ENTOMOLOGIA
INTRODUZIONE
Gli esseri viventi sono suddivisi in categorie tassonomi che collegate secondo un
ordine gerarchico, collegate tra di loro secondo un ordine gerarchico. Principale phyla
(tipi) del regno animale li dividiamo in invertebrati che sono poriferi (spugne)
celenterati (meduse) platelminti (vermi piatti) nematodi (vermi cilindrici) anellidi
(lombrichi) ARTROPODI (insetti e aracnidi) Molluschi, Echinodermi (stella marine)
oppure possiamo avere organismi vertebrati quindi i Cordati (che hanno una corda
dorsale che è un organo di sostegno comprendono 5 sottotipi: pesci, anfibi, rettili,
uccelli, mammiferi)
Insetti: regno: animale, phylum: Antropoidi, subphylum: Mandibolati, classe:
Insetti, 30 diversi ordini
ANTROPOIDI: corpo si suddivide in segmenti (metameri) diversi l’uno dall’ altro, le
appendici articolate sono pari (funzione di movimento) Corpo rivestito da un
tegumento con funzione di protezione e come base scheletrica dei muscoli
(esoscheletro) esso impedisce la crescita continua ma subisce delle mute. Oltre agli
insetti ritroviamo anche gli aracnidi con ragni e scorpioni all’ interno del phylum degli
aracnidi. 2 regioni, senza antenne e 8 zampe.
Gli INSETTI rappresentano il gruppo di esseri viventi pluricellulari numericamente più
ampio sulla terra. Le specie descritte sono più di un milione. Il corpo degli insetti è
suddiviso in tre regioni capo, torace e addome. Nel capo ritroviamo un paio di antenne
(principali sedi di organi di senso olfattivi) nel torace abbiamo 3 paia di zampe, inoltre
sempre nel torace ritroviamo 2 paia di ali (unici invertebrati alati, ma solo l’insetto
adulto sviluppa le ali)
i primi 4 ordini sono costituiti da insetti primitivamente atteri (ordini che non
- hanno mai avuto ali nel corso dell’evoluzione)
Le specie senza ali negli ordini successivi sono attere secondariamente (prima
- con le ali poi con l’evoluzione sono scomparse)
I primi 21 ordini comprendono insetti a sviluppo diretto ametaboli e
- eterometaboli, ciò significa che gli stadi giovanili hanno forma simile all’ adulto
differenziamento in dimensione e comparsa di forme alate (assenza negli
individui giovani)
Gli ultimi 9 ordini hanno sviluppo olometaboli gli stadi giovanili hanno una forma
- completamente diversa da quella dell’ adulto
1. MORFOLOGIA
ESOSCHELETRO: rivestimento esterno, più o meno rigido, funzioni di sostegno e
attacco dei muscoli esso è costituito da 3 strati: cuticola (strato più esterno anche
esso si suddivide in altre 3 parti epicuticola, sottilissimo dove troviamo lo strato delle
cere molto importante poiché rende l’impermeabilità, esocuticola è uno strato
densamente colorato responsabile della durezza del tegumento, costituito da
sclerotica, infine vi è l’endocuticola è lo strato più spesso composto dalle lamelle di
chitina , inoltre è attraversata da dotti ghiandolari che sono dei pori-canali che si
arrestano sotto l’epicuticola) epidermide strato vivente che crea la cuticola (ciò
avviene poiché in esso abbiamo delle ghiandole) infine vi è la membrana basale che
riveste la cavità interna della capsula tegumentale)
Inoltre, la cuticola non è continua ma interrotte da linee di minore resistenza dette
suture che delimitano aree detti scleriti e inoltre abbiamo membrane che permettono
le articolazioni in movimento. La sua formazione si ha mediante i vari strati che
vengono prodotti dall’ epidermide durante lo sviluppo e le mute, fondamentale è la
formazione delle lamelle di chitina mediante chitino sintesi su cui agiscono
negativamente gli insetticidi chitino inibitori.
3 regioni
CAPO
composto da 6 segmenti tutti saldati l’uno con l’altro) inoltre in esso ritroviamo
l’apparato boccale, gli occhi e le 2 antenne. Il capo è solcato da suture che delineano
scleriti essi possono essere:
Anteriori clipeo e fronte
- Laterali: abbiamo i due parietali dove identifichiamo gli occhi (ommatidi) con visione a
- mosaico inoltre sono presenti degli uccelli che percepiscono la variazione d’intensità
luminosa, ritroviamo anche le due antenne con i principali organi di senso principalmente
di tipo chemiorecettori olfattivi. Esse in base all’ ordine possono essere segmentata (nei
primi 4 ordini) o anulata (dopo i 4 ordini)
Posteriori: occipite che circonda il foro occipitale e il post occipite che circonda
- l’occipite.
Posizione dell'asse del capo rispetto l'asse del corpo
CAPO IPOGNATO: ipo= sotto/ gnato= gnatiti, le parti dell'asse del capo si trovano
- sotto l'asse del corpo = predatori da agguato : MANTIDE RELIGIOSA
CAPO PROGNATO: con l'asse del capo allo stesso livello dell'asse del corpo=
- prolungamento del corpo. : tipico di predatori da caccia
CAPO METAGNATO: con l'asse del capo che forma un angolo acuto con l'asse del
- corpo : tipico di insetti fitofagi con apparato boccale e succhiante perforante
Parietali:
OCCHI COMPOSTI: composti da tanti occhi semplici oppure OMMATIDIO, gli insetti
- hanno una visione a mosaico cioè formata da tante parti di immagini unite tra di loro
e percepite ognuna da un singolo ommatidio, tante tessere una separata all'altra.
Negli insetti notturni la visione magari è meno nitida, meno perfetta, ma gli ommatidi
non sono del tutto divisi, ognuno si sovrappone all'altro lateralmente. Nella fronte
degli insetti vediamo anche altri occhi semplici: OCCELLI, percepiscono varie
intensità di luce.
ANTENNE: importanti, sono 2, sono le sedi di organi di senso: CHEMIO-
- RECETTORE OLFATTIVO= percepiscono gli odori. Le sedi degli organi di senso
chemio-recettore olfattivo possono essere anche in altri posti oltre che sulle antenne
a volte anche sulle zampe. Le antenne possono essere di diverse forme e grazie a
questo si possono distinguere diverse specie
-
Nel capo importantissimo è l’apparato boccale il quale è formato da 3 paia di appendici
(gnatiti, ovvero zampe trasformate) + strutture impari, tutti gli apparati morfologici
hanno morfologia comune, ma si diversica in base alla funzione. I primi 18 ordini hanno
sicuramente apparato boccale masticatore, i successivi hanno apparato boccale di vario
tipo. È importante sapere questo tipo apparato poiché in base adesso si identifica il
danno sulle colture. Diversi tipi:
1. APPARATO BOCCALE MASTICATORE ORTOTEROIDE : ordine degli
ortotteri (grilli e cavallette)
Composto da 8 pezzi:
LABBRO SUPERIORE : copre gli altri pezzi quando l'insetto è a riposo
- MANDIBOLE : 2 gnatiti pari, l'insetto compie la 1° e più importante
- masticazione, si inseriscono nei parietali. Sono molto rigide e denticolate
quindi non lisce. Le mandibole le muove con movimento di abduzione(si
allontanano), adduzione(avvicinamento) (apri, chiudi).
MASCELLE : 1° PAIO PARI: 2 pezzi pari: le mascelle si attaccano dietro i
- parietali in un unico punto. Il pezzo di mascella che si inserisce nel capo è
detto CARDINE, sopra il cardine, il corpo della mascella si
chiama STIPITE. Ogni mascella ha un lobo interno detto LACINIA (inserito
sullo stipite), rigido ed ha la stessa funzione delle mandibole. Compiono la 2°
masticazione. All'esterno c'è un lobo esterno detto GALEA e che non ha
grossa funzione tranne quella di protezione. Il PALPO MASCELLARE presente
all’esterno di ogni mascella ha i sensili chemio-recettori gustativi che
percepiscono sostanze allo stato solido. 2° PAIO IMPARI: Un altro paio di
mascelle che però non sono più mascelle in quanto si sono fuse, sono il 3° paio
ma IMPARI, sono due pezzi speculari messi insieme. Da origine al LABBRO
INFERIORE =fusione di due pezzi pari
LABBRO INFERIORE: dato dalla fusione di due mascelle. Presenta: Post
- Labio o post-mento: deriva dalla fusione dei due cardini. È il pezzo che si va ad
articolare con il capo, dietro le mascelle Pre Labio o pre-mento: pezzo più
lontano dato dalla fusione dei due stipiti. Quelle che erano le lacinie sono
rimaste e ora si chiamano GLOSSE: non hanno funzioni. Dalle galee derivano
le PARAGLOSSE. Infine, abbiamo i due PALPI LABIALI che corrispondono a
quelli Mascellari: funzione identica a quella dei palpi mascellari quindi avere
i sensilli chemio-recettori gustativi.
PREFARINGE : sta dentro la cavità boccale, da fuori non si vede. Non ha la
- funzione di percepire i gusti ma ha la funzione di dividere la cavità boccale in
due subunità:
SUBUNITA ANTERIORE: in collegamento con il canale alimentare accoglie il
cibo.
SUCAVITA INFERIORE: in collegamento con lo sbocco delle ghiandole salivari
(SALIVA= problema principale per le piante)
APPARATO BOCCALE MASTICATORE di Vespe e Api : presenta alcune trasformazioni:
Apparato boccale delle Vespe =APPARATO BOCCALE MASTICATORE
LAMBENTE cioè hanno mandibole sclerificate e denticolate, può erodere. La
differenza è che le vespe si possono anche nutrire di liquidi zuccherini. Con le
mandibole la parte masticatoria rompe gli acini o i frutti dalla quale poi possono
prelevare i liquidi. Per far ciò si servono della LIGULA formata dalle glosse in
quanto sono più sviluppate e si uniscono appunto per formare la ligula. La vespa
riesce a lambire, per la ligula abbastanza piccola, solo liquidi superficiali.
Apparato boccale dell'APE= APPARATO BOCCALE MASTICATORE
LAMBENTE- SUCCHIATORE, le mandibole delle api sono rigide ma non
denticolate, non può erodere. Si serve delle mandibole solo per lavorare la cera. LE
API NON POSSONO ARRECARE DANNI ALLE PIANTE. Oltre a masticare, l'ape
lambisce e succhia. La ligula, nelle api è molto sviluppate e grazie a questa riesce
a lambire. Le Galee (nell'apparato masticatore classico sono piccole) nell'ape sono
lunghe e sono unite l'una all'altra così può succhiare il liquido creando un canale di
suzione dove passa il liquido succhiato.
APPARATO BOCCALE SUCCHIATORE PERFORANTE O PUNGENTE
2. SUCCHIANTE
ordine Rincoti o Emitteri (afidi, cimici) PUNGONO+ INNIETTANO SALIVA+
SUCCHIANO. Di apparati boccali così ce ne sono di vari tipi ma più o meno hanno
delle caratteristiche comuni
- LABBRO SUPERIORE è sempre presente, è allungato
- MANDIBOLE sono trasformate profondamente, sono pezzi derivati dalla
mandibola. Si sono allungati fino a diventare STILETTI (sono in fasci, anche se
sembra solo 1) sottili e allungati, che servono per PERFORARE, sono sclerificati
ma flessibili
- MASCELLE: anche queste trasformate in stiletti. Sono molto flessibili ma
comunque sclerificati.
Sono 2 mascelle ma trasformate entrambe in stiletti. Coaptandosi (unendosi) le
due vanno a formare dei canali utilizzati per succhiare. Attraverso il canale
posteriore di diametro più piccolo si inserisce la saliva in quanto è direttamente
collegato con le ghiandole salivari. La saliva contiene enzimi digestivi ed è
sempre tossica per la pianta (sostanza che provoca il danno) Mentre attraverso
il canale anteriore e di diametro più grande che è collegato con il canale
alimentare questo succhia la linfa o i succhi cellulari dell'organismo 4 stiletti: 2
mandibolari usati solo per perforare, e 2 stiletti mascellari tra di loro coaptati
- LABBRO INFERIORE detto ROSTRO : è un allungato e membranaceo, un
astuccio per gli stiletti, quando è a riposo tiene gli stiletti chiusi, il rostro si può
ritirare a gomito o telescopicamente (a seconda della specie) . E quando si
deve nutrire, ungere o succhiare, questo libera gli stiletti.
- PREFARINGE: prominenza dentro la cavità boccale, questa si trova alla base
degli stiletti contiene una sorta di pompa a pistone e facilita l'emissione della
saliva
RINCOTI ZOOFAGI : si nutrono di sangue o animali, succhiano sangue, c'è un unico
canale che serve sia per l'emissione di saliva che la suzione.
RINCOTTI FITOFAGI : insetti che si nutrono di piante, erbivori
Tra i rincoti zoofagi e rincoti fitofagi la differenza è che in quelli zoofagi c'è
solo un unico canale, mentre in quelli fitofagi ce ne sono due
APPARATO BOCCALE SUCCHIATORE MA NON PERFORANTE
3. : ordine
Lepidotteri (farfalle). Le larve dei lepidotteri hanno apparato boccale
masticatore. L'adulto dei lepidotteri ha un apparato boccale succhiatore non
perforante, se un lepidottero è dannoso. Ha un apparato boccale semplificato, in
quanto non presenta più gli 8 pezzi.
Le Galee che sono rimaste, si allungano si fondono e
- vanno a formare la SPIRITROMBA o PROBOSCIDE che
a sua volta è formata da semi anelli sclerificati alternati a
tratti membranacei. Le tacchete rigide o semi anelli si
alternano con il tratto membranaceo questo consente di
mantenere le spiritrombe arrotolata su se stessa. Quando
serve per succhiare il nettare allora può,
tramite appositi muscoli, srotolarsi.
Non presenta le mandibole e il labbro superiore è piccolo
- Mentre le labbra inferiori sono presenti i PALPI LABIALI
-
TORACE
TORACE è formato da 3 segmenti:
PROTORACE: segmento anteriore, senza ali
MESOTORACE: negli insetti alati è il più sviluppato e provvisto di ali
METATORACE: negli insetti può presentare 1 paio di ali
(pterotorace: torace alifero con le ali (insime di meso e mtatorace)
Il torace è composto da:
NOTO o TERGO: dorsale, molto sclerificato. Suddiviso in Pronoto, Mesonoto,
Metanoto
PLEURE: laterali a cui sono collegate le zampe, suddivise in Propleure,
Mesopleure, Metapleura, sono poco sclerificate
STERNO: sclerificato ventrale, suddiviso Prosterno, Mesosterno, Metasterno
A seconda dell'insetto che presenta diversi adattamenti ci possono essere zampe
diverse da quelle "classiche" dette CURSORIE o AMBULATORIE che sono quelle per
camminare. Ortotteri
Zampe saltatorie: permette agli insetti di saltare in lungo. Negli sono
quelle metatoraciche, la differenza tra le classiche e quelle saltatorie è che presenta
zampe diverse a livello morfologico in quanto presentano segmenti più allungati, il
femore è più allungato e la tibia anche. L'articolazione tra femore e tibia è molto
Rincoti Omotteri
robusta. Altri insetti come i hanno le zampe saltatorie, non tutti
però. Sono quelli che hanno le ali anteriori uniformi. Solo alcuni di questi possono
saltare grazie le zampe saltatorie. In questo caso c'è un allungamento di anca e
trocantere quindi il salto parte quasi a livello del torace avendo un salto che va più
verso l'alto che verso il lungo. E la muscolatura e articolazione tra anca e trocantere
è più sviluppata.
Raptatoria: La trasformazione riguarda le zampe anteriori di certi insetti
predatori che sono da agguato, come l'ordine dei Mantoidei (Mantidi religiose:
quando è a riposo tiene le zampe accovacciate per "pregare") di caratteristico hanno
l'allungamento di anca, femore e tibia.
Esistono diversi insetti che hanno altri tipi di zampe che gli permettano di scavare:
Fossorie: sono zampe anteriori sviluppate che possono permettere agli insetti
terricoli di scavare. Presentano sempre una trasformazione nelle zampe anteriori con
una tibia appiattita e allargata e un tarso con delle unghie molto robuste. Queste
zampe si trovano soprattutto nel grillotalpa.
I Pretarsi hanno di particolare che sono muniti di strutture che possano permettere agli
insetti di muoversi meglio su superfici verticali, lisce ecc.. Nei pretarsi infatti ci sono
ventose:
Arolio : grande ventosa che aiuta l'insetto ad aderire a superfici lisce anche
verticali
Pulvilli : piccoli cuscinetti, più di uno, aiutano anch'essi l'insetto a muoversi su
superfici lisce
Nei pretarsi ci sono anche le unghie: diverse da quelle "umane" in quanto l'unico
scopo è quello di permettere all'insetto di attaccarsi a superfici scabrose. Il numero di
zampe può ridursi. Ma comunque sono molto frequenti gli insetti privi di zampe (larve:
stadi giovanili degli insetti Olometaboli, larve di ditteri, femmine di Rincoti ecc) questi
insetti sono detti APODI
Ali: sono estroflessioni del tegumento (non trasformazioni di zampe, sono presenti
delle nervature in cui scorrono emolinfa (sangue) vi sono dei nervi, ma vi sono anche
dei tubicini che sono collegati al lacunoma collegati da tubi più grandi collegati a loro
volta al lacunoma, abbiamo le trachee che servono per trasportare Ossigeno e
raccogliere anidride carbonica. Le ali possono mancare o essere ridotte di numero (ad
esempio nei ditteri abbiamo solo le ali anteriori, mentre quelle posteriori si sono
trasformate in bilancieri che mantengono l’equilibrio in volo, inoltre vi sono dei proprio
recettori che sono dei sensilli)
Le ali possono subire trasformazioni abbiamo le elitre (ali anteriori fortemente
schlerificate, quindi rigide, si ritrovano nei coleotteri, anche i vermatteri) emielitre
(riguarda sempre le ali anteriori dove abbiamo sempre un’ala rigida , ma non tutta in
maniera uniforme, solo un pezzo ovvero la parte vicino al torace è rigida mentre la
seconda parte è membranacea, negli insetti la ritroviamo nei rincoti eterotteri) infine
abbiamo le tegmine (solo ali anteriori, leggermente sclerificate)
ADDOME
È la 3 regione del corpo dell'insetto, è la parte più semplice che presenta meno
cose. Presenta diversi segmenti detti URITI. Questi uriti sono di solito o 10 o 11 ma ci
possono essere eccezioni. L'addome presenta una parte dorsale detto TERGO ma, se
mi riferisco ad un determinato urite, allora sono detti UROTERGO. Presenta anche
una parte ventrale detta STERNO. Nelle parti laterali dell'addome troviamo
gli stigmi, la situazione più comune è ritrovare un paio di stigmi per i primi 8 uriti. Gli
stigmi sono collegati con le trachee delle ali. Nell'8° e 9° urosterno nelle femmine
troviamo l'OVOPOSITORE cioè una struttura che possa per
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