Morfologia degli Insetti
↓
Phylum: Arthropoda
Subphylum: Hexapoda
Il corpo degli insetti è suddiviso in 3 zone:
Capo
➔ Torace
➔ Addome
➔
Hanno un DERMASCHELETRO chiamato tegumento o esoscheletro che conferisce loro una
→
resistenza alla penetrazione di liquidi e di altri microrganismi patogeni.
ESOSCHELETRO si compone di:
Membrana basale isola il tegumento dall’EMOCELE (cavità in cui circola l’EMOLINFA)
➔ →
Epidermide strato unicellulare costituito da cellule di varia forma a seconda del
➔ →
periodo di vita dell’insetto.
Cuticola è inerte, rigida e pluristratificata. E composta a sua volta da:
➔ →
epicuticola è lo strato più esterno, di natura cerosa- lipoproteica-tannica
● →
procuticola strato più interno, divisibile a sua volta in ESOCUTICOLA ed
● →
ENDOCUTICOLA.
ESOCUTICOLA fornisce rigidità e resistenza meccanica allo scheletro.
➢ →
E’ formata da fibrille di chitina immerse in una matrice lipoproteica. La
chitina conferisce resistenza meccanica e flessibilità; la matrice
lipoproteica tannizzata conferisce rigidità.
ENDOCUTICOLA è lo strato più interno e il più spesso.
➢ →
In definitiva le funzioni dell’esoscheletro sono :
protezione meccanica dai patogeni e dalle sostanze chimiche
➔ resistenza alla disidratazione
➔ limita l’accrescimento volumetrico
➔
ENDOSCHELETRO
↴ funge da sostegno per gli organi e l’attacco ai
muscoli. E’ più sviluppato nel CAPO e nel TORACE rispetto all’ADDOME. 1
L’endoscheletro del capo è formato dal TENTORIO, il quale a sua volta è costituito da due paia di
bracci, che riuniti formano una Y o una X. Molto spesso i bracci anteriori differenziano un
BRACCIO DORSALE che si dirige verso la volta cranica.
Il tentorio funge da sostegno per il cervello e in corrispondenza del punto di incrocio dei bracci
anteriori e posteriori, sostiene l’esofago.
L’endoscheletro del torace è formato da due processi dorsali simmetrici (fragmi) che a volte si
fondono in un unico pezzo; due laterali simmetrici (apodemi), uno ventrale impari (furca)
I fragmi sono originati dai tergiti del mesotorace e del metatorace e dal primo urotergo.
L’endoscheletro dell’addome è ridotto a semplici processi sottili originati dall’ urotergo e dall’
urosterno che offrono attacco alla muscolatura viscerale.
MORFOLOGIA ESTERNA : CAPO
Il corpo degli insetti è suddiviso in 3 parti :
CAPO
➔ TORACE
➔ ADDOME
➔
Queste sono formate da 21 SOMITI→ 6 capo, 3 torace e 12 dell’addome.
6 somiti del capo sono:
labbrale
➔ clipeale e oculo antennale
➔ mandibolare
➔ mascellare e labiale
➔ 2
Il capo presenta inoltre delle appendici, ossia ANTENNE e le APPENDICI BOCCALI.
A seconda dell’inclinazione del capo rispetto all’asse del corpo, si avranno:
Capo prognato quando l’asse maggiore di esso costituisce il prolungamento di quello
➔ →
del corpo e le appendici boccali sono dirette in avanti.
Capo ipognato quando l’asse maggiore di esso è perpendicolare a quello del corpo e le
➔ →
appendici boccali sono dirette verso il basso.
Capo metagnato quando l’asse maggiore di esso è obliquo e forma un angolo acuto con
➔ →
quello del corpo e le appendici boccali sono rivolte verso la parte posteriore del corpo.
Capo epignato quando l’asse maggiore di esso è obliquo e forma un angolo ottuso con
➔ →
quello del corpo e le appendici boccali sono rivolte verso l’alto.
Inoltre il capo può essere LIBERO DAL TORACE quando è nettamente separato dal protorace o
immerso nel torace.
ANTENNE sono appendici presenti in tutti gli ordini di insetti. Sono inseriti sulla fronte e
→
articolate in fossette denominati TORULI. Queste sono delimitate da un cercine sclerificato che
può differenziare un CONDILO ANTENNIFERO su cui si articola lo SCAPO (articolo prossimale)
delle antenne.
La funzione primaria delle antenne è quella sensoriale e dipende da diversi tipi di sensilli
localizzate in esse:
Meccanorecettori per tatto, variazioni di pressione e suono
➔ →
Igrorecettori per l’umidità dell’aria
➔ →
Termorecettori per la temperatura
➔ →
Oltre alla funzione sensoriale possono servire anche come organi di presa per l’accoppiamento e
la predazione.
Gli articoli che formano le antenne sono chiamati ANTENNOMERI e sono in numero variabile.
Nelle antenne si possono distinguere 3 parti:
SCAPO
1. formato dal primo antennomero; è sempre ben sviluppato
→
PEDICELLO
2. formato dal secondo antennomero di dimensioni ridotte
→
FLAGELLO
3. comprendente tutti gli altri antennomeri; Questo a sua volta si divide in
→
FUNICOLO ( parte prossimale) e CLAVA ( parte distale). 3
Le antenne possono essere di varia forma:
In alcune specie, come i lepidotteri si può avere differenza fra le antenne maschili (bipettinate) e
quelle femminile (monoliforme). 4
APPARATO BOCCALE ↴
Può essere di vario tipo:
MASTICATORE
➢ MASTICATORE LAMBENTE o succhiatore
➢ PERFORANTE SUCCHIATORE
➢ PUNGENTE SUCCHIATORE (tafani)
➢ PUNGENTE SUCCHIATORE LAMBENTE
➢ SUCCHIATORE
➢ LAMBENTE SUCCHIANTE (api-mosche)
➢ DILANIANTE CEFALO FARINGEO
➢
Le appendici boccali dell’apparato boccale masticatore sono:
il labbro superiore non partecipa all’assunzione di cibo e la sua funzione è quella di
➔ →
chiudere dorsalmente l’apertura boccale. Internamente è rivestito dall' EPIFARINGE che
costituisce il palato.
Paio di mandibole sono appendici non sempre simmetriche derivate dal primo somite
➔ →
gnatale. Ciascuna è formata da una parte integra sclerificata di forma subpiramidale.
Sono unite al cranio mediante una membrana e si articolano don esso mediante DUE
CONDILI, uno VENTRALE (posteriore) e uno DORSALE (anteriore) inseriti in acetaboli. La
muscolatura associata alle mandibole ne permette movimenti orizzontali e verticali,
mediante MUSCOLI ADDUTTORI e ABDUTTORI. La funzione principale è quella della
triturazione degli alimenti
Le mascelle sono appendici pari, monocondile derivate dal secondo somite gnatale.
Tipicamente formate da:
Cardine
● Stipite
● Palpo Mascellare
● Lobo esterno
● Lobo interno (lacinia)
● 5
La funzione della mascella è quella di concorrere alla prensione dell’alimento.
Il labbro inferiore derivato dal terzo somite gnatale. E’ formato dalla fusione di un
➔ →
secondo paio di mascelle e chiude ventralmente la cavità boccale. E’ costituito da due
segmenti, uno prossimale detto POSTLABIO in genere fisso e uno distale detto PRELABIO
che è mobile. Il prelabio comprende:
Palpi labiali
● Premento
● 4 lobi 2 esterni( paraglosse) e 2 interni (glosse)
● →
Prefaringe è una prominenza membranosa o a volte parzialmente sclerificata di
➔ →
diverse dimensioni. Divide la bocca in 2 cavità:
1. dorsale chiamata CIBARIUM
2. ventrale con lo sbocco delle ghiandole salivari labiali detta SALIVARIUM
TORACE ↴
E’ composto da tre segmenti:
PROTORACE
➔ MESOTORACE
➔ METATORACE .
➔
In ogni segmento di forma anulare sono distinguibili una parte dorsale (noto o tergo) e una parte
ventrale (sterno) e due laterali (pleure). Raramente il pronoto presenta suture; mesonoto e
metanoto sono differenziati e modificati per consentire l’attacco dei muscoli alari.
Lo STERNO si suddivide in:
PRESTERNO
➔ BASISTERNO
➔ STERNELLO
➔
Le PLEURE sono originate dalle subcoxe (porzioni prossimali primitive delle zampe,
comprendenti un'area divisa in due parti dal solco pleurale: EPISTERNO (anteriore) e EPIMERO
(posteriore) 6
ALI → Sono espansioni tegumentali dei margini dorsali (tergali) e laterali (pleure). Sono
generalmente 4 (2 mesotoraciche e 2 metatoraciche).
La superficie delle ali può essere nuda, con microtrichi ( peli, setole, squame e sensilli). Le due
lamine che compongono l’ala sono percorse interamente da piccoli tubuli sclerificati che
costituiscono le nervature. In esse passano trachee, nervi e sangue.
NERVATURE LONGITUDINALI tipiche sono:
Venatura costale
➔ Venatura subcostale
➔ Venatura radiale
➔ Venatura mediale
➔ Venatura cubitale
➔ Venatura postcubitale
➔
Seguono 3 o più nervature anali che possono biforcarsi e le jugali che possono mancare. Oltre
alle nervature longitudinali possono aversi nervature trasversali che collegano fra loro le
longitudinali, originando aree chiamate CELLULE.
Nei diversi insetti, le ali possono essere di diversi tipi:
subsimili con numerose nervature
❏ diverse con numerosissime nervature
❏ diverse con ridottissime nervature
❏ con lunghe cilia marginali
❏ integralmente ricoperte di squame in alto e parzialmente in basso
❏ con ali posteriori trasformate in bilancieri.
❏
ZAMPE→ Sono appendici articolate inserite tra sterno e pleura. Sono presenti in numero di 3
paia, uno per ogni segmento toracico. 7
Sono costituite da sei segmenti:
coxa è il segmento prossimale che si articola al torace con l’articolazione coxo-pleurale
➔ →
trocantere meno sviluppato,può fondersi con il femore. E’ articolato con la coxa
➔ →
mediante l’articolazione coxo-trocanterica.
femore è la parte più sviluppata (specialmente nelle specie saltatorie)
➔ →
tibia è collegata al femore mediante l'articolazione femoro-tibiale; è sviluppato in
➔ →
lunghezza e spesso è provvista di appendici più o meno vistose (spine).
tarso è collegato alla tibia mediante l’articolazione tibio-tarsale. E’ formato da 1-5
➔ →
articoli chiamati TARSOMERI che possono essere in numero uguale (omomeria) o diverso
(eteromeria)
pretarso è il segmento distale delle zampe; è breve e provvisto di speciali organi per la
➔ →
progressione e l’adesione: unghie, arolio e pulvilli. Arolio e pulvilli sono importanti per la
locomozione su superfici levigate a cui aderiscono come ventose. Le unghie sono
importanti sulle superfici rugose.
I diversi tipi di zampe sono:
saltatorie di tipo femoro-tibiale (cavallette) Iil femore è sviluppato in lunghezza e
❖ →
grossezza e la tibia in lunghezza
raptatorie di tipo femoro tibiale (mantide)
❖ →
fossorie con tibia adatta allo scavo e tarso ridotto (grillotalpa)
❖ →
fossorie con tibia adatta allo scavo e tarso scomparso (scarabeo)
❖ →
cursorie (coccinellidi)
❖ →
zampe posteriori notatorie (notonectidae e gerride)
❖ →
zampe prensili di tipo ungui-tibiale (pidocchio)
❖ →
Nelle zampe esistono particolari strutture quali :
STREGGHIA organo tibio-dorsale per la pulizia delle antenne, presenti nel primo paio
➔ →
di zampe.
SPAZZOLA organo per la raccolta del polline e il prelievo delle scaglie di cera, situato
➔ →
nel primo articolo dei tarsi delle zampe posteriori; 8
CESTELLA organo per l’accumulo e il trasporto del polline, situato sulla parte esterna
➔ →
della tibia delle zampe posteriori.
ADDOME → è formato da dieci segmenti anulari e un segmento anale. I primi otto
segmenti costituiscono gli URITI PREGENITALI; il nono è l’URITE GENITALE e il DECIMO quello
POSTGENITALE.
Ogni urite anulare è formato da un’area dorsale detta UROTERGO, due aree laterali formati dalla
membrana tergo-sternale che presenta gli stigmi e un’area ventrale detta UROSTERNO. Fra un
urite e l’altro si trova la membrana intersegmentale.
L’addome è sessile quando il primo segmento è più o meno largo quanto il metatorace. E’
peduncolato quando il primo o i primi due segmenti sono notevolmente ristretti.
L’addome presenta diverse appendici fra cui ricordiamo:
pseudozampe appendici caratteristiche delle larve di imenotteri che si trovano nella
➔ →
zona sternale in numero di 2-8 paia. Servono per la locomozione e l’adesione alle
superfici.
cerci appendici pari all’undicesimo urite di varia forma e dimensione. Sono organi di
➔ →
senso che possono trasformarsi in organi di offesa e difesa o di trattenimento durante la
copula.
gnapofisi maschili coppia di processi prensili atti ad afferrare la femmina e organi
➔ →
genitali esterni.
OVOPOSITORE→ ha diverse forme e sviluppi. E’ differenziato dall’VIII e dal IX
urite. La struttura può raggiungere una notevole lunghezza e sporgere da sotto l'addome. 9
SISTEMA DIGERENTE ↴
E’ costituito da organi di presa e ingestione (gnatidi, prefaringe compresa) e canale alimentare,
costituito da un tubo alimentare lineare circonvoluto, che inizia all’apertura boccale e termina
con quella anale. Il canale alimentare comprende anche ghiandole salivari o labiali e i tubi
malpighiani.
Il canale si compone di 3 parti:
STOMODEO↴
❖ (intestino anteriore);
in esso si trovano in successione:
faringe che va dal retro bocca al foro occipitale, è formata da muscoli
● particolarmente sviluppati negli insetti ad apparato succhiatore in cui fungono
da pompe aspiranti.
l’esofago, rettilineo e di calibro uniforme, tranne che in casi in cui si ha un
● allargamento detto ingluvie.
ingluvie , dilatazione dell’esofago utile all’accumulo temporaneo di cibo
● ventriglio , molto sviluppato negli insetti ad apparato masticatore.
● valvola cardiaca , parte terminale dello stomodeo. che serve ad introdurre il cibo
● nell’involucro formato dalla
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