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Apparato boccale degli ortotteri

Gli ortotteri si dividono in due sottordini. Gli Ortotteri Celiferi si distinguono per avere le antenne corte, mentre gli Ortotteri Ensiferi si distinguono per avere le antenne lunghe. L’apparato boccale ortotteroide è molto diffuso negli insetti eterometaboli (gli insetti giovani assomigliano a quelli adulti ad eccezione dei Rincoti e dei Tisanotteri che hanno un apparato boccale pungente succhiante). L’apparato boccale masticatore si trova anche negli olometaboli (le forme giovanili sono molto diverse dagli adulti). L’apparato boccale dipende dalla forma degli alimenti.

Nell’apparato boccale degli insetti ci sono tre organi impari: il labbro superiore (di forma trapezoidale), il labbro inferiore e l’ipofaringe (chiamata anche aprefaringe). Oltre ai tre organi impari, ci sono due organi pari: le mandibole (che si articolano sul capo) e le mascelle. Le mascelle hanno dei muscoli che servono ad avvicinarsi o allontanarsi tra di loro. Dalla parte distale della mascella alla parte prossimale si possono riconoscere il cardine, lo stipite, la lacinea (all’interno) e la galea (all’esterno) presenti in due lobi ed infine il palpo mascellare. Le lacinee presentano dei dentini finali. Si ha una masticazione grossolana dalla parte seghettata delle mandibole e una più "fine" svolta dalla parte più sclerificata delle lacinee.

L'apparato boccale masticatore degli ortotteri

Il labbro inferiore è composto da: submento, mento, premento, dai lobi esterni chiamati paraglosse, dai lobi interni chiamati glosse e dai palpi labiali. L’apparato boccale masticatore degli Ortotteri asporta le parti vegetali. Le mandibole triturano il cibo, ma, in alcune specie, gli insetti le utilizzano per lottare tra loro come nei Coleotteri Lucanidi (le femmine non hanno le mandibole così sviluppate come quelle dei maschi). Generalmente gli adulti dei lepidotteri hanno un apparato boccale succhiante non pungente, ma i danni vengono fatti dalle larve di questi insetti. Molto spesso gli adulti degli insetti hanno l’apparato boccale atrofico al contrario delle forme giovanili (in altre parole gli adulti non si nutrono).

Larve e sviluppo dei lepidotteri

Nelle larve dei Lepidotteri, le mascelle e il labbro inferiore sono uniti per formare il complesso maxillo-labiale. Le larve dei Lepidotteri producono la seta che serve per produrre un bozzolo (riparo) oppure per un riparo durante la loro vita (nidi della processionaria). I fili sericei servono anche per sfuggire dai pericoli. Nella parte centrale del labbro inferiore c’è la filiera. Gli stadi di sviluppo degli olometaboli (come i Lepidotteri) sono: uovo, larva, pupa (questa fase viene chiamata crisalide nei Lepidotteri) e adulto (o immagine). Le larve dei Lepidotteri hanno delle mandibole molto coriacee (hanno anche dei metalli al loro interno).

Caratteristiche delle larve

Le larve polipode hanno zampe e pseudozampe. Le pseudozampe partono dal terzo segmento addominale. Le zampe vere hanno degli uncini (unghie) e stanno sui tre segmenti del torace (se le zampe partono dal terzo segmento del torace, la larva appartiene alla famiglia dei Lepidotteri). Le larve cirtosomatiche sono le larve ripiegate a "C". Solo i Coleotteri Carabeidi hanno le larve cirtosomatiche.

Apparato boccale masticatore degli zoofagi (Coleotteri Carabidi)

I palpi mascellari hanno dei tangorecettori e dei chemiorecettori (i chemiorecettori sentono le sostanze chimiche disciolte nei liquidi e nei gas, i tangorecettori sentono le sollecitazioni meccaniche). Quasi tutti i Coleotteri Carabidi sono degli insetti che si nutrono alle spese degli animali cioè sono zoofagi, ma possono mangiare anche i semi (insetti spermatofagi). Molti Coleotteri Carabidi vivono al livello del suolo. Le larve melalontoidi hanno gli ultimi segmenti ingrossati e si ripiegano a "C".

Altri apparati boccali

Odonati e vespoidei

Gli Odonati possono vivere in diversi ambienti. I Vespoidei hanno un apparato boccale masticatore lambente. Le larve dei Vespoidei sono carnivore e apode.

Parassiti e parassitoidi

Il parassita non porta alla morte dell’ospite (possono essere dei vettori di malattie). I parassitoidi portano alla morte l’ospite (le forme giovanili degli insetti sono dei parassitoidi). I parassitoidi sono per la maggior parte degli Imenotteri. Gli adulti dei parassitoidi sono glicifagi mentre le larve sono zoofaghe.

Apparato pungente succhiante

L’apparato pungente succhiante è tipico della famiglia dei Rincoti o Emitteri. I Curcullionidi hanno il rostro e con la parola rostro si intende il capo dell’insetto e non l’apparato boccale. I Rincoti possono dare anche dei danni indiretti perché, con la saliva, possono immettere nella pianta degli organismi fitopatogeni.

Larve apode

Le larve apode sono quelle larve senza zampe e sono dette microcefale perché hanno una testa piccola (la testa delle larve è una "pallina scura", ma sulle larve apode si vedono solo gli "uncini" dell’apparato boccale dilaniante). Quando si hanno delle larve polipode, si deve vedere se le pseudozampe partono dal secondo o dal terzo segmento dell’addome; quando si hanno delle larve oligopode, si deve vedere la forma e, quando si hanno le larve apode, si deve vedere la testa.

Apparato boccale lambente succhiante

L’apparato boccale lambente succhiante è tipico degli Imenotteri Apoidei (api da miele). Gli Imenotteri Apoidei contribuiscono all’impollinazione entomofila. Tantissime sono le specie di Apoidei che contribuiscono a impollinare altrettante specie vegetali (impollinazione entomofila). L’impollinazione anemofila è quel tipo di impollinazione effettuata dal vento. La funzione lambente dell’apparato boccale è svolta dal labbro inferiore (le glosse si allungano moltissimo per formare la ligula). Questi insetti hanno la ligula che lambisce il nutrimento. Le api non mangiano la frutta, ma sono le vespe che mangiano la frutta. Gli insetti impollinatori sono chiamati pronubi.

Ditteri Brachiceri

Nell’apparato boccale lambente succhiante (che è tipico anche dei Ditteri Brachiceri - Muscidi) il labbro inferiore è molto sviluppato. I Ditteri Brachiceri si nutrono solo di liquidi e, se trovano un cristallo di zucchero, questi insetti emettono la saliva, sciolgono il cristallo e se lo mangiano. L’apparato boccale degli adulti degli Apoidei è di tipo lambente succhiante ed è più adatto ad aspirare i liquidi zuccherini (nettare, miele, melata). L’enorme sviluppo delle glosse permette l’allungamento e si fondono per lambire i liquidi (di solito le glosse sono molto pelose). La saliva viene emessa all’esterno attraverso una concavità che sta dietro la ligula.

Larve dei Ditteri Brachiceri

L’apparato boccale delle larve dei Ditteri Brachiceri (mosca domestica, mosca della frutta mediterranea, etc.) è dilaniante. Le mandibole scompaiono e rimangono solo i palpi mascellari. La proboscide si divide in tre parti: basiproboscide, mesoproboscide e distoproboscide. L’apparato boccale lambente succhiante dei Ditteri Brachiceri assomiglia a una ventosa. La mosca dell’olivo Bactrocera oleae (ex Dacus oleae) appartiene alla famiglia dei Ditteri Tripetidi. I chemiorecettori presenti sui tarsi e sulle antenne vengono sempre puliti per sentire bene le sostanze.

Apparato boccale lambente succhiante dei lepidotteri

Gli adulti dei Lepidotteri sono incapaci di fare dei danni diretti, ma fanno solo dei danni indiretti perché depongono le uova. La maggior parte dei Lepidotteri sono dei pronubi. L’apparato boccale dei Lepidotteri si chiama spiritromba. La spiritromba si può allungare e accorciare grazie ai muscoli della spiritromba e alla variazione di pressione dell’emolinfa. In linea generale, i Lepidotteri si dividono in diurni e notturni. Di solito, i Lepidotteri notturni hanno colori non vivaci e hanno le ali ripiegate a tetto, sono attivi nelle ore crepuscolari, e le femmine producono i feromoni. I Lepidotteri diurni hanno delle colorazioni vivaci, le ali sono ripiegate perpendicolarmente al corpo, i maschi hanno antenne bipettinate e le femmine hanno le antenne filiformi o pettinate; non si ha dimorfismo sessuale per quanto riguarda la forma delle antenne (sia nei maschi che nelle femmine le antenne sono clavate).

Muscoli e apparati boccali tipici

I muscoli estrinseci sono i muscoli che stanno al di fuori dell’organo, mentre i muscoli propri sono i muscoli che stanno all’interno dell’organo. L’apparato boccale masticatore è tipico di:

  • Giovani e adulti degli ortotteri
  • Larve dei Lepidotteri
  • Adulti degli Imenotteri Vespoidei (apparato boccale lambente masticatore)

L’apparato boccale lambente succhiante è tipico di:

  • Imenotteri Apoidei (api operaie)
  • Adulti di mosca

L’apparato boccale pungente succhiante è tipico di:

  • Tisanotteri (una mandibola)
  • Rincoti (due mandibole trasformate in stiletto)

L’apparato boccale succhiante non perforante è tipico degli adulti di Lepidotteri. L’apparato boccale dilaniante è tipico delle larve dei Ditteri.

Insetti e alimentazione

Gli insetti fitofagi sono quegli insetti dannosi per l’agricoltura. Gli insetti zoofagi hanno l’apparato boccale:

  • Masticatore: adulti dei Coleotteri Carabidi, le larve degli Odonati con l’apparato a maschera
  • Pungente - succhiante: larva dei Neurotteri Crisopidi, Rincoti
  • Dilaniante: larve dei Ditteri

I Sirfidi hanno le larve afidifaghe. L’alimentazione degli insetti può essere esterna (insetti esofiti) o interna (insetti endofiti). L’alimentazione interna è la strategia di lotta più semplice. Gli insetti che mangiano le radici sono chiamati rizofagi. Un insetto rizofago molto comune in vivaismo è l’oziorrinco che ha larve apode ed eucefale. Anche i Curcullionidi hanno le larve eucefale. Gli insetti rizofagi sono:

  • Le larve dei Coleotteri Curcullionidi (apparato boccale masticatore)
  • Le larve dei Coleotteri Carabidi (apparato boccale masticatore)
  • Le larve dei Ditteri Brachiceri
  • Le larve dei Lepidotteri Nottuidi (apparato boccale masticatore) che creano dei danni alla parte ipogea delle piante, recidono le giovani piante, attaccano tutte le piante erbacee e quindi creano delle fallanze
  • Le larve dei Coleotteri Elateridi
  • I Rincoti Omotteri (apparato boccale pungente succhiante) come la fillossera

Effetti della saliva degli insetti

La saliva degli insetti con un apparato boccale pungente succhiante produce dei rigonfiamenti dei tessuti vegetali colpiti chiamati ipertrofie (all’interno degli ingrossamenti delle radici possono vivere delle forme giovanili degli insetti come la fillossera). Gli afidi vivono sempre in colonie, gli afidi hanno l’apparato boccale pungente succhiante e si nutrono di sostanze vegetali che hanno molto zucchero e quindi espellono lo zucchero in eccesso tramite gli escrementi (chiamati "melata"). Le formiche si nutrono della melata e quindi proteggono gli afidi. Gli insetti con l’apparato boccale masticatore che scavano delle gallerie provocano le graffature (la galleria centrale è quella materna mentre quelle laterali sono le gallerie delle larve).

Caratteristiche delle larve

Le larve apode possono essere microcefale, eucefale o criptocefale. Se le pseudozampe delle larve polipode partono dal terzo segmento addominale sono delle larve di Lepidotteri. Se le pseudozampe partono dal secondo segmento addominale sono delle larve dei Sinfiti. Gli insetti endofiti sono quei fitofaghi che si nutrono all’interno dei vegetali, mentre gli insetti esofiti sono quei fitofaghi che si nutrono all’esterno dei vegetali. Gli insetti endofiti sono più pericolosi perché non si vedono. I fitofaghi che hanno l’apparato boccale pungente succhiante sono chiamati fitomizi. La fillossera provoca delle deformazioni a livello delle radici per l’iniezione della saliva. Quando si ha una larva oligopoda si guarda alla forma (le larve elateriformi, che sono tipiche dei Coleotteri Elateridi, sono a forma di tubo). Le larve elateriformi attaccano tutte le parti sotterranee (radici, bulbi, rizomi e semi). Fanno dei danni soprattutto alle patate ma anche alle barbabietole.

Insetti xilofagi

Gli insetti xilofagi attaccano il culmo e il tronco delle piante. Due esempi di insetti xilofagi sono la piralide del mais che ha l’apparato boccale masticatore e i Lepidotteri Sesidi. Le farfalle hanno tante squame che ricoprono il corpo; i Sesidi hanno poche squame e hanno larve polipode. I Coleotteri Brupressidi hanno larve apode, criptocefale e di forma clavata (i segmenti della testa sono più grandi degli altri segmenti). I Coleotteri Cerambicidi hanno larve apode e criptocefale. I fitomizi si nutrono al livello della parte aerea come le cocciniglie, i fillofaghi si nutrono delle foglie. I fillofaghi possono scavare delle gallerie (in questo caso si chiamano fillominatori). La fillossera della vite svolge una parte della vita in cui si sviluppano sulle foglie. Gli insetti che si nutrono dei fiori si chiamano antofagi. Ci sono insetti che hanno generazioni antofaghe (che si nutrono dei fiori) e generazioni carpofaghe (che si nutrono dei frutti). Gli adulti dei Coleotteri Scarabeidi sono antofagi. Una generazione della tignoletta della vite è antofaga (la tignoletta della vite è un Lepidottero Tortricide). Le ali della tignoletta della vite sono marmoree e quelle specie di "antenne" che si vedono sulla testa non è altro che i palpi labiali. Così come la Lobesia botrana, anche la Cydia pomonella è un Lepidottero Tortricide.

Caratteristiche delle Drupaceae e le larve delle nottue

Le Drupaceae hanno la caratteristica di riparare le ferite con delle gomme. I carpofagi possono attaccare anche le cariossidi. Le larve delle nottue sono glabre, si ripiegano a C, provocano dei danni alle bacche (pomodoro, melanzane, etc.). Il tempo che intercorre tra la fase di uovo alla fase di adulto è chiamato generazione. La tignoletta della vita compie tre generazioni all’anno (la prima generazione è fillofaga mentre la seconda e la terza generazione sono carpofaghe). I Lepidotteri depongono le proprie uova sul frutto perché ha l’ovodepositore soffice. L’apparato boccale dilaniante è tipico dei Ditteri Tripetidi (mosca della frutta mediterranea e mosca delle ciliegie). I Ditteri Tripetidi hanno gli ultimi segmenti sclerificati quindi possono deporre le proprie uova nel frutto. Le larve degli Imenotteri Cinipedi provocano delle galle. Certe volte le galle sembrano delle parti della pianta e altre volte delle parti estranee. Un Imenottero (cinipide del castagno) ovidepone nelle gemme e le larve, attraverso la saliva, provocano delle galle (le galle si sviluppano l’anno dopo che è stato deposto l’uovo).

Struttura del corpo degli insetti

La seconda regione del corpo dell’insetto è il torace dove stanno tre paia di zampe e due paia di ali. Si possono avere anche quattro parti che compongono il torace. Gli Imenotteri sono divisi in base alla forma del torace e dell’addome: gli Imenotteri Sinfiti hanno tre segmenti (protorace, mesatorace e metatorace), hanno l’addome sessile perché il primo e l’ultimo segmento dell’addome sono uguale per larghezza; gli Imenotteri Apocriti hanno l’addome peduncolato (un anello addominale) perché si attacca subito al torace. Il mesotorace e il metatorace sono più sviluppati del prototorace perché il mesotorace contiene i muscoli delle ali. Gli insetti possono essere alati (con ali) o atteri (senza ali). Negli insetti atteri il mesotorace è poco sviluppato. A = senza, ptera = ali; quindi attero = senza ali.

Riproduzione e adattamenti delle zampe

Si ha la partenogenesi quando le femmine producono altre femmine senza ricorrere all’accoppiamento. Se gli afidi si cibano solo di un tipo di piante possono fare anche a meno delle ali (gli afidi possono avere anche le ali solo per spostarsi da una pianta all’altra o da una parte di pianta all’altra). Le generazioni anfigoniche si caratterizzano dalla presenza sia di maschi che di femmine. Il torace presenta due appendici molto importanti: le zampe e le ali. Sono presenti le zampe per ogni segmento toracico. Le zampe sono pluriarticolate e servono per la deambulazione. Le zampe sono solo quelle toraciche, quelle altre sono pseudozampe (le pseudozampe non sono articolate). Il torace è la seconda regione del corpo degli insetti ed è diviso in tre parti: prototorace, mesotorace e metatorace. Le zampe sono appendici articolate e si uniscono al corpo tramite la pleura. Le zampe sono costituite da: coxa, trocantere, femore, tibia, tarso (pluriarticolato) e dal pretarso che è nascosto (si possono vedere solo le unghie). Le zampe delle larve stanno solo sul torace e sono più corte e più tozze rispetto a quelle degli adulti.

Struttura delle zampe

Sul pretarso si trovano le unghie e poi fra le unghie (posizione mediana) si possono trovare una specie di cuscinetto chiamato embolo. Si hanno le unghie, un arolio (cuscinetto tra le unghie) e sotto le unghie si hanno i bulbilli. All’interno di ogni articolo (pezzo che costituisce le zampe) hanno sede i muscoli che fanno muovere i vari articoli. Nelle tibie si possono trovare degli organi di pulizia antennale. Nella parte distale della tibia (precisamente nei Coleotteri Carabidi) c’è una concavità e uno sperone. Sulle antenne ci sono degli importanti recettori. Negli Imenotteri Apoidei l’organo di pulizia delle antenne sta sull’organo tibio-tarsale (si devono pulire le antenne dal polline). Si possono avere le zampe utilizzate per la deambulazione (uso più frequente). Il tarso è poggiato a terra, vi sono anche delle necessità diverse come le zampe che permettono di correre chiamate zampe cursorie che sono tipiche dei predatori e di alcuni fitofagi. I Blattoidei hanno le zampe cursorie. Si possono avere delle modificazioni su specifiche coppie di zampe come le zampe raptatorie che servono a catturare le prede. Un esempio di zampe raptatorie sono le zampe degli Imenotteri Driinidi (si ha la modificazione delle unghie e l’ultimo articolo del tarso). Le zampe raptatorie assomigliano ad una pinza. Le femmine degli Imenotteri Driinidi sono dei parassitoidi (si mangiano gli insetti e quindi hanno un apparato boccale masticatore).

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher met94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia ed entomologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Riolo Paola.
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