Entomologia applicata: girolami-tegumento
Il corpo degli insetti è racchiuso entro una capsula rigida che sostiene il corpo stesso detta tegumento. Essa costituisce un rivestimento ininterrotto ed impermeabile dell’intero organismo, introflettendosi a livello dell’apertura boccale, anale, degli orifizi genitali e nelle trachee.
Funzioni del tegumento
- Funzione portante statica: Sostegno per gli organi esterni (statica) e consente i movimenti fisiologici dell’insetto e il suo movimento nello spazio (dinamico).
- Funzione di rivestimento: Permette il controllo dell’evapotraspirazione dell’acqua.
Strati del tegumento
Il tegumento presenta tre strati fondamentali:
- Cuticola o esoscheletro: Rappresenta il tegumento più esterno ed è formato da:
- Epicuticola: La cui componente chimica è una sostanza grassa (cuticolina) che impermeabilizza il tegumento.
- Esocuticola: La cui componente chimica è una sostanza proteica (sclerotica) con la funzione di irrigidire il tegumento diventando il sostegno statico dell’endoscheletro.
- Endocuticola: Le cui componenti chimiche sono la chitina che costituisce la parte del tegumento che permette la deformazione e, se si rende necessaria una flessibilità maggiore, si combina con la resilina.
- Epidermide: È lo strato secernente del sistema tegumentale, rappresentata da cellule che hanno il compito di produrre la cuticola e, sotto il controllo ormonale, di regolare il susseguirsi delle varie fasi dell’accrescimento. Produce sostanze proteiche (chitoproteine) grasse (cuticolina e cere) e i rispettivi enzimi di disfacimento (chitinasi e diatasi).
- La membrana basale: Di natura connettivale, è molto sottile e si ritiene abbia funzione di isolamento tra l’epidermide e la cavità interna del corpo costituendo una membrana protettiva dello stesso emocele.
Il tegumento presenta una superficie sagomata da solchi con funzione di rendere più resistente la struttura portante dell’esoscheletro formando delle nodulature di rinforzo. Queste scabrosità nascondono introflessioni nel tegumento che sono supporti di organi o punti di attacco di muscoli, formando così nell’insieme l’endoscheletro.
Formazioni del tegumento
- Processi: Quando le scabrosità sono piuttosto vistose (spine) e costituite da estroflessione o della sola esocuticola.
- Appendici: Quando le scabrosità non sono semplici deformazioni del tegumento ma entità sclerificate provviste di articolazione basale completa di cercine membranoso (peli setole).
L'endoscheletro
È formato da protuberanze o processi rigidi rivolti verso l’interno del corpo dell’insetto (apodemi), la funzione è quella di fornire punti di attacco ad organi e muscoli e nel contempo di rinforzare la renitenza meccanica dello scheletro generale.
- Nel capo, l’endoscheletro è formato da una formazione chiamata tentorio che sostiene il cervello e lo stomodeo a cui si attaccano i muscoli del capo.
- Nel torace, è formato da vari processi tra cui i più sviluppati sono gli apodemi dorsali, laterali, ventrali a cui si attaccano gli organi del torace.
- Nell’addome, il sistema endoscheletrico è formato da apodemi dorsali e ventrali che servono da attacco ai muscoli e da speciali apodemi annessi ai genitali esterni.
Morfologia degli insetti
Capo
Il capo è una capsula rigida costituita da 6 metameri di varia forma e dimensione generalmente fusi insieme. Esso è fornito di un’apertura inferiore (apertura boccale) dove sono articolate le appendici boccali (gnatiti) ed una posteriore o occipitale articolata al primo segmento toracico mediante una membrana o collo.
Tipi di capo
La posizione dell’apparato boccale in relazione all’asse longitudinale distingue il capo in:
- Capo prognato: Appendici boccali davanti e l’asse longitudinale del capo è il prolungamento di quello del corpo.
- Capo ipognato: Appendici boccali poste ventralmente e l’asse longitudinale del capo è ortogonale a quello del corpo.
- Capo metagnato: Appendici boccali rivolte caudalmente e l’asse longitudinale del capo è obliquo rispetto a quello del corpo.
- Capo epignato: Appendici boccali rivolte verso l’alto e caudalmente.
Organizzazione del capo
Sul capo si distinguono gli organi della vista, le antenne e gli organi boccali. Gli organi di vista sono rappresentati da una coppia di occhi composti situati ai lati del capo e spesso da occhi composti (ocelli).
Le antenne, presenti in tutti gli insetti, sono inserite nella regione frontale in varie posizioni ed articolate in fossette (toruli). L’antenna è costituita da articoli o antennomeri in vario numero. Si distinguono:
- Scapo: Segmento basale di norma più lungo ed è inserito nel torulo.
- Pedicello: Secondo segmento più corto.
- Flagello: Costituito da una serie di segmenti simili tra loro, nella parte terminale si può osservare un ingrossamento dei segmenti (clava).
Le antenne presentano varietà di forme e possono essere filiformi, moniliformi, genicolate. Le antenne sono sede di organi recettori chimici, tattili e termici; per questo sono percorse da una rete di nervi, trachee e da emolinfa per permettere l’elevata sensibilità chimica, meccanica e termica che le caratterizza. In alcuni casi hanno subito delle modificazioni morfologiche e funzionali tali da divenire organi di presa e di ausilio alla respirazione in ambiente acquatico.
Organi boccali
Gli organi boccali comprendono i seguenti pezzi o gnatiti:
- Appendici boccali: 2 mandibole, 2 mascelle, 1 labbro inferiore.
- Labbro superiore: Morfologicamente è una regione del capo, esso concorre infatti alla presa del cibo e costituisce poi la volta dell’apertura boccale.
Apparato boccale pungente succhiante dei rincoti
Nei rincoti, che sono insetti eterometaboli, l’apparato boccale ha la stessa struttura sia negli stadi giovanili che in quelli adulti ed è costituito da:
- Labbro superiore: Ha la forma di una breve lancetta che ha la funzione di guida per gli altri gnatiti (non ha importanza nella perforazione).
- Mandibole: Sono notevolmente allungate e trasformate in stiletti con la parte distale seghettata.
- Mascelle: Sono trasformate in stiletti internamente solcati e carenati per cui unendosi fra loro delimitano due canali: uno dorsale (con funzione di assumere i liquidi nutritivi con il canale di suzione) e uno ventrale (con funzione di emissione della saliva con il canale salivare). Mancano i palpi mascellari.
- Labbro inferiore: È una struttura membranosa, grossa e scanalata a formare un allungamento per gli stiletti boccali. Mancano i palpi labiali.
L’azione pungente - succhiante si svolge in 2 momenti:
- Pungente: L’insetto appoggia l’estremità del labbro inferiore sul vegetale, quindi fa penetrare singolarmente le due mandibole e successivamente le mascelle unite. Il labbro inferiore, che non entra nel tessuto vegetale, si ripiega a gomito.
- Succhiante: Penetrati gli stiletti, viene emessa saliva con funzione predigerente, quindi si attiva la pompa aspirante a pistone che si viene a formare nella prefaringe e che aspira la linfa negli insetti. Successivamente, a livello stomiodale si attiva una seconda pompa che richiama i liquidi nutritivi.
Apparato boccale pungente - succhiante dei ditteri culicidi
In questi ditteri (zanzare), i maschi sono glicifagi e le femmine ematofaghe e il loro apparato boccale è formato da:
- Labbro superiore: Trasformato in uno stiletto allungato che forma una doccia con cavità ventrale.
- Mandibole e mascelle: Trasformate in stiletti boccali allungati.
- Prefaringe: Allungata e trasformata in stiletto.
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