TISANOTTERI Frankliniella occidentalis
Ordine: Tisanotteri
Famiglia: Tripidi
Piante ospite: colture ortive in serra, in pieno campo “solanacee” floricole “ crisantemo, rosa” e
fruttiferi “pomacee e drupacee”.
La franckliniella è un piccolissimo tripide di origine americana, di recente introduzione in europa.
Gli adulti presentano dimensioni ridotte, sono di colore ocraceo, più o meno chiaro con striature o
punteggiature più scure nella regione dorsale mentre le forme giovanili sono di colore più chiaro. Il
danno si manifesta su tutti gli organi aerei ed è determinato da punture trofiche (apparato pungente
succhiante) sia dagli adulti che dalle forme giovanili. Sulle foglie l’attacco provoca
depigmentazioni che tendono a diventare necrotiche provocando l’arrotolamento del lembo fogliare
che si secca. Queste alterazioni sono dovute alla presenza di sostanze tossiche nella saliva. Il danno
sui frutti si manifesta sulla parte esterna dell’epicarpo che suberifica. Inoltre la frankliniella è agente
vettore di virosi.
Ciclo biologico: la frankliniella sverna allo stadio di adulto in anfratti vari. L’attività riprende in
momenti diversi a seconda della zona e degli ambienti di svernamento. In ambienti caldi o in
coltura protetta la ripresa a fine inverno mentre in pieno campo a inizio estate. Compie 6-7
generazioni all’anno.
Lotta chimica: la tecnica prevede un frequente campionamento e monitoraggio delle popolazioni
mediante trappole cromotropiche di colore bianco o blu che sembra il colore più efficiente. I
prodotti utilizzati sono i piretroidi “deltametrina” o lo spinosad. I trattamenti vengono ripetuti ad
intervalli ravvicinati circa ogni 4-5 giorni.
In coltura protetta si può ricorrere alla fumigazione.
Lotta biologica: mediante il lancio di Orius leavigatus che è attivo contro i tripidi.
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EMITTERI = RINCOTI (ETEROTTERI)
Nezara viridula (cimice verde)
Ordine: rincoti.
Caratteristica comune dell’ordine è l’apparato boccale pungente succhiante. Esso è costituito da
stiletti atti a pungere e succhiare. Gli stiletti sono contenuti in un rostro. Sono eterometaboli. Varie
specie di rincoti producono la melata che rallenta gli scambi gassosi degli organi vegetali e
favorisce l’insediamento di funghi saprofiti come le fusaggini. Possono creare anche il classico
effetto lente. Inoltre possono essere vettori di virus e batteri.
Famiglia: pentatomidi
Piante ospite: pomodoro e molte altre specie orticole, soia, piante ornamentali.
La nezara viridula è una cimice molto polifoga. Gli adulti presentano una grandezza di 1.5cm di
colore verde chiaro o verdegiallastro. Le neanidi sono quasi nere, punteggiate di bianco mentre le
ninfe possono presentare il pronoto nerastro o verdastro, il resto del corpo è di colore verde esclusa
una zona dorsale al centro dell’addome che si presenta maculata di bianco e nerastro. Il danno si
manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del
litofago. Le cimici inoltre trasmettono con le loro punture e col secreto di particolari ghiandole uno
sgradevole sapore ai frutti che non possono essere commercializzati.
Ciclo biologico: la nezara viridula sverna come adulto in svariati ricoveri: alla base delle piante, tra
le foglie secche, nelle siepi ecc. appena il clima in primavera lo consente gli adulti si accoppiano e
le femmine ovidepongono le uova dopo aver già provocato danni alla vegetazione. Le ovature sono
costituite da gruppi di uova di colore chiaro. Da queste uova si sviluppa la prima generazione. Nel
corso dell’anno si possono avere più generazioni. Mediamente 2.
Lotta chimica: i prodotti da utilizzare sono piretroidi “deltametrina”
Gonocerus acuteangulatus (cimice del nocciolo)
Ordine: rincoti
Famiglia: coreidi
Piante ospite: nocciolo, quercia e castagno.
L’insetto adulto ha un corpo allungato di colore nocciola-brunastro. Le neanidi di prima età
presentano il capo e il torace rossastri. I danni causati alle nocciole è determinato dalle punture che
inibiscono lo sviluppo e successivamente sul seme il quale cambia di colore e di saporeche diviene
amarognolo e acido.
Ciclo biologico: sverna come adulto alla base dei cespugli, in screpolature della corteccia o in altri
rifugi. In maggio gli adulti abbandonano i rifugi e raggiungono le piante dove continuano a nutrirsi.
Le femmine dopo l’accoppiamento e a partire da giugno iniziano a deporre le uova. Queste sono
deposte sul nocciolo. Dopo un paio di settimane fuoriescono le neanidi che attaccano subito i
germogli. In settembre gli adulti lasciano le piante per cercare i rifugi invernali. Compie una
generazione all’anno.
Lotta agronomica: consiste nel creare falsi rifugi lasciando nel noccioleto delle sterpaglie che poi
verranno bruciate prima dell’uscita degli adulti.
Corythuca ciliata (tingide del platano)
Ordine: rincoti
Famiglia: tingidi
Piante ospite: platano, frassino.
La corythuca ciliata è un piccolo tingide di origine nord americana, segnalato in Italia nella prima
metà degli anni 60. Gli adulti presentano piccole dimensioni sono caratterizzate da ali reticolate,
trasparenti, espanse e appiattite. Le neanidi sono di colore scuro nerastro. Tutte le forme mobili
vivono in modo gregario nella pagina inferiore della foglia. Il danno è determinato dall’attività
trofica degli insetti che rappresentano il danno maggiore. Essi pungono il mesofillo e vuotano la
cellula che si riempie di aria e necrotizza. Il danno è anche determinato dalle punture di
ovideposizione, le femmine infiggono le uova nel mesofillo per circa due terzi della loro lunghezza
e ricoprono la parte sporgente con escrementi nerastri.
Ciclo biologico: sverna come adulto sulla corteccia delle piante ospite. In primavera gli adulti
svernanti riprendono l’attività colonizzando la vegetazione. Si riproducono e danno origine alla 1
generazione. Gli adulti della 1 generazione sfarfallano verso la metà di giugno. Questi daranno
origine alla 2 generazione attiva a luglio. Infine a fine estate si ha una 3 generazione che svernerà.
Compie 3 generazioni all’anno.
Lotta chimica: l’intervento deve essere eseguito contro i primi stadi giovanili della 1 generazione. I
prodotti da utilizzare sono i piretroidi.
EMITTERI = RINCOTI (OMOTTERI – auchenorrinchi)
Stictocephala bisonia (cicadella bufala)
Ordine: rincoti
Famiglia: membracidi
Piante ospite: vite, melo ,pero.
E di origine americana, essa presenta un pronoto rilevato e di forma triangolare con la parte basale
espansa verso il capo tanto da farla assomigliare a un bufalo. Gli adulti hanno dimensioni di 8-9mm
e hanno un colore verdastro. Il danno è determinato dalle punture di nutrizione generalmente fatti
sui rametti erbacei. Nella vite le foglie assumono una colorazione rossastra e sono accartocciate sui
margini verso il basso.
Ciclo biologico: sverna allo stadio di uovo all’interno dei tessuti corticali. In primavera gli stadi
giovanili evolvono nutrendosi di piante erbacee. Successivamente gli adulti si spostano sui fruttiferi
dove si accoppiano e ovidepongono le uova. Compie 1 generazione all’anno.
Lotta chimica: per il relativo danno non viene effettuata. La lotta contro tale insetto si avvale delle
pratiche agronomiche come l’eliminazione dei rametti con le ovideposizioni.
Metcalfa pruinosa
Ordine: rincoti
Famiglia: flatidi
Piante ospite: fruttiferi, aceri, carpini e olivo.
La metcalfa è un insetto di origine Americana segnalato per la prima volta in Italia, nel veneto ed in
Friuli alla fine degli anni 70. l’adulto presenta dimensioni di 6-8 mm, è di colore grigiastro con le
ali poste a tetto. Le forme giovanili bianche sono protette da abbondanti produzioni cerose di
aspetto cotonoso e sempre bianco. Queste secrezioni vengono prodotte dalle neanidi. Il danno è
determinato dalle punture trofiche, ma soprattutto dalle secrezioni e dalla abbondante melata
prodotta.
Ciclo biologico: l’insetto si conserva da un anno all’altro allo stadio di uovo negli anfratti legnosi o
tra le scorse delle piante. In primavera avviene la chiusura delle uova che è scalare da maggio fine a
giugno. Gli adulti di questa generazione producono le uova svernanti. Compie 1 sola generazione
all’anno.
Lotta chimica: piretroidi “etofenprox”
Lotta biologica: tra i nemici naturali possiamo ricordare la chrysopa carnea. In veneto è stato
introdotto un imenottero parassitoide molto attivo contro le forme giovanili.
STESSO CICLO DELLO SCAPHOIDEUS
Empoasca vitis (cicalina verde)
Ordine: rincoti
Famiglia: cicadellidi
Piante ospite: vite, pomaccee, drupacee, pioppi e piante ornamentali.
L’insetto adulto è di piccole dimensioni di colore verde chiaro con sfumature dorate. Le forme
giovanili sono più chiare e non avendo ali si spostano velocemente correndo. Il danno è determinato
dalle punture trofiche che effettuano soprattutto gli stadi giovanili. Queste punture si notano sulle
nervature delle foglie che le evidenziano con necrosi marginali di colore rossastro circondate da un
alone giallastro. In ogni caso i margini fogliari necrostati dissecano e si ripiegano verso il basso. I
maggiori danni sono determinati dalla 2 generazione. Cammina di traverso.
Ciclo biologico: l’insetto supera l’inverno allo stadio di adulto su piante a foglia persistente come le
conivere o i rovi. In primavera (aprile-maggio) gli adulti svernanti si portano sulle giovani foglie,
nella pagina inferiore dove depongono le uova all’interno delle nervature. Da queste uova prende
origine la prima generazione che sverna a giugno, segue la 2 generazione, la più pericolosa
(luglio-agosto) e una 3 generazione a fine estate (settembre) che genererà gli adulti svernanti.
Compie 3 generazioni all’anno.
Lotta chimica: generalmente gli interventi chimici sono mirati contro la seconda generazione. La
soglia di intervento è di 2 forme mobili per foglia. I prodotti utilizzati sono l’indoxacarb, piretroidi e
possono essere impiegati prodotti chitino-inibitori come il flufenoxuron. (ESTEROFOSFORICI –
PIRETRO =A SCHIUSURA UOVA)
Scaphoideus titanus (cicalina della flavescenza dorata)
Ordine: rincoti
Famiglia: cicadellidi
Piante ospite: vite
E un insetto di origine nord americana, rispetto alle altre cicaline è di dimensioni maggiore e
presenta un colore più scuro. Gli adulti presentano una forma slanciata sono lunghi 5-6 mm con
testa triangolare. La colorazione è brunastra non uniforme con chiazze biancastre sulle ali, sul
torace e nella parte terminale dell’addome, inoltre presentano striature bruno-rossicce trasversali. Le
forme giovanili sono di colore più chiaro. Il danno è determinato da tutti gli stadi che succhiano la
linfa dalle nervature fogliari e dai germogli. La razione della pianta è relativamente blanda. Il danno
maggiore è indiretto cioè la possibilità di trasmissione del citoplasma della flavescenza dorata.
Ciclo biologico: compie 1 generazione all’anno e sverna come adulto nella corteccia dei tralci.
L’uovo presenta una forma allungata inizialmente di colore biancastro e poi gialliccio. La chiusura
delle uova è molto scalare e inizia nella seconda decade di maggio e prosegue fino a meta luglio.
Gli adulti sfarfallano dai primi di luglio fino alla seconda decade di agosto. L’acquisizione del
fitoplasma avviene attraverso l’attività trofica di suzione. Dopo un’incubazione di circa un mese
l’insetto è in grado di trasmettere la malattia.
Lotta chimica: fondamentale è individuare con un campionamento visi
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