Lezione 20/05/’13 - Endocrinologia
Tiroide – malattie della tiroide (distriroidismi)
È una ghiandola mediana localizzata sopra la cartilagine tiroidea, avvolge la trachea. Si trova nel collo ed è palpabile. Anomalie che riguardano la sua struttura possono essere percepite alla visita medica. Uno degli aspetti più caratteristici delle malattie tiroidee è il gozzo (ipertrofia della ghiandola) e si può vedere concretamente. La tiroide è formata da due lobi, uno destro ed uno sinistro, collegati da un istmo tiroideo. Questa sua localizzazione è strategica. La tiroide nel suo sviluppo embrionale fino alla fase adulta ha una maturazione che avviene lungo una linea che si chiama linea tireogrossa che prende origine dalla lingua e raggiunge il mediastino.
La tiroide è una ghiandola endocrina che quindi produce ormoni che sono la tiroxina (chiamata anche tetraiodotironina) (T4) e la tri-iodotironina (T3). Hanno queste 3 funzioni:
- Stimolare l’attività metabolica;
- Produzione di calore;
- Favorire l’accrescimento di organi e tessuti (soprattutto nell’età evolutiva, problemi della tiroide in questo periodo si associa a disturbi di crescita come il nanismo tiroideo ecc.).
Sintesi degli ormoni tiroidei
La tiroide è il principale organo che accumula iodio dentro di sé. Lo iodio inoltre è parte integrante degli ormoni tiroidei. L’ormone T3 ha 3 atomi di iodio mentre l’ormone T4 ha 4 atomi di iodio. Se non c’è iodio la produzione di ormoni viene alterata. L’ipotiroidismo era molto frequente nelle zone con diete povere di iodio ovvero nelle montagne. Oggi è stato introdotto il sale iodato e il deficit di iodio è molto raro.
Iodio iodato
Lo iodio viene trasformato nello stomaco in iodato e assorbito poi nella via ematica sotto forma appunto di iodato. Le cellule follicolari tiroidee captano lo iodio plasmatico, lo internalizzano e accumulano in cisterne colloidali. Infine lo ossidano tramite l’enzima tireoperossidasi per bloccare lo iodio nelle cisterne.
La tireoperossidasi, enzima fondamentale per l’internalizzazione dello iodio nelle cellule tiroidee, oltre a determinare l’ossidazione è responsabile anche della iodinazione della tireoglobulina (proteina che ha la funzione di legare lo iodio e determina l’accumulo della sostanza colloide; è una proteina che lega atomi di iodio) in mono-iodotirosina e di-iodotirosina. La tiroglobulina iodinata è conservata nella sostanza colloide follicolare.
Qui a lato si possono osservare le cisterne colloidali (sostanza colloide) immerse nel tessuto tiroideo e circondate dalle cellule follicolari. La sostanza colloide è il risultato della tireoglobulina iodinata che viene deposta all’interno di questi piccoli bacini. Continuamente in queste cisterne viene portato dentro iodio e tireoglobulina iodinata. Questo deposito viene regolato da specifici segnali. Quando occorre produrre ormoni tiroidei ci sono dei segnali che favoriscono il distacco della tireoglobulina e la messa in circolo degli ormoni.
L’ormone stimolante la tiroide che permette a quest’ultima di produrre ormoni è il seguente TSH. La iodotirosina deiodinasi (enzima) serve a deiodinare la tireoglobulina in mono-iodotirosina e di-iodotirosina. Questi ultimi prodotti sono i mattoni per costruire gli ormoni tiroidei. Due molecole di di-iodotirosina formeranno la tetraiodotironina. Una molecola di di-iodotirosina insieme ad una di mono-iodotirosina formerà la tri-iodotironina (T3).
T3 tri-iodotironina = 1 mono-iodotirosina + 1 di-iodotirosina
T4 tetra-iodotironina = 2 di-iodotirosina
Per capirci meglio, il libro lo spiega così: Lo iodio inorganico captato dalla tiroide viene rapidamente ossidato dalla perossidasi (TPO) tiroidea e si lega ai residui tirosinici della tireoglobulina per formare moniiodotirosina (MIT) e diiodotirosina (DIT). La stessa TPO catalizza la reazione successiva di accoppiamento di DIT e MIT che porta alla sintesi degli ormoni tiroidei: tetraiodotironina o tiroxina (T4) e la triiiodotironina (T3). La T4 viene sintetizzata esclusivamente all’interno della tiroide mentre la T3 deriva per il 20% dalla tiroide e per l’80% dalla desiodazione periferica della T4 ad opera di una desiodasi.
Gli ormoni tiroidei una volta prodotti vengono riversati nella circolazione e vengono legati a proteine plasmatiche per essere poi trasportati all’interno dei tessuti. Esiste dunque una forma di ormoni tiroidei che è legata alle proteine plasmatiche. Essendo legati alle proteine questi ormoni non interagiscono con i recettori a livello dei tessuti e dunque non sono attivi. C’è una componente libera dell’ormone ovvero non legata alle proteine che prende il nome di free ormon che è invece quella parte che determina l’attività dell’ormone attraverso legame con i recettori a livello dei tessuti.
Ci sono delle proteine specifiche per il trasporto degli ormoni tiroidei che sono la TBG e la TBPA. Oltre all’albumina che è la proteina di trasporto per numerose altre sostanze. La forma libera degli ormoni tiroidei (ovvero forma free ormon) è in percentuale del 0.04% del totale di ormone T4 e 0.4% del totale di ormone T3. Le percentuali possono variare a seconda della sintesi delle proteine di trasporto. Vi è una maggiore produzione dell’ormone T4 rispetto all’ormone T3. Il T3 viene ottenuto da una deiodinazione periferica da T4 che perde un atomo di iodio nei tessuti e si trasforma in T3. Il T3 è l’ormone che effettivamente agisce a livello dei tessuti. La tiroide produce prevalentemente ormone T4.
Esiste un’altra forma di ormone che si chiama REVERSE T3 (rT3): si tratta di avere una deiodinazione in posizioni diverse nella struttura della tetraiodotironina; il T4 si può deiodinare in posizioni diverse. Solamente la deiodinazione in una posizione specifica è efficace, se viene deiodinato in una posizione differente perde di efficacia. Il T3 ha un’azione molto più potente. Il T3 deriva dal T4 con deiodinazione in posizione 5’ (viene tolto lo iodio nella posizione 5’ nei tessuti periferici).
La tirosina è la componente fondamentale degli ormoni tiroidei. Gli ormoni tiroidei derivano dalla tirosina. TPO è l’enzima tireoperossidasi che favorisce la iodinazione della tirosina che diventa MONOIODOTIROSINA (1 solo atomo di iodio). Una seconda azione della TPO va a creare la DIIODOTIROSINA. Il T4 è formato dalla unione di 2 molecole di diiodotirosina. In posizione 3’ e in posizione 5’.