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Fino al 21 esimo gruppo: sviluppo diretto

I primi 4 a sviluppo diretto sono atterigoti = atteri: non hanno mai avuto le ali né i giovani né gli adulti. Dal 5 al 21 esimo ordine sono insetti pterigoti = con le ali, soprattutto gli adulti, ma alcuni gruppi hanno anche le ali nello stadio giovanile. Oppure sono anche insetti atteri che però lo sono diventati, ma i loro progenitori li avevano. (19: anopluri = pidocchi del capo).

Dal 22 esimo al 30 ordine: sviluppo indiretto

Questi sono insetti pterigoti o endopterigoti: le ali si formano dall'interno dell'insetto.

Ordini di insetti

1°: Collemboli

Particolare caratteristica dell'addome poiché costituito da 6 uriti, per questo motivo molte volte non sono nemmeno considerati insetti. I collemboli a volte possono saltare. Poiché hanno la furcula, quando l'insetto è a riposo si attacca all'addome e quando l'insetto deve saltare mette questo apparato all'indietro e fa un balzo in avanti. Presenta anche una vescicola, ovvero il collophoro: importante per assorbire l'umidità in quanto avendo un’epidermide molto sottile sono molto suscettibili alla disidratazione. Sono molto utili come indicatori della qualità del terreno anche perché aiutano alla produzione di humus.

2°: Proturi

Insetti senza antenne, usano le zampe davanti in quanto possono presentare sensilli chemiorecettori, vivono nel terreno, nei nidi di formiche. Presentano 12 uriti.

3°: Dipluri

(Presentano 2 code, hanno dei cerci molto sviluppati, non hanno le ali) Campodea staphylinus.

4°: Tisanuri

Pesciolini d'argento. Sono insetti molto piccoli, piuttosto comuni nelle case, sono ricoperti di squame. Nelle 3 codine che hanno ci sono 2 cerci e un allungamento dell'ultimo urite. Possono essere un problema nelle biblioteche antiche dove si trovano le colle antiche fatte da farine ecc. Sono problematici in quanto infestano per la presenza di gran numero.

5°: Efemerotteri

Presentano un addome con lunghi cerci, 1 o 2 paia di ali, sempre presenti e membranacee e con molte nervature. Da adulti vivono solo 1 o 2 giorni. Infatti, non si nutrono, l'apparato boccale è atrofizzato nell'adulto. L'apparato masticatore è presente in neanidi e ninfe mangiando piante acquatiche o in via di decomposizione. L’habitat delle neanidi e delle ninfe è soprattutto acquatico, ma negli adulti è terrestre (aereo). Nell'acqua fanno cadere le uova e successivamente muoiono, hanno sviluppo eterometabolo (prometabolico). Sono insetti importanti in quanto sono indicatori di qualità delle acque (se ci sono vuol dire che sono ossigenate). Sono molto importanti anche per le catene alimentari dei pesci, essendo cibo per gli organismi che vivono nelle acque.

6°: Odonati

Gli odonati sono zoofagi, sono predatori, usano per afferrare le prede la "maschera", che è una struttura dell’apparato boccale (masticatore) e consiste in una modificazione del labbro inferiore. Sono insetti sempre alati, le ali sono ricchissime di nervature e sono membranacee. Le tante nervature nelle ali sono un segno di primitività. Presentano grandi occhi = oloptico (tutt'occhi). Il maschio ha lo sbocco genitale al 9° urosterno, però la cosa particolare è che ha l'organo copulatore nel 2° urosterno, di conseguenza deve trasferire gli spermatozoi dal 9 al 2° urosterno al momento dell'accoppiamento. Servendosi dei cerci tiene la femmina ferma sopra la testa così che la femmina ripiega il corpo fino a che il suo sbocco genitale si trova all'altezza dell'organo copulatore del maschio. Si possono anche accoppiare in volo. Hanno sviluppo eterometabolico (emimetabolico). La loro presenza nelle acque è importante in quanto sono indicatori di qualità delle acque.

  • Subordine Anisotteri: Ali posteriori più larghe alla base, ali orizzontali a riposo (libellule).
  • Subordine Zigopteri: Ali anteriori e posteriori di forma simile e tenute sopra al collo.

7°: Blatodei

(Scarafaggi) Alcune specie sono sinantropi. I blattoidei sono insetti di piccole, medie e grandi dimensioni. Al di là delle dimensioni, l'apparato boccale è masticatore. Le ali possono sia esserci che non esserci; se ci sono, le ali anteriori sono tegmine (poco sclerificate) e quelle posteriori sono membranacee. Nelle ninfe le ali si stanno formando, mentre nell'adulto le ali ci sono già. Oppure possono essere caratterizzati da pseudometaboli. Sono formidabili camminatori ed a livello dell'addome hanno ghiandole repugnatori (producono sostanze repugnanti). Sono eterometaboli (paurometabolia). Hanno un capo ipognato. Sono fitofaghe, ma con tendenza all'eterofagia. I cerci sono membranacei nel maschio e sono sede di organi di senso. La femmina depone l'ooteca con un numero di uova da 13 a 16 (fisso). Insetto da combattere soprattutto in luoghi a livello pubblico come ad esempio i magazzini.

8°: Mantodei

Eterometaboli (paurometabolia). Sono insetti predatori, di conseguenza, hanno le zampe anteriori raptatorie che presentano anca, tibia e femore molto allungati. Tengono le zampe in segno di preghiera finta. La mantide è caratterizzata da mimetismo criptico e ha anche atteggiamenti terrifici come il foberismo. La mantide depone le uova con ooteca, è molto grande e non si forma all'interno dell'insetto. Nel momento che depone le uova, fuori esce dagli apparati genitali, dalle ghiandole colleteriche un liquido che porta alla formazione dell'ooteca a contatto con l'aria. Dopo la riproduzione, mangia il maschio, in quanto ha bisogno delle proteine del maschio per il nutrimento delle uova.

9°: Isotteri

(Termiti) Hanno ali anteriori e posteriori simili = isotteri. La coppia reale che riesce a sfuggire, fino a trovare un posto, la prima cosa che fa è strapparsi le ali. Il re feconda la regina più volte, quindi abbiamo la vera casta fertile = re e regina. Solo i reali hanno le ali e non tutti gli altri. I soldati/soldatesse hanno grandi mandibole perché devono proteggere il nido. L'apparato boccale è masticatore. Può capitare che i reali veri muoiano e un operaio e un'operaia allora diventino reali di sostituzione. La regina nella società tiene sterili tutti gli altri in quanto hanno determinati ferormoni (socio-ormoni). Inoltre hanno la fisogastria (addome gonfio): la regina inizialmente ha una grandezza "decente", ma appena inizia a deporre le uova diventa più grossa in quanto presenta un numero di ovaioli che aumenta. Vivono nel terreno oppure anche in alberi deperenti oppure nel legno in opera, in società poliennali. Mangiano cellulosa di base. La suddivisione in caste è stabilita dal tipo di alimentazione che acquisiscono quando sono larve, soprattutto sulla trasmissione di ferormoni o socio-ormoni. Trofallassi: trasferiscono cibo da un individuo all'altro, tramite l'apertura anale possono trasferirsi il cibo.

10°: Zoratteri

(Antenne come delle collane di perle)

11°: Plecotteri

La loro presenza è importante per le acque, corpo morbido un po’ allungato, lunghe antenne e presenza di cerci, 2 paia di ali ripiegata lungo l’addome a riposo.

12°: Embiotteri

Producono seta utilizzata per costituire dei ricoveri dove viene prodotta la prole. La femmina non abbandona la prole e presentano caratteristiche subsociali. Corpo esile con antenne filiformi, i maschi sono alati e le femmine no.

13°: Grilloblattoidei

Sono simili a blatte e omotteri, vivono in specie di alta montagna, 3 specie vivono nell’Himalaya.

14°: Dermatteri

(Forbicine) Insetti sia di medie sia di grandi dimensioni, le ali anteriori sono elitre (elitre) quelle posteriori membranacee (tegmine), quando sono a riposo possono essere ripiegate sotto alle altre. Nella parte finale ci sono i cerci (forbicine) nei maschi che tengono ferme le femmine oppure danno funzione di offesa e difesa, sono uniarticolati = un unico pezzo, è articolato in quanto possono aprire o chiudere le “forbicine” e quindi pizzicare. Sono insetti pterigoti o esotterigoti (le ali si formano per progressiva estroflessione del tegumento). Sono paurometabolici oppure pseudoametabolici. Hanno regime dietetico fitofago oppure zoofago. Ha una certa tendenza al cannibalismo.

15°: Fasmidi

Presenta mimetismo criptico permanente, gli insetti si rendono difficilmente distinguibili, sono insetti poco mobili, si lasciano dondolare dal vento. Simili a stecchi se atteri oppure a foglie se sono alati. In questo ordine ci sono anche alcuni insetti più grandi che si conoscano (30 cm). Le ali anteriori sono tegmine mentre quelle posteriori sono membranacee. Paurometabolia insetti foglia, Pseudometabolia per insetti stecco.

16°: Ortotteri

  • Celiferi: (Vere cavallette = portatori di cavità: orecchie nella parte della prima eurite), ovopositore breve, l’organo sonoro è presente sia nelle femmine sia nei maschi e sono di tipo tegmino-metafemorale, la tegmine sfrega contro i ferormoni delle zampe posteriori, organo uditivo ai lati del primo urite e predilige luoghi aridi con regime dietetico fitofago. Depongono uova in ooteche (cannello: fossetta cilindrica, la femmina indurisce la parete con il secreto delle ghiandole colleteriche e richiude la cavità con l’opercolo).
  • Ensiferi: hanno ovopositore lungo. Un organo sonoro è presente solo nei maschi ed è di tipo tegmino-tegminale tramite lo sfregamento delle tegmine negli ensiferi. L'organo uditivo negli ensiferi si trova nelle tibie anteriori. Prediligono luoghi umidi. Gli ensiferi sono onnivori con tendenza anche al cannibalismo (grillotalpa si nutre della propria prole). Inoltre, depongono le uova nel terreno o negli steli isolatamente (salvo eccezioni). La femmina depone le uova e produce una sorta di coperchio chiamato copercolo generato con la saliva che chiude il cannello.

Gryllotalpa gryllotalpa L. (Grillotalpa)

Ordine: Ortotteri. Sottordine: Ensiferi. Famiglia: Grillotalpidi. Dimensioni: adulto 4,5-5 cm. Segni particolari: ali brevi, manca di zampe saltatorie, ha zampe anteriori fossorie atte allo scavo con tibie allungate e denticolate = insetto scavatore. Le tegmine non sono sempre presenti e hanno forme e lunghezze variabili. La femmina è priva di ovopositore “a forma di spada”. Ha la tendenza a deporre uova a gruppi. È molto polifago e onnivoro, mangia molte cose che trova nel terreno (radici, tuberi).

Piante attaccate e danni: Insetto terricolo, polifago, particolarmente dannoso in orti, colture protette, vivai, parchi, impianti sportivi, specie in terreni umidi e sciolti. Danni da alimentazione (radici e altre parti ipogee di piante) e da azione di scavo delle gallerie di nutrizione sotto la superficie del terreno (radici e colletti delle piante vengono tranciati).

Ciclo biologico: 1 generazione ogni 2 anni e si svolge nell’arco di 3 anni solari (specie semivoltina) depongono le uova ogni due anni. Trascorre l'inverno nel terreno a circa un metro di profondità nelle gallerie di svernamento e passa il primo inverno sotto forma di neanide che sverna. La neanide diventa ninfa solo se ci sono gli abbozzi alari e se non è attero, e poi diventa adulto. Gli adulti escono in primavera avanzata tra maggio e giugno. Come adulti passano il secondo inverno. In primavera si accoppiano a seconda della zona tra fine aprile, maggio e inizio giugno. Uova (300-400) deposte ogni 2 anni in nidi tondeggianti scavati a 20-30 cm di profondità, sorvegliati dalla femmina. Neanidi, ninfe e adulti scavano in superficie gallerie di nutrizione, quelle con cui arrecano i maggiori danni. Oltre che di radici e tuberi, si nutrono anche di altri insetti. Oppure producono anche altre gallerie di svernamento per sprofondarsi nel terreno (neanidi primo anno e adulti secondo anno). Oppure gallerie di ovideposizione con i nidi a forma più o meno sferici e rigidi dati dal secreto collentrico di circa 20-30 cm di profondità. Altre gallerie invece sono quelle di dimora che sono superficiali dove stazionano.

Difesa:

  • Lotta agronomica: distruzione nidi di svernamento, ma anche nidi di ovideposizione mediante lavorazioni.
  • Lotta chimica: esche insetticide granulari distribuite la sera nel momento di uscita degli adulti per l'accoppiamento (max 1 trattamento annuo).
  • Lotta biologica conservativa: favorire la biodiversità, per facilitare la permanenza di nemici naturali (es. toporagno, riccio, uccelli insettivori come storno, upupa, merlo).
  • Lotta biologica tramite nematodi: (Steinernema carpocapsae) applicare da maggio a settembre.

20°: Tisanotteri

Presenta altri tipi di apparato boccale oltre al masticatore. Il nome tisanottero significa con ali ricche di frange. Presenta tante specie, le specie di interesse per l'agricoltura sono in numero limitato. Ci sono 2 sottordini:

  • Terebranti: si chiamano così perché presentano un ovopositore vero costituito da valve che viene trasformato in terebra, struttura con la quale gli insetti sono in grado di pungere o perforare e inserire le uova all'interno di strutture anche all'interno del corpo di altri insetti.
  • Tubuliferi: sottordine che non presenta né il vero ovopositore né la terebra. Presentano un ovopositore di sostituzione, non presentano le valve che fanno parte dell'ovopositore vero. L'ovopositore di sostituzione è presente oltre che nei Tubuliferi anche in tutti i ditteri, lepidotteri e coleotteri.

I tisanotteri presentano un apparato boccale pungente succhiante, di particolare presenza un solo stiletto mandibolare e l'altro è atrofizzato. Poi ci sono i 2 stiletti mascellari coaptati. (Puntura, iniezione di saliva e suzione). Le ali sono membranacee allungate e provviste di frange di setole che aiutano l'insetto per il volo. Possono essere insetti molto dannosi. Sono insetti molto piccoli. Hanno zampe dove ci sono pretarsi molto sviluppati rispetto alla dimensione delle zampe e presentano ventose = arolio. Modalità di riproduzione: molte specie sono partenogenetiche. Presentano tutti e due i tipi di partenogenesi: partenogenesi telitoca (appunti), i maschi si rarefanno e le femmine possono produrre anche senza il maschio = aumenta la crescita della popolazione. Hanno anche la partenogenesi arrenotoca: da uova non fecondate si sviluppano maschi.

Anfigonia + Partenogenesi

Molte femmine diventano solo partenogenetiche e sono in grado di avere figlie tranquillamente, l'anfigonia quasi si estingue. Sono molto difficili da contenere. Sono in sviluppo diretto, hanno un tipo di eterometabolia speciale = neometabolia, sviluppo intermedio tra sviluppo diretto e indiretto. Dall'uovo si sviluppa la neanide. Si nutrono di piante = fitofagi. Ma possono essere zoofagi o eterofagi, quindi che mangiano altri insetti oppure alcune volte sono anche onnivori a seconda di ciò che trovano da mangiare in natura. Come gli Imenotteri, presentano partenogenesi arrenotoca (aploide), alternata all’anfigonia (da cui si originano femmine diploidi). Frequente anche la partenogenesi telitoca. I danni da tisanotteri terebranti alle piante sono legati alle punture di nutrizione (in particolare iniezione di saliva) e alle punture di ovideposizione praticate con la terebra. Sulle piante si possono avere danni da questo insetto su due fronti entrambi inerenti alle punture = punture di nutrizione oppure di ovoposizione.

Thrips tabaci Lindeman (Tripide degli Orti)

Ordine: Tisanotteri. Sottordine: Terebranti. Famiglia: Tripidi. È un insetto alato di colore giallo chiaro. Il maschio è raro (partenogenesi telitoca). È un insetto polifago, attacca soprattutto la cipolla e altre colture ortive, piante floreali, anche piante erbacee e talvolta arboree. Porta danni sia di alimentazione da giovani e sia da adulti attivi, sia danni da ovoposizione su fusti, foglie, fiori e germogli. Gli adulti sono soprattutto femmine, i sintomi possono essere comparsa di argentature, rotture del colore, tacche necrotiche, distorsione di germogli. Potenziale trasmettitore di virus a piante ornamentali e del virus della bronzatura del pomodoro (trasmissione persistente propagativa = l'insetto deve nutrirsi a spese della pianta infetta e deve acquisire una certa carica virale, il virus infetta l'insetto e attraverso le pareti del canale alimentare arriva all'emolinfa, si moltiplica e non è comunque trasmissibile/infettivo. Diventa infettivo quando arriva alle ghiandole salivari con la quale può infettare altre piante ecc. Il virus può continuare a moltiplicarsi fino a quando l'insetto non è morto).

Ciclo biologico: Di solito 3-4 generazioni, ma può compierne molte di più. Svernamento: come adulto in mezzo a foglie secche e detriti presenti sul suolo o in anfrattuosità delle serre. Adulti fuoriescono in aprile (possono accoppiarsi ma è frequente la partenogenesi). Uova (20 o più per femmina) deposte in foglie, steli e sepali. Adulti e neanidi si nutrono, poi queste scendono nel terreno dove si trasformano in «sub-pupe» e poi «pupe». Poi sfarfallano i nuovi adulti. Ciclo di durata variabile (mediamente 30 gg da adulto ad adulto).

Frankliniella occidentalis (Tripide occidentale dei fiori e delle serre)

Ordine: Tisanotteri. Sottordine: Terebranti. Famiglia: Tripidi. Esotico introdotto – originario della parte occidentale del Nord America e naturalizzato in Europa ed Italia dalla fine degli anni 1980. È inserito nella lista A2 (elenca insetti, virus, nematodi ecc. non originali della regione EPPO che però sono entrate ad essere pericolose) di EPPO.

Dimensioni: Adulto 1-1,5 mm (femmine leggermente più grandi). Segni particolari: alato; colore ocraceo; forme giovanili chiare.

Piante attaccate e danni: Insetto altamente polifago (note almeno 250 piante ospiti), attacca colture ortive in serra e pieno campo (Solanacee, Cucurbitacee, Liliacee, Composite, Leguminose), colture ornamentali in serra e pieno campo (es. gerbera, saintpaulia, crisantemo, rosa, ciclamino) e anche colture arboree (vite-dannosa su acini). Molto dannoso su fragola. Danni da alimentazione (adulti e giovani): su foglie depigmentazioni argentee che tendono a diventare necrotiche.

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescoveltri01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Entomologia agraria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Dindo Maria Luisa.
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