a lezione, è

diminuito a partire dal 1861 stabilizzandosi intorno al 2001. La mortalità può essere influenzata da molti

fattori come stili di vita, condizioni socio-culturali, invecchiamento della popolazione, aumento della

speranza di vita alla nascita. Esempi di tassi di mortalità sono la mortalità infantile o la mortalità per una

determinata malattia(rapporto tra il numero di morti per la malattia e il totale dei malati di quella malattia)

TASSO DI MORTALITA’ INFANTILE??

Il tasso di mortalità infantile è un indicatore dello stato di salute del neonato, delle cure materno infantili e

della salute della popolazione perché influiscono numerosi fattori, quali le condizioni economico-

finanziarie, ambientali e culturali. Esso si misura rapportando il numero di morti nel primo anno di vita e il

numero delle nascite in un determinato anno, moltiplicando tutto per 1000).Gli indicatori della mortalità

infantile si classificano a secondo del periodo in cui avviene la morte, si parla di: perinatalità o

natimortalità tra la 28° settimana di gestazione e la nascita, morte neonatale precose tra nascita e 1°

settimana, morte neonatale tardiva tra 1° settimana e la 4°, morte post-natale tra 4° settimana e il primo

anno. Il tasso di IMR è notevolmente diminuito nei paesi industrializzati con un valore inferiore a 1/1000,

mentre rimane elevato, ma comunque in diminuzione, quello dei paesi in via di sviluppo, con un valore di

49/1000 a causa delle difficili situazioni economiche, sociali e sanitarie. In Italia il tasso di mortalità è pari a

3.7% al di sotto della media europea (Romania il più alto), in particolare il più alto tasso di morti post-natali

e neonatali si registra al sud con rispettivamente valori di 3.2% e 1%, i più bassi tassi si registrano al Nord.

In Sicilia in particolare Palermo si trova al di sotto della media regionale (5%) con un 4.6%; i più bassi tassi si

registrano ad Siracusa e Caltanissetta, i più alti a Messina e Catania.

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PREVENZIONE

COSA SI INTENDE PER IGIENE??

L’igiene è una parte della medicina che ha per oggetto la conservazione della salute occupandosi

dell’ambiente che circonda l’uomo cercando di scoprire ed eliminare i fattori negativi e potenziando quelli

utili alla salute, con l’obbiettivo di conseguire uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale

della popolazione.

QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI MEDICINA ???

Conosciamo 3 tipologie di medicina: MEDICINA CLINICA che ha il compito di curare e possibilmente guarire

i singoli individui; MEDICINA PREVENTIVA

Quali sono le tipologie di medicina?

Esistono diverse tipologie di medicina:

Medicina clinica - hai il compito di curare possibilmente guarire i singoli individui.

Medicina preventiva- alla missione di promuovere la salute e prevenire le malattie sull'intera comunità.

Consiste in un approccio che (prima e dopo la nascita) mira a scoprire e a valutare, in termini probabilistici,

i fattori che in una persona o in un contesto, favoriscono l'insorgenza di una malattia.

Medicina personalizzata- forma di medicina che utilizza le informazioni derivanti dai geni, proteine e

ambiente di vita di un individuo per diagnosticare e curare una data malattia.

La medicina preventiva si rivolge alla popolazione/individui sani per cercare fragilità e difetti che rendono

l'individuo maggiormente predisposto a sviluppare una malattia somministrando un test. Essa è

probabilistica e individuale pertanto consente la massima personalizzazione degli interventi. Il fine ideale

a cui tendono igiene e medicina preventiva è che ogni persona nasca sana e mantenga il proprio stato di

salute al più alto livello fino a compimento naturale della vita.

Cos'è la prevenzione?

La prevenzione consiste in tutti gli atti finalizzati ad a e radicale ed eliminare le malattie e le disabilità,

minimizzando anche gli effetti. La prevenzione presenta diversi livelli:

Primordiale- azioni ed interventi atti ad impedire l'emergere o lo stabilizzarsi di fattori di rischio e di

modelli di vita che innalzano il livello di rischio per una malattia.

Primaria- azioni da intraprendere della prima dello sviluppo della malattia su una popolazione sana,

rimuovendo le possibilità che una malattia si manifesti. Sono un esempio: campagne antifumo, alcol,

vaccini ecc.

Secondaria- si attua quando la malattia si è instaurata, ma, da un punto di vista clinico, non ci sono

manifestati gli effetti. Essa consiste in una diagnosi precoce che permette di intervenire precocemente e

aumentando le opportunità terapeutiche, migliorare la progressione e riducendo gli effetti negativi.

L'individuazione precoce avviene tramite lo screening un intervento sanitario che si propone di

diagnosticare precocemente (prima della comparsa di sintomi e segni) una malattia su una popolazione

intera o fasce di essa usando mezzi clinici, strumentali, di laboratorio. Sono un esempio il pap-test per il

tumore all'utero, mammografia e sangue nelle feci.

Terziaria- si attua quando la malattia si è manifestata prevenendo esiti, evoluzioni, recidive, complicanze.

Si considera anche la gestione di deficit e disabilita funzionali conseguenti ad uno stato patologico.

Interviene con terapie e riabilitazioni per prevenire o ridurre le conseguenze.

Quaternaria- azioni volte a ridurre o evitare spese sanitarie per soggetti sani che pensano di essere

malati.

Nei paesi in via di sviluppo, trattandosi di contesti con alta frequenza delle malattie infettive, scarse risorse

socio-economiche, le iniziative più importanti di prevenzione primaria riguardano le patologie infettive a

più alta mortalità (isolamenti, purificazioni acque, servizi igienici, vaccinazioni). Nei paesi industrializzati, la

prevenzione primaria riguardava, un tempo, quasi esclusivamente le malattie infettive, oggi, si sono estese

a malattie croniche e infettive. 4

MISURE DI ASSOCIAZIONE

COSA SI INTENDE PER MISURA DI ASSOCIAZIONE??

La Misura di associazione o effetto definisce, calcola e comprende la relazione di associazione tra fattori di

rischio (esposizione) e malattie (effetto, esito, outcome), utilizzando lo strumento più opportune. Il

procedimento che sta alla base delle fisure di associazione coinvolge un rischio, che è la probabilità che si

verifichi un evento (malattia) la cui esposizione, consiste in una situazione in cui sono presenti insieme

agente (o fattore di rischio) e ospite. Attraverso meccanismi patogenetici l’esposizione causa l’effetto cioè

il risultato della interazione tra agente (o fattore di rischio) e ospite.

Le misure di associazione possono essere: assolute, quando si stima la differenza assoluta di rischio tra una

popolazione oggetto di studio ed una popolazione di riferimento, un esempio è il rischio assoluto che si

costruisce facendo la differenza tra il tasso/proporzione di incidenza degli esposti e dei non esposti;

relativa, qu

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Scienze mediche MED/01 Statistica medica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marekh17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Epidemiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Mazzucco Gianna.
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