Enfisema polmonare
Definizione
L’enfisema polmonare è una pneumopatia ostruttiva caratterizzata dalla presenza di un’abnorme quantità di aria in rapporto al materiale solido che costituisce i polmoni, con conseguente:
- Dilatazione irreversibile dell’area distale dei bronchioli terminali;
- Distruzione delle strutture collagene ed elastiche delle pareti bronchiolari;
- Assenza di evidente fibrosi.
Epidemiologia
- Sesso: prevalenza nel sesso femminile;
- Etnia: maggiore incidenza tra gli afroamericani;
- Associazione eziologica col fumo di sigaretta.
Classificazione
- VicARIANTE: interessa un solo polmone nei soggetti che hanno perso l’uso di quello controlaterale.
- Compensatorio: aumento del contenuto aereo del parenchima residuo dopo pneumonectomia o lobectomia, senza distruzione dei setti alveolari.
- Senile: atrofia delle strutture polmonari con aumento relativo della quota d’aria, iperdistensione dei bronchioli respiratori e dei dotti alveolari con alveoli più piccoli del normale.
- Da ostruzione: iperdistensione da aria intrappolata a valle di un’ostruzione completa o parziale con meccanismo a valvola (es. iperdistensione lobare congenita infantile per ipoplasia delle cartilagini bronchiali che provocano il collabimento delle pareti bronchiali in espirazione impedendo la fuoriuscita di aria inspirata).
- Acuto: iperdistensione alveolare che si realizza durante una grave crisi asmatica.
- Cronico ostruttivo: enfisema che si verifica per distruzione delle strutture fibro-elastiche e collagene del polmone a cui consegue la riduzione del ritorno elastico dell’organo stesso e il mantenimento in stato di iperinsufflazione degli spazi alveolari.
- Bolloso: presenza in sede subpleurica (margini anteriori e apici) di spazi enfisematosi di diametro >1cm, la cui rottura può provocare PNX.
- Interstiziale: aumento del contenuto aereo nell’interstizio polmonare a causa di una lacerazione parenchimale (tosse) o di un trauma penetrante della gabbia toracica. L’aria penetrata nel compartimento interstiziale durante l’inspirazione rimane intrappolata durante l’espirazione con accumulo progressivo. L’aria accumulata può farsi strada nel tessuto lasso mediastinico e poi nel sottocutaneo provocando enfisema cutaneo. I soggetti a rischio sono bambini con tosse convulsiva e bronchite, pazienti con ostruzione delle vie aeree (coaguli, neoplasie, corpi estranei) o sottoposti a ventilazione artificiale e i soggetti che hanno inalato acutamente gas irritanti.
EzioLOGIA e Patogenesi
L’enfisema è caratterizzato dalla distruzione delle strutture elastiche e collagene del polmone ad opera di enzimi proteolitici secreti dalle cellule infiammatorie alveolari (macrofagi alveolari e granulociti neutrofili). Il potenziale lesivo di queste cellule è controllato da un enzima (alfa-1 antitripsina) inibitore delle serinproteasi prodotto nel fegato che agisce a livello del polmone bloccando l'attività degli enzimi dannosi.
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