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Schemi di terapia insulinica nel diabete di tipo 1

Modalità e frequenza di somministrazione dell'insulina esogena

La somministrazione dell'insulina esogena deve avvenire in modo tale da rispettare la secrezione fisiologica dell'insulina, sia basale che post-prandiale, e da mantenere un profilo glicemico simile a quello fisiologico, riducendo il rischio di comparsa di ipoglicemie. Nei pazienti affetti da diabete di tipo 1, si verifica un deficit totale della secrezione insulinica con perdita dei picchi di secrezione basale e post-prandiale. Pertanto, lo schema terapeutico ottimale è quello bolo-somministrazione basato sulla somministrazione di insulina ad azione ultra-rapida subito prima dei pasti (bolo prandiale), associata all'iniezione di insulina glargine ad azione ritardata una volta al giorno prima di andare a dormire o comunque sempre alla stessa ora, per rimpiazzare la secrezione di insulina basale (insulinizzazione basale).

Il fabbisogno di insulina è estremamente variabile da paziente a paziente e persino nello stesso paziente, in base allo stile di vita, abitudini alimentari e grado di compenso metabolico.

  • Nei pazienti con diabete di tipo 1, il fabbisogno medio giornaliero è di 0,5-1 U/kg di peso corporeo, di cui il 50% è rappresentato dal fabbisogno basale (insulina glargine o NPH), mentre il restante 50% dal fabbisogno prandiale (insulina ultra-rapida).
  • Durante la fase di remissione transitoria della malattia, detta luna di miele, il fabbisogno di insulina si riduce a 0,2-0,6 U/kg di peso corporeo al giorno per un periodo più o meno breve, permettendo di provare a interrompere la terapia insulinica.
  • Durante lo sviluppo puberale, infezioni intercorrenti, chetosi, cattivo controllo metabolico, terapia steroidea, il fabbisogno di insulina aumenta.
  • Durante l'attività fisica, il fabbisogno di insulina diminuisce.

Automonitoraggio della glicemia

Per verificare l'efficacia della terapia, è necessario l'automonitoraggio della glicemia capillare mediante il reflettometro e il dosaggio della HbA1c. La misurazione della glicemia capillare deve essere effettuata in momenti diversi a seconda del tipo di insulina somministrata:

  • Terapia insulinica multi-iniettiva: controllo della glicemia capillare a digiuno, prima dei pasti, 2 ore dopo i pasti, e la sera prima di coricarsi.
  • Insulina intermedia: controllo della glicemia capillare intorno alle 3 del mattino per escludere il rischio di ipoglicemia mattutina.
  • Insulina glargine: controllo della glicemia capillare al mattino e preprandiale.
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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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